Tratti esposti NON attrezzati (RISOLTO)

Il post numero 7 è stato selezionato come miglior risposta dall'autore della discussione.

Esattamente come ci sono ordinanze comunali che vietano il consumo di alcool nei parchi,ti prescrivono attrezzature ( come a Crevenna) e prevedono sanzioni.
Anche nei percorsi turistici facili.
E se interviene la elicottero e tu non hai fatto il possibile per evitare la incidente te lo fanno pagare.
Esattamente come avviene per le sanzioni 81/08.
Non c' è tutta la differenza che qualcuno ci vede.
E io vorrei vedere ancora meno differenza e ancor più attenzione alla sicurezza.
Non è un peccato mortale,
già in Francia sono più attenti di noi a molte cose tipo le ferrate col riccio da noi detto "alla francese" etc.
Nonché sanzioni e controlli capillari e severi.
Tu invece vorresti togliere le catene e le sanzioni.
Possiamo anche togliere il soccorso e lasciare i cadaveri come minuti come nei canyon degli Apache...
--- ---


Guarda può essere sufficiente anche una cornice di 5cm "ad un alpinista esperto".
Che poi non si lega e cade prima di arrivare al tratto "difficile".

Il problema che mi sono posto è fare sicurezza.
E nulla ho trovato aggiunto negli interventi che ho criticato.
Sul discorso della chiodatura sono già intervenuto anche io.
Ho conoscenza del problema anche per la realizzazione delle linee vita.
Che non è così diverso.

Ma c è anche un problema di divieto per il disturbo del falco pellegrino.
Ed è vietato realizzare linee fisse
e anche solo segnaletiche non autorizzate:
potrebbero essere pericolose o fuorvianti per gli altri.
Per aumentare la sicurezza , andrebbero smantellate tutte le catena e tutte le ferrate ... c'è gente che col kit attaccato si sente immortale ... via tutta la ferraglia , e pure spit e chiodi .... una via si sale e si atrezza ... altrimenti si va a fare trekking ... io non abito cosi lontano da dove sei stato ... a agosto se trovo tempo cado a dare un occhiata ... poi ti dico ...fino ad allora io chiudo ..
 
Tra "tornare indietro" e "Rischiare a caso " ci può stare solo una soluzione che consenta sicurezza.
Se esiste.
Vedi l'allegato 278238

esiste la consapevolezza di quel che si fa e la libera scelta di farlo, nel caso.
è così che ci si muove in montagna.
tronare indietro è una (ottima) opzione, spesso. se si capisce per tempo che è la scelta migliore.
rischiare a caso ovviamente no, non è una buona scelta, ma tra le due c'è appunto l'opzione "vado avanti perché sono in grado di gestire questa cosa", che non è appunto "rischiare a caso". tutt'altro.

Su un percorso come questo lungo centinaia di metri con buchi franati prima di arrivare alla catena,l'escursionista esperto cosa farebbe?
farebbe quel che tanti altri già ti hanno detto.
poi se parliamo di sentiero franato e per questo modificato si segnala e qualcuno vedrà se si può e se è il caso di intervenire per eventuali ripristini. in ogni caso nessuno mai metterà (ovviamente e giustamente) nessun bollino di sicurezza certificata su un sentiero di montagna: davvero faccio fatica a capire dove tu voglia arrivare!

(se vuoi, potrersti magari fornire riferimenti più precisi, tipo il numero del sentiero in oggetto e il tratto interessato? così, tanto per capire di che si parla, perché i tuoi pur apprezzabili disegni non è che siano tanto significativi).
 
Per aumentare la sicurezza , andrebbero smantellate tutte le catena e tutte le ferrate ... c'è gente che col kit attaccato si sente immortale ... via tutta la ferraglia , e pure spit e chiodi .... una via si sale e si atrezza ... altrimenti si va a fare trekking ... io non abito cosi lontano da dove sei stato ... a agosto se trovo tempo cado a dare un occhiata ... poi ti dico ...fino ad allora io chiudo ..
Il kit da ferrata in caso di caduta non ti garantisce né la vita né la salvezza da fratture gravi dovute ad urto.
Esattamente come i DPI 3 cat. anti-caduta.
E' la prima cosa che io stesso insegno ai lavoratori e si legge sui manuali.

