Un piacere selvaggio - Jo Robinson

#1
eh no, non è un libro di sopravvivenza in senso stretto... anche se aiuta a sopravvivere tra i cibi venduti in supermercati e negozi per comprare i più salutari (nel senso di quelli che hanno ancora nutrienti veri e non sono ridotti solo a fibre e zuccheri più o meno complessi) consigliando anche quali coltivare se si avesse la fortuna di possedere un orto.

Indica anche come conservare epreparare le varie verdure e frutti per aumentare i loro nutrienti (o almeno non perderli), secondo me è davvero molto interessante anche questa parte.

L'ho comprato dopo esserci inciampata per caso cercando altro e l'ho letto... e ora lo sto studiando con attenzione. Perché? Perché mi sembra decisamente utile e ben fatto e secondo me vale i 20€ di copertina! Per questo lo voglio segnalare a tutto il forum nel caso qualcuno sia interessato^_^

http://www.einaudi.it/libri/libro/jo-robinson/un-piacere-selvaggio/978880622022

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#2
mah sinceramente il problema è: chi lo ha scritto ha le competenze per affermare certe cose?
da quello che leggo è una giornalista più che una esperta di nutrizione e non basta prendere delle ricerche per trarre conclusioni su una scienza che non è così semplice come sembra.
questo non per sminuire il libro ma per dargli la giusta considerazione... viviamo in un'epoca in cui troppe persone si improvvisano esperte di un settore senza avere quelle conoscenze scientifiche che si acquisiscono dopo anni di studi
 
#4
beh.. te ne scrivo due che mi hanno colpita...

ad esempio spiega che il pomodoro crudo è meno ricco di licopene di quello cotto e consiglia di cuocerli almeno 30 minuti. In pratica i condimenti con pomodoro semi crudo o crudo non sono il meglio...

Che usare l'aglio appena tritato/affettato/schiacciato non permette la formazione dell'allicina che si produce mettendo in contatto due componenti rompendo le cellule: la proteina alliina e l'enzima alliinaliasi. L'enzima si distrugge con il calore prima di avere avuto tempo di effettuare la trasformazione. Basta però aspettare 10 minuti prima di mettere l'aglio al fuoco e si guadagna in salute essendo l'allicina utile per abbassare il colesterolo, i livelli glicemici, la pressione, è antisettico e ha milel altre proprietà.
Certo chi avesse la pressione bassa è meglio non aspetti, ma ognuno così può scegliere quel che gli èpiù utile sapendo quel che sta facendo.
 
#6
beh quella del pomodoro è risaputa e in verità è uno dei pochi elementi che viene migliorato non tanto dalla cottura ma dal fatto che con la cottura viene concentrato.
il fatto poi di essere un antiossidante può essere interessante ma di fatto non c'è ancora nessuna dimostrazione sulla loro efficacia.
 
#7
scusa @giangi4, al di là che i dubbi sono lecitissimi, anche io ne ho e infatti ho detto che l'ho letto e ora me lo sto studiando proprio per andare a fondo delle varie cose. Non so quanto ci metterò per cui intanto l'ho segnalato... però...

da quel che dici tu: prendi 4 pomodori e li cuoci, se alla fine dicessi che c'è più licopene solo perché sono concentrati cuocendo non sarebbe quel che ha scritto lei... sempre quello di 4 pomodori ci sarebbe...
Non parla di licopene per grammo (per cui togliendo l'acqua che evapora ce ne troveresti logicamente di più) ma per totale, quindi più di quello iniziale dei 4 pomodori.

non chiedermi la causa di tutto ciò, non sono una chimica ne una biologa ma in fondo al libro ci sono circa 20 pagine fitte di riferimenti bibliografici ad articoli e ricerche scientifiche e mediche in inglese... Probabilmente lì c'è la spiegazione nel particolare :p
Come ho detto ci vuole tempo per informarsi nello specifico, ma quello sta ad ognuno...
 
#8
sarà, sinceramente dubito molto di questa ultima affermazione e se c'è scritto proprio questo nel libro a maggior ragione lo trovo scientificamente poco valido, essendo contro logica e non trovando in rete nessun supporto a questa teoria.
ripeto: ci sono troppe persone che non fanno il proprio mestiere, non basta fare una lista di ricerche, bisogna anche capire bene il significato dei risultati delle ricerche... e per chi è ignorante come me, meglio affidarsi per la relativa disamina a siti istituzionali o comunque specializzati che si basano sul lavoro di tante persone competenti.
 
#10
due estratti per me importanti:
"La redazione del sito ha giustamente puntualizzato che non si possono scrivere affermazioni salutistiche in assenza di studi condotti in vivo, anche alla luce della recente presa di posizione dell’EFSA che ha espresso parere negativo su health claims riferiti al licopene, veicolato come supplemento da fonti alimentari"
".Come è possibile dimenticare che le diciture di carattere salutistico da riportare sull’etichetta dei prodotti alimentari devono essere supportati da studi seri che richiedono investimenti, tempo e rigore scientifico"
 
#11
Bravo, vedo che hai fatto la tua ricerca :)
Così come anche io sto facendo la mia, solo che io mi prendo più tempo.

