Resource icon

Equipaggiamento Tutto quel che serve per il primo cicloviaggio

Anfisbena ha inserito una nuova risorsa:

Tutto quel che serve per il primo cicloviaggio - Equipaggiamento e tecniche fondamentali per viaggiare in bicicletta

Viaggiare in bicicletta è il miglior modo per esplorare il mondo: ci si muove in modo sufficientemente rapido da poter attraversare ampi spazi in poche ore, si è al contempo sufficientemente lenti e rilassati per potersi guardare intorno, con una bici adeguata si possono percorrere strade e sentieri di tutti i tipi e nessuna zona è mai preclusa. Inoltre vi accorgerete che, organizzandosi bene, è il modo più economico di viaggiare.

In più, in Europa, di anno in anno aumentano le ciclovie a...
Leggi di più su questa risorsa...
 
Ciao Anfisbena
Ottima serie di consigli, come sempre del resto ;)

E' vero che velatamente lo hai fatto capire, io però spiegherei meglio che l'acquisto del gps non è assolutamente una cosa fondamentale soprattutto poi lungo le ciclovie. Bisogna in oltre considerare che tale strumento poi genera una serie di problemi collaterali in quanto poi andrà ricaricato, protetto dall'acqua, dagli urti e dai furti. Molto meglio farne quindi a meno visto che non è assolutamente una cosa indispensabile.

Aggiungo a quanto hai detto che per la pianificazione delle proprie tappe nei vari camping, ammesso che se ne senta l'esigenza in quanto tale cosa è assolutamente non indispensabile, è molto utile questo sito che consocia, mostra e descrive migliaia di camping in tutta Europa. L'ACSI ha degli standard di pulizia abbastanza buoni, ed in anni di campeggi con loro non mi sono mai trovato male.

Per l'Olanda, indipendentemente da quanto remoto possa essere il paesino in cui vi trovate, potrete seguire le indicazioni per gli uffici turistici locali che saranno segnalati con l'apposita segnaletica. Il VVV (pronunciato in olandese come fei fei fei) sarà ben lieto di riempirvi di cartine stradali, di mappe della città e di informazioni riguardo camping, B&B ed hotel.

Per quella che è la distribuzione del carico io avevo trovato una soluzione con le borse laterali posteriori applicate ai lati del portapacchi, mentre sopra tenevo legato uno zainetto morbido fissato con gli elastici della macchina o con del cordino, mentre sul manubrio legavo il sacco a pelo arrotolato infilato dentro un sacchetto antipioggia. Il portafoglio e gli effetti personali erano invece gelosamente custoditi in un piccolo marsupio.

Una cosa che secondo me hai trascurato è l'aspetto sicurezza, intesa non tanto come discorso legato al farsi male ma piuttosto come attenzione verso i furti. E' importante che la nostra bici abbia se non un bloccaruota perlomeno un piccolo catenaccio anche piccolino a combinazione, in modo da prevenire eventuali furti. Considerate che avrete tutti i vostri averi ed attrezzature concentrati in un unico posto, e quindi se non avrete bloccato la vostra bici per un malfattore sarà un attimo andarsene via con essa mentre voi siete entrati un attimo in un bar per prendervi un gelato o un caffè. Non voglio spaventarvi, non è necessario legarla al classico palo, ma già obbligare il malintenzionato a frugare davanti a tutti tra le vostre cose senza portarvi via tutto sarà un ottimo deterrente.
Di qui l'importanza del marsupio; ottima cosa sarebbe poi se avete biglietti aerei o ferroviari, che ogni membro abbia anche le copie dei biglietti degli atri in modo da poter comunque proseguire il viaggio in caso di problemi.
 
Grazie Manuel, come sempre mi hai dato degli ottimi suggerimenti. Sul gps specificherò meglio, anch'io sono contraria ad usare uno strumento così specialistico nel cicloturismo. A mio avviso il gps serve ai cartografi e poco più.
Ottimo anche il consiglio dell'ACSI, che anch'io uso (anche se vado più ad istinto della sera, tipo "sono le 18, dovremo anche cercare un campeggio, che dite?" :roll:)
Sulla distribuzione del carico penso di modificare la risorsa proponendo diversi assetti utilizzabili. Vediamo se riuscirò nell'impresa senza usare le immagini (sono negata nel disegno e affini).
Per quanto riguarda l'Olanda, mi hai dato un'ottima idea: penso di agigungere un paragrafo per paese, poi mano mano aggiungiamo, sperando in nuovi contributi sui paesi a me non noti dal punto di vista cicloturistico. Se i forumisti collaborano...:biggrin:
Sulla sicurezza della bici, aggiungo.
 
