Recensione Tops Silent Hero contro tutti

#1
1.jpg


A volte, nell’acquisto dei coltelli, così come per ogni altra cosa, siamo spinti più da una smania dettata dal gusto estetico piuttosto che da presunte prestazioni.

E’ il caso del mio Tops Silent Hero, un coltello che, esteticamente, mi ha catturato da subito, grazie alla sua linea semplice, un design della lama quasi primitivo, perfettamente amalgamato col consueto stile moderno e tattico tipico di Tops knives.

2.jpg

3.jpg

4.jpg



Ma oltre al colpo d’occhio, le prestazioni di questo coltello, all’atto pratico, saranno positive?

Dati di rito:


Lunghezza lama: 16.20cm/6.38in


Spessore lama: 4.80mm/0.19in


Materiale lama: 1095 56-58 hrc, Black River Wash


Sistema di porto: Fodero in cuoio


Materiale manico: Black Linen Micarta


Tipo di costruzione: full tang


Lunghezza totale: 28.57cm/11.25in


Made in: USA


Peso: 336gr/12oz



Ed ecco la descrizione del silent Hero direttamente dal sito Tops knives:

“Il Silent hero è stato progettato da Anton Du Plessis, che è il capo delle operazioni per l'interdizione dell’unità speciale della Silent Hero foundation. Il suo compito è quello di combattere la crisi del bracconaggio in Sud Africa.


Questo coltello deve essere durevole, versatile, e in grado di sopperire alle esigenze delle missioni di Anton, che ha personalmente disegnato la lama ed il manico.


Sarà sicuramente capace di resistere ad usi gravosi, e con un peso di soli 336 gr, sarete in grado di utilizzare il coltello senza stancarvi troppo in fretta.

Vi è un foro nel manico all’interno della guardia inferiore, questo ha lo scopo di consentire all'utente di aggiungere un cordino di sicurezza al fine di migliorare la presa sull'impugnatura, che offre già una presa solida. Il foro nella guardia può anche essere utilizzato per aiutare ad ancorare il coltello come punta di lancia quando la situazione lo richiede.

C'è un finger choil nella lama per darvi la possibilità di una presa avanzata e migliorare il controllo per eseguire tagli precisi e raffinati. Il design della punta, drop point, rende questo coltello ottimo per affettare e dà alla punta resistenza supplementare. Quindi questo coltello sarà ottimo per bushcraft, sopravvivenza, e scopi tattici.

Il fodero in pelle nera è durevole e sembra grande abbinato a questa coltello. il Silent Hero è tenuto in posizione con una singola stringa che si avvolge saldamente attorno alla guardia.

Il Silent Hero ha un grande design per una lama molto versatile. E 'abbastanza grande per essere utilizzato nel chopping, ma risulta molto maneggevole anche per completare la maggior parte delle attività che si possono fare o vogliono fare con un coltello più piccolo.

TOPS Knives è una fiera sostenitrice e sponsor aziendale della Silent Heroes Foundation.

Si prega di prendersi un momento per saperne di più su questa grande organizzazione a www.thesilentheroes.org.


Qui a TOPS, siamo onorati di essere associati a questa grande causa. Desideriamo anche mostrare il nostro apprezzamento per le missioni simili in tutto il mondo che aiutano a preservare e proteggere la fauna selvatica in via di estinzione. Grazie a tutti per i vostri sforzi.”




Bene bene, se non si fosse capito, questo coltello è stato disegnato dal capo delle operazioni di un’associazione che si occupa di combattere il bracconaggio in africa, e preservare la fauna in via di estinzione; in più, anche se non vi è scritto sul sito della tops, sono certo di aver letto, in più di un’occasione e in diversi siti, che una parte dei ricavati delle vendite di questo coltello, saranno devoluti proprio alla Silent heroes foundation, e questo non può che essere un valore aggiunto a questo coltello!

Per quanto il Silent hero mi piacesse esteticamente, vi erano alcune cose che non mi convincevano più di tanto.

