Trekking Tour del Monte Bianco

Parchi della Valle d'Aosta
Massiccio del Monte Bianco
Dati

Data: dal 05/08/2010 al 15/08/2010
Regione e provincia: Valle d'Aosta - Svizzera - Francia
Località di partenza: Roma -> Courmayeur (AO)
Località di arrivo: Courmayeur (AO) -> Roma
Tempo di percorrenza: 8 giorni netti di trekking
Chilometri: 150 Km circa
Grado di difficoltà: E (EE per la terza tappa)
Descrizione delle difficoltà: Sentieri ottimi, battuti, comodi. Possibili pendenze elevate in salita e discesa per lunghissimi tratti.
Periodo consigliato: Estate
Segnaletica: Ottima
Dislivello in salita: circa 6500m totali
Dislivello in discesa: circa 7500m totali
Quota massima: 2650m (Valico della Fenetre d’Arpette)

Descrizione

Album delle foto (10 per tappa) qui: http://www.flickr.com/photos/53330537@N07/sets/72157624810192372/


Venerdì 6: Da Courmayeur alla Val Ferret per la dorsale della Saxe e discesa in Val Ferret (disl 900m – 6 ore). Pernottamento in rifugio vicino Courmayeur


Sabato 7: Si svalica e si va in Svizzera, dalla Val Ferret italiana alla Val Ferret svizzera per il Col Ferret (disl. 750m in salita - 800m in discesa - 6 ore). Pernottamento in rifugio vicino a Champex


Domenica 8: La giornata del Valico della Fenetre d’Arpette (a quota 2650m slm) con splendide vedute sul Ghiacciaio du Trient (disl. 1030m in salita – 1130m in discesa - 9 ore). Arrivo e pernottamento al Col de la Forclaz



Lunedì 9: Si entra in Francia per il Col de la Balme (disl 700m in salita - 800m in discesa – 6 ore). Pernottamento in rifugio a Le Tour.


(Martedì 10: Giornata di riposo, traversata del Ghiacciaio del Bianco in funivia.)


Mercoledì 11: spettacolari panorami sul Bianco dalle Aiguilles Rouges. Salita a La Flegère in funivia per proseguire fino al Brevent, il miglior balcone sul Monte Bianco. Ridiscesa a Plan Praz. Discesa in funivia a Chamonix (disl. 600 metri- 5/6 ore).


Giovedì 12: Valli e boschi laterali del Bianco. Salita in funivia a Bellevue e poi salita al Col de Tricot. Discesa fino allo Chalet du Miage e poi ulteriore discesa nei pressi di Contamines (disl 600m in salita - 900m in discesa – 6 ore). Pernottamento in rifugio a Contamines.


Venerdì 13: Le valli remote del versante ovest. Salita ai Colli del Bonhomme e de la Croix du Bonhomme (disl. 1100 m in salita – 900m in discesa – 6/7 ore). Pernottamento in rifugio a Les Chapieux.


Sabato 14: si rientra in Italia passando per il Col de la Seigne (disl.700m in salita – 7 ore). Arrivo in rifugio vicino Courmayeur.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Grande Massy!!!!Hai visto che ce l'hai fatta!Aspettiamo con ansia le foto!!!Erano posti magnifici immagino....Comunque ben tornato tra noi degli appennini!!!Mentre eri fuori ci siamo allenati un pochino, visto che anche tu hai fatto lo stesso siamo pronti per fare qualcosa di più impegnativo tipo una 30ina di km con 7500mt in salita ed altrettanti in discesa con pendenze del 60% da svolgere in un giorno...Se te la senti siamo qua^^
:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p:p
 
Grazie ragazzi per il vostro appoggio! :D

Appena farò ordine e sfoltimento con le foto posterò sicuramente qualcosa!

Per il resto ecco le mie considerazioni personali sparse!

