Escursione Solitaria di 3giorni dal Lago di Ponte a Campigna

Parchi dell'Emilia-Romagna
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna
Data: 24-25-26-27 aprile 2014
Regione e provincia: Emilia Romagna (Fc)
Località di partenza: Lago di Ponte (Tredozio)
Località di arrivo: Campigna
Tempo di percorrenza: 3gg
Grado di difficoltà: vario, da semplice a EE.
Periodo consigliato: primavera/autunno
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: circa 3000mt complessivi
Quota massima: Monte Falco 1657mt

Ciao Ragazzi, vorrei condividere con voi questo meraviglioso trek che ho fatto tutto solo attraverso le Foreste Casentinesi.

Dopo essermi equipaggiato in base ai consigli di alcuni di voi amici, sono partito da Lago di ponte alle 10,30 del mattino di giorno 24.
Il mio zaino pesava intorno ai 12kg e come equipaggiamento avevo con me:

tarp quechua,
materassino cfc quechua,
telo plastica 2,5 x1,5 mt
sacco a pelo -11 di comfort
5mt di cordino,
2 sacchi pattume nylon neri,
gavetta e piatto in alluminio,
cucchiaio in acciaio,
bicchiere in plastica,
fornelletto ad esbit per 4 fuochi,
accendino bic antivento e fiammiferi cerati,
torcia frontale,
bussola cartografica e cartina,
fischietto,
coltello fulltang da 13cm di lama,
sacca per acqua con capienza massima di 4lt,
bottiglia in plastica da 1,5 lt.
Kit di prontosoccorso,
un pezzo di sapone di marsiglia,
dentifricio, spazzolino,
gommine da masticare,
cellulare,
macchina fotografica compatta lumix.

Abbigliamento:
maglia intima in lana + un ricambio
pile leggero,
pile polartec pesante,
giubbotto in goretex,
pantaloni in sintetico,
mutande in cotone + un ricambio,
calzini di spugna + un ricambio,
pantaloncini in sintetico di ricambio.


Libricino da leggere: Meditazione di J. Krishnamurti
e la mia inseparabile armonica......

CIBO:
pan bauletto da 400g,
risotti blond 3X 250g
biscotti,
cioccolato fondente,
frutta secca,
aglio,
zucchero,
olio,
sale,
the' e rooiboss.

nelle foto: Lago di ponte, la prima salita verso il colle Tramazzo e le faggete meravigliose!


N.b. A lago di ponte ci sono arrivato grazie ad un passaggio offertomi dal mio amicissimo Paolo (GRAZIE FRATELLO!) ed una volta arrivato a Campigna ho preso un autobus fino a Forli' dove mi attendeva mia moglie (GRAZIE TESORO......).
 

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la mia meta...

nelle foto:
panoramica del viaggio da affrontare (all' orizzonte in lontananza a destra nella foto n1: il monte Falterona e il monte Falco la mia meta),
la vallata di S. Benedetto in alpe con i suoi pascoli e gli animali....
e il paesino omonimo....

Qui ho avuto lo spiacevole incontro con 2 cani pastore bellissimi e fieri, risoltosi in bene poiché mi ero fermato in prossimita' del gregge per studiare il comportamento dei cani e se mi avessero attaccato o meno....
a parte tanto abbaiare niente, grazie al pastore che e' intervenuto spiegandomi di passare tranquillamente e di tenere basso il bastone.
Unico fatto che mi ha infastidito e' stata la risposta del pastore:"
dovevi tener basso il bastone perché se i cani non fossero stati ancora giovani...... mmmm, non so come sarebbe andata!"

(io il bastone non l' ho mai alzato in realta') Comunque ho ringraziato il pastore ed allegramente me ne sono andato per i campi.....

Ora visto che sono stati aperti altri tread in materia di cani e pastorizia vi prego di spostare li' le vostre opinioni sul fatto.
 

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Speleoalp

Guest
Cozzio che bello!! Dalla cascata mi farei una bella calata nella scia dell'acqua.... e nel pozzo un bel, grande bagnetto ;)) Chissà che bello quando è tutto innevato/ghiacciato ;) Stupendo. Aspetto con ansia le foto del campo... se ne avrai ;)))
 
Via.... verso il monte Della Voltura!

