tecniche antiche, come e perche?

Preferirei parlare di cose tangibili, tipo i modi per riscaldare i letti prima di andarci a dormire, le cose che si sono perse nel tempo e che oggi non vengono più riconosciute e via di seguito.
I miei pro-pro-zii cacciatori hanno lasciato in casa, ad esempio, una molla provapolvere. L'ho ricoverata dopo che è stata abbandonata una sessantina di anni. Neppure chi aveva vissuto all'epoca sapeva che cosa fosse. Di quel modello se ne conoscono pochissime, addirittura grandi appassionati di armi antiche non ne avevano mai visto una.

La astronomia maya e la loro cosmogonia, nonché la loro astrologia non mi affascinano molto. Mi affascina molto di più imparare un nodo che di ambiente in ambiente cambia nodo e o utilizzo e questo solo per fare un esempio.
 
Ultima modifica:
Preferirei parlare di cose tangibili, tipo i modi per riscaldare i letti prima di andarci a dormire, le cose che si sono perse nel tempo e che oggi non vengono più riconosciute e via di seguito.
I miei pro-pro-zii cacciatori hanno lasciato in casa, ad esempio, una molla provapolvere. L'ho ricoverata dopo che è stata abbandonata una sessantina di anni. Neppure chi aveva vissuto all'epoca sapeva che cosa fosse. Di quel modello se ne conoscono pochissime, addirittura grandi appassionati di armi antiche non ne avevano mai visto una.

La astronomia maya e la loro cosmogonia, nonché la loro astrologia non mi affascinano molto. Mi affascina molto di più imparare un nodo che di ambiente in ambiente cambia nodo e o utilizzo e questo solo per fare un esempio.
grazie per riportarci sulla ferrata!
..ma, cos'è sta molla pro
vapolvere!?
 
i modi per riscaldare i letti prima di andarci a dormire

ah! su quel che facevano in passato per riscaldare i letti prima di andarci a dormire qualcosa so ^_^

I sistemi erano vari, al di là della classica e ancora in uso "borsa dell'acqua calda" quello che era molto usato era il "prete" che è una armatura in legno di varia forma che teneva lenzuola e coperte lontane dal braciere (anche questo aveva le fogge più varie) che conteneva, come si vede nelle immagini sotto. Esso veniva lasciato il tempo di scaldare il letto e poi tolto altrimenti era facile rischiare di finire a fuoco...
2qnwp60.jpg
Scaldaletto-antico-in-rame-vintage-originale.jpg
prete1.jpg


Altro sistema che da quanto so era molto utilizzato era quello dei mattoni pieni, quelli refrattari, scaldati bene al camino o alla stufa e poi avvolti in una pezza di lana, l'involto veniva posto sotto le coperte. Poteva essere pericoloso dormirci insieme quanto oggi con la borsa dell'acqua calda se si ha la brutta abitudine di porci le estremità a contatto perché si possono rischiare ustioni (soprattutto se il calore è ancora intenso, la pezza si sposta o magari non è sufficientemente spessa). E di questo parlo per esperienza avendo visto come si è ridotta la mia madre di un mio amico con una borsa di acqua calda =.=
(quando non c'erano le borse per l'acqua calda una volta si usava una bottiglia di vetro piena di acqua calda, sempre avvolta nella lana).

Oggi c'è un nuovo sistema che trovo interessante perché secondo me probabilmente è un ripescaggio di sistemi antichi di cui i più avevano perso traccia: si tratta dei cosidetti "cuscini da coccole". Hanno le forme più varie, compresa quella di orsacchiotto per i bambini che si sentono poco bene. Spesso sono decorati e sempre contenenti i più vari accumulatori di calore quali: semi di lino, riso, noccioli di ciliege, pula, ecc
Vi basterà fare un giretto in internet per trovare tutorial per farveli o ditte che ne vendono di artigianali o industriali per ogni gusto e necessità, compresi quelli più evoluti a cui si aggiungono fiori ed essenze per renderli anche profumati e aggiungere così al calore emanato anche una sorta di aromaterapia.



