- Parchi del Lazio
-
- Monte Terminillo
Dati
Data: 11 Gennaio 2014
Regione e provincia: Lazio - Rieti
Località di partenza: Rifugio Sebastiani
Località di arrivo: Terminillo
Tempo di percorrenza: 3 ore tra una cazzeggiata e l'altra
Chilometri:
Grado di difficoltà: F (forse PD qualche traversetto cercato apposta e l'uscita molto molto dritta)
Descrizione delle difficoltà: neve sufficientemente portante
Descrizione
Intanto bentrovati e buon anno a tutti...
dopo un pò di tempo, torno a relazionare qualche salita invernale e mi permetto di farlo proponendo una delle grandi classiche del nostro appennino: il Centrale al Terminillo!
Lo conosciamo/conoscete tutti...inutile descrivere dove si parte, dove si sale, come si sale, dove si arriva...
solo due punti: la neve per prima. Compatta e sufficientemente dura a salire. Maciullata dal sole e da infiniti scarponi e ramponi a scendere...
Tutto sommato, buona!
Le complicanze: beh...è stata la salita gastroenterologicamente più interessante della mia (breve) carriera di escursio-alpinista...
Battezzato un boschetto prima di Pian de Valli e per ben tre volte il bagno del Sebastiani....!!!!!!! Pulito e tenuto alla perfezione...
Complicanze più interessanti: avrei voluto provare che ne so un'orsacchiottina di nuovo o altro ancora, ma la situazione di pancia terrificante si è ripercossa sul già scarso fiato di inizio stagione. Pertanto, il Centrale andava più che bene...
Poi, la magia della montagna: salendo va meglio...
Dunque le complicanze me le vado a cercare: passaggi più laterali dove un pochino aumentavano le pendenze, traversetti su pendii vari....insomma un centrale fatto a zig-zag!!!!!
E l'uscita dritta dritta (55°) ripetuta tre volte per esigenze di scena, eheheheh...
Seriamente, chi utilizzerà, ora o più in là, questa relazione per capire se è il caso o no e per farsi un'idea sul percorso, guardi le foto classiche. Le altre, quelle in cui sembra di essere su pendii molto molto più impegnativi, sono tratti brevi inquadrati apposta o comunque evitabili percorendo il Canalone come Cristo comanderebbe: nel suo fondo e dritto per dritto!!!!!!!
Ma in fin dei conti: DIVERTENTE E PANORAMA limpido come pochi!!!!!
PS presto l'upload delle foto!!!!!
un ottimo riinizio....
un grazie va come sempre al socio Nicola (grazie per le foto) e alla mia nuova Fujifilm impermeabile, compattina che ho acquistato per tutt'altri motivi (foto subacquee...)...sembra, complice anche la nitidezza della giornata, non si sia affatto comportata male!!!!!!
menzione d'onore al panorama dal Terminillo in una tale giornata limpida (ad alta quota, le vallate erano invece "incappate" sotto una coltre di densa foschia): cominciando dal corno grande coi suoi satelliti (corvo, intermesoli e cefalone), la maiella giù e il sirente, velino. Il pizzo deta e l'inconfondibile Viglio...Il monte Nuria, poi dietro gli Affilani e Prenestini e, ancor più dietro, due "isole" ad emergere dalla nebbia: il Semprevisa ed il Lupone!!! Lucretili e Sabini con dietro il mare di foschia della capitale...
e ancora l'isola del Soratte, poi i Cimini...scendendo dalla strada di Campoforogna e "escluso" l'ostacolo della Cima Sassetelli anche i Volsinii (lago di Bolsena) e la lontana cima dell'Amiata. E poi (sempre dalla vetta) la zona di Terni e le cime della valnerina e più giù le colline umbre. I Sibillini col Vettore e Redentore su tutti e le arrotondate ma imponenti cime della laga....
saluti!!!!
Data: 11 Gennaio 2014
Regione e provincia: Lazio - Rieti
Località di partenza: Rifugio Sebastiani
Località di arrivo: Terminillo
Tempo di percorrenza: 3 ore tra una cazzeggiata e l'altra
Chilometri:
Grado di difficoltà: F (forse PD qualche traversetto cercato apposta e l'uscita molto molto dritta)
Descrizione delle difficoltà: neve sufficientemente portante
Descrizione
Intanto bentrovati e buon anno a tutti...
dopo un pò di tempo, torno a relazionare qualche salita invernale e mi permetto di farlo proponendo una delle grandi classiche del nostro appennino: il Centrale al Terminillo!
Lo conosciamo/conoscete tutti...inutile descrivere dove si parte, dove si sale, come si sale, dove si arriva...
solo due punti: la neve per prima. Compatta e sufficientemente dura a salire. Maciullata dal sole e da infiniti scarponi e ramponi a scendere...
Tutto sommato, buona!
Le complicanze: beh...è stata la salita gastroenterologicamente più interessante della mia (breve) carriera di escursio-alpinista...
Battezzato un boschetto prima di Pian de Valli e per ben tre volte il bagno del Sebastiani....!!!!!!! Pulito e tenuto alla perfezione...
Complicanze più interessanti: avrei voluto provare che ne so un'orsacchiottina di nuovo o altro ancora, ma la situazione di pancia terrificante si è ripercossa sul già scarso fiato di inizio stagione. Pertanto, il Centrale andava più che bene...
Poi, la magia della montagna: salendo va meglio...
Dunque le complicanze me le vado a cercare: passaggi più laterali dove un pochino aumentavano le pendenze, traversetti su pendii vari....insomma un centrale fatto a zig-zag!!!!!
E l'uscita dritta dritta (55°) ripetuta tre volte per esigenze di scena, eheheheh...
Seriamente, chi utilizzerà, ora o più in là, questa relazione per capire se è il caso o no e per farsi un'idea sul percorso, guardi le foto classiche. Le altre, quelle in cui sembra di essere su pendii molto molto più impegnativi, sono tratti brevi inquadrati apposta o comunque evitabili percorendo il Canalone come Cristo comanderebbe: nel suo fondo e dritto per dritto!!!!!!!
Ma in fin dei conti: DIVERTENTE E PANORAMA limpido come pochi!!!!!
PS presto l'upload delle foto!!!!!
un ottimo riinizio....
un grazie va come sempre al socio Nicola (grazie per le foto) e alla mia nuova Fujifilm impermeabile, compattina che ho acquistato per tutt'altri motivi (foto subacquee...)...sembra, complice anche la nitidezza della giornata, non si sia affatto comportata male!!!!!!
menzione d'onore al panorama dal Terminillo in una tale giornata limpida (ad alta quota, le vallate erano invece "incappate" sotto una coltre di densa foschia): cominciando dal corno grande coi suoi satelliti (corvo, intermesoli e cefalone), la maiella giù e il sirente, velino. Il pizzo deta e l'inconfondibile Viglio...Il monte Nuria, poi dietro gli Affilani e Prenestini e, ancor più dietro, due "isole" ad emergere dalla nebbia: il Semprevisa ed il Lupone!!! Lucretili e Sabini con dietro il mare di foschia della capitale...
e ancora l'isola del Soratte, poi i Cimini...scendendo dalla strada di Campoforogna e "escluso" l'ostacolo della Cima Sassetelli anche i Volsinii (lago di Bolsena) e la lontana cima dell'Amiata. E poi (sempre dalla vetta) la zona di Terni e le cime della valnerina e più giù le colline umbre. I Sibillini col Vettore e Redentore su tutti e le arrotondate ma imponenti cime della laga....
saluti!!!!
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