Escursione Traversata di Monte Orfano

Dati

Data: 18 ottobre 2020
Regione e provincia: Brescia
Località di partenza: Rovato
Località di arrivo: Monte Orfano (e ritorno)
Tempo di percorrenza: 1h30' salita + 1h45' discesa
Chilometri: 5 km (salita) + 6 km (discesa)
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: nessuna
Periodo consigliato: autunno-inverno
Segnaletica: presente, ma non sistematica e abbastanza inutile
Dislivello in salita: 430 m
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 452 m (Monte Orfano)
Accesso stradale: si passa attraverso le viuzze di Rovato, parcheggio pubblico di Villa Cantù (aperto d'inverno solo tra le 10 e le 17)
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8408


Descrizione

Visibile dall'autostrada Brescia-Bergamo, cattura subito l'attenzione perché dal "lato sbagliato": infatti, se andando verso Milano le montagne si vedono sulla destra, Monte Orfano rimane sulla sinistra, isolato, "orfano" appunto del resto delle Prealpi. Il lato che dà sull'autostrada è selvaggio, boscoso, mentre quello che si apre sul resto della Pianura Padana è ben più antropizzato e dolce.

Per una bella giornata d'ottobre decidiamo di fare la traversata integrale del monte, da Rovato a Zocco di Erbusco: sono solo 5 km e si può fare in poco tempo.

Si parte dal parcheggio di Villa Cantù, aperto al pubblico solo dalle 10 alle 17 d'inverno e in orari un po' più lunghi d'estate. A poca distanza, per chi è interessato, c'è anche una delle panchine giganti del Big Bench project.

Si può raggiungere velocemente la cresta tramite il percorso vita, ma noi preferiamo salire per la strada acciottolata che raggiunge la chiesa della Santissima Annunciata:


La strada continua a salire, piuttosto ripida, verso il - brutto - Sacrario dei Caduti di Rovato, poi arrivati al chiosco del Gruppo Alpini di Rovato finisce e diventa sentiero che passa attraverso alberi e pozze d'acqua:



Ogni tanto il bosco si apre e regala qualche veduta della Franciacorta e del lago d'Iseo, immersi nella foschia:


Il Monte Orfano è costituito da diverse anticime, senza nome ma ognuna con una sua croce. Prima arriviamo alla Croce di Coccaglio, sbuchiamo di nuovo su strada asfaltata e il parcheggio del ristorante Genuisì. Dietro il ristorante il sentiero riprende a salire e arriva alla Croce di Erbusco. Tutto questo, ovviamente, passando in mezzo ai soliti roccoli per la caccia.

Dalla Croce di Erbusco il sentiero con un po' di saliscendi si riaggancia ad un'altra strada ancora, che sale da Cologne e raggiunge la Chiesetta degli Alpini. Noi la eviteremo prendendo di nuovo un sentiero che sale molto ripido al ripetitore e alla Croce di Cologne, il punto più alto del Monte Orfano:



Continuiamo per qualche centinaio di metri per raggiungere l'ultima croce, la Croce di Zocco:




Da lì si inizia a scendere, prima su carrareccia poi prendiamo il sentiero "della vecchia croce di Zocco" che scende con innumerevoli tornanti fino alla base del monte.

Arrivati a quel punto prendiamo il sentiero 980 "Pedemontano" che scontorna tutto il monte alla base, e ritorna dopo 5 km al parcheggio di Rovato.

Alla prossima!
 

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