Tratti esposti NON attrezzati (RISOLTO)

Il post numero 7 è stato selezionato come miglior risposta dall'autore della discussione.

Chiodare un sentiero è una responsabilità enorme che solo persone esperte e titolate dovrebbero prendersi. L’escursionista non ha idea della tenuta di un chiodo e pensa che possa sollecitarlo all’infinito. Lasciare un chiodo da roccia su un sentiero può far avere una o più vite sulla coscienza.
 
Chiodare un sentiero è una responsabilità enorme che solo persone esperte e titolate dovrebbero prendersi. L’escursionista non ha idea della tenuta di un chiodo e pensa che possa sollecitarlo all’infinito. Lasciare un chiodo da roccia su un sentiero può far avere una o più vite sulla coscienza.
Ci sono chiodi su alcune vie sul Medale o in Grignetta che hanno 50 anni ... ci si assicura ancora oggi , se trovo un chiodo messo male , se ho il martello e riesco lo sistemo , se no lo tolgo e amen ... non ho nessun problema a togliere chiodi messi male
 
Ci sono chiodi su alcune vie sul Medale o in Grignetta che hanno 50 anni ... ci si assicura ancora oggi , se trovo un chiodo messo male , se ho il martello e riesco lo sistemo , se no lo tolgo e amen ... non ho nessun problema a togliere chiodi messi male

sì è verissimo, su percorsi alpinisti è la norma trovare, eventualmente usare o sistemare chiodi messi da altri. o anche toglierli se son messi male.
ma appunto parliamo di itinerari alpinistici, ambiti frequentati da chi si presume abbia anche un minimo di conoscenze, quantomeno da chi sa o dovrebbe sapere che le protezioni trovate in loco sono appunto da valutare.
ma chiodi piantati per assicurare un sentiero (E, EE o quel che è) diventano una potenziale trappola per l'escursionista che in linea di massima non ha competenze in merito: trova un chiodo e magari lo usa per appendercisi, convinto che se c'è sia parte della "dotazione" del sentiero, messa da qualcuno che lo fa con cognizione e quindi affidabile.

insomma, piantare e lasciare chiodi a caso lungo un sentiero non è una idea così brillante, a mio parere.
 
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ma chiodi piantati per assicurare un sentiero (E, EE o quel che è) diventano una potenziale trappola per l'escursionista che in linea di massima non ha competenze in merito: trova un chiodo e magari lo usa per appendercisi, convinto che se c'è sia parte della "dotazione" del sentiero, messa da qualcuno che lo fa con cognizione e quindi affidabile.

insomma, piantare e lasciare chiodi a caso lungo un sentiero non è una idea così brillante, a mio parere.

Concordo pienamente, e in base alla mia esperienza (che credo sia abbastanza riscontrabile), anche nei tratti attrezzati si possono nascondere delle potenziali trappole, e quindi occorre sempre essere cauti: mi è capitato in più di una occasione di utilizzare frazionamenti in cui un fittone era fuoriuscito dalla roccia, con tanto di pasta chimica appresso; in particolare ci fu una volta, in cui il fittone a spasso era quello terminale, finii per scoprire alla fine del tratto attrazzato, che tenevo in mano un cappio libero e che mi ero autoassicurato, con il mio kit da ferrata, sul nulla.
Cordiali saluti
 
Certo che se su 10 persone che commentano, nessuno ha capito la domanda, e tutti danno la stessa risposta, io 2 domande me le farei, invece che continuare sulla mia idea, tra l'altro dare questi "consigli" (piantare chiodi su sentieri E/EE) su di un forum pubblico, dove ognuno cercando su google può giungere qui a leggere, è al limite del criminale, non si può normalizzare questa cosa, spero che chi ha aperto il thread cambi idea.
Il solo fatto di occuparsi di sicurezza nella vita, non implica automaticamente che si è capace di piantare chiodi dove non vanno messi, e le altre risposte fanno intendere che anche come camminatore non sia granché.
 
speravo in un piantaspit, almeno lì c'è da faticare!
:) .... una roba tipo il compressore di Maestri ? ahahahahaha ...
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sì è verissimo, su percorsi alpinisti è la norma trovare, eventualmente usare o sistemare chiodi messi da altri. o anche toglierli se son messi male.
ma appunto parliamo di itinerari alpinistici, ambiti frequentati da chi si presume abbia anche un minimo di conoscenze, quantomeno da chi sa o dovrebbe sapere che le protezioni trovate in loco sono appunto da valutare.
ma chiodi piantati per assicurare un sentiero (E, EE o quel che è) diventano una potenziale trappola per l'escursionista che in linea di massima non ha competenze in merito: trova un chiodo e magari lo usa per appendercisi, convinto che se c'è sia parte della "dotazione" del sentiero, messa da qualcuno che lo fa con cognizione e quindi affidabile.

insomma, piantare e lasciare chiodi a caso lungo un sentiero non è una idea così brillante, a mio parere.
Hai ragione al 100% , un escursionista nonnha la capacità di valutare se un chiodo è fissato bene .... e lo usa ... riba da pazzi ... a certi scalatori han dato il piolet d'or per aver schiodato vie ... io se passo e trovo i chiodi li tolgo ;) ...
 
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