terza guerra mondiale

Se lo scontro è su scala mondiale, considerando gli armamenti attuali ed immaginando un loro utilizzo, la "ripartenza" sarebbe dall'età della "pietra" :no: ...... mi sembrano, senza offesa, discorsi sul livello del marito che per fare un dispetto alla moglie si taglia i coglioni.

Ciao :si:, Gianluca

*this

consiglio in tal senso un film per la tv inglese degli anni 80, "threads". al confronto, "the day after" e' un rilassante filmatino per famiglie.

WARNING: immagini crudissime

per chi volesse vederlo, questo e' solamente la scena del bombardamento iniziale. il resto, tra stupri esecuzioni e ritorni al medioevo, e' abbastanza allucinante

WARNING: pensateci due volte prima di premere play....


per chi invece volesse i numeri, questo filmatino mostra una "piccola" guerra tra russia e nato. no bene comunque

 
Se lo scontro è su scala mondiale, considerando gli armamenti attuali ed immaginando un loro utilizzo, la "ripartenza" sarebbe dall'età della "pietra" :no: ...... mi sembrano, senza offesa, discorsi sul livello del marito che per fare un dispetto alla moglie si taglia i coglioni.
hai assolutamente ragione, è da decenni che abbiamo questa spada di Damocle sulla testa, ma sono dell'idea che nessuno penserebbe veramente di usare tali armamenti, ...anche se ... l'unico che mi lascia dei dubbi è Biden.
Cioè ... questo riguarda gli armamenti nucleari,
le armi batteriologiche invece credo che potrebbero essere ampiamente utilizzate
e il sospetto che SARS e COVID sia state delle prove generali non me lo toglie nessuno.

Una guerra batteriologica sarebbe ovviamente devastante ma non farebbe tabula rasa e quel che resterebbe potrebbe ripartire senza dover tornare alle caverne.
Mi sembra anche l'unica forma di scontro che può far pensare di poter limitare i contraccolpi vaccinando preventivamente
 
*this

consiglio in tal senso un film per la tv inglese degli anni 80, "threads". al confronto, "the day after" e' un rilassante filmatino per famiglie.

WARNING: immagini crudissime

per chi volesse vederlo, questo e' solamente la scena del bombardamento iniziale. il resto, tra stupri esecuzioni e ritorni al medioevo, e' abbastanza allucinante

WARNING: pensateci due volte prima di premere play....


per chi invece volesse i numeri, questo filmatino mostra una "piccola" guerra tra russia e nato. no bene comunque

*this

consiglio in tal senso un film per la tv inglese degli anni 80, "threads". al confronto, "the day after" e' un rilassante filmatino per famiglie.

WARNING: immagini crudissime

per chi volesse vederlo, questo e' solamente la scena del bombardamento iniziale. il resto, tra stupri esecuzioni e ritorni al medioevo, e' abbastanza allucinante

WARNING: pensateci due volte prima di premere play....


per chi invece volesse i numeri, questo filmatino mostra una "piccola" guerra tra russia e nato. no bene comunque


Mode terrapiattista on
Ecco perché stanno depopolando l'Africa.
Dalla simulazione sembra l'unico posto sicuro.
Anche in caso di inverno nucleare sarebbe comunque meno fredda del resto del mondo
Mode terrapiattista off
 
L'animazione dello scontro "nulcleare" (sic) Russia - Nato, ha tre punti deboli:
1) Non spiega il perchè del lancio del primo missile da parte della Russia
2) Dà per scontata una foemidabile efficienza della macchina bellica russa che ad oggi non è mai stata dimostrata ma solo accettata con beneficio d'inventario
3) Non speiga a cosa servirebbe un'Europa ridotta in macerie ad una Russia altrettanto "piallata"
...e ne evidenzio solo tre perchè francamente 'sta storia della Russia capace di impadronirsi/distruggere mezzo mondo non mi convinceva negli anni 80, quando avevo 30 anni, figurarsi adesso che hanno i loro problematicissimi sottomarini nucleari a puccio nel baltico senza la più vaga possibilità di essere recuperati ... un Paese che campa solo vendendo materie prime, senza uno straccio di industria se non quella militare di stato...sai che paura....
Certo, potrebbe fare grandi danni (oggi giustamente si considera "catastrofe" il crollo del ponte Morandi...) ma non mi immagino "i cosacchi abbeverare i loro cavalli nelle acquasantiere di San Pietro" (cit) e se ne rende conto anche il gonfiodicortisone Putin.
 
