Recensione TRC K-1s Virus Edition

Breve presentazione del TRC K-1s Virus Edition 2022, arrivato oggi.

Le prime impressioni sono assolutamente ottime, non avendo notato difetti (cosa molto rara). La prima cosa che si nota è l'attenzione per i dettagli, tutto è realizzato con grande dovizia e precisione. L'acciaio è Elmax a 60°-61° HRC.

Le guancette in canvas micarta sono ben arrotondate alle estremità, e sulla parte piana hanno una lavorazione a rombi per aumentare il grip. La presa è molto comoda anche stringendo forte il manico.
Lo spessore max del manico è di 14.6 mm.

La lama (lunga 10 cm) ha delle geometrie intelligenti. Punta drop, con bisellatura sabre alta e uno spessore "snello" al filo.
L'affilatura di fabbrica è perfetta (a occhio è di circa 20°), e soprattutto simmetrica su entrambe le facce, dal salvafilo fino in punta. Non c'è niente da correggere. Significa che chi l'ha affilato è molto abile nel mestiere.

La finitura "Apocalypse" è una copertura liscia e molto fina, che non fa attrito durante il taglio.

Il dorso della lama, leggermente stondato come tutto il perimetro del coltello, misura al calibro 3.7 mm, e ha una zigrinatura fine per il pollice che non è fastidiosa (io del jimping non ho mai avuto bisogno, ma ad altri piace).

La lunghezza totale è di 21.4 cm, e il bilanciamento è poco dietro il primo tubino del manico, verso il "culo".

Il fodero in kydex è davvero ben realizzato. L'incastro e la ritenzione sono perfetti, e non c'è nessun gioco. Non si può fare meglio. Il passante per la cintura è in materiale sintetico resistente e smontabile con 2 viti. Può ospitare una cintura di max 5 cm di altezza.

Le prime prove di taglio, che ho fatto in casa su carta A4 e su un bastone di abete, mi hanno subito soddisfatto: sulla carta fila liscio e silenzioso, e sul legno morde e incide senza difficoltà, sia per riccioli superficiali che per intagli più profondi.

Per concludere, posso dire che il livello è altissimo, e che vale tutti i soldi spesi (~330€). Lo ricomprerei al volo!
 

Allegati

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Molto bello. Lama dal profilo classico molto sfruttabile. Non mi piace molto solo il colore del manico ma lì son gusti.
Mi piace invece il dorso arrotondato che è molto piacevole da usare e lo spessore di 3.7mm che lo rende molto robusto e nello stesso tempo non troppo pesante.
A proposito, quanto pesa?
 
Si, i rispettivi disegni sono molto simili.

Non è simile al south pole, è il south pole. Ha cambiato nome alcuni anni fa, stessa cosa fatta per tutti i progetti Trc, con l'eccezione dell'Apocalypse che è il primo Trc e probabilmente per questo non hanno voluto cambiare il nome. Il k1 è il nome originale ed è uno dei primi Trc, uscito ormai più di 10 anni fa, io lo comprai a fine 2011 e ricordo costava qualcosa come 220-240 euro, stessi materiali e dimensioni, qualche dettaglio diverso, il modello originale non aveva lo sguscio e aveva le caratteristiche viti grandi con i fori. Qualche anno più tardi fecero la versione K1 s, la s sta per small, quindi semplicemente una versione più piccola. Anni dopo cambiarono il nome da K1 in South Pole, aggiornando tutto il marketing del marchio, la scatola, il passante dei foderi ecc. (aggiungendo anche la texture a rombi sulla micarta) ma non fecero più una versione small, south pole small, quindi quando uscì mantenne il vecchio nome K1 s. Lo sguscio è stato aggiunto con la variante che fecero in M390, nel 2016, se ricordo bene ed onestamente è l'unico dettaglio che non mi piace particolarmente, neanche a livello tecnico.

