terza guerra mondiale

I razzi lanciati sono molto rudimentali, in sintesi sono dei cilindri di acciaio (lungh. 2 mt +/-) con un motore a combustibile solido (derivato da fertilizzanti) ed una testata esplosiva innescata da una miccia o per impatto. Non hanno sistemi di guida né stabilizzatori se non quattro pinne ad altezza degli ugelli del propulsore.
Il suo lanciatore ricorda una scala, sono razzi molto rudimentali con una efficacia/precisione molto "relativa".
Il loro costo, testata esclusa, non credo che vada oltre qualche centinaia di euro..... a naso.
Ciao :si:, Gianluca

Esatto.
Solitamente si tratta di razzi (cioè ordigni privi di qualsiasi tipo di guida a distanza, altrimenti sarebbero missili) chiamati Qassam, con propellente e carica esplosiva in genere a base di urea o nitrato di potassio e zucchero.
Si tratta effettivamente di armi "rudimentali" che hanno una precisione piuttosto approssimativa, tant'è vero che, nonostante il gran numero di razzi lanciati, gli obiettivi colpiti sono limitati.
Purtroppo, come in ogni conflitto, le vittime ci sono sempre...
 
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Non so quanto sia affidabile questo sito che dichiara essere di origine Iraniana i razzi lanciati
https://formiche.net/2021/05/iran-palestina-razzi-israele/

Stando a Wikipedia sono di produzione di Hamas i razzi Qassam
https://it.wikipedia.org/wiki/Qassam

Che però sono definiti poco intercettabili (e questo non torna) e a cui sono attribuiti
nel conflitto 2000 - 2007 solo 10 vittime.

Quantomeno quelli usati in questi giorni sono un'evoluzione molto più sofisticata.


Sul limitato numero di vittime in Israele osserverei che probabilmente questo è dovuto al fatto che gli allarmi scattano tempestivi e la popolazione va immediatamente nei rifugi.
--- Aggiornamento ---

secondo Repubblica le forniture sono:
Forniture da Iran, Siria e Sinai e produzione locale: l'arsenale missilistico dei gruppi armati di Gaza
tra questi anche R-160 che hanno una gittata di 160Km e sono una versione costruita in Iran di razzi cinesi.

Questo fatto in realtà allarga l'orizzonte del conflitto di molto ... perché essendo di fatto l'Iran sotto embargo non so quanta disponibilità possa mettere in campo per finanziare Hamas
 
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paradossalmente sono poco intercettabili perche' sono rudimentali, con un volo molto irregolare e combustibili inefficienti che non generano una grande scia termica
--- Aggiornamento ---

intanto, news di oggi: gli armeni hanno fatto girare un loro caccia sopra le aree contese che hanno perso da poco, macron ha telefonato al presidente armeno e lavrov ha fatto lo stesso, un convoglio usa in siria e' stato fermato dai russi

 
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Intanto gli USA hanno dovuto calare le brache e pagare il riscatto agli haker che avevano bloccato l'oleodotto principale americano.

Questo mette in evidenza quanto possano essere vulnerabili ad eventuali cyberattacchi,
come avevo già detto un po' di tempo fa è da diverso tempo che gli stati uniti hanno fatto passare i controlli remoti di strutture critiche nella rete.
Ovviamente hanno adottato le migliori tecniche di sicurezza informatica .... ma è chiaro che ciò non garantisce nulla.
 
Intanto anche la Turchia entra in gioco in Palestina:
https://www.huffingtonpost.it/entry...scalation-di-gaza_it_609e194ee4b099ba75351b45

Intanto gli USA hanno dovuto calare le brache e pagare il riscatto agli haker che avevano bloccato l'oleodotto principale americano.

Questo mette in evidenza quanto possano essere vulnerabili ad eventuali cyberattacchi,
come avevo già detto un po' di tempo fa è da diverso tempo che gli stati uniti hanno fatto passare i controlli remoti di strutture critiche nella rete.
Ovviamente hanno adottato le migliori tecniche di sicurezza informatica .... ma è chiaro che ciò non garantisce nulla.

Ci stanno già pensando, il WEF sta per lanciare una simulazione a riguardo
https://cyberpolygon.com/

Quando il World Economic Forum, pianifica questi eventi, poi le cose accadono, porteranno sfiga?:-?

Vedremo nei prossimi mesi cosa succederà…
 
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erdogan come al solito gioca su 4 tavoli diversi. o fa il colpaccio, o la turchia fa la fine della germania nel 1946

edit: di certo le porcate in quella zona non mancano, da tutte le parti


riedit: azerbaigian e armenia ripartono


ririedit: aggiungo eritrea ed etiopia


e gli australiani nel dubbio fanno fuori un paio di balene parcheggiando una nave :cry:

 
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Ovviamente la domanda era retorica.

Purtroppo in Italia una volta c'era un vivace dibattito sulla questione palestinese, e c'erano voci a favore di entrambi gli schieramenti.

