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Purtroppo è vero ... però possiamo incidere un pochino evitando di acquistare prodotti che arrivano da quei posti. Potrebbero fare di più i governi ponendo limiti o dazi alle nazioni inquinanti.
Agisco su quello che mi riguarda (senza ovviamente diventare un estremista) ... però quando sono a casa tengo il riscaldamento a 14/15°C; non compro acqua in bottiglia né metto depuratori, non annaffio il giardino d'estate, ecc...
Insomma cerco di fare quello che posso perchè ritengo che così ci si debba comportare.
Non accetto (almeno per me stesso) la comoda filosofia del "tanto gli altri inquinano, perché non dovrei farlo io?".
Su questo siamo d'accordissimo,
bisogna però evitare di farsi ingannare dalle mistificazioni:
ad esempio ci dicono che il riscaldamento da legna inquina ed è meglio il gas.
Ma questa è una grande falsità dal punto di vista green:
Il legno bruciando emette una parte (nemmeno tutto) di quello che ha assorbito
rimettendo nell'atmosfera quello che già c'era non di più e che altre piante che hanno sostituito quelle tagliate andranno a riassorbire.
Il gas emetterà meno polveri ... ma quel che emette non c'era sulla superficie terrestre
se non qualche milione di anni fa ed è tutto inquinamento aggiunto
Personalmente la penso diversamente: il rispetto verso l'ambiente parte dal singolo; non mi cambia niente se gli abitanti di Singapore o degli USA ignorano beatamente la situazione, posso farci poco o nulla.
Agisco su quello che mi riguarda (senza ovviamente diventare un estremista) e che ritengo sia significativo; per esempio non posso inquinare poco con l'auto perché per lavoro devo girare l'Europa e l'auto non la scelgo io, però quando sono a casa tengo il riscaldamento a 14/15°C; non compro acqua in bottiglia né metto depuratori, non annaffio il giardino d'estate, ecc...
Insomma cerco di fare quello che posso perchè ritengo che così ci si debba comportare.
Non accetto (almeno per me stesso) la comoda filosofia del "tanto gli altri inquinano, perché non dovrei farlo io?".
Ma chiaramente non deve essere una scusa che gli altri se ne fregano. Questo vale come filosofia di vita per tutti gli ambiti: sul lavoro, nei rapporti con gli altri, nel privato, ecc.
Tutti quanti abbiamo una coscienza spero!!!
Il mio discorso è riferito alle politiche ambientali e appunto agli estremisti che si comportano come se tutto dipendesse da quello che combiniamo qui in Europa/Italia.
Obblighiamo i nostri fornitori a seguire le regole che ci autoimponiamo! Le regole le stanno dettando loro perché ci tengono per le p...le sia sulle materie prime che sul costo della manodopera!!
(nota a margine: io sono brutalmente pro delfinari, per una fracca di motivi che non sto a spiegare ora. non solo, mi puzza brutalmente che la peta abbia attaccato brutalmente i delfinari occidentali mentre russia e cina ne aprivano a raffica, ma su di loro non ha minimamente fiatato, nonostante come standard siano buoni ma inferiori a seaworld e soci)
Ancora di più se ci si rende conto che i "pipponi" non risolvono nulla ma spostano solo il problema, tipo:
auto elettrica
se già non riusciamo a generare in modo sostenibile l'elettricità che ci serve oggi come si otterrà l'enorme quantità di energia in più che richiederebbe un grande parco di auto elettriche? .... emettendo CO2 per forza di cose.
e l'inquinamento dovuto all'estrazione, alla lavorazione e allo smaltimento degli elementi delle batterie?
ed è così per quasi tutti i "pipponi" di moda.
In realtà a livello europeo io sapevo che più del 42% dell'energia è generata dalle rinnovabili. Per il petrolio a che quota stiamo messi?
Per la produzione delle batterie non lo so quanto inquini in più o in meno. Però è meglio avere una fonte grossa di CO2 o miliardi distribuite sul territorio?
In una fabbrica puoi ottimizzare sicuramente di più rispetto alle macchine singole.
ad esempio ci dicono che il riscaldamento da legna inquina ed è meglio il gas.
Ma questa è una grande falsità dal punto di vista green:
Il legno bruciando emette una parte (nemmeno tutto) di quello che ha assorbito
rimettendo nell'atmosfera quello che già c'era non di più e che altre piante che hanno sostituito quelle tagliate andranno a riassorbire.
Il gas emetterà meno polveri ... ma quel che emette non c'era sulla superficie terrestre
se non qualche milione di anni fa ed è tutto inquinamento aggiunto
Vabbè ma infatti non si possono accendere i camini in inverno per le polveri. Però anche qua, il camino è ecologico e tutto ma se poi compri la legna che arriva dall'est Europa sei meno ecologico di uno che usa il gas magari.
