Recensione Tops Tahoma Field Knife

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Ciao,

Circa sei mesi fa ho acquistato, finalmente, un coltello che desideravo da molto tempo, diciamo pure che lo volevo da prima che Tops Knives iniziasse a produrlo! (Vi spiegherò il perché a breve)



Tipo di produzione: Semi-Industriale (Tops Knives)
Produzione Lama: USA (101% made in Rocky mountain)
Lama: full tang in acciaio 1095 58/60HRC
Trattamento Lama: Black River Wash (davvero resistente)
Manicatura: Tan Canvas Micarta con inserto per bow drill
Lunghezza lama: 185mm.
Spessore lama: 4.5mm.
Lunghezza totale: 353mm.
Peso: 506 g.
Fodero: in Nylon, con inserto in ABS e tasca esterna multifunzione
Note: Busta di plastica – Certificato autenticità - Fischietto di emergenza -

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Spesso mi trovo ad uscire in escursione con un unico coltello per fare un po’ di tutto, dal preparare il cibo ed intagliare legno, costruire qualche utensile, spaccare legna per il fuoco e costruirmi un piccolo rifugio per la notte; potrei portare più strumenti dedicati, ma utilizzare un unico attrezzo mi piace, da molte più soddisfazioni.

Un coltello dalle generose dimensioni come il Tahoma field Knife (d’ora in poi solo TFK), può apparire scomodo, rispetto ad una controparte più piccola, per alcuni lavoretti di precisione; io stesso di solito utilizzo coltelli da campo più piccoli, con lame che variano dai 12 ai 16cm, col TFK ho voluto provare un coltello più imponente, che mi garantisse comodità durante i lavori gravosi, ma che risultasse, al contempo, in grado di soddisfarmi nei lavori di precisione.

Uno strumento di oltre mezzo chilo, e lungo 35cm, sarà abbastanza elegante nei lavori di precisione?

Mi è piaciuto subito il TFK per la sua geometria semplice ed essenziale, che unita a dimensioni adatte ai lavori gravosi, pensavo l’avrebbero reso utilizzabile realmente a 360°.

Vediamo se i fatti mi hanno dato ragione.:)

Poco prima del TFK ho acquistato uno schrade schf36, leggermente più piccolo, ma che rispecchia, in parte, la mia ricerca di un camp knife dalle forme semplici e molto sfruttabile, ma come potete leggere in questa discussione, non è andata bene, mi sono ritrovato, alla fine, con uno schrade schf52, ma non l’ho ritenuto all’altezza delle aspettative.

Ho deciso di alzare il tiro, e acquistare, finalmente, un Tops Tahoma field Knife.

Adoro le storie che si celano dietro la nascita di certi oggetti, vediamo com’è nato il TFK.

Andy tran è un ragazzo appassionato di vita all’aria aperta; di camping, pesca, caccia, survival, tiro con l’arco, armi da fuoco, e, ovviamente, coltelli.

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Ha il suo canale youtube, che all’epoca, circa 2 anni fa, si chiamava Inner Bark, ma ora non è più attivo, il nuovo canale si chiama Inner Bark Outdoor.

Andy, oltre alla passione per la fotografia ed i video, Lavora come videomaker, ed il suo solo equipaggiamento foto/video, in escursione, è di circa 20 chili.

Ha cosi dato vita al SUO coltello, autoprodotto, in modo da avere un unico strumento all in one per minimizzare il peso e l’ingombro.

Inizialmente chiamato Field Utility Knife, si presentava così:

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Adoro questa foto!

Si nota subito la micarta home made, il finger choil asimmetrico, il codolo di forma differente, ma in sostanza il coltello era già ciò che poi è diventato.

Ero iscritto al canale di Andy, e quando vidi il video dove presentava il prototipo del futuro TFK, ho subito pensato che fosse davvero un bel coltello!

Quando, qualche tempo dopo, Il Field Utility Knife di Andy prese vita e venne clonato in molte copie da Tops Knifes sotto forma di Tahoma field Knife, fui davvero contento per lui, ed entusiasta del fatto che un giorno anche io avrei potuto impugnare quel coltello!

