Ti sei perso?

anche in polesine ci sono buchi di copertura notevoli. e ogni tanto vedi qualcuno sperso in bici sugli argini... mapporcatrota, i fiumi li scorrono verso est, guarda la corrente! e se sei in estate e per il cuneo salino i fiumi sono fermi, guarda il sole! se circa verso ora di pranzo e' alla tua destra stai andando verso il mare!!!

edit: in alta padovana invece ci sono vari punti con dei bei cartelli "no gps" e divieto di accesso ai camion. e in effetti ho provato in auto, in quelle vie il gps inizia a dare di matto o comunque ad avere errori fastidiosi. penso che sia qualche anomalia magnetica, idee?
 
Adesso é più per raccontare di aver
ah .... mi hai ricordato una cavolo di pubblicità che avrei voluto censurare per quanto diseducativa,
era la pubblicità di un'auto che non ricordo, in cui il tipo parte presto di mattina con la tavola da surf in auto ..arriva al mare tocca l'acqua e riparte per tornare
mentre arriva al paese ci sono molti altri che stanno caricando le tavole e lui fa un gesto come a dire che erano sfigati e lui aveva già fatto le onde migliori....

insomma come a dire che conta raccontarla non viverla

:puah:
 
in quelle vie il gps inizia a dare di matto o comunque ad avere errori fastidiosi. penso che sia qualche anomalia magnetica, idee?
Esiste una carta magnetica d'Italia aggiornata credo ogni 10 anni. (vedi link)
Le zone evidenziate corrispondono ad aree di forte anomalia magnetica dove la bussola riporta un errore imprevedibile di orientamento dell'ago.
Il GPS però non c'entra nulla con le anomalie magnetiche...

https://drive.google.com/file/d/1ijKN6n6euZKgx8ZbfZJ5vre0gMc-pjOc/view?usp=sharing
 
ah .... mi hai ricordato una cavolo di pubblicità che avrei voluto censurare per quanto diseducativa,
era la pubblicità di un'auto che non ricordo, in cui il tipo parte presto di mattina con la tavola da surf in auto ..arriva al mare tocca l'acqua e riparte per tornare
mentre arriva al paese ci sono molti altri che stanno caricando le tavole e lui fa un gesto come a dire che erano sfigati e lui aveva già fatto le onde migliori....

insomma come a dire che conta raccontarla non viverla

:puah:
A volte mi piacerebbe poter assistere al processo creativo di spot come questo. Penso che i discorsi convinti di chi si prende la responsabilità di rendere visibili certi contenuti mi farebbero ridere per settimane.
Personaggi simili sembrano tanto diseducativi per alcuni quanto ridicoli ad altri. Poter analizzare i messaggi veicolati indirettamente è l'unico motivo per cui guardo la pubblicità. Come per quell'altro spot dell'estate 2020 nominato in questo commento.
 
Un pò come la maggior parte delle pubblicità, realizzate e valide solo per chì la ragiona uguale, consapevoli o no...
"...possiedo quel materiale, quell'attrezzo,.... sono un'esperto, sono un appassionato, pratico con interesse quella disciplina... Posso farla in sicurezza e nella maniera giusta".
Quando la realtà significa solo avere la tendenza al materialismo... per apparire e assecondare certi stereotipi.

Vedi materiale, abbigliamento, ecc... che riguarda le attività in natura. Se non lo hai vieni etichettato come "imprudente, incapace", ecc... ma se invece hai la tutina giusta, le scarpine ritenute idonee, lo zaini "hi-tech" con la tendina, materassini e via dicendo... magari apparecchiature elettroniche... poi non sei in grado di risolvere e far fronte a nessun problema... VA BENE COMUNQUE, perché tanto hai comprato tutta quella roba!!! Alla gente mostri di averla. Quindi sei competente, prudente, capace... se poi mostri un pezzo di carta, certificati vari... TOP!! Sei il guru,...

Insomma,... importanza al superfluo e sminuire il vitale, necessario.
Ovvero... tralasciando le scelte personali innocue, quello che conta in tutto ciò che si fà... é nella propria testa, tutto il resto é comodità, facilitazioni...

Basta notare le varie tipologie... quante persone sanno tutto teoricamente, specifiche tecniche, ecc... e manco praticano realmente un'attività o la fanno una volta al mese, se riescono, se capita e solo se le condizioni sono ottimali?? Tantissimi. Altri che sanno tutte queste cose, ma poi nella pratica sembrano sempre pesci fuor d'acqua, ecc...