Secondo i dati preliminari di Eurostat, nel 2023 le energie rinnovabili ha rappresentato la principale fonte di elettricità nell'UE. Le fonti pulite hanno coperto infatti il 44,7% di tutta la produzione, generando 1,21 milioni di Gigawattora (GWh), con un aumento del 12,4% rispetto al 2022. La rapida installazione di nuovi impianti solari ed eolici in tutto il territorio dei Paesi membri ha contribuito all'impennata dei dati.
L'elettricità prodotta da combustibili fossili è al contempo diminuita complessivamente del 19,7%, con un contributo di 0,88 GWh, pari al 32,5% dell'energia elettrica dell'UE. Con il gas naturale che è sceso del 7,4% dal 2022, il valore più basso dal 1995: le maggiori diminuzioni nel consumo di tale fonte sono state registrate in Portogallo, Austria e Repubblica Ceca.
Anche le forniture di petrolio e prodotti derivati sono diminuite, anche se di una quota meno marcata: dell'1,5%.
(ad arrivare al 100% manca la quota "nucleare" pari ad oltre il 20%)
Ancora di più se ci si rende conto che i "pipponi" non risolvono nulla ma spostano solo il problema, tipo:
auto elettrica
se già non riusciamo a generare in modo sostenibile l'elettricità che ci serve oggi come si otterrà l'enorme quantità di energia in più che richiederebbe un grande parco di auto elettriche? .... emettendo CO2 per forza di cose.
e l'inquinamento dovuto all'estrazione, alla lavorazione e allo smaltimento degli elementi delle batterie?
ed è così per quasi tutti i "pipponi" di moda.
In sintesi, l'auto elettrica, una Smart (perché una Smart ?) da quando non esiste a quando è completamente smantellata, batterie incluse, può essere inquinante, a livello di CO2, come una analoga endotermica o sino a quasi trenta volte in meno a seconda della fonte di energia, nel primo caso quando da fonti fossili al 70%, nel secondo caso da 100% energie rinnovabili.
Sarebbe interessante avere un "grafico" in funzione della durata in vita ed il relativo inquinamento, non tutte le auto, oggi, arrivano a "fine vita", anzi.
il problema grosso in italia e' a che quota siamo col nucleare e col geotermico
le rinnovabili, escluso il geotermico, non hanno la possibilita di funzionare per il carico statico di fondo
una turbina eolica, se non hai il vento del mare del nord o microimpianti locali che stanno su un balcone, e' uno spreco di materiale mostruoso. il basamento di una turbina e' un cilindro largo 20 m e profondo 4 di cemento armato. l'impatto della produzione, trasporto, colata di quello non viene minimamente mai contato.
Per la produzione delle batterie non lo so quanto inquini in più o in meno. Però è meglio avere una fonte grossa di CO2 o miliardi distribuite sul territorio?
In una fabbrica puoi ottimizzare sicuramente di più rispetto alle macchine singole.
1)basta preoccuparsi della co2, la co2 e' il meno. la co2 e' risolvibile piantando alberi a raffica. ci sono altri componenti ben peggio, e vengono bellamente ignorati. i semiconduttori sono prodotti con un drogaggio di elementi tossici. la loro estrazione e lavorazione e' un macello. ogni tanto sento qualcuno dire "ma i processori tanto sono silicio, puoi tritarli e diventa sabbia"... certo, arsenico gallio e rame spariscono per magia.
la produzione delle batterie e' un altro incubo, sia diretto che indiretto. diretto perche' inquinano come una iena in produzione (terre rare, litio, altre cose varie), in esercizio per la ricarica senza nucleare (le rinnovabili, come detto, non sono cosi' gratis per l'ambiente), e in smaltimento.
fino a che non arriveremo a delle batterie basate su elementi come il sodio, saranno rogne. poi, lasciando stare la pericolosita' (mi ha preso fuoco un'auto a benzina, in autostrada, per colpa dell'impiantista gpl che ha fatto una boiata, e ho avuto tutto il tempo di fermarmi dai 110 orari, una cosa simile e' successa ad un mio amico con la sua auto, le auto elettriche si incendiano meno, e' vero, ma quando partono non le spegni e ci mettono poco a fare il disastro). hanno un peso enorme ed una densita' energetica bassa. il problema e' che, per portare avanti quel peso, devi aumentare la potenza. con i motori elettrici ci metti poco a mettere una barca di cavalli e hai il vantaggio enorme della coppia molto alta, ma azzoppi l'autonomia gia' bassa. non solo, il peso richiede strutture resistenti, quindi piu' materiale (piu' inquinamento in produzione), e sollecita molto di piu' freni e gomme. ok, c'e' la frenata rigenerativa, funziona bene ma anche lei ha i suoi limiti. e soprattutto ci sono le gomme, e per quelle non fai nulla. la produzione di micropolveri da gomme delle auto elettriche e' una cosa mostruosa, anche complice la coppia elevata scatenata subito.