E così è stato.

Il TFK viene prodotto con guancette in micarta tan, oppure nere.

Le tre versioni principali si differenziano, oltre che per il colore dell’impugnatura, per la punta:

Una con controfilo piano

Una con falso controfilo (quella che ho scelto io)

Una con controfilo combo



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Andy ha pensato che il controfilo potesse essere utilizzato come lama backup, nel caso in cui la lama principale perdesse l’affilatura, o fosse danneggiata, o ancora vi fosse bisogno di utilizzare una lama molto affilata per lavori come la scuoiatura o per fare feather sticks.

Al di là delle questioni legali sull’utilizzo di un coltello dotato di controfilo, ho scelto la versione con falso controfilo per una questione pratica, dato che utilizzo spesso il dorso del coltello a ridosso della punta nei lavori di intaglio, premendo col pollice per guidare la punta con maggior precisione, ma nonostante questo, e quasi impossibile farlo col TFK, dato che il controfilo è comunque troppo sottile, ed infastidisce il pollice quasi da subito. Se non ci fosse stato questo falso controfilo, credo che, per le mie esigenze/gusti, il TFK avrebbe rasentato la perfezione.

In questi mesi ho praticamente lasciato a casa ogni coltello, dando sempre la precedenza al TFK, dalle scampagnate di qualche ora, alle escursioni giornaliere, alle uscite di più giorni.

Riguardo al fodero Del TFK, ne ho già parlato in un'altra discussione dove @Michelec80 presentava il fodero in kydex che mi ha fatto, potete leggerla qui.

Il codolo

Il codolo è esposto e piatto, può essere utilizzato come leva, tipo piede di porco.

L’ho utilizzato per togliere un asse da un vecchio bancale, per spaccare pietre, e per rompere gusci di noci o nocciole.

Funziona bene anche sulle noci di cocco, una volta aperta una crepa, basta inserire il codolo e torcere il coltello.

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Tagliacavi

Sul dorso del coltello sono presenti due piccoli scassi, che possono essere utilizzati in diversi modi.

Inizialmente non li apprezzavo molto, pensavo non avessero una reale utilità, più che altro credevo fossero un brutto punto debole per la lama, dato che l’unico altro coltello che conosco con questa particolarità, è il Buck hoodlum, tristemente famoso per le moltissime rotture che si possono trovare in internet.

Ma il Buck Hoodlum ha una lama più lunga e molto più bassa del TFK, inoltre la prima generazione, a quanto si dice, presentava un trattamento termico non proprio al top; per finire, i video che ho visto sul TFK utilizzato per fare batoning in modo forsennato, hanno tolto ogni dubbio sulla possibile debolezza creata da questa feature.

E’ possibile innanzitutto sfruttare un incavo per sollevare la gavetta dal fuoco, sembra nulla, ma mi sono scottato più di una volta. Funziona.

Si può poi sfruttare lo scasso per troncare cavi di metallo, il funzionamento è molto semplice, si inserisce il cavo nell’incavo, e si torce il coltello a destra e sinistra, rompendo il cavo per fatica; durante un uscita ho trovato una vecchia recinzione abbattuta dalle intemperie e dal tempo, ho sfruttato gli unici due metri ancora in piedi per provare ad aprirmi un ipotetico varco.

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Devo dire che è stato abbastanza veloce, meno di 5 minuti per rompere 7 sezioni di filo di ferro.

Un altro utilizzo che si può fare, è quello di sfruttare la piccola sezione fra i due scassi, una sorta di “artiglio” che presenta angoli vivi, che oltre offrire un eccezionale superficie per sfregare il firesteel, può essere utilizzato per grattare e indebolire alcuni materiali da rompere; in un video Andy indebolisce la base “ramificata” di un corno di cervo, rompendola con un colpetto portato col dorso del coltello; io ho provato a rompere un osso trovato in un bosco, sono stato un po’ frettoloso, e avrei potuto indebolire ancora di più la zona di rottura per maggior precisione, ma funziona bene.