Il manico, in micarta, oltre a viti leggermente sporgenti, presenta le tipiche guancette con scanalature della tops, chiamate Rocky Mountain tread, che all’apparenza possono dare l’idea di essere molto aggressive, ma dato che questo tipo di grip è ampiamente utilizzato su molti modelli tops, e dato che è addirittura possibile averlo, come optional, su qualsiasi coltello se si acquista direttamente dal sito della tops knives, ho pensato che forse non dovevano poi essere così fastidiose. (E’ da poco disponibile una versione del coltello con viti piatte e guancette lisce…forse a qualcuno dava proprio fastidio! :p)

Sempre il manico, come dimensioni generali, mi sembrava troppo piccolo per le mie mani, certo per la maggior parte dei lavori credevo non mi avrebbe dato fastidio, ma durante i lavori pesanti, come chopping e sfrondatura, pensavo sarebbe stato un problema.

Di nuovo, nell’impugnatura, è presente quello che sicuramente è il punto debole di tutto il coltello. Proprio nel punto più stretto del manico, che già da l’idea di debolezza, è presente un foro per fissare le guancette, che indebolisce certamente tutta la struttura del coltello. Se non fossi certo della resistenza e del buon trattamento termico che accomuna la maggior parte dei coltelli tops, credo che questo difetto mi avrebbe fatto desistere dall’acquisto.

All’atto pratico, questi presunti difetti, saranno confermati o smentiti? E le prestazioni generali del coltello? saranno all’altezza delle aspettative?

Andiamo a scoprirlo!



Anni fa, un vecchio allenatore di pugilato, di quelli della vecchia scuola, mi disse:

Se ti alleni solo davanti allo specchio o al sacco potrai migliorare i tuoi movimenti, ma non migliorerai nel combattimento; e se combatti con pugili più deboli di te, li renderai più forti, ma tu avrai solo il presentimento di essere il più forte. Per migliorarti nel pugilato, devi combattere con i migliori. Vuoi picchiare duro? Affronta un peso massimo. Vuoi essere più veloce? Fatti qualche round con un welter! Vuoi migliorare i riflessi? Fai sparring con quel mancino!

E così, per il Tops Silent Hero, è giunta l’ora di salire sul ring.

5.jpg




Ho pensato ad un po’ di prove con cui testare il silent hero, e gli ho piazzato, come contenders, alcuni fra i miei coltelli che ritenevo validi in quel campo, tutti con dimensioni simili al Silent Hero, ma con caratteristiche che li rendono, imho, particolarmente adatti in quelle prove.

Vediamo se il silent hero terrà il passo, o se ne uscirà con le ossa rotte!




PROVA: Batoning


CONTENDENTE: Ka-Bar Becker BK2 Companion

14.jpg


Con uno spessore di 6,3 mm, una costruzione full tang, e una nomea di vero carro armato fra i coltelli da campo, il becker BK2 è il contendente perfetto per una prova di batoning.

Inutile girarci attorno, il BK2, nonostante i molti difetti, spicca sulla maggior parte dei coltelli quando si tratta di ricevere mazzate sul dorso per spaccare ciocchi, e di certo non ha sfigurato difronte al Silent Hero.

15b.jpg


La grande differenza fra lo spessore, 6.3mm per il becker contro i 4.8 del tops, sono sicuramente la marcia in più del tank di casa ka-bar, che già dopo un paio di colpi fa entrare in gioco il suo spessore, aprendo grandi crepe nel legno.

15.jpg


Mentre il silent hero, più sottile, penetra bene nel legno, ma ha bisogno di qualche colpo in più.