Adesso a livello pubblico e politico siamo polarizzati, per non dire appiattiti, sulla posizione israeliana, il dibattito è praticamente morto.

Ciò non vuol dire che la realtà sia in bianco e nero, cioè con la ragione tutta da una parte e il torto tutto dall'altra.

Il problema è che dopo la seconda guerra mondiale non è più possibile criticare gli Israeliani, senza venire tacciati delle peggio cose.
Il fatto che durante la seconda guerra siano stati perseguitati in maniera inaudita, non li giustifica a fare porcate a loro volta, ne deve impedire che vengano criticati quando le fanno.
 
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Però, questa volta, sono stati i Palestinesi a dare inizio al conflitto sparando centinaia di razzi in Israele, o no?
 
dipende a chi credi o chi ti spiega le cose (magari con un video).

lo avessero fatto loro visto che ne hanno così "tanti" avrebbero dovuto fare lanci più rapidi e magari la tecnica del doppio colpo ossia lanci lui fa bum arrivano curiosi e soccorsi.....altro lancio e altro bum
 
Diciamo che c'è stata la decisione del tribunale israeliano di sfrattare i palestinesi non accettata, ma anche se la sentenza fosse sbaglaita, rispondere con lancio razzi non rientra nella normale dialettica.

Gandhi, per dire, ha sconfitto l'inghilterra con la non violenza...
Se due fazioni giocano con le stesse carte ha un senso parlare di "normale dialettica", ma se non giocano con le stesse carte ed una, bene o male, fà il brutto ed il bel tempo, la "normale dialettica" è difficile da digerire.

Dopo di che non entro in merito sugli aspetti politici, per cui chi ha ragione e chi ha torto, poiché non ho abbastanza elementi in merito, inoltre ho la sensazione che in quei luoghi non sia solo una questione di oggi, o di ieri, ma che sia un continuo di un continuo di un continuo tale da rendere anche difficile (sicuramente per me) dire quale sia una azione in conseguenza di un altra.

Ciao :si:, Gianluca
 
chissà perché questi razzi non colpiscono mai il guerrafondaio di turno, quello che inizia la provocazione sfrattando la gente con le ruspe. Sofisticati questi razzi.
 
Da molti anni dialogo via mail con un israeliano che vive a Gerulasemme: ebreo, laico, psichiatra, oggi ottantenne, nato in Europa ed emigrato in Israele nel 1966: già allora nell'esercito israeliano c'erano reparti per obbiettori di coscienza, in cui lui ha prestato servizio, come psichiatra addetto al recupero dei "casi sociali" : la sua posizione è di attivista pacifista, che manifesta per strada con gli arabi israeliani, oppositore di tutti gli ultimi governi capitanati da Nethanyahu: da quello che mi dice l'attuale riaccensione delle ostilità tra i palestinesi della striscia di Gaza e Israele sarebbe il risultato di un mix di condizioni: la necessità, da parte di Hamas, di ricevere finanziamenti da Iran, Siria e, soprattutto, Turchia, dato che l'embargo sotto cui si trova l'Iran e la guerra in corso in Siria rende questi due grandi alleati dei palestinesi momentaneamente poco disponibili ad effettuare donazioni cospicue: l'improvvido sfratto delle famiglie arabe a favore di famiglie isreliane, e il blocco dell'accesso alla spianata delle moschee che è servito da detonatore alla ripresa delle ostilità è stato il modo con cui Netanyahu, che NON ha la maggioranza nel governo, ha cercato di distrarre l'opinione pubblica, per evitare che le sue vicende legali (meglio: ILLEGALI) fossero sulle prime pagine dei giornali; Il fatto che qualche missile sia arrivato nei pressi dell'aeroporto di Eliath (a circa 200 km da Gaza) fa però pensare che ci siano anche armi più sofisticate dei razzi autocostruiti, probabilmente arrivate dalla Turchia.
 
Sarà di parte, ma questo articolo spiega bene la situazione tra Palestina e Israele
https://www.fanpage.it/esteri/non-c...i-israele-a-gaza-e-un-massacro-a-senso-unico/
Alcuni estratti:
Ancora più delle cifre, tuttavia, lo racconta la sproporzione della forza economica e militare in campo, con un fazzoletto di terra lungo 40 chilometri e largo 10, poverissimo e sovrappopolato come nessuno al mondo che si ritrova a combattere nemmeno si capisce bene per cosa contro un nemico ricchissimo, all’avanguardia globale della tecnologia militare e scientifica…

Fossimo in Sudafrica, nel secolo scorso, lo chiameremmo apartheid, e parleremmo di segregazione, e nessuno nell’opinione pubblica parlerebbe di equidistanza come sinonimo di obiettività. Solo che siamo in Medio Oriente, e maneggiamo la materia infiammabile della Shoah e del senso di colpa occidentale per secoli di persecuzioni antisemite, così come quella del’islamofobia che pervade le nostre società dopo gli attentati di matrice islamista che hanno punteggiato questo inizio di millennio.
 
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