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Il finger choil è molto generoso, e risulta comodo e grande anche se si indossano guanti spessi da lavoro.

Il TFK presenta due fori per l’inserimento di lacci, il primo è vicino al codolo, e attualmente utilizzo quello con un cordino per il polso, o meglio, per il pollice; mentre un altro è a ridosso del thumb ramp, e quest’ultimo può essere utilizzato anche per aprire proiettili per estrarre la polvere da sparo (credo proprio che non mi capiterà mai di provare questo utilizzo)

(Pic from web)

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L’impugnatura

L’impugnatura è forse la parte migliore del coltello, è semplicemente eccezionale! Preferisco questa micarta rispetto ad altri coltelli tops, come il BOB o il Wilderness guide 4.0


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Non amo particolarmente gli scassi e grondature sul manico per aumentare il grip, trovo molto più funzionale un impugnatura liscia, ma che fa dell’ergonomia e della forma stessa il suo punto di forza.

E’ presente un incavo per il bow drill, che ho utilizzato e posso dire che funziona, ma mi trovo meglio ad utilizzare un pezzo di legno per bloccare il piolo. (l’incavo si è annerito con l’uso)

La lunghezza dell’impugnatura consente una comodissima presa arretrata, che grazie alla curva del manico consente di sferrare colpi molto potenti.

Nei lavori pesanti la mano si stanca molto tempo dopo del braccio, spesso invece mi capita il contrario.


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Non ho impiegato troppo a rompere questo tronco. (fa parte della stessa sezione che ho utilizzato per provare Tasso, la comparazione fra i due vede prevalere, di poco, il grosso bowie di @henri , che vanta però dimensioni generali e peso maggiori).

Tutte e tre le prese classiche risultano molto comode.

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Intaglio e Creazione utensili

L’impugnatura estremamente comoda, la lama lunga e dritta, e l’ottimo bilanciamento, rendono il TFK eccezionale durante le fasi di lavoro per creare i più disparati utensili; che si tratti di cucchiai o forchette, archi o lance, quando si tratta di asportare materiale per abbozzare qualcosa, l’ottima e ampia superficie di taglio offerta dalla lama, risulta estremamente precisa e comoda.

Qualche posata e un try stick

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Un arco e frecce made in TFK, a cui ho solamente dato una passata di carta vetrata

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Una sequenza dell’intaglio di un cucchiaio presente nelle foto sopra. (Per levigare la parte concava ho utilizzato due pietre di fiume, una porosa e una più liscia)

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Ultimamente mi è capitato di provare diversi coltelli con scarse doti di taglio, come vi fosse una tendenza a produrre coltelli da campo con bisellature troppo basse e ottuse, per favorire la robustezza a discapito delle prestazioni di taglio; ma nonostante la solidità dimostrata nei lavori pesanti, le prestazioni di taglio del TFK sono ottime anche per preparare feather stick per avviare il fuoco.

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Fare intagli per preparare qualche trappola è un operazione molto semplice e veloce

(Le trappole sono solo a scopo dimostrativo in quanto vietate)

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Riguardo agli intagli, però, c’è da precisare una cosa.

Il falso controfilo è molto sottile, ed utilizzare il pollice per guidare la punta negli intagli, come detto sopra, risulta presto molto fastidioso. Quello del falso controfilo è il particolare che meno apprezzo di tutto il Tahoma Field Knife; per i miei gusti e per le mie esigenze, avrei preferito di gran lunga un dorso piatto e rastremato verso la punta.

E’ possibile utilizzare un paio di guanti o la manica per ridurre il fastidio sul pollice, oppure, come preferisco fare io, premere sul dorso nella zona subito prima del falso controfilo.

La punta del TFK è tanto robusta quanto performante, e può essere utilizzata di precisione per creare piccoli intagli che non credevo possibili. L’ho utilizzata anche per aprire un tronco marcio, dopo aver conficcato il coltello di punta, ho fatto leva per asportare grandi pezzi di legno.

