Viaggio UNA NOTTE A MONTECARLO




di Tore R.


Avevo dormito a casa di Wallace, dopo aver trascorso una serata da un amico comune a fare i bagordi fra carne grigliata, pizza, fiumi di vino e cime rosse di erba dal meridione da fumare.
Mi risvegliai intorno alle nove, avevo lo zainetto pronto per il fine settimana al mare. Chiesi a Wallace se voleva venire con me e lui andò subito a preparare il suo zainetto.
In due avevamo poco più di 150 mila lire, ma tanto bastava per comprare il cibo per un paio di giorni e per il biglietto di ritorno.

In andata bisognava però usa la modalità autostop, partendo dal semaforo di Airasca in direzione di Cuneo. Tutto il viaggio si svolse a passaggi ora brevi ora lunghi.
Prima tappa Villafranca P.te per comprare le sigarette, le cartine e qualcosa per il pranzo, poi una serie di altro stop & go in sequenza. Arrivammo a Cuneo intorno alle 16,00 per una visita al suo bel centro storico ed un gelato. Terminato il giro ripartenza con passaggio fortunato fino a Breil Sur Roya dove cenammo con due pizze e due birre sulla passeggiata del lago. Pensammo di passare la notte li se non avessimo trovato un passaggio. Ma vi rimanemmo fino a mezzanotte, quando ne trovammo un altro passaggio diretto fino a Monaco.
I ragazzi che ci caricarono a bordo della Jaguar erano due simpatici calabresi pieni di soldi che andavano a Monaco a fottersi il denaro in una notte brava.

Una volta arrivati camminammo tutta la notte, alla scoperta di una città molto piccola ma interessante e dove non avevo avuto mai modo di fare tappa. Visitammo il porto, non molto grande ma saturo delle lussuose imbarcazioni dei miliardari, poi passammo davanti al Casinò raggiungendo il centro storico ed il grande piazzale dove ha sede il palazzo dei principi. Proseguendo il cammino e ripetendo anche il circuito di Formula 1 dove i veri campioni riuscivano a far correre le loro automobili nonostante le numerose curve e tornanti.
Verso le tre andammo nel giardinetto sotto il grattacielo e indisturbati ci mettemmo a dormire sulle panchine fino alle sette e mezza del mattino, poi stralunati andammo in stazione per raggiungere Ventimiglia e dopo colazione fu deciso di trascorrere una giornata in spiaggia ad oziare e cercare di abbordare qualche ragazza, che non guastava mai.
In serata anndammo cena e pernottammo a casa di un nostro amico a Finale Ligure, trascorrendo altri due giorni a fare la pacchia fra mare ed i manicaretti di sua madre..
 
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