L'animazione dello scontro "nulcleare" (sic) Russia - Nato, ha tre punti deboli:
1) Non spiega il perchè del lancio del primo missile da parte della Russia
2) Dà per scontata una foemidabile efficienza della macchina bellica russa che ad oggi non è mai stata dimostrata ma solo accettata con beneficio d'inventario
3) Non speiga a cosa servirebbe un'Europa ridotta in macerie ad una Russia altrettanto "piallata"
...e ne evidenzio solo tre perchè francamente 'sta storia della Russia capace di impadronirsi/distruggere mezzo mondo non mi convinceva negli anni 80, quando avevo 30 anni, figurarsi adesso che hanno i loro problematicissimi sottomarini nucleari a puccio nel baltico senza la più vaga possibilità di essere recuperati ... un Paese che campa solo vendendo materie prime, senza uno straccio di industria se non quella militare di stato...sai che paura....
Certo, potrebbe fare grandi danni (oggi giustamente si considera "catastrofe" il crollo del ponte Morandi...) ma non mi immagino "i cosacchi abbeverare i loro cavalli nelle acquasantiere di San Pietro" (cit) e se ne rende conto anche il gonfiodicortisone Putin.

ottimi spunti, as usual :)

in effetti delle mie risposte le avrei. ma parto dal presupposto che siano delle supposizioni, praticamente quasi tirare ad indovinare, quindi le mie piu' che delle supposizioni potrebbero proprio essere delle supposte :)

andiamo con ordine

1)motivi politici. la colpa e' sempre degli altri e noi ci difendiamo. per motivi puramente politici e sociali, ognuno dei suoi blocchi impostava le esercitazioni come difesa da un'aggressione del blocco opposto. inutile dire che questo era un modo elegante per far passare come piani di difesa quelli che invece, per entrambe gli schieramenti, erano perfetti piani di attacco

2)verissimo. c'e' da dire pero' che la dottrina sovietica se ne frega poco delle perdite rispetto a noi occidentali, e quella cinese anche meno, a loro basta arrivare al risultato e quindi contano su questo

3)purtroppo bruttissima domanda che non ha risposta, e spero che resti per sempre solo una ipotetica. ma la stessa cosa si potrebbe dire di stalingrado, dresda, amburgo, coventry, guernica, frampol, tokyo e kobe, mosca, leningrado...

sul discorso dei cosacchi in san pietro, a me e' venuta in mente una ipotesi: l'italia ha preparato difese enormi contro un'invasione dalla yugoslavia e dall'est europa passante per l'ovvia via di nord est, ma praticamente zero contro una invasione simil operazione husky che passi dalla puglia.

detto questo, probabilmente i russi hanno piantine ultraprecise anche d'italia

https://architectofthecapital.org/posts/2016/8/6/hyper-detailed-soviet-maps-of-washington

e progettavano di andarci pesante, ma di brutto brutto proprio brutto neh

https://www.nato.int/cps/en/natohq/declassified_138298.htm?selectedLocale=en
 
A me sembra che, stante l'assenza praticamente totale, di risorse naturali nel nostro Paese, l'unico motivo per volersene "impadronire" sarebbe quello di mettere le mani sulle nostre strutture produttive, che, data la scarsa estensione del nostro territorio, sono concentrate in un numero relativamente piccolo di distretti, in cui convivono, giocoforza, con le attrettanto ridotte strutture offensive/difensive: zittire Aviano, piuttosto che Cameri o Gioia del Colle o Pratica di mare lasciando intatte le strutture produttive non sarebbe, IMHO, compatibile con un lancio di decine di testate nucleari; quanto ai piani d'attacco e conquista via terra (al nord) o via mare (a sud) sarebbero basati sulla possibiltà di poter estendere all'infinito le linee di rifornimento, cosa FORSE ( ma ne dubitavo 40 anni fa) possibile quando il patto di Varsavia era un blocco compatto di nazioni soggette a Mosca, oggi è rimasta solo la Bielorussia in tale incomoda posizione e non sarei tanto convinto che l'appoggio militare del compagno Lukashenko sarebbe così consistente.
--- Aggiornamento ---