non c'e' solo la pianura, c'e' anche la salita. in salita i consumi, dato il peso, salgono di brutto e, paradossalmente, nonostante la coppia enorme alcune elettriche soffrono.
in quanto alla distanza "eh ma fai sempre quel tragitto ogni giorno"... mi e' successo piu' di qualceh volta di dover partire ad orari schifosi con preavviso zero e dovendo fare 200 e passa km con la necessita' di arrivare nel minor tempo possibile. una ricarica elettrica corrispondente in quei momenti e' un enorme problema.
altro grosso problema: i motori elettrici hanno magneti potenti. solitamente usano terre rare ed altre cose simili. bella scoperta. ora, ci sono 2 rogne, anzi 3: 1)le terre rare costano 2)estrarle inquina come una iena 3)sono quasi tutte in mano ai cinesi. da poco si sono scoperti giacimenti in cile, scandinavia e australia, ma non bastano minimamente con la domanda. va detto che alcune case automobilistiche stanno cercando di passare a dei motori senza magneti, con eccitazione solo elettrica. problema: gli specialisti di questi motori sono, again, i cinesi. cinesi che vogliono andare in guerra con gli usa e l'occidente appena possibile.
la volvo, con dati molto di parte, dice che un loro suv elettrico (non so se l'xc90 o cosa) ha il punto di pareggio con il modello termico a 90k km. sarei curioso di sapere una cosa piccola come una chloe o una spring come e' messa rispetto ad una vecchia panda a metano, ma temo non bene (e per inciso la spring da 65 cv ha prestazioni inferiori alla panda da 45 cv).
2)anche se vogliamo preoccuparcene, i valori ufficiali dichiarati sono assolutamente deliranti. l'energia massima che puoi estrarre da un litro di benzina e i rapporti stechiometrici non cambiano con le classi euro. e' impossibile che un'auto euro 42, ibrida o anche elettrica con un consumo energetico pari a 12 km/l di benzina inquini di meno di una euro 0 o 1 o anche -1 che ne fa 20. e' fisicamente e chimicamente impossibile. ci stanno raccontando una fracca di balle. ovvio che un impianto termoelettrico di grossa dimensione avra' una resa molto superiore al motore della panda, specie se ha cogenerazione e/o turbina secondaria a bassa pressione ed altre cose, ma il problema grosso e' portare l'energia dove serve, e con l'elettrico e' una rogna. resti a corto di benzina, tanichetta e la porti via. resti a corto di elettricita', i video della gente con la testa e il minigeneratore diesel sono meravigliosi.
3)anche io vorrei una piccola auto elettrica decente, come la vecchia fiat 600e (quella di 25 anni fa, non il bidone attuale), ma per le mie esigenze non sostituirebbe minimamente un'auto a benzina/gpl, la affiancherebbe e basta. in caso di emergenza tornerei a casa e farei il cambio auto per correre a sistemare la rogna di turno
Vabbè ma infatti non si possono accendere i camini in inverno per le polveri. Però anche qua, il camino è ecologico e tutto ma se poi compri la legna che arriva dall'est Europa sei meno ecologico di uno che usa il gas magari.
le polveri sottili e i policarburi aromatici sicuramente fanno dei gran danni. non e' che per far arrivare il gas nelle nostre case pero' basti poco, le tubature hanno costi di gestione, isntallazione, manutenzione, ecc non indifferenti. lo scavo dei tubi per il metano e' una cosa allucinante.
again, la scelta migliore sarebbe in stile francese, nucleare e meno gas possibile.
TL;DR: l'elettrico senza nucleare e' una fila di rogne
Composizione del mix iniziale nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano nel 2023**
Fonti primarie utilizzate%
- Fonti rinnovabili 46,31%
- Carbone 5,27%
- Gas naturale 42,99%
- Prodotti pretoliferi 0,90%
- Nucleare 0%
- Altre fonti 4,53%
**dato a pre-consuntivo
Oltre il 83% dell'energia elettrica consumata nel 2023 è stata autoprodotta, il rimanente è stato acquistato dall'estero e, ovviamente, non tutti i paesi hanno un profilo come il nostro, ad esempio la francia ha una forte componente di energia prodotta dal nucleare e noi importiamo energia elettrica dalla francia.