Aggiungo solo una considerazione che ho letto e su cui sono curioso: i collezionisti sono entusiasti di questa finitura della lama, esteticamente è molto bella e ricorda una tempra differenziata post-apocalittica moderna, quindi trovo che sia molto azzeccata, anche come nome. Però gli utilizzatori ne hanno parlato male, e sono abbastanza concordi nel preferire la lama satinata, soprattutto sul taglio puro. Mi sembra che anche i dbk (che hanno provato e confrontato le diverse versioni) hanno detto di preferire la lama satinata. Teoricamente parlando dovrebbero aver ragione, qualsiasi copertura fa attrito e aumenta, anche se di pochissimo, lo spessore al filo, quindi come risultato finale ostacola un pò il taglio. Però trc lavora particolarmente bene. Sarebbe bello poterlo confrontare con un south pole o K1 regolare, per vedere se è vero e se la differenza è così palpabile come dicono.


Per quanto sia ben fatto e rifinito, non credo spenderei 330 € per un coltellino di soli 10 cm di lama...

Personalmente posso dire di essere un fan di Trc della prima ora, li ho seguiti dagli inizi e in più di 10 anni, non mi sono mai pentito di un singolo euro speso sui loro prodotti. I prezzi sono saliti negli anni, ok, questo è vero, ma il prodotto che offrono è ai massimi livelli come precisione, estetica, accessori, ma anche sostanza. I trc sono ottimi coltelli da usare, comodi al manico, foderi perfetti, tutti quelli che ho visto e provato sul campo hanno sempre performato benissimo, ed hanno probabilmente il miglior trattamento termico sul mercato, per quanto riguarda gli inox di fascia alta (elmax ed m390), usati in maniera ottimale, su coltelli a lama fissa. I foderi in kydex non lasciano graffi, i foderi in cuoio sono fatti molto bene, non c'è che dire valgono il prezzo sotto tutti i punti di vista e sinceramente il costo lo trovo anche abbastanza corretto, rispetto al mercato e al prodotto. Potrebbero costare 50 euro in meno? probabilmente sì, però ci sta, secondo me. Poi ovviamente, come per tutte le cose ognuno fa le sue valutazioni personali.
 
La finitura apocalypse è praticamente impalpabile, nell'uso non si notano differenze con una lama satinata. Quello che dicono i DBK spesso lascia il tempo che trova, penso che sono più bravi coi travestimenti che col resto.
Comunque generalmente anche io preferisco le lame non ricoperte
 
Ho il South Pole con finitura Apocalypse, è un rivestimento davvero sottile (niente anche vedere con le coperture esee o buse, tanto per capirci), per cui mi pare strano che si riescano a notare differenze. In ogni caso, tornassi indietro, prenderei la versione satinata, verniciare gli inox è solo una questione estetica
 
Io ho il SouthPole satinato.
Acquistato su consiglio di Zoro, il quale anche questa volta ha fatto centro.
Fra tutti i coltelli che ho avuto, diverse centinaia, questo è il più efficace.
Semplicemente perfetto.
Non lo cambierei mai. L'ho confrontato con una miriade di rivali... E niente da dire, forse è il meno bello ma di sicuro il migliore.
Nella versione virus ha un'estetica accattivante, talmente ben riuscita da conquistare lo sguardo di tutti gli appassionati.
 
Io ho il SouthPole satinato.
Acquistato su consiglio di Zoro, il quale anche questa volta ha fatto centro.
Fra tutti i coltelli che ho avuto, diverse centinaia, questo è il più efficace.
Semplicemente perfetto.
Non lo cambierei mai. L'ho confrontato con una miriade di rivali... E niente da dire, forse è il meno bello ma di sicuro il migliore.
Nella versione virus ha un'estetica accattivante, talmente ben riuscita da conquistare lo sguardo di tutti gli appassionati.
Per quello che ho visto io, negli anni la TRC è sempre migliorata, e oggi è a livelli molto alti. Speriamo si mantenga su questa strada!
 
Voglio ben vedere che un coltello da 330 cucuzze abbia difetti o caschi sui dettagli!

In realtà la lista di coltelli costosi con difetti più o meno rilevanti è abbastanza lunga, anzi direi che sono davvero pochi ad essere esenti da difetti e imperfezioni. E questo vale per gli industriali, ma anche per i semi-custom. Prendi un esempio a caso, un Busse da 400 $, dove sono il fodero e la scatola, persi per strada?? I Trc, piacciano o meno sul design, forme, materiali ecc. (ma questo è un altro discorso), sono coltelli perfetti, nella progettazione quanto nella realizzazione, dalla A alla Z.
 
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