Tecnolegno_37-500x500.jpg
cuscino_con_noccioli_ciliegia_lavabile-1.jpg



P.S. Io me ne sono fatta due: uno con del riso scaduto rimasto in una casa di campagna per troppo tempo e uno con noccioli di ciliegia raccolti con cura ogni volta che ne mangiavo e devo dire che funzionano, si scaldano in forno oppure nel microonde. Eccezionali per tenere in caldo e rilassare i muscoli del collo che mi si era incrocchiato per un colpo d'aria ;)
 
W

Wolf84

Guest
Comunque e' astronomia non astrologia.Grazie anche a questo e alla matematica che siamo arrivati a molte cose.Per esempio per arare un campo o coltivarlo si guardano le cosidette lune.La Luna regola anche le maree e di conseguenza la pesca in mare aperto.Uno dei tanti esempi.Comunque scaldare i letti in quel modo li e' una cosa che facevano anche i miei vecchi parenti.Dopo guerra ecc....ne sono morti anche tanti bruciati purtroppo usando candele e brace.Direi che sono metodi ormai inconsueti.All'epoca pero' si usavano per non morire di freddo.Ritornando al cielo, i contadini moderni penso che in parte non sappiano leggere il cielo o prevedere un cambiamento climatico.Anni fa i contadini si regolavano sulla raccolta o la semina in base alla stagione.Non per niente che ci siamo persi un po', guardiamo il gps e via...
 
piccola premessa tecnica: le polveri da sparo infumi e non non sono tutte uguali. Ancora oggi a sbagliare la polvere da sparo ed il suo dosaggio nella ricarica delle cartucce si rischiano incidenti. Con la polvere nera era ancora più pericoloso, soprattutto per i materiali meno sofisticati ussati per costruire le armi da caccia rispetto a quelli che si usano oggi, per cui si usavano i prova polvere che in generale si comportavano tutti in modo analogo, ossia si riempiva una camera di scoppio, si azzerava il misuratore si dava fuoco alla polvere e si verificava la potenza della stessaverificando dove era arrivato il misuratore, con un po' di esperienza e prove si poteva replicare la dose di ricarica che precedentemente aveva dato buoni risultati. Di seguito la foto di un modello a pistola, non comunssimo, ma comune.

prova-polvere2.jpg

Prova-polvere (fr. éprouvette, ing. powder tester)
Anticamente la polvere nera veniva prodotta con materiali e procedure non uniformi e quindi ogni partita presentava caratteristiche diverse; poteva inoltre modificare le sua qualità in relazione alla conservazione e al trasporto: da ciò la necessità di controllarne la forza esplosiva prima dell’uso.
Venivano utilizzati prova-polvere di vario tipo in cui veniva introdotta una carica ridotta:
- a molla ed a forma di pistola, in cui la forza dell’esplosione entro la camera di scoppio faceva aprire un coperchio il cui angolo di apertura indicava la forza della polvere (fig.1);
- a pendolo in cui si misurava la forza del rinculo (fig 3);
- a mortaio in cui sulla camera di scoppio veniva posata una biglia di ferro che, sparata vero l’alto sollevava un regolo così che si poteva misurare la spinta esercitata. Un modello sparava la biglia esattamente con una elevazione di 45° e poi si valutava la forza della polvere in base alla distanza raggiunta dalla biglia (fig.2).

prova polvere 1.png

Descrizione e immagini tratte dal sito del Dott.Mori

Ok, il principio e lo scopo è uguale ma a differenza di quanto sopra illlustrato il modello, oggi in mio possesso è ancora diverso, fate conto di avere una molla in acciaio armonico fatta a L con i due lati della L uguali. La si appendeva tramite un anellino saldato allo spigolo della L
Sul vertice di uno dei due lati c'è la camera di scoppio e lo scodellino, il tappo è formato da una piastra imperniata su una lamina a cursore che ha il profilo ad arco ed il corpo su cui ci sono dei riferimenti incisi. poco sopra la lamina un filo anch'esso ad arco con montato un cursore mobile.
entrambi sono vincolati al lato della L su cui NON c'è la camera di scoppio.