Composizione del mix iniziale nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano nel 2023**
Fonti primarie utilizzate%
- Fonti rinnovabili 46,31%
- Carbone 5,27%
- Gas naturale 42,99%
- Prodotti pretoliferi 0,90%
- Nucleare 0%
- Altre fonti 4,53%
**dato a pre-consuntivo
Oltre il 83% dell'energia elettrica consumata nel 2023 è stata autoprodotta, il rimanente è stato acquistato dall'estero e, ovviamente, non tutti i paesi hanno un profilo come il nostro, ad esempio la francia ha una forte componente di energia prodotta dal nucleare e noi importiamo energia elettrica dalla francia.
si, ma appunto <20% di comprato dall'estero, anche se fosse tutto nucleare sarebbe poco comunque. e soprattutto comprato da fuori
EDIT: dagli allegati, neanche il 3% di nucleare, il grosso gas. sarei curioso di sapere quanto e' gas da giacimenti e quanto gas da recupero da discarica o fermentatori (che e' molto interessante a livello energetico, mi sa gran poco). i documenti pero' danno solo cifre molto vaghe, speravo in una suddivisione tra i vari tipi di rinnovabili almeno
No in realtà mica tanto. Un albero sequestra CO2 finché è in vita, dopo la rilascia con la decomposizione... O ricrei le torbiere del carbonifero, e quindi quello che cade dentro non viene decomposto, o nada.
ci sono altri componenti ben peggio, e vengono bellamente ignorati. i semiconduttori sono prodotti con un drogaggio di elementi tossici. la loro estrazione e lavorazione e' un macello. ogni tanto sento qualcuno dire "ma i processori tanto sono silicio, puoi tritarli e diventa sabbia"... certo, arsenico gallio e rame spariscono per magia.
la produzione delle batterie e' un altro incubo, sia diretto che indiretto. diretto perche' inquinano come una iena in produzione (terre rare, litio, altre cose varie), in esercizio per la ricarica senza nucleare (le rinnovabili, come detto, non sono cosi' gratis per l'ambiente), e in smaltimento.
Beh che le batterie comunque sono difficili da smaltire è vero. Però per dire, una volta che sono così esaurite da non andare più bene per un'auto si possono usare per la casa o robe del genere...
fino a che non arriveremo a delle batterie basate su elementi come il sodio, saranno rogne. poi, lasciando stare la pericolosita' (mi ha preso fuoco un'auto a benzina, in autostrada, per colpa dell'impiantista gpl che ha fatto una boiata, e ho avuto tutto il tempo di fermarmi dai 110 orari, una cosa simile e' successa ad un mio amico con la sua auto, le auto elettriche si incendiano meno, e' vero, ma quando partono non le spegni e ci mettono poco a fare il disastro). hanno un peso enorme ed una densita' energetica bassa. il problema e' che, per portare avanti quel peso, devi aumentare la potenza. con i motori elettrici ci metti poco a mettere una barca di cavalli e hai il vantaggio enorme della coppia molto alta, ma azzoppi l'autonomia gia' bassa. non solo, il peso richiede strutture resistenti, quindi piu' materiale (piu' inquinamento in produzione), e sollecita molto di piu' freni e gomme. ok, c'e' la frenata rigenerativa, funziona bene ma anche lei ha i suoi limiti. e soprattutto ci sono le gomme, e per quelle non fai nulla. la produzione di micropolveri da gomme delle auto elettriche e' una cosa mostruosa, anche complice la coppia elevata scatenata subito.
non c'e' solo la pianura, c'e' anche la salita. in salita i consumi, dato il peso, salgono di brutto e, paradossalmente, nonostante la coppia enorme alcune elettriche soffrono.
Si ma il peso maggiore, il volume maggiore e i cavalli maggiori ci sono perché adesso vanno di moda sti suvvoni enormi.
Però per le esigenze di gran parte della gente andrebbe bene anche una macchina decisamente più piccola, con consumi minori per tutto.
in quanto alla distanza "eh ma fai sempre quel tragitto ogni giorno"... mi e' successo piu' di qualceh volta di dover partire ad orari schifosi con preavviso zero e dovendo fare 200 e passa km con la necessita' di arrivare nel minor tempo possibile. una ricarica elettrica corrispondente in quei momenti e' un enorme problema.
Vabbè se hai un lavoro del genere magari è meglio un'auto termica, però quanti fanno un lavoro così?
Io faccio 24 km al giorno per andare in uni, con un'elettrica anche schifosa da 200 km di autonomia ci faccio la settimana...molto meglio di una termica che a stare in coda e andare avanti a 5 kmh va a 9 km/l.