Tutto ciò, assieme ada altre cose, porta alle problematiche del tipo "...ti sei perso..."ahah
 
Ultima modifica:
A volte mi piacerebbe poter assistere al processo creativo di spot come questo. Penso che i discorsi convinti di chi si prende la responsabilità di rendere visibili certi contenuti mi farebbero ridere per settimane..
... o piangere
Comunque penso che forse abbiamo scampato un grosso pericolo,

oggi la pubblicità ha dovuto spargersi sui mille canali alternativi ma fino a un decennio fa avrebbe potuto potenzialmente finire nelle mani di un unico gestore
che veicolando il suo condizionamento uniforme tra i vari spot avrebbe potuto condizionarci tutti o quasi, ...
ma non dico a comperare questo o quell'oggetto
che sarebbe stato solo un effetto secondario ma potenziato dal primo effetto che sarebbe stato il portarci ad un modo di pensare uniforme ..... saremmo stati tutti fan della d'Urso :D
 
Un pò come la maggior parte delle pubblicità, realizzate e valide solo per chì la ragiona uguale, consapevoli o no...
"...possiedo quel materiale, quell'attrezzo,.... sono un'esperto, sono un appassionato, pratico con interesse quella disciplina... Posso farla in sicurezza e nella maniera giusta".
Quando la realtà significa solo avere la tendenza al materialismo... per apparire e assecondare certi stereotipi.

Vedi materiale, abbigliamento, ecc... che riguarda le attività in natura. Se non lo hai vieni etichettato come "imprudente, incapace", ecc... ma se invece hai la tutina giusta, le scarpine ritenute idonee, lo zaini "hi-tech" con la tendina, materassini e via dicendo... magari apparecchiature elettroniche... poi non sei in grado di risolvere e far fronte a nessun problema... VA BENE COMUNQUE, perché tanto hai comprato tutta quella roba!!! Alla gente mostri di averla. Quindi sei competente, prudente, capace... se poi mostri un pezzo di carta, certificati vari... TOP!! Sei il guru,...

Insomma,... importanza al superfluo e sminuire il vitale, necessario.
Ovvero... tralasciando le scelte personali innocue, quello che conta in tutto ciò che si fà... é nella propria testa, tutto il resto é comodità, facilitazioni...

Basta notare le varie tipologie... quante persone sanno tutto teoricamente, specifiche tecniche, ecc... e manco praticano realmente un'attività o la fanno una volta al mese, se riescono, se capita e solo se le condizioni sono ottimali?? Tantissimi. Altri che sanno tutte queste cose, ma poi nella pratica sembrano sempre pesci fuor d'acqua, ecc...

Tutto ciò, assieme ada altre cose, porta alle problematiche del tipo "...ti sei perso..."ahah
Lo stesso discorso puo’ valere anche con la caccia, la mia squadra al cinghiale e’ una squadra piuttosto “montanara” ma so di certe squadra che quando ti presenti ti guardano come sei vestito manco andassi a ballare, per l’amor di dio anch’io ho la giacca la felpa dell beretta I pantaloni antispine elastici etc etc e ogni anno qualcosa mi compro anche se non per reale necessita’ (se mi fermo a riflettere lo capisco). Tranna la Carabina che cambio ogni 3 anni, sono troppo appassionato di armi per non cambiarla e provarne di nuove, anche se ogni volta dare indietro la vecchia e’ come lasciare la mia ragazza
 
Lo stesso discorso puo’ valere anche con la caccia, la mia squadra al cinghiale e’ una squadra piuttosto “montanara” ma so di certe squadra che quando ti presenti ti guardano come sei vestito manco andassi a ballare, per l’amor di dio anch’io ho la giacca la felpa dell beretta I pantaloni antispine elastici etc etc e ogni anno qualcosa mi compro anche se non per reale necessita’ (se mi fermo a riflettere lo capisco). Tranna la Carabina che cambio ogni 3 anni, sono troppo appassionato di armi per non cambiarla e provarne di nuove, anche se ogni volta dare indietro la vecchia e’ come lasciare la mia ragazza
Per l'amor di dio... io evito alla grande di collaborare con certi gruppi, faccio corsi, aggiornamenti, ecc... dove sono obbligato... ma per il resto mi arrangio. Più sono gruppi "storici", "conosciuti", ecc... e più sono "altezzosi, arroganti, vanitosi, ecc..." che giudicano in base a certi stereotipi, tradizionalismi.... POI PURE LORO SI PERDONO, ahahah
 
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Esiste una carta magnetica d'Italia aggiornata credo ogni 10 anni. (vedi link)
Le zone evidenziate corrispondono ad aree di forte anomalia magnetica dove la bussola riporta un errore imprevedibile di orientamento dell'ago.
Il GPS però non c'entra nulla con le anomalie magnetiche...

https://drive.google.com/file/d/1ijKN6n6euZKgx8ZbfZJ5vre0gMc-pjOc/view?usp=sharing
...alle volte anche il segnale GPS non è completamente affidabile. Rimane comunque un valido ausilio.
 