Non ero mai stato sulle Alpi in generale, e nella zona del Monte Bianco in particolare... che dire, è vero, i paesaggi sono veramente meravigliosi. Al pari di paesi come la Norvegia o l'Islanda dove, veramente, ogni scorcio meriterebbe una foto per la sua bellezza. Sopratutto l'apertura 'spaziale' e 'altitudinale' di certi posti toglie letteralmente il fiato, e le foto poco rendono merito a queste meravigliosità!

Capitolo sentieri: Sono perlopiù ottimi, battuti, larghi, senza un sasso, ben segnati... abituato a quelli stretti, pieni di rovi e di sassi dell'Appennino, beh, andavo al doppio della velocità. Altri 'sentieri', per modo di dire, erano formati da sassoni da scalare o da scendere. Qui le cose si facevano un pò più problematiche, sopratutto quando duravano per diversi chilometri, in quanto lo sforzo e la fatica si sentivano. Si incotravano tantissime persone lungo il tragitto, tutte molto educate e di diverse nazionalità (anche giapponesi), e questo faceva piacere rispetto alla classica 'solitudine' dell'Appennino.

Capitolo cibo e letto: Cibo ottimo e abbondante, come mi avevano pronosticato. Tra panini, cioccolate, pranzi e cene nei rifugi... gli ho dato veramente giu! Ma roba del tipo che facevo un paio di pranzi e un paio di cene al giorno! :D Omelette (complete, quelle con lardo, formaggio e patate), Ratatuille, polente concie (con formaggio), tortellini, carbonare (eh si, pure quelle), lasagne, salumi... tutte calorie ottime per il trekking! I rifugi erano tutti carini, ben ordinati, con veri letti e servizi comuni puliti. La sera era veramente piacevole mangiare e fare amicizia e conoscenza tutti insieme nella sala comune prima di coricarsi.

Capitolo trekking e gruppo: Io non ci volevo credere ma... ero sempre il primo del gruppo! :D Sarà stato il fatto dei sentieri larghi e comodi che invitavano a camminare, sarà stato il fatto che mangiavo come un porcello e stavo sempre a 2000, sarà stato il fatto che i letti erano veri letti e si recuperava alla grande, sarà il fatto dello zaino relativamente leggero (in pratica solo l'acqua, il pranzo, le cioccolate, un pile, una giacca impermeabile, il poncho e poco altro)... ma andavo su che era una meraviglia (un pò più lento a scendere, come mio solito ^^'). Il gruppo era abbastanza vario, gente più o meno grande di età, più o meno allenata. La 'guida', Carlo Coronati, ho scoperto dopo qualche giorno essere uno dei creatori delle mappe delle Edizioni Il Lupo (naturalmente gli ho detto che stiamo aspettando con ansia la mappa dei Simbruini....) e ha una conoscena e un'esperienza della Valle D'Aosta e del Monte Bianco spaventosa, veramente una Guida con la G maiuscola.

Capitolo climatico: sempre piacevole e fresco con il sole, mai afa e sempre un bel venticello. Il sole scotta (per la prima volta nelle escursioni mi sono quasi scottato la fronte e il naso e mi sono screpolato le labbra). Quando cala la nebbia (o eravamo dentro una nube, boh) la temperatura precipita, a fatica bastava tutto quello che avevo nello zaino per coprirmi.. ma erano situazioni 'estreme' capitate un paio di volte. Con tempo nuvoloso il pile o la giacca a vento andavano più che bene. Altra cosa che ho notato è che si beve poco, al massimo una volta sola ho consumato 1,5 litri per un'intera giornata, in media 1 litro o anche meno. E questo mi ha sorpreso molto rispetto ai litri e litri che uno si deve portare sull'Appennino. Oltretutto, almeno li intorno al monte Bianco, le cascatelle e i ruscelletti di acqua fresca e pura si sprecavano, facile farsi un'intera giornata con una bottiglietta da 1 litro o meno da riempire mano a mano.