2)anche se vogliamo preoccuparcene, i valori ufficiali dichiarati sono assolutamente deliranti. l'energia massima che puoi estrarre da un litro di benzina e i rapporti stechiometrici non cambiano con le classi euro. e' impossibile che un'auto euro 42, ibrida o anche elettrica con un consumo energetico pari a 12 km/l di benzina inquini di meno di una euro 0 o 1 o anche -1 che ne fa 20. e' fisicamente e chimicamente impossibile.
Vabbè ma non è questione di energia estratta e rapporti stechiometrici, è questione di che filtri metti alla fine e di come ricircoli i gas di scarico.
ci stanno raccontando una fracca di balle. ovvio che un impianto termoelettrico di grossa dimensione avra' una resa molto superiore al motore della panda, specie se ha cogenerazione e/o turbina secondaria a bassa pressione ed altre cose, ma il problema grosso e' portare l'energia dove serve, e con l'elettrico e' una rogna. resti a corto di benzina, tanichetta e la porti via. resti a corto di elettricita', i video della gente con la testa e il minigeneratore diesel sono meravigliosi.
Si ma chi è che resta a piedi perché non ha fatto il pieno? In Italia poi, che ogni 100 metri c'è un paesino?
Basta organizzarsi un minimo, ma proprio un minimo.
3)anche io vorrei una piccola auto elettrica decente, come la vecchia fiat 600e (quella di 25 anni fa, non il bidone attuale), ma per le mie esigenze non sostituirebbe minimamente un'auto a benzina/gpl, la affiancherebbe e basta. in caso di emergenza tornerei a casa e farei il cambio auto per correre a sistemare la rogna di turno
le polveri sottili e i policarburi aromatici sicuramente fanno dei gran danni. non e' che per far arrivare il gas nelle nostre case pero' basti poco, le tubature hanno costi di gestione, isntallazione, manutenzione, ecc non indifferenti. lo scavo dei tubi per il metano e' una cosa allucinante.
il problema grosso in italia e' a che quota siamo col nucleare e col geotermico
le rinnovabili, escluso il geotermico, non hanno la possibilita di funzionare per il carico statico di fondo
una turbina eolica, se non hai il vento del mare del nord o microimpianti locali che stanno su un balcone, e' uno spreco di materiale mostruoso. il basamento di una turbina e' un cilindro largo 20 m e profondo 4 di cemento armato. l'impatto della produzione, trasporto, colata di quello non viene minimamente mai contato.
ni.
1)basta preoccuparsi della co2, la co2 e' il meno. la co2 e' risolvibile piantando alberi a raffica. ci sono altri componenti ben peggio, e vengono bellamente ignorati. i semiconduttori sono prodotti con un drogaggio di elementi tossici. la loro estrazione e lavorazione e' un macello. ogni tanto sento qualcuno dire "ma i processori tanto sono silicio, puoi tritarli e diventa sabbia"... certo, arsenico gallio e rame spariscono per magia.
la produzione delle batterie e' un altro incubo, sia diretto che indiretto. diretto perche' inquinano come una iena in produzione (terre rare, litio, altre cose varie), in esercizio per la ricarica senza nucleare (le rinnovabili, come detto, non sono cosi' gratis per l'ambiente), e in smaltimento.
fino a che non arriveremo a delle batterie basate su elementi come il sodio, saranno rogne. poi, lasciando stare la pericolosita' (mi ha preso fuoco un'auto a benzina, in autostrada, per colpa dell'impiantista gpl che ha fatto una boiata, e ho avuto tutto il tempo di fermarmi dai 110 orari, una cosa simile e' successa ad un mio amico con la sua auto, le auto elettriche si incendiano meno, e' vero, ma quando partono non le spegni e ci mettono poco a fare il disastro). hanno un peso enorme ed una densita' energetica bassa. il problema e' che, per portare avanti quel peso, devi aumentare la potenza. con i motori elettrici ci metti poco a mettere una barca di cavalli e hai il vantaggio enorme della coppia molto alta, ma azzoppi l'autonomia gia' bassa. non solo, il peso richiede strutture resistenti, quindi piu' materiale (piu' inquinamento in produzione), e sollecita molto di piu' freni e gomme. ok, c'e' la frenata rigenerativa, funziona bene ma anche lei ha i suoi limiti. e soprattutto ci sono le gomme, e per quelle non fai nulla. la produzione di micropolveri da gomme delle auto elettriche e' una cosa mostruosa, anche complice la coppia elevata scatenata subito.