Anche dopo molte giornate di utilizzo, la lama si presenta ancora parecchio affilata; uno dei miei cani ha catturato e ucciso questo piccolo topo di campagna, svestirlo è stato semplice. (Non è andato sprecato)

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Ho riaffilato la lama dopo aver utilizzato il TFK diverse volte, volevo vedere quanto avrebbe retto il filo, come lavorava il coltello in condizioni non proprio ottimali, e soprattutto, quanto sarebbe stato difficile riaffilare il TFK sul campo col solo ausilio di una fallkniven DC4 ed un pezzetto di cuoio per lo strop.

Sono rimasto davvero sorpreso della semplicità con la quale il TFK può essere riportato a rasoio, e la tenuta del filo è ottima!

Per chiudere, le mie considerazioni finali sul Tahoma Field Knife, sono davvero positive; è un coltello da campo imponente in mano, ma anche capace di risultare elegante nei lavori di intaglio; presenta forse l'impugnatura più comoda che abbaia mai provato. La lama tiene molto bene il filo ed è estremamente facile da riaffilare.
Senza il falso controfilo, per me, sarebbe stato da 10 e lode.
Il Tahoma field knife è un signor coltello, fatto per essere usato in ogni modo e maniera, e per ora non mi ha mai deluso.
E', al momento, il mio coltello preferito, ma credo lo resterà ancora a lungo.
Spero di non avervi annoiato, alla prossima!
Gabri
:)


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(Tops Silent Hero review coming soon!:ph34r:)
 

#4
Ahahah allora ci sta, me la sono cercata, ma ricorda: la vendetta, come il tuo TFK, è una lama a doppio taglio! Muahahah...
Comunque, scherzi a parte, ti rinnovo i complimenti, bel coltello, bei lavori e pure una bella filosofia.. seriamente.. l'arco e le frecce sono uno spettacolo..
 
#7
Veramente ottimo @GreenGabri
Sull' impugnatura e sul controfilo avevo previsto che fossero ottima la 1a e scomodo il 2°
Sul problema legale, non credo che ci sia anche se affilato, risulta chiaro che non è uno stiletto, che non è una lama pensata x offendere.
Il codolo esposto in modo così netto piace moltissimo pure a me (è il motivo principale del mio amore x il Jet Pilot), sono veramente stupito del tagliacavi!
 
#8
Grazie grazie!
@Giovanni81 si l'arco é in nocciolo, né ho molti vico casa, e per fare archi è ottimo, si lavora bene, e tirano discretamente da subito, anche senza stagionata , quello della foto ha i flettenti un po' asimmetrici , ma l'ho lavorato di fretta, più che altro per utilizzare il tfk .

@Jk74 il tagliacavi ha stupito anche me , non so se quella recinzione fosse debole per via della ruggine, ma ci vuole davvero poco per aprirsi un varco...
Riguardo al controfilo non sarei così ottimista sul fatto che siano evidenti le differenze con un pugnale. . . Magari lo sono per noi, ma chi ci sarà dietro la divisa?
 
#9
sei stato molto bravo gabriele, devo prendere spunto per le prossime recensioni che farò.
circa il coltello, anche stavolta TOPS si dimostra un'azienda di elevata qualità.
grazie del contributo!
 
#10
@Jk74 il tagliacavi ha stupito anche me , non so se quella recinzione fosse debole per via della ruggine, ma ci vuole davvero poco per aprirsi un varco...
ne dubito: di solito la ruggine è solo superficiale e al max va ad assottiliare il filo, per cui te ne rendi conto. Non è che un po di ruggine esterna riduca le proprietà dentro, x capirci.
Riguardo al controfilo non sarei così ottimista sul fatto che siano evidenti le differenze con un pugnale. . . Magari lo sono per noi, ma chi ci sarà dietro la divisa?
Beh qui siamo al solito discorso: a livello di legge la lama a doppio filo è definita come completa e sono esclusi da arma i coltelli in cui il 2° filo è incompleto , però spesso l' accertatore non lo sa e ti tocca di andarlo a spiegare in tribunale... meglio evitare.
Io al JPK (unico che aveva il controfilo) l'ho tolto xkè lo trovo scomodo e inutile
 
