Vorrei condividervi questo articolo introduttivo all'ultima monografia (la quinta) della piccola serie "Le cose spiegate bene"sul portale del sito "il Post", e intitolata "La Terra è rotonda".
Quello completo è al link:
https://www.ilpost.it/2023/03/01/la-terra-e-rotonda/
ma qui riporto i passi finali che descrivono in modo davvero originale cosa sia realmente la geografia, nell'accostare un'alba alla stesura del bucato, oppure i semafori ai ghiacciai : c'è un invisibile filo conduttore che lega queste situazioni apparentemente così diversissime, ed è appunto quel saper "trovare il proprio posto nel mondo", non solo in senso metaforico (come sempre viene intesa l'espressione), bensì proprio letterale, reale.
E la geografia non serve ad altro che a questo, a definire la disposizione delle cose intorno a noi, e quindi uno spazio, "lo" spazio in cui siamo ed agiamo, che scopriamo o spesso semplicemente immaginiamo, e che proprio per questo è infinitamente più di un'arida superficie o di una combinazione di coordinate.
"«Trovare il proprio posto nel mondo» è un’ambizione figurata, o un desiderio, che sono espressi spesso, e non necessariamente solo quando si è giovani. Il suo significato originale e concreto non dovrebbe essere trascurato, e per trovare il proprio spazio nel mondo in quel senso è sicuramente di grande aiuto avere chiara la percezione di quello che abbiamo intorno, che sia la direzione verso l’uscita di sicurezza o verso il bagno, che siano la città o la campagna in cui viviamo, o che sia l’orizzonte sul quale sorgerà il Sole (se vogliamo goderci l’alba, ma anche stendere il bucato). Meraviglie, opportunità, vacanze, catastrofi sventate, scoperte, passano dal conoscere i percorsi e le disposizioni delle cose intorno a noi, semafori o ghiacciai che siano: e ci passano passioni e amori, persino, e lo racconta quella vecchia scena della corsa di Massimo Troisi intorno all’isolato. La geografia è cosa da scienziati ma anche da letterati, da risolutori di problemi ma anche da romantici, da tecnica e da poesia.
Ed è la cosa di cui stiamo parlando di più al mondo di questi tempi surriscaldati, senza saperne mai abbastanza. Ci è voluta una pandemia perché molte persone in tutto il mondo si accorgessero dell’importanza di conoscere e rispettare la scienza e la medicina: facciamo che non siano disastri innaturali e innalzamenti degli oceani a farci venire voglia di sapere dove ci troviamo e perché. «C’è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno», come dicevano in una canzone i Matia Bazar".
Quello completo è al link:
https://www.ilpost.it/2023/03/01/la-terra-e-rotonda/
ma qui riporto i passi finali che descrivono in modo davvero originale cosa sia realmente la geografia, nell'accostare un'alba alla stesura del bucato, oppure i semafori ai ghiacciai : c'è un invisibile filo conduttore che lega queste situazioni apparentemente così diversissime, ed è appunto quel saper "trovare il proprio posto nel mondo", non solo in senso metaforico (come sempre viene intesa l'espressione), bensì proprio letterale, reale.
E la geografia non serve ad altro che a questo, a definire la disposizione delle cose intorno a noi, e quindi uno spazio, "lo" spazio in cui siamo ed agiamo, che scopriamo o spesso semplicemente immaginiamo, e che proprio per questo è infinitamente più di un'arida superficie o di una combinazione di coordinate.
"«Trovare il proprio posto nel mondo» è un’ambizione figurata, o un desiderio, che sono espressi spesso, e non necessariamente solo quando si è giovani. Il suo significato originale e concreto non dovrebbe essere trascurato, e per trovare il proprio spazio nel mondo in quel senso è sicuramente di grande aiuto avere chiara la percezione di quello che abbiamo intorno, che sia la direzione verso l’uscita di sicurezza o verso il bagno, che siano la città o la campagna in cui viviamo, o che sia l’orizzonte sul quale sorgerà il Sole (se vogliamo goderci l’alba, ma anche stendere il bucato). Meraviglie, opportunità, vacanze, catastrofi sventate, scoperte, passano dal conoscere i percorsi e le disposizioni delle cose intorno a noi, semafori o ghiacciai che siano: e ci passano passioni e amori, persino, e lo racconta quella vecchia scena della corsa di Massimo Troisi intorno all’isolato. La geografia è cosa da scienziati ma anche da letterati, da risolutori di problemi ma anche da romantici, da tecnica e da poesia.
Ed è la cosa di cui stiamo parlando di più al mondo di questi tempi surriscaldati, senza saperne mai abbastanza. Ci è voluta una pandemia perché molte persone in tutto il mondo si accorgessero dell’importanza di conoscere e rispettare la scienza e la medicina: facciamo che non siano disastri innaturali e innalzamenti degli oceani a farci venire voglia di sapere dove ci troviamo e perché. «C’è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno», come dicevano in una canzone i Matia Bazar".
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