Tu dici "si sentono immortali col kit da ferrata"...
Non mi risulta,mi risultano studi sulle cadute, statistiche sugli incidenti,formazione -informazione ed una legge più che accurata.
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esiste la consapevolezza di quel che si fa e la libera scelta di farlo, nel caso.
è così che ci si muove in montagna.
tronare indietro è una (ottima) opzione, spesso. se si capisce per tempo che è la scelta migliore.
rischiare a caso ovviamente no, non è una buona scelta, ma tra le due c'è appunto l'opzione "vado avanti perché sono in grado di gestire questa cosa", che non è appunto "rischiare a caso". tutt'altro.


farebbe quel che tanti altri già ti hanno detto.
poi se parliamo di sentiero franato e per questo modificato si segnala e qualcuno vedrà se si può e se è il caso di intervenire per eventuali ripristini. in ogni caso nessuno mai metterà (ovviamente e giustamente) nessun bollino di sicurezza certificata su un sentiero di montagna: davvero faccio fatica a capire dove tu voglia arrivare!

(se vuoi, potrersti magari fornire riferimenti più precisi, tipo il numero del sentiero in oggetto e il tratto interessato? così, tanto per capire di che si parla, perché i tuoi pur apprezzabili disegni non è che siano tanto significativi).
Non è un problema,sse non si capisce,se potevo cancellavo tutto.

Comunque sto parlando di quei sentieri stretti esposti e rovinati dove ogni tanto qualche escursionists esperto perde la vita.
Dove voglio arrivare è trovare un modo,se esiste di gestire in sicurezza situazioni pericolose.
Nulla di che.
Naturalmente può essere che l'unica soluzione sia aggrapparmi al "pisello"
del mio angelo custode,
sperando che sia un giovane vigoroso.
 
Ultima modifica:
...
Non è un problema,sse non si capisce,se potevo cancellavo tutto.
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Dove voglio arrivare è trovare un modo,se esiste di gestire in sicurezza situazioni pericolose.
Nulla di che.

Nessuno deve capire mai nessuno, va così.
Questo è un formum, un luogo dove si esprimono pareri, ci sono confronti e discussioni.
Una discussone razionale nasce dalla considerazione che nessuno ha la verità in mano, quindi discute, con premesse, tesi, argomenti, quello che gli sta a quore, e contrasta quello che dicono gli altri con gli stessi elementi, poi se si arriva ad una verità condivisa bene, altrimenti, imho, bene lo stesso.
Cordiali saluti
 
NB: al di fuori delle scelte personali sull'accettare o meno dei rischi, il "non saper rinunciare", "il non saper tornare indietro" é già una dimostrazione di incompetenza, incapacità, debolezza. Come dicevo, sono stato tanti anni nel soccorso alpino, recuperi, ecc ed é molto raro trovare qualcuno che dopo imprevisti, incidenti, ecc ammettesse le proprie imprudenze o supportasse ancora le proprie convinzioni, come per esempio si stà facendo ora su certe cose "io sono esperto accetto il rischio", "io conosco accetto il rischio", ecc. Nella maggioranza dei casi si rivelano come bambini spaventati, in crisi, ecc Spesso accusando tutto e tutti, tranne se stessi. Non é un discorso incoerente con la discussione, perché a meno che alla gente non piaccia esibirsi con parole e discussioni fini a se stesse, tutto riguarda cose concrete, finalità reali, sul campo. Quindi cosa accade sul campo fà stato ed é importante.

Essere competenti, con esperienza, significa anche saper valutare di tornare indietro. Oppure avere le competenze e capacità, prima di andarci, di saper affrontare ogni ambiente, contesto, dinamica, tecnica. Accettare dei rischi supportati da discorsi sull'esperienza, conoscenza, ecc non ha molto valore "la natura non sà quando uno é esperto, alla natura non interessa".

Quindi, mia convinzione personale, qualsiasi scelta può anche starci, ma poi dipende da come una persona si comporta, reagisce, quando le cose non vanno come previste. Per vedere se c'é coerenza con le proprie filosofie, parole, argomentazioni.