16.jpg

17.jpg

19.jpg

20.jpg

21.jpg


Una sorpresa, in questa prova, arriva però da un test di batoning trasversale, fatto senza foto (sorry!), dove ho utilizzato un legno posto orizzontalmente, e battuto il coltello sul dorso per creare un taglio a V. In questa prova vince, e non di poco, il Silent Hero. Colpendo un legno posto in verticale, si dividono le fibre del legno, anch’esse verticali, per cui lo spessore aiuta molto, ma in questo test, le fibre vanno tagliate, e la maggior capacità di penetrazione del silent Hero, dettata da un minor spessore della lama e da un minor spessore al filo, lo rendono più adatto allo scopo.







PROVA: Slicing, semplici test di taglio puro


CONTENDENTE: Ka-Bar Becker BK7 combat utility knife

22.jpg


Il BK7 non ha bisogno di molte presentazioni, è un ottimo coltello, e, a differenza di molti altri camp knife, si presenta con uno spessore di “soli” 4.77 mm, un bisello abbastanza alto, e di uno spessore al filo sicuramente più snello di molti 7”.

Questa è una prova un po’ inusuale, e che non vedo spesso, eppure, ditemi se sbaglio, qual è la cosa che, più di tutte, un coltello deve fare? Io dico tagliare…

Ho preso un semplice legno, e ho iniziato ad asportare materiale, prima col becker, poi dall’altro lato col Tops.

23.jpg

24.jpg


Ho eseguito la stessa prova su alcuni rami più piccoli, sia secchi che verdi.

Non ho riscontrato grosse differenze fra i due, entrambi tagliano molto bene.






PROVA: Feather Stick


CONTENDENTE: Orco
25.jpg

Orco è un coltello custom di henri, ne abbiamo parlato qui, e anche qui; ha una bisellatura convex, il che lo rende perfetto come coltello da campo, viste le ottime doti nei lavori pesanti, ma al contempo risulta ottimo anche per preparare trucioli per il fuoco, dato che il profilo convesso penetra e separa bene il legno.

Con Orco, la preparazione di fire stick è davvero veloce e semplice, il profilo convex è davvero eccezionale, i trucioli sono abbastanza arricciati.

26.jpg


Col silent Hero, riesco a fare trucioli, ma appaiono più piccoli, forse però più sottili, e creano un nido compatto.

Sono quelli a sinistra

27.jpg

28.jpg


Sono riuscito ad accendere senza problemi entrambi i trucioli.

In conclusione, considerando di dover fare un fuoco “one stick fire”, cioè dovendo preparare un buon numero di feather stick, anche più grossolani di quello da dover accendere con l’acciarino, sicuramente orco vince a mani basse, sia per la facilità che per la velocità d’esecuzione rispetto al silent hero; mentre a voler creare un singolo feather stick con trucioli molto fini, per essere acceso per primo con l’acciarino, col custom di henri si fa, ma si fatica di più a controllare il taglio, dato che la lama tende ad entrare in profondità nel legno molto più del silent hero, con cui è più facile creare tagli puliti.









PROVA: chopping

CONTENDENTE: Fox Parang Bushcraft​

29.jpg


Nemmeno il Parang, come il BK7, ha bisogno di presentazioni, poi qui sul forum le discussioni su questo coltello si sprecano. Il parang l’ho sempre ritenuto un gran chopper fra i 6”, e la sua lama panciuta penetra molto bene il legno.

Una considerazione importante:

Col silent hero ho provato da subito, come prime prove, a tagliare un po’ di grossi rami; mi sono subito reso conto che l’impugnatura, un po’ troppo sottile per le mie mani, tendeva a far scivolare in avanti il coltello dopo un po’ di lavoro, costringendomi a stringere molto forte la presa, col risultato che presto mi trovavo la mano stanca. Ho provato a mettere una semplice dragona, con un unico laccio di paracord, così da evitare che il coltello mi partisse in avanti, e al contempo permettermi di utilizzare un presa meno stretta sul coltello.

Fatto ciò, non solo mi sono trovato davvero molto più comodo nei lavori di chopping, ma la dragona sembra incrementare perfino le prestazioni del silent Hero, dato che consente di sferrare colpi più slanciati e con maggior rotazione.

Iniziamo con un po’ di chopping col silent hero, su di un nocciolo.