ottimi spunti, as usual :)

in effetti delle mie risposte le avrei. ma parto dal presupposto che siano delle supposizioni, praticamente quasi tirare ad indovinare, quindi le mie piu' che delle supposizioni potrebbero proprio essere delle supposte :)

andiamo con ordine

1)motivi politici. la colpa e' sempre degli altri e noi ci difendiamo. per motivi puramente politici e sociali, ognuno dei suoi blocchi impostava le esercitazioni come difesa da un'aggressione del blocco opposto. inutile dire che questo era un modo elegante per far passare come piani di difesa quelli che invece, per entrambe gli schieramenti, erano perfetti piani di attacco

2)verissimo. c'e' da dire pero' che la dottrina sovietica se ne frega poco delle perdite rispetto a noi occidentali, e quella cinese anche meno, a loro basta arrivare al risultato e quindi contano su questo

3)purtroppo bruttissima domanda che non ha risposta, e spero che resti per sempre solo una ipotetica. ma la stessa cosa si potrebbe dire di stalingrado, dresda, amburgo, coventry, guernica, frampol, tokyo e kobe, mosca, leningrado...

sul discorso dei cosacchi in san pietro, a me e' venuta in mente una ipotesi: l'italia ha preparato difese enormi contro un'invasione dalla yugoslavia e dall'est europa passante per l'ovvia via di nord est, ma praticamente zero contro una invasione simil operazione husky che passi dalla puglia.

detto questo, probabilmente i russi hanno piantine ultraprecise anche d'italia

https://architectofthecapital.org/posts/2016/8/6/hyper-detailed-soviet-maps-of-washington

e progettavano di andarci pesante, ma di brutto brutto proprio brutto neh

https://www.nato.int/cps/en/natohq/declassified_138298.htm?selectedLocale=en
per il punto 1): facciamo finta di accettare che la prima mossa venga fatta ricadere sull'occidente...(ma nella simulazione di cui sopra non se ne fa cenno): ricordate la vignetta che circolava in attesa della finale degli europei a Londra: la regina Elisabetta dice. "Lo faccia sembrare rigore, Bond"; ecco, non credo basterebbe.
per il punto 2) non mi riferisco al "risultato" più o meno efficace, quanto alla REALE capacità di una qualunque organizzazione russa di rispondere, al momento tanto atteso, nel modo "che ci si aspetta da lei": in buona sostanza: cosa mi aspetto in concreto dai militari quando abbiamo avuto sotto il naso la gestione del disastro di Cernobyl (allora l'ucraina faceva ancora parte dell' URSS), frutto di carrierismo, nepotismo, improvvisazione? Non si crederà mica che l'Armata Rossa" sia di tutt'altra pasta!
Al punto 3): i bombardamenti della WWII avrebbero dovuto essere il modo di fiaccare la popolazione civile in modo che facesse mancare il consenso ai due dittatori italiano e tedesco, oltre a bloccare la produzione bellica: oggi l'effetto sulla produzione bellica sarebbe ridicolo: bloccando giusto la produzione degli elicotteri Leonardo e di qualche mina, in compenso l'esercito invasore si troverebbe a muoversi in un paese le cui infrastrutture (strade, produzione energetica) non sono nemmeno sufficienti nelle normali condizioni d'uso (importiamo perfino l'energia elettrica dalla Francia, attraverso la Svizzera)...ci siamo già dimenticati le difficoltà di far viaggiare i camion sulla A1, con una delle due " variante di valico" chiusa anche nel luglio 2021 o le code in galleria sulla A10 ?
Mi vedo già i carri armati russi, faticosamente giunti attraverso l'Ukraina, la Romania, la Croazia fino in Friuli...fermi in coda,:) indecisi se fidarsi o meno dei ponti veneti!
 