NB: a me sembra che volevi solo esporre che lavori in certi ambienti, esporre le tue conoscenze, competenze, ecc Perché che risposta del caxxo é dire "non é un problema se non si capisce, se potevo cancellare tutto", chiedi cose e reagisci da presuntuoso che sà già tutto e non accetta opinioni altrui, di gente che magari ne sà di più, sul campo? In montagna, non si parla di laboratorio, simulazioni, test, accademica, ecc

Come scrivevo, nel primo intervento, sul quale in ogni discussione si basa per capire di cosa si tratta.... non c'erano domande.

Per il resto, ognuno che viva e faccia come vuole. Ma umiltà e coerenza.... alla base.
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Ah, dimenticavo, nota personale, le tue reazioni, risposte, non palesano competenze, ma arroganza e presunzione. Verso persone che fino a quando non hanno ricevuto risposte "spaccone" avevano esposto solo discorsi razionali, sensati, logici. Basati sulla realtà pratica e non teorie.

NB: se la domanda era quella "come poter assicurare certi posti" era già assurda, per qualcuno che poi che poi si risponde praticamente da solo, dicendo che frequenta, sà, ecc Cosa chiedi a fare se sei tanto esperto? Sono tutte questioni di base per chì frequenta e pratica certe attività in certi contesti. Per poi sminuire, screditare, le risposte d'altri? MAH....
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Detto tutto ciò, lascio a voi, che poi passo io per cattivo, ecc

D'altra parte chì fà la domanda é già esperto, competente, quindi non serve rispondere.

Soprattutto se si viene criticati perché le risposte non piacciono o non sono come si vorrebbe.

Confrontarsi su un forum non é diverso dalla vita vera, a meno che non si riprenda il "Leoni da tastiera". Se si é genuini, onesti, veri, rispettosi, non cambia nulla. C'é moto e modo di criticare, esporsi, ecc

SALUDOS E "PRUDENZA, CHE LA VITA È UNA SOLA".
 
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esiste la consapevolezza di quel che si fa e la libera scelta di farlo, nel caso.
è così che ci si muove in montagna.
tronare indietro è una (ottima) opzione, spesso. se si capisce per tempo che è la scelta migliore.
rischiare a caso ovviamente no, non è una buona scelta, ma tra le due c'è appunto l'opzione "vado avanti perché sono in grado di gestire questa cosa", che non è appunto "rischiare a caso". tutt'altro.


farebbe quel che tanti altri già ti hanno detto.
poi se parliamo di sentiero franato e per questo modificato si segnala e qualcuno vedrà se si può e se è il caso di intervenire per eventuali ripristini. in ogni caso nessuno mai metterà (ovviamente e giustamente) nessun bollino di sicurezza certificata su un sentiero di montagna: davvero faccio fatica a capire dove tu voglia arrivare!

(se vuoi, potrersti magari fornire riferimenti più precisi, tipo il numero del sentiero in oggetto e il tratto interessato? così, tanto per capire di che si parla, perché i tuoi pur apprezzabili disegni non è che siano tanto significativi).
In tutto ciò che hai scritto,
tu ( ed altri) che "non capite domanda",
io non capisco quale sia il tuo consiglio per affrontare IN SICUREZZA
sentieri stretti,
esposti e malandati,
ove escursionisti esperti,
che magari mi danno del cagasotto,
a volte perdono la vita.
Non capisco proprio quale sia il consiglio specifico che io non abbia già trattato.

Sentieri quali puoi trovare ad esempio
sulla via della Scala di ferro
dell' Orrido di Caino Crevenna CO,
O della Cascata di Branzi, BG
O del Sentiero Papà Giovanni 23 Oropa BI,
(Il pericolo però qui sono le persone che non rispettano le presenze).

Vi ostinate a darmi del maleducato ma in realtà non andate oltre.
In realtà sono io che sto informando
( Se non istruendo) voi.
Tu,a tuo giudizio,mi dici
"Arroganza e presunzione e non competenza".
Dici che la mia intenzione era
"Esporre che lavoro in un certo ambito"
A chi poi?
A dei Nick name?
Credi che io abbia bisogno di questo per mangiare?
Non è che se lo dici tu diventa vero .
Non è che tu abbia esposto grandi concetti tecnici a parte i giudizi tuoi personali.
Siete "avventurieri" oppure " giudici e psicologi"...?!
O nessuno dei tre?
Per essere educato come te.
Ti cosa avresti aggiunto con tutto ciò che hai scritto a parte giudicarmi ed insultarmi credendoti intelligente?

