Sul proliferare di gruppi di escursionismo

(...) Poi non mi sono mai iscritta a questi "trekking" collettivi - pur avendo il fiato del lupo (quindi mi sciolgo di fatica dopo venti metri di dislivello) - perché sono covi di merenderos!
In altre parole, gente che se mi vedesse arrivare con il mio bastone da 150 cm con punta di ferro e usare il mio coltellino svizzero per pelarmi una mela durante una sosta, probabilmente svenirebbe di paura. Figuriamoci poi se vedesse il mio coltello tradizionale finlandese (puukko)!
Sono persone da sentieri battuti, vestiti di colori fluo e bastoncini pieghevoli in fibra di carbonio. Io invece amo il bosco di collina, la campagna incolta, il "sublime" romantico, i posti poco battuti, il bushcraft (...)
Capisco il tuo punto di vista avendo per anni frequentato un gruppo che batteva l' Etruria meridionale (proprio la zona che sembri amare) animato da una persona che praticava uno stile di vita "alternativo".

Vanno però chiariti alcuni punti:

- bushcraft: l' escursionismo è attività di movimento, il b. è più un modo di "vivere" di "stare", certo un confine netto non c'é ma confermo che la maggior parte degli escursionisti (almeno quelli che non frequentano questo forum) nemmeno sa cosa sia il b.

- merenderos: certamente li trovi nei gruppi che propongono passeggiate (nel senso letterale) per lasciarseli dietro occorre aderire a programmi impegnativi (montagna "vera", dislivelli importanti) e mi sembra che non sia il tuo caso

- attrezzatura: in zone campestri / collinari ciascuno si può attrezzare secondo lo stile che preferisce, i bastoncini di carbonio non sono inadeguati al contesto, se si pratica il nordic walking sono anzi "il fatto apposta" per que tipo di attività. I bastoncini classici da trekking montano (telescopici in alluminio) in collina sono più che altro un peso inutile, come per me almeno sarebbe un bastone da 1,50mt con punta in acciaio

- vestiti fluo: presumo che che si tratti di cosa da palestra, colori brillanti si usano anche in montagna (quella vera) per motivi di visibilità. D' altro canto non si può stare a fare il processo agli altri per come si vestono, se ciò che indossano è inadatto all' ambiente se ne accorgeranno da soli.
 
Andare in gruppi di dieci o più persone per me, non darà mai le sensazioni dell'escursione solitaria oppure fatta con due massimo tre dipende poi dalla "sintonia" che si ha con gli eventuali compagni/e. Detesto usare il termine merenderos perchè mi pare troppo da snob: Però troppo spesso questi grandi gruppi vanno in posti senza il dovuto rispetto e non voglio dire raccoglimento !! Nello gole del Biedano o nella grandiosa tagliata Cava Buia, non si può sentire il coro del Mazzolin dei fiori o i Watussi !! Altro problema di questi grupponi è che attraversando zone private causano da parte dei proprietari o dei comuni la chiusura di queste, e qui nel Lazio succede molto spesso. Allora che vuoi dire ? Che ci puoi andare solo tu !? E pure questo ...
 
Ho fatto "trekking collettivi" nei miei 20 anni, con i campi estivi della parrocchia.
Poi non mi sono mai iscritta a questi "trekking" collettivi - pur avendo il fiato del lupo (quindi mi sciolgo di fatica dopo venti metri di dislivello) - perché sono covi di merenderos!
In altre parole, gente che se mi vedesse arrivare con il mio bastone da 150 cm con punta di ferro e usare il mio coltellino svizzero per pelarmi una mela durante una sosta, probabilmente svenirebbe di paura. Figuriamoci poi se vedesse il mio coltello tradizionale finlandese (puukko)!
Sono persone da sentieri battuti, vestiti di colori fluo e bastoncini pieghevoli in fibra di carbonio. Io invece amo il bosco di collina, la campagna incolta, il "sublime" romantico, i posti poco battuti, il bushcraft (sono moooooooooooolto principiante eh). Oh, vade retro trekking in gruppo!
Una delle camminate più belle che ho fatto l'anno scorso è stata la tagliata etrusca di Sorano, in provincia di Grosseto. FAVOLOSA!
Scusa il ritardo: se ti piacciono come a me le tagliate etrusche on mancare la Fantibassi a Civita Castellana e l'avventurosissima Cava Buia a Norchia presso Vetralla Viterbo. Ciao !:si::si:
 
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