Ultima modifica:
i carri russi si fermerebbero prima, dato che gran parte dei ponti friulani ha per progetto i punti dove piazzare gli esplosivi, e, volutamente per lo stesso motivo, limiti di carico abbastanza bassi. questo soprattutto nella zona di cividale e del collio (fonte: ho parenti li' e ci vado spesso)

1)verissimo, non e' facile da spiegare. pero' non metto limiti alla follia umana :(

2)altro punto verissimo. il grosso dell'esercito russo ha parecchi problemi. c'e' da dire che alcuni piccoli nuclei, gestiti bene, in effetti sono estremamente efficaci e piuttosto fanatici, e che tra cecenia siria e altre guerre proxy hanno una notevole esperienza e capacita' gestionale

3)i benetton sono la nostra linea di difesa antitank!!! :woot::azz::ph34r::eek:

questo non lo nego. semplicemente mi attengo ai piani sovietici, che prevedevano atomiche su verona e vicenza (probabilmente in questo caso una su vicenza ed una su longare) e, gia' che ci siamo, una su padova. non ho la minima idea dei criteri che abbiano usato a mosca, semplicemente li ho riportati tal quali. per inciso: padova ora e' strategicamente molto meno importante degli anni 70, ma vicenza lo e' di piu', quindi forse padova potrebbe salvarsi

https://en.wikipedia.org/wiki/Seven_Days_to_the_River_Rhine

https://quizzclub.com/games/welcome...s-to-the-river-rhine-refer-to/answer/1479155/

https://www.files.ethz.ch/isn/108642/warplan_dossier.pdf

https://military.wikia.org/wiki/Seven_Days_to_the_River_Rhine
--- Aggiornamento ---

EDIT: se qualcuno riuscisse a trovare il testo completo del piano, anche in lingua originaria, ne sarei grato. sono curioso di leggerlo. grazie :)
 
Ultima modifica:
Secondo me qualsiasi scenario che prevedesse un uso un "pelino" in più di armi nucleari "non tattiche" non prevederebbe necessariamente una "invasione" in stile wwii/canonico se non, forse, molti mesi dopo.

Un area colpita da un ordigno nucleare di tipo non tattico, per cui parliamo di megatoni e non kilotoni, renderebbe sicuramente l'area invivibile nelle vicinanze dell'impatto e molto difficili quelle più esterne, più ordigni creerebbero sovrapposizione di zone periferiche rendendole, a sensazione da "molto" difficili ad invivibili, questo non solo per la popolazione locale ma anche per qualsiasi persona...... le radiazioni non guardano in faccia nessuno e la decontaminazione è una attività lenta e dispenziosa di risorse logistiche e per quanto un esercito sia indotrinato, o tenace, vedere morire un compagno (ogni "x") per radiazioni non penso che sia una cosa semplice da gestire sul piano psicologico.

Questi scenari (apocalittici con lanci multipli), a mio avviso, sono inevitabili "seghe mentali" a giustificazione dei vari apparati militari, questo non vuol dire che qualcuno non ci abbia fatto un "pensierino" per trasformarli da pippe a realtà, ma poi la ragione prevale e per ragione intendo anche la consapevolezza che non ci sarebbe un vincitore ma non perché non ci sarebbe una supremazia ma molto più banalmente non ci sarebbe la possibilità concreta, reale, di sfruttare quella conquistata fornendo vantaggi tangibili e non solo ideologici.

Ciao :si:, Gianluca
 
da un lato ti do ragione, ma dall'altro abbiamo degli illustri precedenti con armi convenzionali, dato che il "friendly fire" nelle ultime guerre ha causato tantissime vittime in tutti gli schieramenti, e a volte e' causato da emerita stupidita' dei capoccia :(

ok, per molti era onanismo mentale, e come giustamente dici qualcuno ci credeva. il problema e' che c'era chi in alto, abbastanza in alto da dare ordini devastanti, ci credeva davvero davvero di brutto.