Esiste un filmato sull Orrido di Caino dove un nonno porta il nipote di 10 anni su un sentiero esposto e scassato,
"Assicurandolo" con una cordicella trattenuta a mano dal nonno e dal piccolo.

Poi se succedono le disgrazie
si scrivono articoli lacrimosi,
il nonno muore di crepacuore,
e io sono " freddo" perché
analizzo il rischio con competenza professionale.

Sai qua' è il problema?
Io vedo morti e feriti tutti i giorni da mane a sera.
Quando vengo a fare i corsi
di sicurezza la gente dorme.
Continuate pure così.
Però quando piangete voi,
magari dormo io perché sono stanco.
--- ---

Nessuno deve capire mai nessuno, va così.
Questo è un formum, un luogo dove si esprimono pareri, ci sono confronti e discussioni.
Una discussone razionale nasce dalla considerazione che nessuno ha la verità in mano, quindi discute, con premesse, tesi, argomenti, quello che gli sta a quore, e contrasta quello che dicono gli altri con gli stessi elementi, poi se si arriva ad una verità condivisa bene, altrimenti, imho, bene lo stesso.
Cordiali saluti
Gentilmente tu sei fai pipì,
sai che devi alzare la tavoletta.

Se parlo di sentieri esposti e non protetti parlerò del rischio di caduta.
Non si fare pipì in testa alla signorina che passa sotto
( L ho fatto quando ero un monello...).

Quindi il problema sarà la messa in sicurezza,se possibile.
Perché tanti giudici e psicologi?
E nemmeno educati
Naturalmente anche la educazione può essere un opinione.

Ma gentilmente se io ti chiedo come sostituire un radiatore e tu mi rispondi
"vai dal meccanico"
e mi insulti pure, puoi risparmiare la risposta.
Io lo so che devo alzare la tavoletta,devo andare dal meccanico,devo stare attento.

A volte si fanno domande che vanno oltre, anche per sola curiosità.
Non è obbligatorio insultare chi le pone.
Oppure SI?
E poi non dovrebbe essere una perdita di tempo?
 
Ultima modifica:
Tralasciando ciò che hai scritto perchè non vale la pena di rispondere: l'ha già fatto TiWoodvivor meglio di come potrei fare io, mi rimane solo una curiosità:

Perchè scrivi i tuoi post andando a capo ogni tre parole come fosse un poema? E' pure fastidioso da leggere... E' forse una direttiva di sicurezza per non sforzare troppo gli occhi girandoli a destra e sinistra? :D
 
Tralasciando ciò che hai scritto perchè non vale la pena di rispondere: l'ha già fatto TiWoodvivor meglio di come potrei fare io, mi rimane solo una curiosità:

Perchè scrivi i tuoi post andando a capo ogni tre parole come fosse un poema? E' pure fastidioso da leggere... E' forse una direttiva di sicurezza per non sforzare troppo gli occhi girandoli a destra e sinistra? :D
Perché a me piace così.
E io fatico a leggere le cose tutte attaccate come una fila di salsiccie.

Questa era una cosa per cui valeva la pena scrivere?
È un messaggio educato, intelligente e coerente con la argomento
"Sentieri esposti NON attrezzati".

O forse era sbagliato anche il titolo?
Tutti giudici e psicologi?!
 
...
e mi insulti pure, puoi risparmiare la risposta.
Io lo so che devo alzare la tavoletta,devo andare dal meccanico,devo stare attento.

A volte si fanno domande che vanno oltre, anche per sola curiosità.
Non è obbligatorio insultare chi le pone.
...