Diversi anni fa, decido di andare al Monte Melma ( nel lecchese) partendo da Mont'Albano, arrivo allo spiazzo di Mont'Albano dove c'e' l'osteria, parcheggio il motorino ( erano gia' le 15,45 ed era dicembre)
e mi incammino lungo il primo sentiero che trovo, largo e in leggera salita, convinto che porti al Melma. Il sentiero man mano si stringe e si fa impervio, intanto il sole sta per tramontare.
All'improvviso ( non chiedetemi come) mi trovo su una specie di cengia formata da una traccia strettissima su un costone erboso in discesa praticamente quasi verticale, in fondo vedevo le luci di un paese ( Ballabio?) Ormai era praticamente buio, tra un porcone e l'altro ripercorro la stretta cengia a ritroso, mi trovo in mezzo al bosco ( il sentiero? bho), dopo mezz'ora buona di ravanate e porchi vari sbuco sul sentiero preso all'andata, quando ormai sono in vista dell'osteria di Mont'Albano scivolata con ginocchiata galattica su un sasso, zoppicando stile Dottor House riesco a trascinarmi fino al motorino e ritornare a casa, pesto e bestemmiante.
 
Diversi anni fa, decido di andare al Monte Melma ( nel lecchese) partendo da Mont'Albano, arrivo allo spiazzo di Mont'Albano dove c'e' l'osteria, parcheggio il motorino ( erano gia' le 15,45 ed era dicembre)
e mi incammino lungo il primo sentiero che trovo, largo e in leggera salita, convinto che porti al Melma. Il sentiero man mano si stringe e si fa impervio, intanto il sole sta per tramontare.
All'improvviso ( non chiedetemi come) mi trovo su una specie di cengia formata da una traccia strettissima su un costone erboso in discesa praticamente quasi verticale, in fondo vedevo le luci di un paese ( Ballabio?) Ormai era praticamente buio, tra un porcone e l'altro ripercorro la stretta cengia a ritroso, mi trovo in mezzo al bosco ( il sentiero? bho), dopo mezz'ora buona di ravanate e porchi vari sbuco sul sentiero preso all'andata, quando ormai sono in vista dell'osteria di Mont'Albano scivolata con ginocchiata galattica su un sasso, zoppicando stile Dottor House riesco a trascinarmi fino al motorino e ritornare a casa, pesto e bestemmiante.
Certo che però.... Cercarsele eh!! 15.45 a Dicembre...
 
Penso che il termine "perdersi" sia un po' troppo spinto per le nostre aree di escursione...

Può capitare di sbagliare un bivio, di non arrivare al punto previsto ma niente di pericoloso.

Alla più brutta, perso il sentiero oppure rimasti senza più riferimenti, basta scendere a valle dritto per dritto e prima o poi un casolare o una strada asfaltata o bianca la si trova sempre e si torna alla "civiltà" :biggrin:
 
Perso no, ma mi capita che quello che dice la cartina a volte è discordante da quello che vedono gli occhi :poke:
Da farmi venire il dubbio se effettivamente esiste un sentiero/strada, che ovviamente c'è ma la vegetazione lo fa "scomparire".
Quello che non capisco è la paura del buio, si tira fuori la frontale e si continua fino alla destinazione.
 
Eh, un paio di scemenze le ho fatte…
Ho letto anni fa che in realtà non ci si perde, è che ad un certo punto non si sa dove ci si trovi.

Ne ricordo una, eravamo ragazzi, prime esperienze, Valle di Livo (Mesolcina).
Decidiamo in preda alla hybris di andare sul pizzo Rabbi, quando avevamo le gambe per arrivare alla metà, più o meno.
Confesso che l'idea era mia.

Eravamo in tre, uno un po' più veloce e gli altri due tra cui me.
Ad un bivio o meglio, in un punto equivocabile come bivio Federico (più veloce) va dritto verso l'avert d'Ingherina, pochi minuti dopo Andrea ed io in preda alle allucinazioni (eravamo appena diventati miopi, ma non ce ne eravamo accorti), come due Mister Magoo avevamo interpretato come sentiero delle zolle rivoltate, che salivano sulla sinistra.

Tanti anni fa, non c'erano cellulari.

"Ma secondo te è un sentiero questo?"
"Beh forse è poco battuto..."
"Qui si finisce nella cronaca locale… qual è il giornale locale?"
"Non lo so... oddio mi tremano le gambe"
"Non guardare giù, che è peggio"
"Perfetto, ora tremano anche a me"
"Ma se dopo diventa ancora più ripido?"
"Non lo so, ma da qui io non scendo"
"Madonna che stronzi che siamo"
"Anche a uscirne vivi chi lo sente mio padre"

"Ma tu, Fede lo vedi?"
"Come no, non vedi che saluta? (credo fosse una capra, o un albero che oscillava)

In pratica una giornata su per pascoli sempre più ripidi, con gli occhi a fessura, su balze, cenge con teschi di capre e ogni tanto ci facevamo delle foto "se ci succede qualcosa almeno si capisce" (avessimo messo il rullino). Arriviamo all'intaglio, scendiamo dall'altra parte mezzo disarrampicando, mezzo strusciando il sedere, fino a trovare il sentiero principale.