i polacchi ultimamente stanno divulgando parecchio materiale, che sta venendo studiato, ovviamente soprattutto relativo al loro fronte. allego link polacco tradotto con google translate

https://superhistoria-pl.translate....sl=auto&_x_tr_tl=en&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=nui

ed originale

https://superhistoria.pl/prl/37945/atomowy-holokaust-plany-zsrs-i-nato-na-iii-wojne-swiatowa.html

inoltre...

https://rucforsk.ruc.dk/ws/portalfiles/portal/59080015

trovo allucinante il punto in cui, come per la ww2, il grosso di usa e russia sarebbe stato immune dal conflitto. secondo vari studiosi usa e russia avrebbero evitato di attaccarsi direttamente limitandosi a piallare per bene l'europa.

edit: un convegno tra studiosi

https://nsarchive2.gwu.edu/nukevault/ebb285/ZB-79.pdf

riedit: e cosa avevano simulato gli inglesi

https://en.wikipedia.org/wiki/Square_Leg

https://en.wikipedia.org/wiki/Transition_to_war

si sarebbe scoperto solo da poco che quel "Consider variations to law- liaise with police. " del 27 settembre implica che, in quel contesto, qualsiasi violazione supposta o meno dell'ordine pubblico avrebbe comportato una condanna a morte eseguita immediatamente sul posto (adesso non trovo piu' la fonte, ma il concetto era quello)
 
Ultima modifica:
da un lato ti do ragione, ma dall'altro abbiamo degli illustri precedenti con armi convenzionali, dato che il "friendly fire" nelle ultime guerre ha causato tantissime vittime in tutti gli schieramenti, e a volte e' causato da emerita stupidita' dei capoccia
E' la presenza di armi nucleari che fà, letteralmente, la differenza.

Un territorio anche se completamente devastato da armi convenzionali comporta un costo per lo sfruttamento che è una frazione minima del costo che avresti per sfruttare un analogo territorio contaminato a seguito di un uso di armi termonucleari, e per costo ci metto "tutto" dal costo in vite umane (da una parte e dall'altra) siano esse civili che militari, al costo in infrastrutture necessarie per lo sfruttamento al costo per il mantenimento non solo delle forze di occupazione ma anche quelle dei "vinti" che comunque dovrai usare. Aggiungici poi che oltre al costo devi aggiungerci la differenza della "resa" fra un territorio a radiazioni zero con un territorio con radiazioni a "mille".

Un uso di armi nucleari, non tattiche, non solo genera uno scenario di mutua distruzione ma anche di "il gioco non vale la candela" che è ben più complesso/difficile che il "semplice", per modo di dire, di mutua distruzione.

Il giorno in cui vi saranno armi dalle capacità di una bomba H ma a radiazioni zero nell'arco di "giorni" allora ....... le versioni delle bombe a neutroni, oggi, non raggiungono ancora i potenziali delle armi termonucleari non tattiche probabilmente non solo per una forma di scelta ma anche di tecnologia.

Ciao :si:, Gianluca
 
le bombe a neutroni hanno poca potenza per design, in quanto i neutroni comunque sono rallentati velocemente dall'atmosfera e quindi, aumentando la potenza, il raggio letale dei neutroni sarebbe piu' corto delle altre cause di devastazione.
 
Che io sappia la bomba N non ha avuto uno sviluppo per il semplice fatto che il suo scopo era quello di distruggere il DNA senza intaccare le infrastrutture, ovviamente al di fuori dell'area di detonazione della carica nucleare, e ciò avveniva poiché i neutroni veloci impattando contro le strutture metalliche dei mezzi militari (degli anni 60/70) le rendevano radioattive e fonte di raggi gamma irradiando il personale entro contenuto e questo avviene "meglio" rispetto ad analoga energia di raggi gamma provenienti sempre da una esplosione termonucleare.

Però ampliando la struttura della corazzatura e variandola nella sua formulazione rendendola un "pseudo" sandwich questa capacità di penetrazione e di trasformazione in fonte radioattiva è stata, di fatto, annullata, ecco perché parlavo di corazzature degli anni 60/70.

Inoltre, a differenza di un ordigno termico/pressorio (tradizionale o nucleare) la sua efficacia è immediata, in un ordigno N no poiché attacca il DNA e questo non porta alla morte istantaneamente (salvo elevati dosaggi di esposizione) per cui ferma ma non istantaneamente rendendola molto meno allettante.

