Terremoto: cosa fare

enea la tua idea non è errata ma il problema di noi italiani secondo me è proprio la prevenzione; noi siamo quelli che pensano che capita tutto agli altri e poi quando capita a noi ovviamente non siamo pronti....
molti utenti di questo forum non rientrano nel classico italiano, magari si preparano ed hanno anche conoscenze nell'ambito di sopravvivenza quindi sono un pò avvantaggiati in questo....
p.s. per sopravvivenza non intendo la fine del mondo ;)
 
noi siamo quelli che pensano che capita tutto agli altri e poi quando capita a noi ovviamente non siamo pronti....
Già, e secondo me c'è la tendenza ad aspettare che siano sempre gli altri a doverci tirare fuori dai casini o a dare per certe cose che non lo sono.
Ci sembra scandaloso che un treno abbia un guasto se c'è la neve e si fermi per ore senza riscaldamento o che si blocchi un autostrada. E giù tutti a lamentarsi di quanto facciano schifo le ferrovie e le strade italiane.
D'accordo, però tu, visto che sai che fanno schifo e che di solito d'inverno c'è freddo anziché mettere nel borsone il tablet o il profumo non potevi portarti una coperta d'emergenza o un paio di guanti?
E' più scandaloso che quando c'è un temporale vada va la corrente per un giorno intero o che ci sia gente che in casa non ha neanche una torcia elettrica.

p.s. per sopravvivenza non intendo la fine del mondo

Il futuro un po' mi spaventa. Non credo a queste storie sul 2012 o roba simile però sono fermamente convinto che la crisi economica globale ancora non è neanche iniziata e ci costringerà a modificare seriamente le nostre abitudini.
Finora un impressionante comparto di volontari (che ci invidia tutto il mondo) in vari settori, ha evitato, il peggio in molte occasioni, ricevendo pochi ringraziamenti ma molte critiche per i comportamenti spesso di singole persone. Quando verranno meno queste strutture ce ne accorgeremo.

Ritornando in topic, penso comunque che sui terremoti l'opinione pubblica sia (per fortuna) più sensibile, visto che la quasi totalità del territorio italiano è potenzialmente sismica.
Quindi, mentre mi aspetto che le esercitazioni antincendio, i video della Tirrenia e le istruzioni delle hostess continueranno ad essere ignorati o visti come un occasione per riderci sopra, penso che sui terremoti la speranza e l'intenzione di organizzarsi per prevenire anziché curare ci sia. Ma, come ogni cosa deve partire da tutti...
 
Brutta storia quella del terremoto.....non mi ha mai fatto "paura",ma dopo quello in umbria di molti anni fa ogni schicchera che sento vado nel panico assoluto....Abitavo a Roma al 7° piano alle 2.00 di notte metre vado al bagno....sembrava di stare su un palo di 40 metri...troppo brutto.Dopo quello dell'Aquila ho fatto il discorso contrario di Manu e cioè :"le disgrazie succedono agli altri.....e allora possono succedere anche a me".....Zaino da 70l,forse pochi,con il minimo indispensabile e faccio anche i cambi di stagione,radio e antenna HF in macchina.Adesso sto in una zona di campagna,diciamo cosi, al piano terra ma ....come dire ci sto comunque attento...Grazie dei consigli.
 
Dato che se ne parla vi linko anch'io un articoletto che ho scritto riguardo l'equipaggiamento probabilmente utile in caso di sisma.

Ovviamente molto o tutto è stato detto ed ovviamente le mie priorità potevano essere differenti da quelle di ManuDima. In ogni caso, rispetto a ManuDima, ho avuto la fortuna di vivere stabilmente in un'altra zona (in quanto all'Aquila abitavo come studente) cui ho fatto ritorno dal giorno dopo. Quindi le indicazioni sopra sono limitate all'emergenza immediata e non ai mesi successivi.

Equipaggiamento in caso di sisma | Bit 'n Woods Weblog


EDIT:
Ah... dato che leggevo che si parlava di scale, ricordo che le avevamo scese in fila indiana e non si vedeva "una ceppa" per la polvere. Io andavo avanti con la torcia e contavo in gradini in modo che se trovavo un gradino mancante potevo dirlo.

Inutile dire che comunque che ho visto anche case in piedi e porte che si affacciavano sul vuoto perché le scale erano crollate. Stesso al mio palazzo la scala era a qualche centimetro dall'appartamento. :S
Insomma... in caso di sisma, mai uscire di scatto dalla porta. Controllare sempre sempre sempre che ci siano le scale.
 
Ultima modifica:
Come Fukushima che ha quasi ripulito e in parte ricostruito....grazie Stato Italiano siamo i migliori,siamo i primi nel mondo.....complimenti!!!!
 
anch'io sono dell'Aquila e anche se è stato già detto tutto io voglio aggiungere che tutte le regole teoriche da eseguire durante un terremoto, quando esso avviene non se ne esegue neanche una.
io non mi sarei mai messo sotto un tavolo in caso di scossa ma sarei sempre uscito di casa. in quel periodo mi ero accorto di questo errore e quindi me lo ero talmente inculcato in testa che ad ogni scossa anche oggi andrei sotto qualcosa.
Quindi più che la teoria bisognerebbe sviluppare questi "riflessi".
Un'altro nemico è il buio e infatti anche in questo istante sul mio letto c'è una torcetta con il buio in tanti casi è stato peggio muoversi che rimanere fermi.
Ora come ora io mi difendo con il day bag uno zaino che ho vicino al mio letto che in caso di emergenza con esso posso sopravvivere quasi in qualunque luogo. è lo zaino che uso anche per il trekking e all'interno ho cibo ed acqua per almeno 2-3 giorni, kit di primo soccorso, torciette, accendini, fischietti, corde e moschettoni, coltelli, pinze e "bandana".
Una cosa importante sarebbe riuscire a controllare il panico una cosa in cui adesso se ne può parlare tranquillamente ma quando il panico ci colpisce si fanno cose insensate e pericolose e purtroppo per riuscire a dominare il panico ci vuole solo molta pratica. Io non sarei capace di dominare il panico.
riguardo il panico un giorno delle persone mi fecero un valido esempio:
c'è una casa che va a fuoco e all'interno all'ultimo piano ci sono due persone, la prima si fa prendere dal panico e fa una considerazione " comunque vada ormai è tutto perso e sono destinato a morire. soffro meno se prendo fuoco o se mi butto dalla finestra?" E si butta dalla finestra.
L'altra persona invece riesce a controllare meglio il panico chiama i vigili del fuoco e chiede istruzioni su cosa deve fare. i vigili del fuoco gli rispondono di chiudersi in una stanza isolare le porte e aprire una finestra così che lo possano soccorrere. Quest'ultima persona si salva.
Come con il terremoto c'è chi esce fuori di casa e gli cade una tegola in testa, c'è chi al buio va verso le scale e trova un precipizio e c'e chi ha la grande capacita di ripararsi e valutare la situazione.
 
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