@Anfisbena è sicuramente interessante inserire un paragrafo a paese con le informazioni degli uffici turistici, ma secondo me l'Olanda è veramente oltre in quanto data la peculiarità della loro terra, le biciclette e le ciclabili sono arrivate eoni prima delle comuni autostrade. Li veramente (e questo non lo dico per te ma per chi non ci è mai stato) percorrendo una ciclabile nel mezzo del nulla della campagna di un paesello microscopico ad ogni incrocio trovi i segnavia con distanze e riferimenti. Per cui le informazioni fornite dai vari uffici servono proprio a pianificare meglio e con maggiore dettaglio le varie tappe e soste in modo da variare eventualmente il percorso che si aveva in mente in favore qualche km in più ma della visita di un paesino incantevole.

Per quello che riguarda l'ACSI concordo con te sul fatto che pianificare troppo non serva, ma ci sono persone a cui fa piacere programmare anche questo aspetto e quindi ho fornito loro un valido strumento da usare in tal senso.

Io aggiungerei anche che nel nord Europa è fondamentale alzarsi presto ed organizzare le proprie giornate seguendo altri orari. Dopo le 18.00 i negozi sono chiusi, e se il paese è piccolo dopo le 18.30 anche i ristoranti, quindi dopo una certa si trova solo da bere. Seguendo questa linea è quindi bene iniziare a cercare un camping per tempo in quanto se il primo che si incontra fosse pieno e ci costringe ad andare al paese successivo potremo arrivare tardi e trovarlo chiuso.
Molti camping, soprattutto quelli piccolini a conduzione familiare, non hanno un servizio di reception aperto 24h su 24h e l'idea di piazzare la tenda per poi sbrigare le pratiche al mattino potrebbe non essere la scelta vincente in quanto magari poi ci si trova senza chiave per i bagni o senza la possibilità di comperare i gettoni per l'acqua calda. In sostanza si pagherà il giorno dopo per dei servizi a cui magari non si ha avuto la possibilità di accedere, e solo perché non ci si è mossi per tempo.

L'aspetto della "sicurezza" è a mio giudizio un aspetto molto importante. Non voglio mettere paranoie in testa a nessuno, però in alcuni luoghi è facile che alcune cose accadano se non si è molto accorti. E' quindi importante saperlo ed organizzarsi in quelle piccole precauzioni necessarie che sono si piccole, ma che se applicate risolvono a posteriori una valanga di problemi. Nessuno ci punterà mai una pistola per rubarci la bicicletta, ma farla sparire salendoci sopra perché la si è lasciata un attimo incustodita e senza blocco è veramente un attimo.

Per quello che riguarda il carico io ho dato delle indicazioni su come IO ho fatto e non volevo avere la pretesa che tale metodo fosse assoluto. In quel modo, con solo le borse laterali, (e nemmeno tanto tecniche) ho fatto una vacanza comoda senza troppi problemi. Questo per dire che non è necessario partire subito comperando tutto e tutti prodotti al top di gamma; è possibile divertirsi anche con poco. Mi sento però di consigliare l'ovvio e di dire che è fondamentale che ci si assicuri che il proprio bagaglio sia ben legato in quanto mi è successo di trovare dei sacchi a pelo dispari per strada lungo strade ciclabili; quindi occhio ;)
 
C

ciclotore2

Guest
Se drvo affrontare un viaggio lungo mi pongo un limite di 80 km al giorno, possibilmente da camping a camping. E questo indipendentemente dall'orario e dalla stagione.
Dormo fuori i campeggi solo se sono con altri 2-3 amici.
Uso borse da bikepacking da qualche tempo. Sono comode ma il bagaglio deve essere estremamente minimale.
 

Allegati


Alto Basso