Ciò non toglie che, come dice anche l'articolo che hai citato, il licopene esiste e gli si attribuiscono alcune proprietà e che ci sono varietà di pomodori che ne contengono di più e modi per farlo aumentare.

anzi, la parte in cui l'articolista, parlando di una nutrizionista non meglio specificata che parlava di aumento in cottura a causa dello spezzarsi delle cellule, dice: "[...cut]Durante la lavorazione dei pomodori in seguito all’aumento della temperatura la molecola di licopene passa dalla forma trans alla forma cis, più biodisponibile [cut...]" è esattamente quel che dice l'autrice nel libro, nemmeno lei per i pomodori parla di spezzare cellule.. quello lo diceva per l'aglio...

Che poi nemmeno la tua fonte dice che il licopene sia inutile. Dice solo che non è corretto fare pubblicità di salse o altro dicendo che sono antiossidanti, antitumorali o antinvecchiamento senza fare riferimento a ricerche specifiche che lo affermino o neghino...

Che poi, volendo essere gratuitamente polemici, qualcuno potrebbe anche rispondere: per decenni le ricerche scientifiche hanno detto che fumare non faceva male, ma non arriviamo a tanto :p

Andrebbero appunto spulciate le ricerche e gli articoli che lei pone nella bibliografia relative ad ogni scheda di frutta o verdura per vedere se si è allargata o ha solo riportato i dati di una ricerca che lo affermi.

Insomma, ognuno ha la sua testa, leggere ed informarsi non ha mai fatto male a nessuno e l'argomento è secondo me interessante abbastanza da volerlo analizzare meglio ^_^

Intanto io non ho mai amato la pasta basilico e pomodoro freschi o altri sughettini veloci.. sono un'amante del ragu alla bolognese, quello col pomodoro cotto per ore, e dato che è pesantino e posso permettermelo di rado la preferisco allora aglio olio e peperoncino, per cui libro o non libro non mi cambia nulla :D
 
#12
l'hai scritto tu che hai il libro, mica io, che il licopene aumenta non si sa per quale motivo.
poi ripeto, è tutto da dimostrare, soprattutto gli effetti positivi... ma la "storia" ha dimostrato altro, ogni qual volta si è gridato al miracolo su una sostanza la ricerca scientifica, quella fatta bene appunto col metodo "scientifico", ha sempre poi smentito le varie teorie.
la verità è che non esistono sostanze che prese in grande quantità abbiano chissà che effetti... e siccome noi mangiamo pure troppo e assumiamo pure troppe sostanze alla fine, che interesse ho a trovare cibi che ne contengono tante?
il sistema più semplice è quello di mangiare in maniera varia in modo da introdurre più cibi possibili e non fissarsi sul singolo alimento... e questa ormai è una filosofia che sono anni che viene ripetuta.
a me sti giornalisti che scrivono libri in cui sembra scoprano il mondo mettono tristezza.
 
#13
no, per favore, ora non farmi dire quel che non ho detto...

Ho detto di non chiederlo a me, non sono brava a fare spiegazioni scentifiche e non che non si sa perché aumenta...

Scusami, ma la differenza c'è e tanta anche :p
 
#14
guarda, quello hai scritto, che il licopene aumenta...invece non è così, aumenta solo la parte biodisponibile SEMBREREBBE.
il punto è che prima di leggere questi libri bisognerebbe farsi una buona cultura:
sui micronutrienti
sui macronutrienti
sulle materie prime alimentari
sull'alimentazione e sul corpo umano
altrimenti il rischio è di prendere fischi per fiaschi, che è quello che sta succedendo da un po' di anni a questa parte con l'avvento di internet: si è ignoranti sulle basi di un argomento ma per aver letto un articolo un libro o un blog si comincia a pontificare.
mi ci metto dentro anch'io in questa ignoranza, perciò mi va bene parlare di alcuni argomenti tanto per scambiare due parole, non mi va bene quando queste parole diventano scienza e scienza non sono.
nel caso di questo libro, se mi permetti, trovo possa anche essere interessante, ma prima di questo mi farei una bella cultura sull'alimentazione... prima di pensare al licopene che aumenta.
giacché tra l'altro per noi poveri profani esistono già regole semplici senza andare alla ricerca di prodotti o sostanze miracolose: la regola più semplice è mangiare variato... ché anche se so che il licopene aumenta, se mi piace continuo a mangiare il pomodoro crudo, non avrebbe senso cambiare abitudini alimentari.
più che il semplice contenuto, quello che trovo sbagliato in questi libri è il modo in cui si pongono "ECCO, ADESSO VI SPIEGHIAMO QUALI SONO I CIBI MIGLIORI" dando l'illusione di poter far scoprire chissà quali segreti distraendo il lettore da quello che oggi è scienza con la promessa di chissà quali scoperte.
non ci sono cibi miracolosi, non ci sono sostanze miracolose, miracoli li faceva uno e l'hanno messo in croce, meglio lasciali stare e se si vuole migliorare la propria alimentazione meglio partire dalle basi che dalla cima.
 

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