Quando si dà fuoco alla polvere lo scoppio allontana il tappo e la molla tende a chiudersi, chiudendosi sposta il cursore lungo la lamina e dai dati incisi sulla lamina di acciaio si ricava il valore di potenza della polvere.

Tutta questa papppardella e poi una o più foto saranno più eloquenti di tutta la mia spiegazione. Ma dovrete aspettare questa sera, ho scoperto di non avere foto tra tutte quelle che ho a disposizione. Le devo fare all'oggetto di antiquariato.

IMG_20171114_202803-1.jpg


IMG_20171114_202440.jpg


IMG_20171114_202719.jpg
 
Ultima modifica:
A parte che forse prima dei Maya ci sono arrivati anche altri più vicini a noi geograficamente parlando, io ho citato sia l'astronomia che l'astrologia nonché ho attribuito loro anche conoscenze cosmogoniche. mica ho detto che erano merdacce tanto per citare Fantozzi (rag.), ai Maya si attribuiscono se non sbaglio profezie che derivano dallo studio degli astri e dei loro movimenti, e se questa non è astrologia qualcuno mi dica che cosa è.
 
W

Wolf84

Guest
A parte che forse prima dei Maya ci sono arrivati anche altri più vicini a noi geograficamente parlando, io ho citato sia l'astronomia che l'astrologia nonché ho attribuito loro anche conoscenze cosmogoniche. mica ho detto che erano merdacce tanto per citare Fantozzi (rag.), ai Maya si attribuiscono se non sbaglio profezie che derivano dallo studio degli astri e dei loro movimenti, e se questa non è astrologia qualcuno mi dica che cosa è.
Stai tranquillo...poi era un esempio.Devi decidere tu per me di cosa parlare?Fammi capire.
 
W

Wolf84

Guest
Le armi da fuoco si i Maya no.Comunque per rispetto di Walterfish, esco dalla discussione.
 
Naaaa, non io, WF che ha aperto la discussione:
vi siete mai chiesti come facessero gli antichi a risolvere problemi piu' o meno quotidiani? che tecnologie e logiche usassero per affrontare la vita?

Ossia Tooll&knowledge, attrezzi e conoscenze, Maya & Co, e lo dico senza sarcasmo o disprezzo per loro e per te, AL MOMENTO mi interessano poco, ma perchè sono poco attratto dall'astratto dall'intreccio di filosofia, scienza, religione e superstizione, anche se poi magari si riesce ad applicare alla vita di tutti i giorni qualche risultato di questa serie di studi.
Preferisco riuscire a recuperare info sui materiali, oggetti, tecniche del passato, dal meno recente al all'antico, all'antichissimo ma locale, alpino, regionale sarebbe riduttivo e magari un po' razzista, italiano e europeo. Ma è il mio interesse, un po' come quello che studia per sempre il moscerino del mosto.:)
 
Quell'affare di legno con dentro una gavetta con la bronsa del fuoco me la metteva anche mia nonna in collina sui colli euganei . E la mattina a colazione mi dava un cucchiaio con dentro un rosso d'uovo del pollaio con un po di succo di limone e si inghiottiva intero senza masticarlo e poi mi dava anche la pappa reale delle api dei frati camaldolesi che vivevano li vicino sul monte Rua
 
Il coso per scaldare il letto, a seconda della zona, viene maliziosamente chiamato "il prete" o "La monaca"... potete arrivare da soli ad immaginare perché!