In finale, la cosa che mi ha colpito di più è stato questo, ovvero la differenza con gli Appennini. Credevo che le Alpi fossero la 'Serie A' rispetto agli Appennini, invece alla fine, mi sembra che sia proprio il contrario. Sugli Appennini è difficile incontrare persone, si è spesso soli, con situazioni climatiche (parlo di caldo) più disagevoli, con dislivelli magari minori ma più difficoltosi da portare a termine a causa di sentieri stretti, a volte scomodi, a volte mal segnati, a volte pieni di piante e rovi. E non ci sono i rifugi pieni di tanta roba per rifocillarti e riprendere le forze, o per passare la notte in tutta comodità per riprendere completamente le forze il giorno dopo. Questo mi ha molto colpito, mi ha fatto mooolto rivalutare gli Appennini e sono stati (e saranno) sempre un'ottima palestra.

Se avete altre domande, sarò felice di rispondere.
 
Bellissimo trekking! Complimenti!

Penso sia un "must" che prima o poi ogni appassionato dovrebbe fare.

Aspettiamo le foto e anche qualche dettaglio in più.
Avete trovato difficoltà a trovare posto nei rifugi? Si devono prenotare in anticipo?

Ciao
 
Grazie ragazzi per il vostro appoggio! :D

Appena farò ordine e sfoltimento con le foto posterò sicuramente qualcosa!

Per il resto ecco le mie considerazioni personali sparse!

Non ero mai stato sulle Alpi in generale, e nella zona del Monte Bianco in particolare... che dire, è vero, i paesaggi sono veramente meravigliosi. Al pari di paesi come la Norvegia o l'Islanda dove, veramente, ogni scorcio meriterebbe una foto per la sua bellezza. Sopratutto l'apertura 'spaziale' e 'altitudinale' di certi posti toglie letteralmente il fiato, e le foto poco rendono merito a queste meravigliosità!

Capitolo sentieri: Sono perlopiù ottimi, battuti, larghi, senza un sasso, ben segnati... abituato a quelli stretti, pieni di rovi e di sassi dell'Appennino, beh, andavo al doppio della velocità. Altri 'sentieri', per modo di dire, erano formati da sassoni da scalare o da scendere. Qui le cose si facevano un pò più problematiche, sopratutto quando duravano per diversi chilometri, in quanto lo sforzo e la fatica si sentivano. Si incotravano tantissime persone lungo il tragitto, tutte molto educate e di diverse nazionalità (anche giapponesi), e questo faceva piacere rispetto alla classica 'solitudine' dell'Appennino.

Capitolo cibo e letto: Cibo ottimo e abbondante, come mi avevano pronosticato. Tra panini, cioccolate, pranzi e cene nei rifugi... gli ho dato veramente giu! Ma roba del tipo che facevo un paio di pranzi e un paio di cene al giorno! :D Omelette (complete, quelle con lardo, formaggio e patate), Ratatuille, polente concie (con formaggio), tortellini, carbonare (eh si, pure quelle), lasagne, salumi... tutte calorie ottime per il trekking! I rifugi erano tutti carini, ben ordinati, con veri letti e servizi comuni puliti. La sera era veramente piacevole mangiare e fare amicizia e conoscenza tutti insieme nella sala comune prima di coricarsi.

Capitolo trekking e gruppo: Io non ci volevo credere ma... ero sempre il primo del gruppo! :D Sarà stato il fatto dei sentieri larghi e comodi che invitavano a camminare, sarà stato il fatto che mangiavo come un porcello e stavo sempre a 2000, sarà stato il fatto che i letti erano veri letti e si recuperava alla grande, sarà il fatto dello zaino relativamente leggero (in pratica solo l'acqua, il pranzo, le cioccolate, un pile, una giacca impermeabile, il poncho e poco altro)... ma andavo su che era una meraviglia (un pò più lento a scendere, come mio solito ^^'). Il gruppo era abbastanza vario, gente più o meno grande di età, più o meno allenata. La 'guida', Carlo Coronati, ho scoperto dopo qualche giorno essere uno dei creatori delle mappe delle Edizioni Il Lupo (naturalmente gli ho detto che stiamo aspettando con ansia la mappa dei Simbruini....) e ha una conoscena e un'esperienza della Valle D'Aosta e del Monte Bianco spaventosa, veramente una Guida con la G maiuscola.

