si è reato in teoria, almeno che non sia una categoria M1.
Secondo la normativa, si possono rimuovere i sedili posteriori dell’auto solo nei veicoli di categoria M1 senza bisogno di aggiornare la carta di circolazione, ad eccezione di quelli che costituiscono la prima fila. Va da sé che quello del conducente deve restare al suo posto.
Sui normali autoveicoli ad uso promiscuo di cose e persone è vietato, ma il ministero dei trasporti ha precisato, pertanto, si possono rimuovere i sedili posteriori dell’auto solo temporaneamente e non in via definitiva, a meno che vai alla Motorizzazione civile per avviare una pratica in tal senso.
Su questo punto, è molto chiara la lettera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al riguardo, che fa seguito alla precedente circolare dello stesso Ministero, su cui si legge che quando si ha bisogno di trasportare occasionalmente cose proprie o campioni gratuiti con un’auto, è possibile rimuovere i sedili posteriori a condizione che il carico sia sistemato in modo opportuno, cioè:
non limiti la visibilità;
non interferisca con l’uso dei comandi;
non si sposti durante la circolazione;
mantenga l’auto nel rispetto delle masse massime ammissibili nell’omologazione.
La rimozione dei sedili, come precisato dal ministero, non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione in quanto essa contiene il numero massimo e non il numero minimo di posti a sedere nel veicolo. Rimuovere i sedili, quindi, non comporta la modifica delle caratteristiche costruttive e funzionali dell’auto.
Peraltro, lo stesso ministero riconosce che il mercato si sta giustamente orientando verso la produzione di autoveicoli di dimensioni contenute in grado di consentire un impiego più versatile. Un utilizzo che prevede «occasionalmente», insiste il Mit, il trasporto di cose proprie, comprese quelle legate alle esigenze dell’utenza per il tempo libero, il che può comportare la necessità di rimuovere i sedili posteriori ed anche quello del passeggero collocato accanto al conducente. Può essere il caso di chi deve fare un trascolo e non vuole spendere dei soldi nel noleggio di un furgone, potendo guadagnare spazio nella sua auto grazie alla rimozione di tutti i sedili tranne quello del conducente. O di chi si vuole trasferire per un paio di mesi al mare e deve caricare diversi bagagli e oggetti un po’ ingombranti che non ci stanno nel baule.
Il ministero, nelle sue circolari, ha stabilito che tale esigenza «non contrasta con la normativa vigente» e, pertanto, esprime parere favorevole a condizione che sia garantita la sicurezza della guida. In altre parole: i sedili posteriori dell’auto si possono rimuovere, così come quello del passeggero, quando occasionalmente c’è bisogno di trasportare delle cose proprie. Ma senza compromettere la visibilità o la capacità di manovrare i comandi come la leva del cambio e lo stesso volante.
in effetti non è reato, se provvisoriamente ho bisogno di trasportare cose/oggetti che richiedono spazio all'interno dell' abitacolo