- Parchi del Lazio
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- Parco Regionale dei Castelli Romani
Già il mese scorso scendendo dal Colle Iano verso i Campi d' Annibale mi sono trovato su una traccia ingombra di vegetazione lì dove mi aspettavo di trovare un comodo sentiero "da passeggiata"; oggi invece ho percorso il sentiero degli acquedotti di Nemi che, pur restando alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza, mi è sembrato decisamente peggiorato rispetto agli scorsi anni. Svariati alberi caduti da scavalcare, tratti con una spiccata pendenza laterale, un tratto (verso Genzano) di un centinaio di metri (forse più) dove il passaggio è molto stretto tra la vegetazione della macchia e, per finire, il bypass che, lato Genzano, raccorda con il percorso de "Le Piagge" (che, quel punto, più che un sentiero, è una strada) è quasi chiuso proprio nel punto in cui confluisce con la strada, tanto da costringere a passare "stile cinghiale" in un basso cunicolo sottostante rami abbattutisi sul sentiero.
Già in precedenza avevo notato come il sentiero tra l' eremo di San Michele ed il centro di Nemi fosse inagibile a causa del dilavamento di quelli che erano stati dei gradini in tronchetti e terra battuta, mentre la strada che sale dal lago a Genzano a sud dello stesso, già da tempo chiusa al traffico veicolare era stata chiusa anche a quello pedonale.
Non mi è chiaro se molto di questo non sia dovuto a piogge e venti anomali (probabilmente gli alberi caduti sì) o a semplice mancanza di manutenzione ordinaria il risultato tuttavia è lo stesso; anche considerandoli percorsi escursionistici piuttosto che passeggiate credo di poter dire che non sembra questo il genere di complicazioni con cui l' escursionista amerebbe misurarsi.
Speriamo che si facciano prima o poi interventi di ripristino
Già in precedenza avevo notato come il sentiero tra l' eremo di San Michele ed il centro di Nemi fosse inagibile a causa del dilavamento di quelli che erano stati dei gradini in tronchetti e terra battuta, mentre la strada che sale dal lago a Genzano a sud dello stesso, già da tempo chiusa al traffico veicolare era stata chiusa anche a quello pedonale.
Non mi è chiaro se molto di questo non sia dovuto a piogge e venti anomali (probabilmente gli alberi caduti sì) o a semplice mancanza di manutenzione ordinaria il risultato tuttavia è lo stesso; anche considerandoli percorsi escursionistici piuttosto che passeggiate credo di poter dire che non sembra questo il genere di complicazioni con cui l' escursionista amerebbe misurarsi.
Speriamo che si facciano prima o poi interventi di ripristino
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