Tornati scorticati e a tentoni nel buio (ci era già capitato di tornare alla cieca, ma le pile facevano schifo e mi si era rotta quella che avevo portato), il nostro amico preoccupatissimo "che avete combinato, disgraziati!" era già alla macchina da ore.
Lui portava gli occhiali.
 
Ultima modifica:
"Ma secondo te è un sentiero questo?"
eh .. questa secondo me è la chiave di tanti smarrimenti che poi
proprio smarrimenti non sono... e mi ha ricordato quella volta ...

ero in una piccola zona boscosa dove andavo spesso giusto per togliermi la voglia quando non potevo fare di meglio,
due creste collinari parallele che si potevano risalire fin dove finiva il bosco e poi ridiscendere in poco più di 2 ore. perdersi li proprio impossibile!

Avevo sempre percorso dei sentieri sui crinali quella volta mi venne in mente di risalire il rio nell'avvallamento.

Così scesi verso valle finché non trovai un sentiero bello largo e ben battuto ,, risaliva il rio passando a volte da una sponda all'altra, ma era piena estate ed era tutto asciutto.

A un certo punto il sentiero continua ma all'altezza della cintura un albero chiude il passaggio ... penso sia un albero che è caduto e passo... poco più avanti di nuovo il passaggio è chiuso sopra ma questa volta devo percorrere quasi in ginocchio un bel pezzo.
Quando ne esco trovo uno spiazzo nel letto del rio dove è rimasto umido e fangoso,
sembra un'arena chiusa tranne che per un paio di tunnel come quello da cui ci sono arrivato ... e nel fango
vedo la spiegazione... tante, tantissime orme di cinghiale di ogni misura ..... e li il sentirsi "perso" ha preso un altro significato anche perché pensai che se fossi rimasto bloccato li non mi avrebbero mai ritrovato.

Inutile dire che molto velocemente girai i tacchi e rapido riguadagnai la cresta .

:help:
 
Credo che mi sia capitatato di "sentirmi perso", cioè in situazioni non particolarmente problematiche ma con una momentanea crisi di sfiducia nelle mie capacità di uscirne senza che la gita si trasformasse in un' avventura.

Ecco delle situazioni tipiche:

> un sentiero che percorro per la prima volta risulta chiuso dai rovi o da altri ostacoli, magari abbandonato da anni
> so esattamente dove mi trovo (magari ho un gps, ma anche senza) ma non so dove è il sentiero e so che proseguendo fuori sentiero non ce la farei a tornare prima del buio mentre non ho provviste né acqua né altro per passare la notte fuori
> idem (so dove mi trovo) ma sono finito sullo scosceso, non ho energie per risalire e proseguire in discesa è lento e pericoloso
>ho deciso di tagliare il sentiero per raggiungere una meta apparentemente a portata di mano ma perdendo quota (e visibilità) mi trovo in una penosa progressione fuori sentiero in una zona dove è difficile mantenere la linea dritta.

ecc ecc

in realtà me la sono sempre cavata perché quando vado senza guida cerco di andare in zone che conosco bene minimizzando la parte di sentiero nuovo /non conosciuto rispetto alla lunghezza totale dell' escursione.

...ultimamente esco con due gps (garmin + telefonino....) :D ma stranamente di queste cose non me ne sono più successe...
 
qualche volta si che è capitato anche a me, ma nulla di memorabile.
l'ultima volta mi sono salvato con l'applicazione del telefonino(non c'era campo).
ho provato outdoreactive,mi stava seguendo la traccia e basta,ad un certo punto il vuoto ... dove kkazzzz siamo ?
ho puntato l'app verso la macchina e ho seguito la traccia.mi ha fatto fare sentieri abbandonati, forse da cacciatori o fungaioli non so, comunque abbandonati e con qualche segno strano, mai visto.un punto rosso, molto sbiadito, vecchio.mi ha fatto attraversare "praterie" e pascoli, trovato diversi pezzi di scheletri di chissà quali animali ...il buio si avvicinava quando all'improvviso; ecco la strada.da li 10 minuti e eravamo in macchina proprio mentre tramontava.da quel momento sono diventato pro in quell'app e la cartina cartacea non la apro da mesi ...programmo il percorso , lo seguo col navigatore PARLANTE e non devi neanche guardare continuamente il cell ecc... tutto questo senza campo 4g. fantastico. la straconsiglio
 
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stanley Preparazione e psicologia 47

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