Normalmente le bombe N erano sull'ordine dei 1-10 kton (le due bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki erano nell'ordine 13/15 kton e 18/20 kton) oltre gli effetti dell'esplosione nucleare erano superiori a quelli della forza neutronica, ma 10 kton non sono proprio "bruscolini", questo perché la tecnologia di allora era in grado di ottenere, in determinate configurazione del nucleo, non oltre il 40% dell'energia sviluppata sotto forma di neutroni/raggi gamma (una bomba termonucleare convenzionale ne produce molto meno) ma parliamo di una tecnologia degli anni 50/60, la prima bomba dovrebbe essere ad inizio anni 60 (61/62 ?), il loro sviluppo si è protratto sino agli anni '80 ma il "target" si era spostato nello spazio o come sistema di intercettazione dei missili balistici.

Probabilmente se la tecnologia delle "blindature" non si fosse progredita, non avessero inserito anche il boro nelle strutture composite etc etc la tecnologia che sta dietro alle bombe N sarebbe migliorata aumentandone l'efficienza portando ad ordigni più efficaci.

Parallelamente sono anche convinto che proprio perché "troppo" piccole potessero essere considerate più facilmente usabili, dai militari, e questo credo che abbia fatto maggiormente riflettere la parte politico/diplomatica non proseguendo su quell'ambito (sono un ottimista :))
rallentati velocemente dall'atmosfera
... il rallentamento è direttamente proporzionale al grado di umidità tant'è che nel deserto dovrebbe avere una resa maggiore, peccato che i piani degli anni 60/70/80 vedevano scenari non desertici.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ultima modifica:
concordo su quasi tutto. non concordo sul fatto che ci vogliano alcuni giorni, in realta' nelle zone piu' vicine l'avvelenamento acuto da radiazioni sarebbe tale da avere insorgenza rapida e debilitare immediatamente o in pochissimo tempo qualsiasi malcapitato.

ovvio che l'umidita' gioca un ruolo... e niente, qua in veneto siamo protetti, abbiamo tanta di quella nebbia che i pescegatti ti rosicchiano i mobili :p

in realta' al 90% le atomiche piccole saranno sostituite dalle termobariche. ok, stesso problema di umidita', molti meno problemi logistici e morali, e soprattutto, consumando velocemente quantita' enormi di ossigeno, asfissia quasi sicura per un raggio notevole.
 
concordo su quasi tutto. non concordo sul fatto che ci vogliano alcuni giorni, in realta' nelle zone piu' vicine l'avvelenamento acuto da radiazioni sarebbe tale da avere insorgenza rapida e debilitare immediatamente o in pochissimo tempo qualsiasi malcapitato.
Non consideri che l'obbiettivo delle bombe N erano gli occupanti dei mezzi corazzati che proprio perché all'interno dei blindati erano protetti (relativamente) dall'esposizione ai raggi gamma dall'esterno.

La contaminazione degli equipaggi avveniva perché le corazzature diventavano loro fonti di radiazioni ma non è che riducessero la "resistenza" alla penetrazione dei raggi gammi dall'esterno, per tanto, la contaminazione era particolarmente acuta solo nel confine al limite del raggio di detonazione ma meno oltre.

Anche con una dose > 50 Gy parliamo di 48/72 ore prima della morte, certamente a dosaggi di questo genere non si è freschi come una rosa, avrai vomito, diarrea etc etc praticamente da subito ma, probabilmente, per qualche ora manterrai comunque una parvenza di operatività, al disotto dei 10/20 Gy l'operatività sarà ancora maggiore ..... certo saranno "morti che camminano" ma avranno il tempo per, militarmente parlando, dare un certo senso alla loro morte.
ovvio che l'umidita' gioca un ruolo... e niente, qua in veneto siamo protetti, abbiamo tanta di quella nebbia che i pescegatti ti rosicchiano i mobili :p
Immagino che un eventuale bombardamento di sbarramento venisse previsto in zona germania/polonia.
Comunque, sempre militarmente parlando, un ordigno sensibile alle condizioni atmosferiche non è il massimo.
in realta' al 90% le atomiche piccole saranno sostituite dalle termobariche. ok, stesso problema di umidita', molti meno problemi logistici e morali, e soprattutto, consumando velocemente quantita' enormi di ossigeno, asfissia quasi sicura per un raggio notevole.
Per il momento il loro utilizzo è stato sottoterra (se non erro), non sò all'esterno su mezzi blindati/nbc che effetto possa avere.