Volevo solo correggere il tiro dei miei interventi, perché temo che non si sia capito. Ogni tempo ha i suoi problemi e le sue tecnologie. Oggi c'è la necessità di vivere nei condomini per un banale fatto di spazio disponibile. Su mille metri quadrati si possono alloggiare due famiglie in una bifamiliare oppure venti famiglie in un condominio di 10 piani. Per questo ho scritto che chi ha una casa singola (anche se è pericolante!) fa una vita da ricco: usa molto spazio.
Esco dal parziale ot ringraziando lupo della Maiella ed il suo articolo sulle costruzioni tipiche della sua zona: mi hanno fatto pensare si nuraghi.
Ed a proposito di tecniche del passato: io (che in materia sono una vera bestia ignorante) sono affascinato dai modi di lavorare i tronchi sul posto, che usavano i nostri contadini emiliani, per ricavarne travi, travetti e cantinelle.
Saperlo ancora fare, unito alla capacità di fare muri a secco, consente di fare case bellissime ovunque, anche senza elettricità.
Da ragazzo (lontani anni 60...) andavo in vacanza in montagna ed ho visto lavorare il legno usando solo sega, roncola ed accetta. Ricavando un po' di tutto: travi, porte, finestre...
 
Fra le cose che furono che potrebbero anche interessare un escursionista è l'uso della cenere per lavarsi i denti o l'uso della salvia sempre per lavarsi i denti.

Un altro utilizzo della cenere era nel lavare le lenzuola bianche (solo quelle bianche).

Il lavaggio dei denti "old style", ai tempi dei miei nonni, l'ho provato ..... non ricordo particolari "conseguenze", il lavaggio con cenere l'ho solo visto fare sempre ai tempi dei miei nonni ma non era una pratica normale nel senso che avevano già la lavatrice (con la carica dall'alto ma con il cestello aperto).

Ciao :si:, Gianluca
 
stanno apparendo spunti molto interessanti.

il discorso della navigazione celeste e' un po' ot ma comunque e' molto interessante e valido, cosa ne dite se apriamo un nuovo thread piu' generalista, tipo "conoscenze e usanze antiche", dove mettere un po' tutto quel che e' piu' teorico? :)
 
Secondo me il condominio costerebbe di meno se le spese condominiali non fossero gonfiati all'infinito. Ma purtroppo è cosi e alla fine ci troviamo che mantenere una casetta in qualche paese costa di meno che un appartamentino.
 
Volevo aggiungere che la biancheria veniva lavata non con il cenere, come si fa con le gavette nel bosco, ma usando l'acqua in quale era aggiunta la cenere è lasciata per qualche giorno. Dunque l'acqua veniva in questo modo addolcita.
 
Io ho vissuto 30 anni in condominio di 6 famiglie e da 8 anni vivo in una casa singola con giardino e orto. E sto assolutamente meglio ora. Piu' liberta' di gestire casa , stile di vita e spese . E soprattutto zero rotture di palle coi condomini .
Poi confrontando le spese che avevamo in un appartamento degli anni 60 e la nuova casa appena costruita con materiali isolamenti e concezione moderna , spendiamo molto meno ora. Spendiamo meno di riscaldamento per una casa grande quasi il doppio...
Poi i lavori da fare se servono li decido autonomamente e non sono mai obbligato da una assemblea condominiale
 
Segnalo i vari "Museo delle Arti e Tradizioni popolari" sparsi un po' dovunque, vi si trovano attrezzi agricoli di inizio '900, foto d'epoca e molto altro da cui si riesce ad intuire che ciascuna singola tecnica o abilità era inserita in un contesto più ampio che andava a coprire tutte le esigenze della vita quotidiana e di una produzione solo in parte pre-industriale.

Nella foto: carro per il trasporto dell'olio (Roma, Muuseo arti ecc). Il tema dell'allevamento di animali da lavoro e del trasporto animale è parte essenziale della cultura antica.

Ingresso (ovviamente) gratuito la prima domenica del mese, quello di Roma si trova all'Eur in piazzale Marconi.

DSC_2175.jpg_20121817018_DSC_2175.jpg
 
Alto Basso