Capitolo climatico: sempre piacevole e fresco con il sole, mai afa e sempre un bel venticello. Il sole scotta (per la prima volta nelle escursioni mi sono quasi scottato la fronte e il naso e mi sono screpolato le labbra). Quando cala la nebbia (o eravamo dentro una nube, boh) la temperatura precipita, a fatica bastava tutto quello che avevo nello zaino per coprirmi.. ma erano situazioni 'estreme' capitate un paio di volte. Con tempo nuvoloso il pile o la giacca a vento andavano più che bene. Altra cosa che ho notato è che si beve poco, al massimo una volta sola ho consumato 1,5 litri per un'intera giornata, in media 1 litro o anche meno. E questo mi ha sorpreso molto rispetto ai litri e litri che uno si deve portare sull'Appennino. Oltretutto, almeno li intorno al monte Bianco, le cascatelle e i ruscelletti di acqua fresca e pura si sprecavano, facile farsi un'intera giornata con una bottiglietta da 1 litro o meno da riempire mano a mano.

In finale, la cosa che mi ha colpito di più è stato questo, ovvero la differenza con gli Appennini. Credevo che le Alpi fossero la 'Serie A' rispetto agli Appennini, invece alla fine, mi sembra che sia proprio il contrario. Sugli Appennini è difficile incontrare persone, si è spesso soli, con situazioni climatiche (parlo di caldo) più disagevoli, con dislivelli magari minori ma più difficoltosi da portare a termine a causa di sentieri stretti, a volte scomodi, a volte mal segnati, a volte pieni di piante e rovi. E non ci sono i rifugi pieni di tanta roba per rifocillarti e riprendere le forze, o per passare la notte in tutta comodità per riprendere completamente le forze il giorno dopo. Questo mi ha molto colpito, mi ha fatto mooolto rivalutare gli Appennini e sono stati (e saranno) sempre un'ottima palestra.

Se avete altre domande, sarò felice di rispondere.

TROPPA TRAMA!!!:ka:

inserire foto e descrizione dettagliata dei percorsi effettuati...
 
Avete trovato difficoltà a trovare posto nei rifugi? Si devono prenotare in anticipo?
Come prima esperienza sulle Alpi ho scelto una soluzione più semplice, e quindi più comoda, ovvero sul fatto che i bagagli erano trasportati a parte da rifugio a rifugio e le stanze (in genere da 3 posti in su) già 'prenotate'. Cmq, data la grande affluenza di persona, credo sia sempre meglio prenotare prima. Oltretutto, come ho detto, i rifugi sono veri e propri alberghetti con telefono, internet, bar e tutto il resto, e quindi noti e facili da trovare e contattare. Cmq in ogni rigugio ho sempre visto, oltre alle classiche camere più piccole, 'cameroni' con diversi posti letto, credo proprio perchè arriva al rifugio senza prenotare.
 
TROPPA TRAMA!!!:ka:

inserire foto e descrizione dettagliata dei percorsi effettuati...
Foto a breve, piano piano!

Percorsi effettuati... ci proverò, perchè l'unica mappa cartografica che contiene tutto il percorso e i sentieri che abbiamo fatto nei 3 stati, costava la bellezza di 18 euro... e non me la sono sentito di comprarla.

Cmq il giro che abbiamo fatto, in senso Antiorario, è un giro 'classico' (tanto più segnato sulle paline con la dicitura 'TMB') che si articola in 10 tappe. Noi ne abbiamo fatte 8 delle 10 perchè le altre 2 si svolgono praticamente nelle valli e in piano (e quindi paesiggisticamente meno interessanti) e il percorrimento di queste avrebbe reso la 'vacanza' ancora più lunga in termini di giorni con conseguente brusco calo dei partecipanti (eravamo circa 10).
 
