Trekking, temporali e fulmini

Ispirato dalla mia escursione del weekend scorso dove ho preso un sacco di acqua e c'erano diversi lampi e fulmini, vorrei aprire un thread su come comportarsi in caso di temporali in montagna. Ho provato ad usare la ricerca, ma non ho trovato quello che cercavo.


Fondamentalmente, in caso di una escursione giornaliera o di un paio di giorni massimo, uno potrebbe tranquillamente verificare le previsioni meteo e magari starsene a casa se è previsto brutto tempo. Non appena però si allunga l'escursione, le previsioni diventano meno affidabili, ed ecco quindi che la possibilità di trovarsi in un temporale in montagna si fa più concreta.

Ovviamente, in caso di fulmini, valgono i soliti consigli: evitare di stare in un campo aperto, evitare alberi isolati, stare il più possibile lontano da acqua ecc. Idealmente, se ci fosse un bosco, sarebbe il luogo ideale dove ripararsi.

Tuttavia questa non è una opzione sempre fattibile. Basta salire a poco meno dei 2000mt che la vegetazione praticamente scompare. Sali un po' di più e ci sono solo roccie (vedi dolomiti).

Quindi, supponiamo il caso peggiore: sorpreso da temporale con fulmini in montagna, senza boschi in cui ripararsi. Come minimizzare il rischio?
 
Ispirato dalla mia escursione del weekend scorso dove ho preso un sacco di acqua e c'erano diversi lampi e fulmini, vorrei aprire un thread su come comportarsi in caso di temporali in montagna. Ho provato ad usare la ricerca, ma non ho trovato quello che cercavo.


Fondamentalmente, in caso di una escursione giornaliera o di un paio di giorni massimo, uno potrebbe tranquillamente verificare le previsioni meteo e magari starsene a casa se è previsto brutto tempo. Non appena però si allunga l'escursione, le previsioni diventano meno affidabili, ed ecco quindi che la possibilità di trovarsi in un temporale in montagna si fa più concreta.

Ovviamente, in caso di fulmini, valgono i soliti consigli: evitare di stare in un campo aperto, evitare alberi isolati, stare il più possibile lontano da acqua ecc. Idealmente, se ci fosse un bosco, sarebbe il luogo ideale dove ripararsi.

Tuttavia questa non è una opzione sempre fattibile. Basta salire a poco meno dei 2000mt che la vegetazione praticamente scompare. Sali un po' di più e ci sono solo roccie (vedi dolomiti).

Quindi, supponiamo il caso peggiore: sorpreso da temporale con fulmini in montagna, senza boschi in cui ripararsi. Come minimizzare il rischio?
C'è gente che scrive poemi ma poi magari non conosce le regole base.
La regola base è non essere mai la parte più alta del terreno dove ci si trova.
Questa è la principale e poi tutte le chiacchiere di collanina cuffiette ecc. sono tutte puttanate.
 
lontano da cime e creste, possibilmente dove non corre qualche rivolo d'acqua

solo il rumore ti rimane in testa per giorni e giorni, anche perchè è un qualcosa a cui non puoi opporre nulla, tranne quel che ti è stato detto (oppure essere da un'altra parte :biggrin::biggrin::biggrin:)
 
seguo

anche andare a pescare in mezzo ai campi puo' essere poco piacevole (e un mio amico e' stato centrato, prima che morisse in un incidente in motorino lo abbiamo preso per il culo per anni :p )
 
Ok lontano da cime e creste, per quanto possibile. Ma supponiamo di trovarci a metà di un percorso, magari hai già fatto 2 ore dal rifugio e devi farne altre 2 per il prossimo rifugio.

E ti trovi in un posto tipo così:


Come ti comporti?
 
ti sposti verso l'avallamento che c'è a sinistra, perdendo 20/30 metri di quota, magari lasci li i bastoncini

a me è successo vicino alla vetta del cimon della bagozza , il fulmine ha preso nella vetta, e ti garantisco che non è una bella esperienza
altre volte mi è capitato su ghiacciaio di sentir sfregolare la picca in mano e la corda con cui eravam legati, ma è nulla al confronto di un fulmine
 
corri per cercare di portare a casa la pellaccia
[preso da un articolo di chi fa arrampicata ma credo si possa applicare universalmente]
4° suggerimento: non correre.

Sei in un pianoro, non ci sono ripari intorno a te e scendono tuoni e lampi, la tentazione è quella di correre via, verso un possibile riparo, ecco non farlo. Correndo si genera una scia elettromagnetica che ti rende “carico” ed in grado di attrarre maggiormente il fulmine. Cammina, velocemente, ma cammina.
 
ti sposti verso l'avallamento che c'è a sinistra, perdendo 20/30 metri di quota, magari lasci li i bastoncini

a me è successo vicino alla vetta del cimon della bagozza , il fulmine ha preso nella vetta, e ti garantisco che non è una bella esperienza
altre volte mi è capitato su ghiacciaio di sentir sfregolare la picca in mano e la corda con cui eravam legati, ma è nulla al confronto di un fulmine
Concordo, penso che la cosa migliore sia di trovare un posto naturalmente "riparato", cioè una grotta/anfratto/avvallamento, dove ci si possa sistemare-accucciare in attesa che passi il temporale.
 
