Escursione Sommeiller [3333 m] & co... i sei 3000

Foto molto belle complimenti, il Sommeiller l'ho fatto tanti anni fa (25) ..... il resto non mi sembra di ricordale ....

Domanda tecnica estra .... che macchina fotografica e obbiettivi avete usato ?

Ciao :), Gianluca
 
:biggrin:Grazie mille a tutti, effettivamente questa volta ci ho messo un po troppo...:biggrin:
Ora ne carico altre :biggrin:
Le mie son fatte con D800 e 24-70 2,8... :)
 
Data: 02/08/2017
Regione e provincia: Piemonte - TO
Località di partenza: Colle Sommeiller
Località di arrivo: Oulx
Tempo di percorrenza: 10 h
Chilometri: 20 km
Grado di difficoltà: F
Descrizione delle difficoltà: Esposizione, sfasciumi, roccette, nevai
Periodo consigliato: estate
Segnaletica: buona, tacche bianco-rosse
Dislivello in salita: 1000 circa
Dislivello in discesa: 3000 circa
Quota massima: 3333
Accesso stradale: Dopo Bardonecchia, girare per Rochemolles, passato il paese la strada diventa sterrata si passano il lago di Rochemolles (1960 m), il rifugio Scarfiotti (2160 m). Chi ha un'auto alta, non necessariamente 4x4 (ho visto salire una Citroen AX), può arrivare al Colle.
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=7952


Finalmente anch'io sono riuscito a insaccare il furto di vette! Il mio giro è stato leggermente più ambizioso da un lato e meno ambizioso dall'altro: infatti l'obbiettivo era scendere a piedi fino a Oulx, e quindi ho dovuto giocoforza tralasciare alcune delle cime più lontane. Infatti ho salito nell'ordine la Sommeiller, la Fourneaux, la Galambra e il Vallonetto, tralasciando l'Ambin e il Truc Peyrous.

Forse la parte più ambiziosa (e quella dove ho preso più sberle) era salire al Sommeiller direttamente dal Colle. Avevo letto una vaga recensione su Gulliver che era fattibile, quotata PD-, ma non avevo alcuna intenzione di percorrerla integralmente. Sulla stessa recensione dicono che una volta arrivati al dente a quota 3145 e averlo oltrepassato sul versante francese, si arriva ad una sella dopo la quale si aggira la base del monte sul versante italiano per ricongiungersi con la normale che sale dai Fourneaux. Era quella la mia intenzione: ma vediamo come è andata.

Cominciamo col colpo d'occhio su cima, cresta e ghiacciaio del Sommeiller:

Sono ben visibili il dente e la sella sulla destra.

Il colle dalla cresta: visibile anche il campo base ai sensori ARPA al quale ho lavorato per due giorni:



Per fare tutta le cresta ci sono 4 asperità e il grande dente. Io sono arrivato alla terza asperità ma non me la sono sentita di proseguire da solo, quindi sono tornato indietro per un po', ho attraversato la pietraia che da sul pian dei morti in orizzontale e mi sono deciso di arrivare alla sella risalendo la pietraia. Questa pietraia:


Un po' di fatica, si arriva al colle, ma di nuovo la via per aggirare il monte non mi è chiara. Volgendomi indietro vedo più o meno il percorso fatto:


Scendo ancora un po', aggiro la montagna da più in basso (quota circa 2950, non ho perso tantissimo dislivello dal Colle), e così arrivo a vedere la cresta su cui passa la via normale e che secondo la recensione di Gulliver avrei dovuto salire comunque.
A occhio mi sembra che la via più fattibile è appena a destra del dente scuro al centro dell'immagine, così mi dirigo per di là:


Da sotto si nota tutta la sua ripidezza:


Salgo a fatica fino alla base del dente, quando il canale che avevo deciso di salire mi manda una piccola scarica di sassi.
Decido quindi di non risalirlo, ma arrivare alla zona di rocce a metà strada tra il dente centrale e quello alla destra dell'immagine. Per arrivarci devo comunque attraversare orizzontalmente il canalino scaricante, quindi lo faccio più velocemente possibile. Arrivo alla zona di rocce, la presa è molto migliore e risalgo abbastanza agevolmente.
Finalmente sono in cresta e giungere alla cima Sommeiller è uno scherzo - e son comunque passate 3 ore dalla partenza:


Tanti piccoli omini:


Ora seguo il sentiero e senza fatica insacco la Fourneaux:


Arrivo al colle Fourneaux e mi volgo indietro perché odo un rumore. Una scarica di sassi bella grossa si stacca dal canale che avevo percorso meno di un'ora prima, tanto che ne vedo il fumo e la polvere risalire.
L'ho scampata bella, sto giro.
Qui la foto subito dopo: quella colata bianca, alla sinistra della cresta, prima non c'era:


Di fronte a me, un bellissimo paesaggio lunare. Truc Peyrous, Galambra, e Vallonetto, insieme con gli altri passi Fourneaux e il ricovero Galambra, di fronte a me:



Il triste rock glacier dei Fourneaux, appena sotto la Galambra:


Laghetto Galambra, ricoveri militari vari e Truc Peyrous:


Il simpatico bivacco Sigot:


Il ricovero Galambra:


E la Punta Galambra è nel sacco:



La strada è ancora lunga.

Si risale in cresta e si vede in lontananza il bivacco Vallonetto:


A vederlo così sembra una bella cresta larga e innocua:


Poi però arrivi qui:


"e ora dove cacchio si passa??"
In pratica si arriva su sentiero a quell'intaglio proprio al centro dell'immagine e si arrampica. Pochi passi, di cui solo il primo un po' più impegnativo, ma una scivolata sarebbe fatale.

Com'è come non è si passa e si arriva alla cima e bivacco del Vallonetto:


E ora si scende giù per l'ennesima pietraia, fino a costeggiare i due laghetti (senza nome, che io sappia):


Ogni tanto mi volgo indietro:


Bisogna arrivare alla sinistra dell'immagine, dove c'è l'ombra: lì c'è il ricovero Vin Vert e inizia il sentiero per scendere a Oulx:


A questo punto metto via la fotocamera. Arrivato al ricovero Vin Vert il sentiero scende ripido fino alla strada militare Fenil-Pramand, Jafferau, nei pressi della galleria dei saraceni.
Avevo finito l'acqua e mancavano secondo i cartelli ancora 3 ore per Oulx. Per fortuna vedo un cartello "Fontanone 10 minuti" e mi ci fiondo!
Acqua fresca a volontà, che bello!

Bello ringalluzzito segui per un po' la strada militare, direzione Jafferau, ad un tornate si stacca Sentiero Balcone che scende a Oulx. Ho ancora 1000 metri di dislivello da scendere, le gambe sono a pezzi, ma invece di 3 ore ce ne metto 2... finalmente in stazione a Oulx alle 20, prendo il SFM3 delle 20.27 e me ne torno a Torino, stanco come non sono mai stato ma soddisfatto.

Alla prossima!
 
Ultima modifica:
miseria che camminatona scendere fino a ulzio, complimenti! i pianori dove ci sono i due laghetti li ho percorsi quando ho fatto il seguret, e anche io mi sono fermato al ritorno alla provvidenziale fontana :)
 
Io non avevo proprio intenzione di salire dalla via più difficile, ma ignorando il sentiero più semplice ho cercato di raggiungere Punta Sommeiller dal colle. Beh, dopo qualche passaggio "un pochino" esposto, poco sotto il torrione a 3130 metri, ho deciso che stavo rischiando troppo e me ne sono tornato giù, molto molto lentamente anche per via del tipo di terreno. Non importa se poi altri sono scesi quasi correndo (!!) dalla cresta per poi dirmi che ero già passato nel tratto più difficile, e se ho scoperto solo dopo dell'esistenza dell'altra via. Ora dovrò tornarci. Allego qualche foto.
 

Allegati

Potrebbe farvi piacere vedere questo video, girato da me medesimo, che mostra il vallone di Rochemolles durante un volo in elicottero dal colle del Sommeiller al Rifugio Scarfiotti:

 
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