non c'e' solo la pianura, c'e' anche la salita. in salita i consumi, dato il peso, salgono di brutto e, paradossalmente, nonostante la coppia enorme alcune elettriche soffrono.
in quanto alla distanza "eh ma fai sempre quel tragitto ogni giorno"... mi e' successo piu' di qualceh volta di dover partire ad orari schifosi con preavviso zero e dovendo fare 200 e passa km con la necessita' di arrivare nel minor tempo possibile. una ricarica elettrica corrispondente in quei momenti e' un enorme problema.
altro grosso problema: i motori elettrici hanno magneti potenti. solitamente usano terre rare ed altre cose simili. bella scoperta. ora, ci sono 2 rogne, anzi 3: 1)le terre rare costano 2)estrarle inquina come una iena 3)sono quasi tutte in mano ai cinesi. da poco si sono scoperti giacimenti in cile, scandinavia e australia, ma non bastano minimamente con la domanda. va detto che alcune case automobilistiche stanno cercando di passare a dei motori senza magneti, con eccitazione solo elettrica. problema: gli specialisti di questi motori sono, again, i cinesi. cinesi che vogliono andare in guerra con gli usa e l'occidente appena possibile.
la volvo, con dati molto di parte, dice che un loro suv elettrico (non so se l'xc90 o cosa) ha il punto di pareggio con il modello termico a 90k km. sarei curioso di sapere una cosa piccola come una chloe o una spring come e' messa rispetto ad una vecchia panda a metano, ma temo non bene (e per inciso la spring da 65 cv ha prestazioni inferiori alla panda da 45 cv).
2)anche se vogliamo preoccuparcene, i valori ufficiali dichiarati sono assolutamente deliranti. l'energia massima che puoi estrarre da un litro di benzina e i rapporti stechiometrici non cambiano con le classi euro. e' impossibile che un'auto euro 42, ibrida o anche elettrica con un consumo energetico pari a 12 km/l di benzina inquini di meno di una euro 0 o 1 o anche -1 che ne fa 20. e' fisicamente e chimicamente impossibile. ci stanno raccontando una fracca di balle. ovvio che un impianto termoelettrico di grossa dimensione avra' una resa molto superiore al motore della panda, specie se ha cogenerazione e/o turbina secondaria a bassa pressione ed altre cose, ma il problema grosso e' portare l'energia dove serve, e con l'elettrico e' una rogna. resti a corto di benzina, tanichetta e la porti via. resti a corto di elettricita', i video della gente con la testa e il minigeneratore diesel sono meravigliosi.
3)anche io vorrei una piccola auto elettrica decente, come la vecchia fiat 600e (quella di 25 anni fa, non il bidone attuale), ma per le mie esigenze non sostituirebbe minimamente un'auto a benzina/gpl, la affiancherebbe e basta. in caso di emergenza tornerei a casa e farei il cambio auto per correre a sistemare la rogna di turno
le polveri sottili e i policarburi aromatici sicuramente fanno dei gran danni. non e' che per far arrivare il gas nelle nostre case pero' basti poco, le tubature hanno costi di gestione, isntallazione, manutenzione, ecc non indifferenti. lo scavo dei tubi per il metano e' una cosa allucinante.
again, la scelta migliore sarebbe in stile francese, nucleare e meno gas possibile.
TL;DR: l'elettrico senza nucleare e' una fila di rogne
Sposo il 100% di quello che hai detto!!!
Ma mi sembra assurdo che a Bruxelles stiano ignorando questi aspetti. Ma impossibile che non lo sappiano!! Non c'è nessuno che fa questi ragionamenti?
Non so cosa pensare
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E poi quanto costa un elettrica?
E poi perché tutte o quasi le macchine nuove: elettriche, ibride, gas ecc hanno un profilo aerodinamico paragonabile ad una biga? E le gomme giganti?
Ora vedi, macchina ibrida: motore 1.500 benzina, stazza da SUV, gomme da gran premio e consumi 6.2/6.7 L/100Km. Ma il senso??
Con la mia classe C station (2.200 turbodiesel) euro 4 faccio 16/18 nel misto, in autostrada se vado a 130 sfioro i 20. Il mio collega con la 308 nuova (1.200 benzina) quando va piano fa 14 e adesso che deve andare a lavorare distante sta valutando di vendere la macchina nuova per prendere una a gas.
No in realtà mica tanto. Un albero sequestra CO2 finché è in vita, dopo la rilascia con la decomposizione... O ricrei le torbiere del carbonifero, e quindi quello che cade dentro non viene decomposto, o nada.
Beh che le batterie comunque sono difficili da smaltire è vero. Però per dire, una volta che sono così esaurite da non andare più bene per un'auto si possono usare per la casa o robe del genere...