Ciao :si:, Gianluca
 
Secondo me i piani di lancio missilistico rispondevano alla massima latina:
"si vis pacem para bellum".
L'aver pronte testate nucleari da lanciare su Vicenza Venezia ecc ecc possono avere solo uno scopo deterrente..cioè per dire ... se mi metti alle strette posso fare questo!

Nemmeno dei pazzi avrebbero pensato di poter vincere una guerra nucleare.

Non per nulla l'unico vero risveglio in toni aspri delle trattative sul disarmo che ci fu in anni passati riguardava l'abolizione di sistemi di difesa antimissile, proprio perché avrebbero reso possibile pensare di lanciare un attacco riuscendo ad evitare la ritorsione atomica.

Di tale equilibrio, come sia la situazione oggi veramente, credo non si sappia,
ma resta comunque un'idea da folli pensare di affrontare una guerra atomica.

Penso quindi che non sarà così.
--- Aggiornamento ---

Cioe' dici che questo vaccino che non sembra funzionare poi tanto bene, serva in realta' per prevenire un virus/arma successivo?
A questo non avevo pensato .... ma non credo ...
non il vaccino che hanno dato a noi.

Però ... ecco perché no? potrebbe essere che chi ha lanciato il Covid abbia approfittato del caos per aggiungere al vaccino covid anche il vaccino per il prossimo virus
alla propria popolazione ... magari nemmeno tutta, ... forze armate di certo classi dirigenti anche...
ma il resto ....amen
 
Ultima modifica:
E qui entrano in gioco le armi chimiche e batteriologiche
già ... soprattutto batteriologiche.
Nella situazione odierna sono strategicamente le armi migliori...

Poniamo come punto di partenza che nessuno vorrebbe dominare un mondo distrutto e inabitabile, come sarebbe in caso di conflitto nucleare mondiale.

Ma allora come fare per indebolire l'avversario che le ha?
Come rosicchiargli aree di dominio evitando di fargli scatenare una razione armata?

Beh se si domina la tecnologia che permette di sviluppare dei virus, potendone determinare il tempo di incubazione, il modo di trasmettersi e la letalità ,
contando inoltre sul fatto di poter preventivamente vaccinare chi ritenuto utile ...

insomma abbiamo visto che effetto può avere un virus ...e potrebbero essercene di ben peggio.
 
Per quello che può contare la mia opinione non credo che un arma biologica si possa considerare un arma di distruzione di massa su un livello anche vagamente proporzionale ad una arma nucleare non tattica.

Un suo uso "subdolo", stile SARS/Spagnola, darebbe tutto il tempo di aditare chi "casualmente" ha superato la crisi molto velocemente o con un spargimento di vite notevolmente modesto rispetto al resto del mondo, e se questo "sospetto" dovesse risultare non un sospetto ma verità i risultati sarebbero quelli di aver defecato nel giardino del vicino ..... si incazza e non poco.

Le maggiori potenze hanno i loro programmi, diffensivi sicuramente e quasi certamente anche offensivi, chi più chi meno, per tanto non è una scienza in mano ad una sola parte, inoltre, stando alla letteratura del caso, un arma biologica "progettata" ad hoc presenta delle specificità che spesso sono riconducibili ad una manipolazione genetica il che rappresenta una "firma" sulla sua natura/origine.

Temerei molto di più quelle di tipo chimico, per l'efficacia e costi più bassi in termini logistici ed economici, ma un loro impiego equivarrebbe a defecare nel guardino di casa del vicino, farsi un autoscatto nel momento "clou" ed inviargli la foto.

Per conquistare il mondo, oggi, non serve più spare un colpo, basta fare come cina ..... germania :)

Ciao :si:, Gianluca
 
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