Hai espresso l'opinione che ti avrei insultato ma non ti sei preso la pena di chiarire dove, con che frase e in che modo l'avrei fatto, cioè di chiarire a tutti quelli che qua leggono come sarebbe avvenuto e quindi quali sono le tue ragioni. Credi che sia una tecnica corretta, sì, per prevalere? No, no.
Te lo dico serenamente: se vuoi avere ragione, te la dò tutta, subito, su tutto, dimmi dove devo firmare che firmo, ma ci mancherebbe, per così poco!
Cordiali saluti
 
Ultima modifica:
Hai espresso l'opinione che ti avrei insultato ma non ti sei preso la pena di chiarire dove, con che frase e in che modo l'avrei fatto, cioè di chiarire a tutti quelli che qua leggono come sarebbe avvenuto e quindi quali sono le tue ragioni. Credi che sia una tecnica corretta, sì, per prevalere?
Te lo dico chiaramente: se vuoi avere ragione, te la dò tutta, subito, dimmi dove devo firmare che firmo, ma ci mancherebbe, per così poco!
Cordiali saluti
Sei proprio sicuro che il "TU"
fosse rivolto a TE?
Il "SE" iniziale NON ti ha fatto pensare a qualcosa di generico?

A questo punto sono io a non capire.
La tua risposta era mirata al tema della discussione,
oppure era un commento ad altre
mie risposte ad altri commenti,
così non si capisce più niente...?!
(E se avessi potuto avrei cancellato tutto)
È chiara la domanda in modo che nessuno "si senta offeso"..?!

Anche perché così la oggetto della mia discussione
"Sentieri esposti e NON protetti"
antagonista alla discussione
"Sentieri esposti e PROTETTI",
NON si capisce più dove sia finita.

Adesso chiedo a TE,
perché NON state in TEMA?
Firma quello,NO...?!
Invece prendi due righe e
"tu senti offeso".
Tu chiedo,non è che eri offeso già prima di partire e hai colto il primo pretesto?
E poi sarei io ad essere maleducato?
 
Ultima modifica:
Adesso chiedo a TE,
perché NON state in TEMA?
Firma quello,NO...?!
Invece prendi due righe e
"tu senti offeso".
Tu chiedo,non è che eri offeso già prima di partire e hai colto il primo pretesto?
E poi sarei io ad essere maleducato?
Perché di assicurare ogni metro di ogni sentiero esposto non ci inreressa ... è difficile da capire ? ... in montagna c'è una regola , non salire da dove non puoi riscendere , non scendere da dove non puoi risalire ...
Arrivi in un punto che reputi pericoloso ? Non vuoi rischiare , puoi atrezzarlo in autonomia ? Si , passi . No , torni indietro ...

Cosa facciamo ? Tiriamo le catene anche sulla nord dell Eiger ? A salire al Cervino c'è ancora una corda di Canapa .... è abbastanza sicura ?
A salire il Bianco ho attraversato il canalone del Goûter , ma non mi son messo a scrivere indignato della perivolosità ....
 
Perché di assicurare ogni metro di ogni sentiero esposto non ci inreressa ... è difficile da capire ? ... in montagna c'è una regola , non salire da dove non puoi riscendere , non scendere da dove non puoi risalire ...
Arrivi in un punto che reputi pericoloso ? Non vuoi rischiare , puoi atrezzarlo in autonomia ? Si , passi . No , torni indietro ...

Cosa facciamo ? Tiriamo le catene anche sulla nord dell Eiger ? A salire al Cervino c'è ancora una corda di Canapa .... è abbastanza sicura ?
A salire il Bianco ho attraversato il canalone del Goûter , ma non mi son messo a scrivere indignato della perivolosità ....
Tua opinione
Che non sarebbe esattamente a tema con la mia discussione.
E nemmeno tanto in linea con la legge.
Che,ti ripeto, sanziona chi commette inutili imprudenze impegnando i soccorsi

Ma vedo che fin ora della legge e della sicurezza hai dimostrato di non conoscere granché.

Ripeto possiamo togliere la sicurezza ed anche i soccorsi e lasciare i morti in giro così le tue
"Regole della montagna" di capiscono di più.

PS nella zona specifica da me citata NON puoi piantare un chiodo per non disturbare il falco pellegrino.

PS PS hai allegato la citazione ad un messaggio non rivolto a TE.
Giusto perché poi la gente "NON capisce e si offende".
 
Tua opinione
Che non sarebbe esattamente a tema con la mia discussione.
E nemmeno tanto in linea con la legge.
Che,ti ripeto, sanziona chi commette inutili imprudenze impegnando i soccorsi

Ma vedo che fin ora della legge e della sicurezza hai dimostrato di non conoscere granché.

Ripeto possiamo togliere la sicurezza ed anche i soccorsi e lasciare i morti in giro così le tue
"Regole della montagna" di capiscono di più.