30.jpg

31.jpg

32.jpg


Nessun problema, lavoro svolto velocemente.

Qui sotto, ho tagliato un piccolo abete secco, durante un weekend nei boschi con amici. Compito svolto agevolmente.

33.jpg

34.jpg

35.jpg

36.jpg




Adesso la prova vera e propria, svolta su un tronco di albero caduto vicino ad un fiume, ecco il Silent hero ed il Bushcraft Parang pronti alla prova

37.jpg



Ecco come si presenta il tronco dopo 10 colpi a testa

38.jpg

39.jpg

40.jpg


Il risultato è a favore, seppur di poco, del parang. Sinceramente mi sarei aspettato un risultato decisamente più a favore del parang, invece il tops ha cercato di tenere il passo fino alla fine.

Ora taglio un ramo secco.

40a.jpg


Prima il silent hero, ho impiegato 11 colpi

40b.jpg


Poi col Parang, solo 8 colpi

40c.jpg


Poi un grosso ramo di nocciolo in due punti diversi ma con lo stesso diametro.

Facile il lavoro col parang.

40d.jpg


Facile anche col silent Hero, anche se ancora ho dovuto dare qualche colpo in più ed ho impiegato più tempo.

40e.jpg



Un particolare del taglio netto su di un ramo tagliato durante le prove, fatto col silent hero.

40f.jpg






PROVA: Sfrondare e sramare

CONTENDENTE: Schrade Schf52​

41.jpg


Una prova non programmata e di poco conto.

Mi trovavo a fare lavori di potatura, avevo un bel mucchio di rami tagliati, e con me il tops e lo schrade.

42.jpg


La lama dritta e lunga dello Schf52, offre un ampio margine di taglio, ideale per questo genere di lavori.

Ho tagliato, sfrondato, e ripulito diversi rami con entrambi i coltelli, rami di nocciolo, robinia, ciliegio, e anche diverse canne.

La geometria della lama dovrebbe agevolare e rendere più comodo questo genere di lavori lo schrade, ma quest'ultimo si è però dimostrato decisamente peggiore del Silent Hero, che gode di prestazioni di taglio ben superiori al suo contendente, colpevole di un bisello troppo ottuso. (ne avevo parlato anche qui)







PROVA: lavori di punta e penetrazione


CONTENDENTE: Cold Steel G.I. Tanto

43.jpg


Il GI Tanto è un coltello robusto e con una punta molto performante, l’ho utilizzato, assieme al silent hero, per forare un asse di legno ricavata dalle precedenti prove di batoning.

44.jpg

45.jpg

46.jpg


Poi ho utilizzato i coltelli per forare un vecchio pezzo di cuoio, un telone di plastica molto spessa, e un pannello alluminato per coibentare.

Meglio il silente hero.

Non so quale delle due punte sia più robusta, ma di sicuro quella del tops ha maggior capacità di penetrazione, inoltre, come vedremo a breve, risulta ottima anche nei lavori di intaglio.







PROVA: Intaglio e lavori di precisione


CONTENDENTE: Tops B.O.B.
47.jpg

Il Tops Brothers Of Bushcraft è sicuramente un outsiders considerando gli altri coltelli qui presentati, più piccolo e compatto di tutti, ho deciso di inserirlo comunque, dato che lo considero a tutti gli effetti un camp knife come gli altri, in grado di non sfigurare con nessuno dei presenti, grazie alla sua versatilità.

Considerato le dimensioni del BOB, non potevo non impiegarlo per lavori di intaglio.

Non ci sono foto comparative, ma solo del silent Hero, mi sono basato sugli stessi lavori, svolti col BOB, sia prima che dopo averli fatti col Silent hero.

Intaglio un semplice cucchiaio.

48.jpg

49.jpg

50.jpg

51.jpg


Qui sotto invece, ho fatto un try stick.