Si ma il peso maggiore, il volume maggiore e i cavalli maggiori ci sono perché adesso vanno di moda sti suvvoni enormi.
Però per le esigenze di gran parte della gente andrebbe bene anche una macchina decisamente più piccola, con consumi minori per tutto.
Vabbè se hai un lavoro del genere magari è meglio un'auto termica, però quanti fanno un lavoro così?
Io faccio 24 km al giorno per andare in uni, con un'elettrica anche schifosa da 200 km di autonomia ci faccio la settimana...molto meglio di una termica che a stare in coda e andare avanti a 5 kmh va a 9 km/l.
Vabbè ma non è questione di energia estratta e rapporti stechiometrici, è questione di che filtri metti alla fine e di come ricircoli i gas di scarico.
Si ma chi è che resta a piedi perché non ha fatto il pieno? In Italia poi, che ogni 100 metri c'è un paesino?
Basta organizzarsi un minimo, ma proprio un minimo.
Eh questo sarebbe l'ideale, quella elettrica la si usa per il 70% degli spostamenti che sono piccoli, e per il resto si usa una termica.
Si, era per dire che il divieto di bruciare legna non è tanto per l'emissione di gas serra, è per risolvere un altro problema.
Perché purtroppo non ci sono solo i cambiamento climatici, anche se ormai si parla solo di quello.
Ehm... interessantissima la discussione sulle energie rinnovabili, cambiamenti climatici ecc. ecc. però, secondo me, andrebbe aperto un 3d a parte per non "sporcare" questo che tratta di thread per notizie di fauna, genetica ecc
No in realtà mica tanto. Un albero sequestra CO2 finché è in vita, dopo la rilascia con la decomposizione... O ricrei le torbiere del carbonifero, e quindi quello che cade dentro non viene decomposto, o nada.
beh, in natura gli alberi restano al suolo e diventano la preda di funghi ed insetti, quindi resta comunque organicato
le torbiere del carbonifero sarebbero una buona cosa, ma prevedono un ciclo di trasgressioni marine non indifferenti, e venezia sotto acqua mi darebbe un po' fastidio
Beh che le batterie comunque sono difficili da smaltire è vero. Però per dire, una volta che sono così esaurite da non andare più bene per un'auto si possono usare per la casa o robe del genere...
e qua ti offrirei una latta di birra del discount, perfettamente d'accordo poi sulle nostre strade medievali sono meravigliose, specie quando si incastrano
Io faccio 24 km al giorno per andare in uni, con un'elettrica anche schifosa da 200 km di autonomia ci faccio la settimana...molto meglio di una termica che a stare in coda e andare avanti a 5 kmh va a 9 km/l.
infatti vorrei una minielettrica, ma mi servirebbe che andasse in autostrada e almeno 250 km di autonomia ma in condizioni serie, non ai 10 orari andando dritti su un circuito perfettamente liscio col clima e/o riscaldamento spento
Vabbè ma non è questione di energia estratta e rapporti stechiometrici, è questione di che filtri metti alla fine e di come ricircoli i gas di scarico.
1)maggior consumo = maggior spreco di energia, diretti ed indiretti
2)i filtri spesso fanno piu' danni, vedasi il fap
3)il rapporto stechiometrico influisce un tot su alcune cose come co e no2
4)a freddo le marmitte catalitiche non funzionano e i motori nuovi girano grassissimi. in citta' e' pieno di auto che per 20 minuti sono delle euro sottozero (e qua effettivamente le elettriche sarebbero utili, ma l'ideale sarebbe le vecchie auto che possono partire a gpl o a metano e che, anche girando un po' grasse, non fanno troppi danni)
Si ma chi è che resta a piedi perché non ha fatto il pieno? In Italia poi, che ogni 100 metri c'è un paesino?
Basta organizzarsi un minimo, ma proprio un minimo.
Il mistero delle orche che portano salmoni morti come un cappello
Nuovi avvistamenti dimostrano che dopo 37 anni le orche di Puget Sound, nel Pacifico nord-orientale, nuotano con carcasse di pesci sulla parte superiore del muso. Le ipotesi formulate dagli esperti che studiano il fenomeno
No in realtà mica tanto. Un albero sequestra CO2 finché è in vita, dopo la rilascia con la decomposizione... O ricrei le torbiere del carbonifero, e quindi quello che cade dentro non viene decomposto, o nada.
Il ciclo del legno coltivato sarebbe comunque vantaggioso.
Di un albero direi che un terzo della CO2 che ha sequestrato e che è finita nelle foglie
alla loro caduta inizia subito a decomporsi e a tornare in atmosfera, ma non lo fa tanto velocemente i residui organici nel terreno fertile ci restano a lungo.