PS nella zona specifica da me citata NON puoi piantare un chiodo per non disturbare il falco pellegrino.

PS PS hai allegato la citazione ad un messaggio non rivolto a TE.
Giusto perché poi la gente "NON capisce e si offende".
Facci capire , sei andato in un posto , avevi paura a passare , e sei tornato indietro .... probabilmente siamo coglioni tutti noi , ma alla fine , cosa vorresti fare su QUEL sentiero per renderlo sicuro ? No veramente , stiamo scrivendo in 30 e nessuno ha ancora capito quale sarebbe la Tua soluzione da esperto di sicurezza ...

Non esiste NESSUNA LEGGE sulla sicurezza in montagna , tu ragioni come se ti trovassi in cantiere o in ditta ... stai sereno , non è cosi ...
 
Facci capire , sei andato in un posto , avevi paura a passare , e sei tornato indietro .... probabilmente siamo coglioni tutti noi , ma alla fine , cosa vorresti fare su QUEL sentiero per renderlo sicuro ? No veramente , stiamo scrivendo in 30 e nessuno ha ancora capito quale sarebbe la Tua soluzione da esperto di sicurezza ...
A parte che ho citato vari posti con rischi simili.
Magari qualcuno poteva avere qualche idea o qualche esperienza
( Non credo di "sapere tutto")
o confermare l'inevitabiita' del rischio senza offendere e fare inutili ed interminabili polemiche.
Non è un obbligo offendere e fare polemica.
Io ho cercato di esporre le mie esperienze a tema.

C'è chi mi ha dato comunque dell' incompetente e chi mi ha accusato di "volermi mettere in mostra".

Non si poteva fare senza?
Anche questo non è difficile da capire.

Io sono convinto che,senza insulti e polemiche di capiva molto di più,
e poteva essere utile a qualcuno.
 
Ultima modifica:
A parte che ho citato vari posti con rischi simili.
Magari qualcuno poteva avere qualche idea o qualche esperienza
( Non credo di "sapere tutto")
o confermare l'inevitabiita' del rischio senza offendere e fare inutili ed interminabili polemiche.
Non è un obbligo offendere e fare polemica.
Io ho cercato di esporre le mie esperienze a tema.

C'è chi mi ha dato comunque dell' incompetente e chi mi ha accusato di "volermi mettere in mostra".

Non si poteva fare senza?
Anche questo non è difficile da capire.
Ti sei offeso perché han detto che sei incompetente ?

Di posti con rischi simili o peggio te ne cito mille , cosa facciamo ? Cateniamo tutto :)
 
Ti sei offeso perché han detto che sei incompetente ?

Di posti con rischi simili o peggio te ne cito mille , cosa facciamo ? Cateniamo tutto :)
Come ti ho detto e ti ripeto per me possiamo togliere tutto,
soccorsi compresi,
e lasciare i cadaveri a terra.

Ma gentilmente, cambia argomento.
Stai ripetendo la stessa litania
Perché lo so già che di posti pericolosi c'è ne sono tanti.
Io ne vorrei qualcuno in meno.
E non vorrei leggere di gente esperta ed avventurosa spiaccicata al suolo.
 
Amico, la questione mi sembra molto semplice.
Si tratta di un sentiero EE/alpinistico che è risaputo avere passaggi del genere? Lo affronta solo chi pensa di esserne in grado e se ne prende le ripercussioni se qualcosa va storto. E sono mille quelle che possono andare storto.
Se uno non se la sente non lo affronta.

Si tratta di un sentiero che non dovrebbe avere questa difficoltà? Si torna indietro e si segnala al CAI senza fare mille polemiche.
Inutile mettersi a cercare di improvvisare una messa in sicurezza.

Aggiungo una domanda da ignorante in questione. Ma EEA, sbaglio o vuol dire che si tratta di un sentiero EE + alcuni tratti attrezzati? Il che non implica al 100% che ogni tratto esposto o difficile sia attrezzato, ma che in alcuni punti lo sia.

Sulla questione di voler mettere in sicurezza ogni sentiero esistente non mi esprimo neanche. Equivarrebbe al voler togliere l'acqua dall'oceano perché altrimenti qualche sub rischia di annegare.
 
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