52.jpg

52a.jpg

52b.jpg

52c.jpg


Le conclusioni sono che entrambi sono validi coltelli da campo per l’intaglio, ma forse, nonostante le dimensioni maggiori, mi trovo meglio col silent hero, che vanta una punta più snella e molto performante nell’intaglio, consentendo di sfruttarla per arrivare a rifinire certi particolari, laddove il BOB fatica.






PROVA: Preparazione cibo


CONTENDENTE: Victorinox Swissclassic 20

53.jpg


Visto che qualcuno mi ha detto che il Silent Hero sembra un coltello da cucina, ho deciso di inserire questa prova bonus, per capire se il vaffa che gli ho urlato sia lecito o meno.

Effettivamente, a giudicare dalla foto qui sotto, ci sono alcune somiglianze fra i due…

54.jpg


Comincio la prova con patate, cipolle, carote, e del topinambur; in particolare, quest’ultimo tubero, non è affatto facile da pelare.

55.jpg


Non male come inizio, le differenze di taglio, rispetto al victorinox, sono evidenti, in quanto il tuttofare fra i coltelli da cucina della casa svizzera vanta uno spessore decisamente più adeguato in cucina.

55a.jpg


Proseguo con un ananas

56.jpg


Anche qui tutto abbastanza bene.

Il fatto che la lama del silent hero abbia un profilo del tutto simile a molti coltelli da verdura è sicuramente un vantaggio, in particolare, la lama che cade più in basso rispetto alla mano, consente di svolgere con facilità tutte le operazioni in cui bisogna tritare e sminuzzare il cibo.

Un'altra prova in cucina.

57.jpg


Due grosse zucche, bacate in alcuni punti, tutte da sbucciare, sezionare, e preparare in cubetti.

58.jpg


Il lavoro è stato lungo, ho alternato il tops al Victorinox, in questa prova se la sono giocata quasi alla pari, non è stato facile asportare tutte le parti che iniziavano a deteriorarsi.

Alla fine sono però stato soddisfatto della prova ai fornelli sostenuta dal Silent Hero.

59.jpg


Ho tagliato anche un po’ di carne, sia cruda che cotta, con buoni risultati.

Seppur, come già detto precedentemente, uno spessore di 4.8mm non si è mai visto su un coltello da cucina, il Tops Silent Hero si è dimostrato un ottimo chef, e devo quindi rimangiarmi il mio vaffa, poiché è decisamente più comodo per preparare cibo, rispetto a molti altri camp knife.





PROVA: Combat knife

CONTENDENTE: Fox adventurer tactical​



61.jpg


Siccome qualcuno ha avuto perfino il coraggio di dire che il silent Hero è, più che altro, un combat knife, come potevo esimermi dallo sviscerare le doti di ammazza sentinelle del tops?!

Purtroppo, nel mio vagare per boschi, non ho mai incrociato una pattuglia di viet Cong, ne degli zombies, ne tantomeno dei terroristi…

Pero un coniglio glabro mannaro appassionato di bondage si…

62.jpg


Mostrando il coltello ad un amico praticante di arti marziali, quali krav maga ed escrima, ho provato a farmi dire se, effettivamente, il silent hero sarebbe potuto essere un buon fighter.

Mi ha detto ni.

Fosse nato come fighter puro, l’avrebbe bocciato; ma viste alcune caratteristiche del coltello, e vista la sua natura di coltello da campo, un suo utilizzo come coltello da combattimento non sarebbe così assurdo.

L’impugnatura, snella e squadrata, offre un buon controllo e percezione della lama; a differenza di molti altri coltelli della categoria, il silent hero ha una guardia inferiore abbastanza pronunciata; la punta, classificata come drop point, è ai limiti di una spear point; l’unico difetto evidente, a parte uno spessore esagerato per un pugnale, è il profilo della lama, che va allargandosi troppo al centro, diminuendo l’efficacia di eventuali affondi.





Prove finite.

