Trekking slow trekking al Ponte di Veja

Parchi del Veneto
Parco Naturale Regionale della Lessinia
Dati

Data: 22 e 23 Aprile 2016
Regione e provincia: Veneto VR
Località di partenza: Bosco Chiesanuova
Località di arrivo: Ponte di Veja e ritorno il giorno dopo
Tempo di percorrenza: 2 gg (6+6 ore)
Chilometri: non so, forse 15 o 18 x 2
Grado di difficoltà: EE
Segnaletica: Ottima


Descrizione

Venerdì verso le 9 del mattino parcheggiamo a Bosco, proprio di fronte all'hotel Lessinia
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da lì ci spostiamo verso la periferia est in direzione contrada di Tezzola
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passiamo davanti alla "casa di Nazareth". Un centro per incontri di carattere pastorale e spirituale
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ero già stato in questa stessa zona circa un mese fa ed avevo visto piuttosto da vicino alcuni giovani cervi; oggi purtroppo niente. Probabilmente con l'avanzare della stagione sono saliti più in alto: infatti siamo a soli 1000 mt slm
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all'altezza di contrada Valbo il tratturo si trasforma in un vero sentiero ma ancora niente boschi, solo pascoli e appezzamenti agricoli
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Giungiamo così a Tezzola e, poco dopo, a contrada Morandin dove, finalmente, il sentiero si tuffa in un meraviglioso bosco misto di faggi e castagni
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La cartina indica sul nostro tragitto una fonte d'acqua che puntualmente si fa trovare all'appuntamento e che ci permette di riempire le borracce
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Il sentiero ci porta fin sul fondo del Vajo dell'anguilla (650 mt slm) e da lì parte una ripida risalita che metterà alla prova la capacità volumetrica del nostro cuore e che ci riserva un paio di sorprese.
La prima è un tipo di formazione rocciosa che, penso, si sia generata dalla reazione chimica tra le piogge meteoriche e un tipo di roccia calcarea che, nei millenni, finisce per sciogliersi
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Vabbé, la foto non rende bene, comunque la salita continua con alcuni passaggi che non voglio definire di primo grado ma...
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...comunque ecco la seconda sorpresa: l'ultimo tratto della salita è ripida al punto da essere stata...
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...attrezzata con alcune corde fisse
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superato l' ultimo ostacolo, giungiamo a contrada Genderli dove ci concediamo un panino...
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...e un riposino...
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Ultima modifica:
Riprendiamo attraverso il sentiero E5 che, attraversando il bel borgo di Portello
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ci porta sul fondo del Vajo dei Falconi e da lì iniziamo la salita che ci porterà alla nostra agoniata meta: l'incredibile Ponte di Veja.
La cascatella che preannuncia la vista del ponte:
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Il passaggio sotto il Ponte:
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Il Ponte nella sua maestosità visto da ovest
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sono le 4 del pomeriggio, l'ora giusta per una merenda consumata presso la trattoria"Ponte di Veja" del simpatico sig Bruno
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Seguirà, ovviamente, anche una pantagruelica, ottima cena.
La mattina dopo, anziché il programmato anello di chiusura via Erbezzo,decidiamo di rientrare per lo stesso tragitto del primo giorno. Durante la notte è piovuto e siamo un po' preoccupati per il tratto con le corde fisse da affrontare stavolta in discesa con le rocce umide; in realtà non ci sarà nessun problema e arriverema alla nostra auto in perfetto orario, stanchi ma soddisfatti.
La mattina, complice l'aria umida, decine (dico decine!) di salamandre pezzate ci accompagnano per un bel tratto di sentiero. Sono animali che non avevo ancora mai visto dal vivo:
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Grazie a tutti. Alla prossima!
 
Ciao walterfishing.
Io, certo, non potrei farcela, ma credo che una persona più giovane, allenata bene, potrebbe sicuramente farla in giornata. Magari un po' più avanti nella stagione per avere qualche ora di sole in più.
 

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