bravo Drachetto!
al di là della mappa, che fra l'altro possiedo, mi interesserebbe sapere (spero tu abbia preso degli appunti da escursionista esperto e navigato qual sei) di ogni tappa quota di partenza e arrivo, tempo impiegato e principali difficoltà tecniche incontrate sui percorsi
sempre con la dovuta calma ovviamente
 
bravo Drachetto!
al di là della mappa, che fra l'altro possiedo, mi interesserebbe sapere (spero tu abbia preso degli appunti da escursionista esperto e navigato qual sei) di ogni tappa quota di partenza e arrivo, tempo impiegato e principali difficoltà tecniche incontrate sui percorsi
sempre con la dovuta calma ovviamente
Avevo fatto una foto della mappa, dove erano segnati i vari dislivelli... ma con il cellulare... e il cellulare mi si è rotto prima di poter scaricare il contenuto sul pc -.- quando riuscirò a ripararlo, non mancherò.

Cmq, in generale, nel primo post sono segnate le località di arrivo (e di partenza quindi), con i vari dislivelli totali e i tempi di percorrenza. Penso che con queste, e la mappa in tuo possesso, non farai fatica a individuare le famose 10 tappe del TMB.
 
bravo Drachetto!
al di là della mappa, che fra l'altro possiedo, mi interesserebbe sapere (spero tu abbia preso degli appunti da escursionista esperto e navigato qual sei) di ogni tappa quota di partenza e arrivo, tempo impiegato e principali difficoltà tecniche incontrate sui percorsi
sempre con la dovuta calma ovviamente
Avevo fatto una foto della mappa, dove erano segnati i vari dislivelli... ma con il cellulare... e il cellulare mi si è rotto prima di poter scaricare il contenuto sul pc -.- quando riuscirò a ripararlo, non mancherò.

Cmq, in generale, nel primo post sono segnate le località di arrivo (e di partenza quindi), con i vari dislivelli totali e i tempi di percorrenza. Penso che con queste, e la mappa in tuo possesso, non farai fatica a individuare le famose 10 tappe del TMB.
Volevo aggiungere una cosa, penso utile. Lo stesso Carlo Coronati ha scritto un piccolo libricino sul Tour del Monte Bianco (quello che alla fine abbiamo percorso noi) e altre escursioni in Valle D'Aosta:

Cerca per Regione > Valle d'Aosta > Varie > Le Valli del Monte Bianco e il "Tour du Mont Blanc" > Emporio dei Parchi: area e-commerce di Parks.it

Anche a sentire altri trekkisti italiani nei rifugi, sembra essere l'unica pubblicazione italiana che tratta questo Tour. Quindi penso possa essere un'ottima cosa dargli un'occhiata per avere info più approfondite che magari io non ti posso dare.

P.S. Sto aggiungendo un paio di foto per tappa al primo post
 
Ultima modifica:
Grande Drachetto!
Sono contento che i dubbi pre-partenza non si siano materializzati!
Il primo del gruppo, porti avanti la bandiera di Avventurosamente!:biggrin:
 
Grande Drachetto!

Sono contento che i dubbi pre-partenza non si siano materializzati!

Il primo del gruppo, porti avanti la bandiera di Avventurosamente!
Grande Massi!! Complimenti!
Grazie ragazzi! :)
Dato che ero io l'unico rappresentante, l'onore di Avventurosamente era fortemente a rischio, ma fortunatamente è salvo!:music: (Anzi forse è pure rafforzato, ha fatto molto piacere sapere a Carlo Coronati che usciamo per fatti nostri utilizzando le 'sue' carte ^^)
 
Foto bellissime. Vogliamo però l'album!! mica ci accontentiamo di 4 foto!! :D Forza un po'!!!
e c'ha ragione il capo c'ha ragione.
A Draché, un Tour sul Monte Bianco e te la vuoi sfangare con quattro foto messe in croce !
Album al massimo sindacale (50 foto) forza e coraggio!!
Calmi un pò! :D O vi picchio con il secondo bastoncino da trekking nuovo nuovo! :D

Sto uppando piano piano le foto qui (10 per tappa, per un totale di 90):

Tour del Monte Bianco 2010 - a set on Flickr
 

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