Le mie conclusioni finali, sul Tops silent hero, sono che è un buon coltello da campo, più leggero di altri che possiedo, più elegante, assolutamente valido per compiti di precisione, per la preparazione del cibo, ma al contempo capace di soddisfare anche laddove fosse necessario un peso massimo.

Davvero consigliato l’utilizzo di un cordino come dragona.

L’impugnatura potrebbe risultare piccola a chi ha mani grandi, ma le zigrinature, almeno a me, non hanno mai dato fastidio.

Ci fosse la necessità di campeggiare in natura per una notte, spaccando un po’ di legna con tutti i lavori che ne seguono, sarebbe in grado di svolgere tutti i compiti senza problemi; se invece ci fosse la necessità di spaccare molta legna, mantenendo un fuoco acceso per un paio di giorni, andrebbe sicuramente affiancato ad un accetta, a meno di non voler faticare parecchio.

Come già detto, trovo il Silent hero versatile, ma non così votato ai lavori pesanti come altri coltelli; è leggero, e una volta impugnato sembra di maneggiare un coltello più piccolo di quel che è realmente; il design mi piace molto, e non mi pare così aggressivo come altri coltelli tops.

E voi, che ne pensate del Tops Silent Hero?:)

gabry
:si::si::si:
 

Ultima modifica:
#3
una recensione meravigliosa, esattamente quello che un probabile acquirente vorrebbe leggere prima di spendere i suoi soldi. bravissimo.

come sempre Tops si dimostra un vero punto di riferimento.

e comunque lo voglio anche io..... il pile a quadretti intendo, e che avevi capito?
 
#4
Veramente interessante complimenti per il lavoro e l'impegno, ottima recensione.
Come coltello ... non so è interessante, ma sono più abituato a coltelli più piccoli , mi vedo più orientato su uno scandi come il tops bob tra quelli mostrati, se invece dovessi optare per uno grande penso che sarei attratto dal kabar bk7
 
#7
Grazie gente!

e comunque lo voglio anche io..... il pile a quadretti intendo, e che avevi capito?
:-x non puoi presentarti con uno smoke jumper e criticare il silent hero eh?!
(a proposito, una recensioncina no eh?)

mi vedo più orientato su uno scandi come il tops bob tra quelli mostrati, se invece dovessi optare per uno grande penso che sarei attratto dal kabar bk7
Ah bé, il bob è davvero un ottimo coltello imho, forse il migliore in assoluto fra i tops. Se vedi grande il silent hero, però, credo che il bk7, altro ottimo multiruolo, ti sembrerà ancor più grande.

"adesso mi compro una macchina fotografica e ognitanto faccio qualche foto così da fare una recensione come si deve..."
Tranquillo, tutte le foto le ho fatte col cel, così non devi comprarti nessuna reflex, e risparmi per poterti prendere un coltello più costoso... ;)
 
#8
no guai gabri !
non mi permetterei mai di criticare il silent anche perchè è splendido!

sul tops smoke jumper che dire, attendo la primavera per fare una bella recensione, prenderò spunto dalle tue.
 
#10
Aspettavo questa recensione da tempo, che dire: eccellente! Sia la recensione che il coltello! Mi sembra moooolto vicino al coltello unico leggendario che tutti cercano e nessuno può trovare. Non sarà il santo graal ma ci si avvicina, mi piace e tanto

Edit
Conoscete per caso anche suo fratello?
si chiama Warthog : Stesso designer, stesse linee, non so dirvi se è un progetto precedente o no, mi sembrava attinente come argomento
 

