Ferrata Tofana di Rozes (3225m) - Ferrate del Castelletto e Lipella

La ‘Lipella’ alla Tofana di Rozes è una ferrata immancabile nel carnet dell’appassionato. Uno splendido viaggio nel cuore delle Dolomiti e nel ricordo della Grande Guerra che qui scrisse pagine tra le più tragiche e memorabili.
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Una giornata emozionante all’insegna di un meteo perfetto che ha reso spettacolare questo percorso un po’ lungo e impegnativo (comunque attrezzato nei tratti più difficili) attraverso la Storia fino ai 3225 metri della cima.


Dati

Data: 15/09/2020
Regione e provincia: Veneto (Cortina - BL)
Località di partenza: Rif. Dibona
Località di arrivo: vetta Tofana di Rozes
Tempo di percorrenza: meno delle varie relazioni.... (volata di 3 ore e qualcosa in salita, 1 ora in vetta e 1,30h di discesa per la Via normale)
Grado di difficoltà: EEA
Periodo consigliato: estate
Dislivello: +1200m
Quota massima: 3225m
Partenza: dal Rifugio Ivano Dibona per sentiero 404 in traversata, sotto l’imponente parete sud della Tofana di Rozes, fino alla galleria del Castelletto, il cui accesso si raggiunge per gradoni attrezzati.


Descrizione

E pensare che è stata un’ escursione pensata e organizzata la sera prima... complici le previsioni meteo che hanno indovinato al 101%!:woot:
Non vi tedio con una relazione dettaglia perché ne troverete tantissime in rete!

La ferrata è caratterizzata dal particolare accesso consentito dalla 'Galleria del Castelletto' (2459m); un camminamento, scavato dagli alpini durante la prima guerra mondiale, da percorrere in salita (disl. 120m - lunghezza 500m - necessaria la frontale:cool:). La via si sviluppa sul versante ovest - nord ovest della Tofana di Rozes superando lungamente, con percorso tortuoso, ripidi gradini alternati a cenge. Raggiunto un bivio (2680m), nei pressi delle 'Tre dita', si prosegue per cengia a destra (a sx si raggiunge il Rif. Giussani), quindi salendo vari gradoni e percorrendo una faticosa rampa si guadagna l'anticima (3027m), dove la ferrata ha termine. Per tracce si raggiunge la vetta, fino alla croce sommitale, dove il panorama nella mia giornata permetteva di ammirare, oltre a tutte le circostanti cime dolomitiche, anche i rilievi più lontani come i gruppi dell’Adamello, Ortles-Cevedale, la catena di confine austriaca con i ghiacciai degli alti Tauri, fino alle punte selvagge delle Dolomiti Friulane!:)
Goduria!!!
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da sx: il Re (Antelao), le Dolomiti friulane Cima dei Preti e Duranno, e i monti del Sole.
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Gruppo Sella, dietro il Sassolungo, a sx poco più indietro il Catinaccio e all’orizzonte i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale.
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La Regina... Marmolada, e sullo sfondo tra le lontane nuvole, il Brenta e l’Adamello.


DISCESA
La discesa si effettua per la via di salita fino all’Anticima, quindi prendendo verso destra (nord-est) si segue la via normale che, indicata con segni blu (transitano ben 3 alte vie), scende traversando per cengie e ghiaie al Rifugio Giussani (meritata birrozza ;):pe giù al Dibona - parcheggio).

TASSATIVO VEDERE IL VIDEO!!!

 
Ultima modifica:
L'ho percorsa lo scorso anno. Bellissima, ma ferrata da non sottovalutare per impegno fisico. Io poi, che avevo lo zaino carico per andare a dormire al Rifugio Giussani, l'ho sofferta abbastanza.
 
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