Concordo, penso che la cosa migliore sia di trovare un posto naturalmente "riparato", cioè una grotta/anfratto/avvallamento, .

un altro suggerimento sempre dallo stesso articolo ;)
3° suggerimento: evitare di rifugiarsi in una grotta o se non avete alternative prendere alcune precauzioni.

Avete mai notato quell’annerimento nella parte alta dell’ingresso di una grotta in montagna? ecco, non è la conseguenza di una grigliata in grotta, ma è la bruciatura lasciata dall’ingresso del fulmine.

Le scariche elettromagnetiche colpiscono la montagna e scendono verso il basso “entrando” nelle grotte che incontrano e da cui sono attirate. Sostare in grotta, covoli, antri è particolarmente pericoloso, soprattutto sul fondo, dove si concentra la forza del fulmine prima di riuscire e continuare la corsa verso il basso. Nel caso non abbiate alternative e vogliate sostare al suo interno, sedetevi sulla soglia della grotta, frapponendo tra voi ed il vostro sedere più materiale possibile (zaino) che vi distacchi dalla roccia e funga da isolante.
 
[preso da un articolo di chi fa arrampicata ma credo si possa applicare universalmente]
4° suggerimento: non correre.

Sei in un pianoro, non ci sono ripari intorno a te e scendono tuoni e lampi, la tentazione è quella di correre via, verso un possibile riparo, ecco non farlo. Correndo si genera una scia elettromagnetica che ti rende “carico” ed in grado di attrarre maggiormente il fulmine. Cammina, velocemente, ma cammina.
Max potresti postare l'articolo?
 
un altro suggerimento sempre dallo stesso articolo ;)
3° suggerimento: evitare di rifugiarsi in una grotta o se non avete alternative prendere alcune precauzioni.

Avete mai notato quell’annerimento nella parte alta dell’ingresso di una grotta in montagna? ecco, non è la conseguenza di una grigliata in grotta, ma è la bruciatura lasciata dall’ingresso del fulmine.

Le scariche elettromagnetiche colpiscono la montagna e scendono verso il basso “entrando” nelle grotte che incontrano e da cui sono attirate. Sostare in grotta, covoli, antri è particolarmente pericoloso, soprattutto sul fondo, dove si concentra la forza del fulmine prima di riuscire e continuare la corsa verso il basso. Nel caso non abbiate alternative e vogliate sostare al suo interno, sedetevi sulla soglia della grotta, frapponendo tra voi ed il vostro sedere più materiale possibile (zaino) che vi distacchi dalla roccia e funga da isolante.

In effetti mi sbagliavo, è proprio così come hai detto.
La grotta può essere pericolosa, soprattutto nella parte in fondo o nelle pareti della stessa.
Riporto quanto scritto in una sezione del sito trekking.it:
  • Se siete costretti a ripararvi in una grotta abbiate cura di stare almeno ad un metro di distanza dalle pareti e dal soffitto, per evitare di essere colpiti dalle correnti di superficie, che si diramano anche a distanza dal punto dove il fulmine ha colpito e possono essere molto pericolose.
 
https://www.sestogrado.it/it/temporali-e-fulmini/?utm_source=Newsletter+sestogrado&utm_campaign=58e51d13d1-EMAIL_CAMPAIGN_2019_08_02_07_52&utm_medium=email&utm_term=0_7c18268237-58e51d13d1-200973053

Non faccio arrampicate o alpinismo di nessun genere, solo più o meno lunghi giri in Montagna e fino ad ora mi è capitato una sola volta di beccarmi un temporale spaventoso. Esperienza terrificante anche perché ero a 40 minuti dal rifugio, l'unico sentiero era diventato un fiumiciattolo e allo zaino avevo agganciato il mio tripod in carbonio.....
Ho solo postato l'articolo. Se corrisponda a verità o meno non sono in grado di stabilirlo....
 
https://www.sestogrado.it/it/temporali-e-fulmini/?utm_source=Newsletter+sestogrado&utm_campaign=58e51d13d1-EMAIL_CAMPAIGN_2019_08_02_07_52&utm_medium=email&utm_term=0_7c18268237-58e51d13d1-200973053

Non faccio arrampicate o alpinismo di nessun genere, solo più o meno lunghi giri in Montagna e fino ad ora mi è capitato una sola volta di beccarmi un temporale spaventoso. Esperienza terrificante anche perché ero a 40 minuti dal rifugio, l'unico sentiero era diventato un fiumiciattolo e allo zaino avevo agganciato il mio tripod in carbonio.....
Ho solo postato l'articolo. Se corrisponda a verità o meno non sono in grado di stabilirlo....
Uguale, per fortuna finora non ho ancora preso un temporale spaventoso.
Quanto detto nell'articolo penso sia vero, l'ho riscontrato in altre fonti:

https://www.guidedolomiti.com/temporali-e-fulmini/
https://trekking.it/i-nostri-consigli/pericolo-fulmini-come-comportarsi.html

diciamo che seguono tutti i principi base "evitate di diventare una punta o accostarvi a una punta" e "evitate due contatti del corpo con il terreno in modo che la corrente non passi attraverso di voi".
 

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