#11
anche stavolta TOPS si dimostra un'azienda di elevata qualità.
Vero . A parte alcuni modelli dalle forme assurde, e che a malapena possono essere considerati coltelli (ma pur sempre di ottima qualità ) , tops ha sfornato diversi modelli davvero funzionali , a parte il tfk, possiedo il bob, che forse è il coltello migliore fra tutti i tops , poi ho il wilderness guide 4.0 , piccolo ma davvero robusto e comodo, e a breve mi arriva, finalmente , il Silent hero ! Non vedo l'ora di provarlo , già questo week end ho in programma due giorni di test . .
Anche il Tex creek xl mi piace come forma , ma ha un falso controfilo , per cui. . . .
Bello anche lo Steel Eagle , tempo fa @Coltello1 ha postato il suo, e mi è piaciuto molto .
 
#12
Grazie grazie!
@Giovanni81 si l'arco é in nocciolo, né ho molti vico casa, e per fare archi è ottimo, si lavora bene, e tirano discretamente da subito, anche senza stagionata , quello della foto ha i flettenti un po' asimmetrici , ma l'ho lavorato di fretta, più che altro per utilizzare il tfk .
...infatti stavo per permettermi di suggerirti di rivedere il bilanciamento dei flettenti ma mi pare di capire che tu sappia già il fatto tuo;):si:
 
#13
Grazie, ma più che altro li faccio per divertimento e senza cercare libraggi o prestazioni elevate, anche se devo dire che se si utilizzano frecce industriali anziché home made, i tiri risultano già abbastanza precisi, e ci si diverte parecchio!
Quello della foto sono riuscito a sistemarlo un po' , ma un piccolo nodo su un flettente non ne vuole sapere di collaborare.
Fare un arco con solo un coltello è molto piacevole, mi piace parecchio partire da un ramo grezzo e pieno di foglie , e con solo un attrezzo, partire sgrossando pesantemente , e via via rendere il lavoro sempre più preciso , fino a passare la lama del coltello a 90° sul legno per levigarlo . .
A parte qualche rifinitura che ho fatto a casa con la carta vetrata, sono partito tagliando quel ramo prima di pranzo , e nel pomeriggio stavo già allegramente tirando frecce ! :)
 
#14
Vero . A parte alcuni modelli dalle forme assurde, e che a malapena possono essere considerati coltelli (ma pur sempre di ottima qualità ) , tops ha sfornato diversi modelli davvero funzionali , a parte il tfk, possiedo il bob, che forse è il coltello migliore fra tutti i tops , poi ho il wilderness guide 4.0 , piccolo ma davvero robusto e comodo, e a breve mi arriva, finalmente , il Silent hero ! Non vedo l'ora di provarlo , già questo week end ho in programma due giorni di test . .
Anche il Tex creek xl mi piace come forma , ma ha un falso controfilo , per cui. . . .
Bello anche lo Steel Eagle , tempo fa @Coltello1 ha postato il suo, e mi è piaciuto molto .
tex creek, spettacolo.
quelli dalle forme assurede quali sono, secondo te?
 
#19
Grazie Wombat :)

P.S.: davvero con quel bestione di coltello sei riuscito a scuoiare facilmente il topolino?!?
In realtà è stato uno dei lavori più semplici, sarebbe stato più difficile scuoiare un animale più grande come un capriolo. Ho solo tolto zampe e testa, aperto il ventre, eviscerato, e svestito "a mano", separando la pelle dal resto...si fa in un minuto :si:
Poi chi l'ha preso se lo è anche mangiato (cotto), sennò non l'avrei scuoiato solo per provare il coltello.
 
#20
partendo dal presupposto che i gusti son gusti , quel ferro non mi piace assolutamente, però devo farti i complimenti come sempre per le foto e la recensione !
 

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