Escursione Traversata del Promontorio del Circeo by bus

Data: 11-11-2022
Regione e provincia: Lazio - Latina
Località di partenza: Circeo - Capolinea Bus Cotral Via Domenichelli
Località di arrivo: Sabaudia - Capolinea Bus Cotral Piazza Oberdan
Chilometri: 23
Grado di difficoltà: EE la cresta
Descrizione delle difficoltà: tratti semplici di arrampicata anche in discesa, alcuni punti leggermente esposti, orientamento
Periodo consigliato: Evitare assolutamente l'estate e i periodi caldi e soleggiati
Segnaletica: scarsa
Dislivello in salita: 850 mt
Dislivello in discesa: 850 mt
Quota massima: Picco Circe
Traccia GPS: https://it.wikiloc.com/percorsi-esc...rce-panoramica-torre-paola-sabaudia-118988957


Descrizione

La traversata del Promontorio del Circeo è stata già trattata in passato ampiamente in questo forum e penso che sia ormai un itinerario classico per gli escursionisti della zona. Allora perché ancora un altro post? Perché è possibile farla senza prendere l'auto ma utilizzando il servizio Cotral unito volendo anche al treno. Anzi con l'occasione ho scoperto un' importante novità per me: ora si possono acquistare i biglietti Cotral anche dal telefonino utilizzando la loro App, una vera rivoluzione per chi utilizza spesso la linea regionale.

Con due ore di viaggio e un cambio Bus a Latina, alle 9,00 circa mi ritrovo in una bella strada periferica del Circeo. Il cielo è sereno e l'aria è tiepida, in giro c'è pochissima gente. Con una mezz'oretta piacevole di camminata tra belle ville e marciapiedi tirati a lucido arrivo al centro storico del Circeo, che merita sicuramente una visita, per i suoi palazzi un po' decadenti e l'ampia vista sulla costa. Dal paese prendo una strada poco trafficata che aggira il Promontorio del Circeo dal mare. Prima di arrivare al Faro del Circeo, una deviazione tra la macchia mediterranea porta a tre grotte che si affacciano sul mare: la Grotta delle Capre, la Grotta dell'Impiso e la grotta Fossellone. Solo in quest'ultima mi reco alla base, sfruttando un passaggio stretto che scende ai margini della volta crollata, le altre mi limito a guardarle esternamente o da un buco scavato nella roccia.
Risalito in quota prendo la panoramica via del sole che risale fino al Monte Circello a 440 metri. A dispetto del nome non è una strada ma un sentiero sassoso con una pendenza costante e secchi tornanti: la vista sul mare e sulle isole pontine è strepitosa. Salendo faccio conoscenza con un ragazzo di Ceccano che sale con un buon passo vestito da calciatore dell'Inter. La sua idea era quella di chiudere l'anello dal monte Circello al Circeo lungo la strada, ma quando gli ho riferito del mio programma ha deciso di seguirmi, visto che non aveva mai fatto la cresta.
Dopo una parte nel bosco abbastanza semplice inizia il tratto più ostico: salti di roccia, tratti di semplice arrampicata, falsi sentieri. Si procede lentamente, ma arriviamo comunque in vetta al Picco Circe dopo averlo aggirato esternamente. Foto di rito, mangiamo qualcosa e scendiamo per l'ultima parte di cresta fino a Torre Paola. Qui sbagliamo anche sentiero: i segnavia sono scarsi e vecchi, ma soprattutto posizionati per chi sale (sono pochi quelli che l'utilizzano per scendere, preferendo la direttissima). A Torre Paola convinco il mio nuovo amico a farsi il bagno (sembrava che ci conoscessimo da una vita). Un bel tuffo nel mare ancora insolitamente caldo per questo periodo, qualche bracciata e ci salutiamo definitivamente. Mi accorgo che ho perso più tempo del previsto nella traversata e ho il bus tra 50 minuti che parte dal centro di Sabaudia. Così decido di coprire i 6 km abbondanti con una leggera corsa con vista mare sull'asfalto: l'idea originale era quella di camminare a piedi nudi sul bagnasciuga. Arrivato al capolinea ho tempo di prendere qualcosa la bar prima di prendere il Bus che mi porterà alla stazione di Priverno, dove un comodissimo treno mi farà arrivare a Roma godendomi un bel tramonto dai finestrini.

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un post su una tratta già molto commentata è sempre uno spunto prezioso per chi, come me in questo caso, su quella tratta non ci è stato: grazie della condivisione.
... e poi la corsa finale è la ciliegina sulla torta!
 
Questo è quello che chiamo trasformare l'escursione in un viaggio! E non un semplice succedaneo, ma un'esperienza capace di darne le medesime soddisfazioni anche se confinata in un'ambito temporale e spaziale più ristretto.
E il tempo speso in treno, lungi dall'essere un fastidio, viene vissuto come un moltiplicatore dell'esperienza per chi sia in grado di porsi nello stato d'animo giusto.
Per il resto non amo la macchia mediterranea, ma i percorsi vista mare sì.
 
Bellissimo il Circeo.Ci sono stato una sola volta in un caldo giorno di dicembre partendo da Torre Paola, direttissima e attraversata.Ci tornerei di nuovo volentieri.Panorami mozzafiato sulle isole pontine
 
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