Un altro terzo contenuto nelle radici rimane a lungo anche dopo il taglio dell'albero
e in alcune specie restano vive facendo ricrescere nuovi alberi che crescono e quindi assorbono CO2 molto più velocemente che da seme.
la terza parte nel tronco e rami ovviamente se bruciata torna subito in atmosfera,
ma se invece si utilizza il legno per costruzioni la CO2 potrebbe restare sequestrata
per centinaia di anni.
Ovviamente questo discorso implica un punto fermo alla base:
deve essere un ciclo sostenibile tagliando ogni anno al massimo la stessa quantità di legno
che nello stesso periodo è cresciuto.
Se invece si disbosca ovviamente il discorso crolla.
I segreti del cetaceo più raro del mondo, il Mesoplodonte di Travers
Il ritrovamento del cadavere di un rarissimo cetaceo potrebbe aiutarci a svelarne i segreti. È il settimo esemplare che viene ritrovato al mondo, ma sempre morto.
E' il cetaceo più raro del mondo, talmente difficile da osservare in natura che finora ne sono stati visti solo sette esemplari, tutti già morti, non esistono avvistamenti di esemplari vivi.
Il ciclo del legno coltivato sarebbe comunque vantaggioso.
Di un albero direi che un terzo della CO2 che ha sequestrato e che è finita nelle foglie
alla loro caduta inizia subito a decomporsi e a tornare in atmosfera, ma non lo fa tanto velocemente i residui organici nel terreno fertile ci restano a lungo.
Un altro terzo contenuto nelle radici rimane a lungo anche dopo il taglio dell'albero
e in alcune specie restano vive facendo ricrescere nuovi alberi che crescono e quindi assorbono CO2 molto più velocemente che da seme.
la terza parte nel tronco e rami ovviamente se bruciata torna subito in atmosfera,
ma se invece si utilizza il legno per costruzioni la CO2 potrebbe restare sequestrata
per centinaia di anni.
Si certo, io ero partito dall'idea che i vari progetti tipo "questa domenica piantiamo alberi, venite anche voi!" non prevedono di tagliarli poi, questi alberi.
C'è anche da dire che per tagliarli e farli diventare mobilio consumi energia, per cui si ritorna un po' al punto di partenza...
Magari l'albero sequestra 3 tonnellate di CO2, poi tra taglio, trasporto e lavorazione ne emetti 2...non lo so.
Diciamo che adesso va di moda piantare alberi per risolvere tutto, ma sono un po' scettico. Se fatto bene male non fa, ma dev'essere fatto bene.
Se un italiano consuma ed emette 7 tonnellate di CO2 all'anno, e un albero in un anno ti ritira magari 50 kg (sto sparando a caso, già mi sembra un numero elevatissimo guardando i boschi che ci sono)...bello ma piantare 200 alberi per compensare il consumo annuo di una sola persona non ha molto senso.
Poi ci sono altre mille motivazioni per piantare alberi, per ridurre l'inquinamento, per avere più verde in città, per controllo erosione etc etc. Però sono altre cose.
Ovviamente questo discorso implica un punto fermo alla base:
deve essere un ciclo sostenibile tagliando ogni anno al massimo la stessa quantità di legno
che nello stesso periodo è cresciuto.
Ma anche senza il disboscamento, per dire se io ho un bosco a castagni e taglio tutto, dopo cresce robinia. Che magari a chi taglia sta bene perché in 20 anni può tagliare ancora.
Resta sempre bosco, assorbe più CO2 (forse) però poi c'è il problema che ecologicamente era meglio prima.
nessuno sano di mente che ha un bosco di castagni (o di qualunque altra cosa) taglia tutto... se lo fa è appunto un cretino calzato e vestito... Quelle cose si fanno solo negli appezzamenti in cui si coltiva legno per le industrie... ma appunto SI COLTIVA... il legno è il raccolto...
Chiunque altro abbia invece un bosco, seleziona gli alberi da abbattere e lascia sempre un certo numero di alberi che maturino e invecchino naturalmente, per gli altri alberi, dato che in genere si tratta di boschi cedui, sono tenuti a ceppaia (ricacci dal ceppo, possibile solo per boschi di latifoglie come ad esempio i castagni)
Esiste una gestione anche per il bosco non solo per i terreni, ci sono sistemi che sfruttano il terreno rendendolo improduttivo e altri che invece rispettano il terreno e restano produttivi o addirittura aumentano la produttività... anche di legname se si tratta di un consumo annuale familiare (certo sopra date superfici adeguate in metraggi)