Prendo il sentiero 417 da S. benedetto e vado verso est salendo il monte della Voltura dove mi accampero'.
prima di accamparmi mi riempio di acqua a Pian delle tavole un rifugio li' vicino occupato da uno strano signore di nome Stefano con il quale ho avuto il piacere di scambiar due parole.
Il signore in questione lo si riconosce dal singolare tatuaggio che ha in mezzo alla fronte ....una stella.
Gentilmente mi indica scorciatoie per arrivare alla mia prossima tappa e mi invita a passare la notte nel rifugio.
E gentilmente rifiuto la sua offerta..... sapete amici, a volte preferisco dormire con gli animali!:p
la scelta si rivelera' ottima sotto certi aspetti:
innanzitutto ho avuto la fortuna di dormire sotto un cielo illuminato solo dalle stelle e poi di potermi accendere un focherello appena fuori del Parco nazionale... che assieme alla mia armonica mi ha tenuto grande compagnia per un paio di ore notturne....
Una delle mie canzoni preferite, nonché colonna sonora del mio viaggio:
Spero vi aiuti a essere un po' li con me...:music:
nelle foto: il ciliegio in fiore presso il rudere di casa Vannello,
il mio rifugio con una falda aperta (verra' chiusa di notte).
 

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Grazie della condivisione Francesco! Putroppo in quest'ultimo periodo ho avuto qualche "problemino" di salute e sono a riposo forzato. Mi manca la natura!! Grazie di queste foto.
 
bei posti e complimenti per il giro.
peccato per come vengono ridimensionate le foto , varrebbe la pena di metterle su un sito tipo imageshack e postarle grosse
 
Verso le Foreste.

Dopo una notte di sonno in cui sono crollato per stanchezza mi ritrovo sotto un telo tutto pieno di condensa. La configurazione del tarp a "V" rovesciata o "cuccia del cane" tende ad accumulare molta umidita' a causa del fatto che il telo e' troppo basso e vicino al suolo. Ma protegge moltissimo in caso di vento. Tuttavia la notte e' tiepida e l' aria serena..... Mi sento fortunato.
al mattino incontro un coniglio selvatico.

Note.
Oggetti rivelatisi molto utili:
1 Il sacco del pattume: para il culo dal bagnato, ci si puo' mettere dentro tutto lo zaino e gli scarponi per evitare che si infradicino di umidita' o che entrino animali o insetti sgraditi e mille altri usi ancora! mettetevene uno nello zaino!
2 la sacca dell' acqua con portata 4lt max e' dotata di un "rubinetto" e mi ha permesso di lavarmi, di risciacquare le stoviglie e di avere acqua a sufficienza per la prima fonte.....

Alle 8,30 Riprendo il mio cammino verso il monte Gemelli e verso il sentiero 319. Ora le foreste si fanno piu' fitte! Faggete enormi ed abetaie ombrose e profumate, intervallate da pinete di douglas e di pini neri.
Scendendo dal Gemelli passo per una Abetaia devastata da poco dalle tempeste! un mucchi di alberi abbattuti dal vento che mi interrompono il sentiero.... Ma usando cartina e bussola riesco ad aggirare la zona ed a riallaciarmi al mio sentiero. (foto 1)
incontro molte volte caprioli.
Esco dalle foreste per un breve tratto e da uno sperone di roccia riesco a fotografare la mia meta (Foto2 la cima del Falterona e' quella sotto la nuvoletta....in lontananza).
Mi ricarico di acqua al rifugio Poggio cavallaro.
prendo il sent. 303, mi faccio una ripidissima salita dal bivacco Gorgolaio fino a monte Pozzone. Comincia un bell' acquazzone...
sotto la pioggia, sono con lo zaino a pieno carico (compreso 3lt di acqua!) e nella mia testa maledico tutte le salite del mondo! do' del gas alle mie gambe perché ho voglia di arrivare il prima possibile al rifugio Sassello dove ho intenzione di dormire (ho bisogno di un posto asciutto.... non mi va di fare del "survival").
In prossimita' del rifugio mi carico anche un bel po' di legna per fare un fuoco, poiché so per certo che non ne trovero' vista la nuova tendenza dei fruitori dei rifugi in zona!
Foto 3 (il Bivacco Sassello).
Arrivo al bivacco alle 16,30. mi sistemo e dopo un po' vi arriva una coppia di ragazzi Dario e Veronica che mi dicono di voler trascorrere li un paio di giorni. Facciamo due chiacchiere ma essendo timido faccio un po' fatica...
Sono due persone molto gentili e mi offrono un parte del loro cibo.
Al mattino lascio loro quasi tutta la mia cioccolata e alcuni antidolorifici per Veronica che aveva la caviglia un po' gonfia.
Dario e Vero, se state leggendo, Grazie mille per la vostra gentilezza!
 

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S

Speleoalp

Guest
Sei timido ? ah Io non sarei nemmeno andato nel rifugio, ah e se sarei entrato prima, quando era vuoto... sarei stato in ansia tutto il tempo e ci sarei stato pochissimo e tanto per vederlo e poi sarei scappato, ahahah

Sempre più bello il "reportage", complimenti.
 

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