Allegati

Ultima modifica:
#11
Bravo Gabri, ottima recensione. Spettacolare la fantasia con la quale hai intavolato le varie prove.:si:
In definitiva rimango dell'idea che la strozzatura (a cui fai riferimento precisando peraltro del foro) sia un po' troppo sacrificante in termini di affidabilità...nonostante abbia superato in maniera egregia tutte le prove sotto sforzo, la mia paura sarebbe quella di un uso gravoso di emergenza per il quale non troverei adatta la sua conformazione.
Tutto sommato avrei paura che mi potrebbe abbandonare in una situazione troppo gravosa(magari di emergenza). Certo è che come multiruolo affiancato da una bella accettina potrebbe essere un ottimo acquisto.
Alla fine della prova non so perché ma ho rivalutato molto il tops brothers of bushcraft che alla fine chiunque lo provi ottiene sempre grandi apprezzamenti.
Sicuramente come punto di forza ho trovato lo spessore, che ti permette tanto in termini di taglio senza pesare 500 gr.:wall:
 
#14
tendo ad essere d' accordo con @Scala e inoltre anche il limite dell' impugnatura mi spaventa un po'.
Invece mi piace molto la distanza di profilo filo-impugnatura, oltre che con le verdure si rende comoda in molte occasioni, e qui il finger choil diventa verametne strategico
Alla fine il coltello perfetto non esiste, non se ne esce!
 
#16
Bella recensione, bravo, completa ed efficace, poi però per i miei gusti sono coltelli troppi grandi, a quel punto mi portò una piccola accetta ed il segaccio, il mio massimo come grandezza lama è il Tops Bob , è già lo trovo grandino, sarà questione di abitudine ma preferisco taglie minori.
 
#18
Ottima recensione!
Per le zucche io ho questo.
Eh, ma con uno yakut non vale! :p al raduno, avevo pensato di introdurmi nei vostri rifugi di notte, sgozzare @Wombat, e rubare il suo yakut mancino, così non solo l'avrei utilizzato per la prova in cucina e nei feather stick, ma avrei avuto anche un ottimo riscontro in merito alle performance del silent hero come combat knife...

rimango dell'idea che la strozzatura (a cui fai riferimento precisando peraltro del foro) sia un po' troppo sacrificante in termini di affidabilità
Si, vero, a voler mazzuolare il coltello, è facile che, semmai dovesse rompersi, si romperà li. A volerne fare un uso più umano, limitando il batoning dove veramente la situazione può richiederlo, come per avviare un fuoco con legni piccoli, credo non si avranno problemi, anche se poi il punto debole c'è, si vede, e li rimane...

Alla fine della prova non so perché ma ho rivalutato molto il tops brothers of bushcraft
E fai benone, è davvero un ottimo coltello, grandi doti di taglio, grande robustezza, maneggevole, fodero comodo e poco ingombrante... Se il bob fosse in grado di portarmi anche le ciabatte e il giornale, sarebbe, come ha detto Michelebazz, il mio santo graal...

Alla fine il coltello perfetto non esiste, non se ne esce!
Per me esiste. Ripetutamente, con cadenza mensile o al max bimensile... Insomma, è sempre l'ultimo coltello che acquisto... :unsure:

ma neanche na foto del fodero ? e del coltello nel fodero ? e del fodero alla cintura ?
:rofl::rofl:
Ecco, sgamato... Sapevo che qualcuno me lo avrebbe fatto notare.
Le metterò, promesso.
Il fodero in cuoio, ha solo il porto a dx, io utilizzo il fodero in cordura del fox parang, portato sul fianco sinistro.. :si:
Insomma il fodero originale ha avuto vita breve e ora giace in una scatola assieme agli altri bastardi foderi per destrorsi.. :)
 
#19
Eh, ma con uno yakut non vale! :p al raduno, avevo pensato di introdurmi nei vostri rifugi di notte, sgozzare @Wombat, e rubare il suo yakut mancino, così non solo l'avrei utilizzato per la prova in cucina e nei feather stick, ma avrei avuto anche un ottimo riscontro in merito alle performance del silent hero come combat knife...
Ciao @GreenGabri :), ti saresti dovuto recare all'eremo, dove lo Yakut mancino era da solo:( non presso gli shelter dove gli Yakut destri si davano mutua assistenza ;)
A parte le facezie, gran bella recensione: grazie :biggrin:, ciao, alla prossima
 

Discussioni simili

Contenuti correlati

Alto