Mio padre,classe '44, faceva dei legacci con l'erica,schiacciandone ed intrecciandone i fusti.
Mi dice che,con le dovute proporzioni, ci si imbastivano i buoi.
Ancora oggi per particolari legature,specie nelle vigne,si usano i rami giovani dei salici "ammollati"nell'acqua.
Facendo "batoning" su tronchi da 20cm di diametro,per fare paletti, l'ho visto "indirizzare" la linea di spacco dando colpi su un lato del tronco.
Per lavare i panni , acqua e cenere creano la "lisciva",ma qui il discorso si fa complicato(ed anche pericoloso).
Facevano la calce "cuocendo" particolari pietre.
Mi ha spiegato come facevano il carbone.
Competenze che andranno perse con la prossima generazione.
Certo se ne acquisteranno altre, però....
Mi dice che,con le dovute proporzioni, ci si imbastivano i buoi.
Ancora oggi per particolari legature,specie nelle vigne,si usano i rami giovani dei salici "ammollati"nell'acqua.
Facendo "batoning" su tronchi da 20cm di diametro,per fare paletti, l'ho visto "indirizzare" la linea di spacco dando colpi su un lato del tronco.
Per lavare i panni , acqua e cenere creano la "lisciva",ma qui il discorso si fa complicato(ed anche pericoloso).
Facevano la calce "cuocendo" particolari pietre.
Mi ha spiegato come facevano il carbone.
Competenze che andranno perse con la prossima generazione.
Certo se ne acquisteranno altre, però....
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