Una riflessione sulla filosofia "Prepper"

Dici delle cose sensate e condivisibili, alcune meno.. per esempio non era sicuramente una situazione prevedibile, per ragioni molto semplici, economiche, logistiche mediche ecc. Il fatto di essere asociale non è mai considerabile un vantaggio, al massimo eviti il contagio, ma per il resto l'uomo è un animale sociale, la nostra evoluzione si basa su quello. Ma quello che almeno io non ho capito del tuo discorso lungo è qual'è il sugo della storia. Io non sono d'accordo con la storia del prepper, perchè non fa in generale parte della nostra cultura, poi nello specifico ognuno può fare ed essere quello che vuole.
Diciamo che per completezza non tutte le persone sono uguali, quindi dire che l'essere umano é un'essere sociale, ma anche asociale, é un'errore... un luogo comune che secondo me non ha senso.
Ognuno quello che é, nessuno può categorizzare in maniera universale gli altri, siamo tutti animali, umani, ma ognuno é un caso a se.

Io per esempio sono asociale nel senso che stò benissimo per i cavoli miei anche per lunghi periodi, senza alcun problema. Non sento la necessità, che vedo in molti, di dover socializzare, dover stare con gli altro, ecc...
Ma allo stesso tempo riesco stare "bene" con altre persone, se ovviamente sono compatibili, ecc...

Per me lo svantaggio sarebbe avere una mente ottusa convinta che dove finiscono le mie convinzioni,
finiscono tutte le altre. Perché non la vedo così, ognuno ha un suo carattere e come tale io lo rispetto sempre e comunque, senza doverlo analizzare, giudicare o criticare.

Anche la questione "vantaggio" - "svantaggio" é interpretabile e personale, a dipendenza delle proprie filosofie, aspettative, pretese, ecc... ovviamente tenendo conto di tutti i pro e i contro. Ci mancherebbe altro.

Io non sono un Prepper, un survivalista o nulla di tutto ciò,... semplicemente sono cresciuto seguendo certi sistemi e tali sistemi sono diventati per me una passione, una filosofia, un approccio... per quanto possibile.

Per la questione della prevedibilità, é un dato di fatto. Sono cose che sono già accadute e si sà che possono ancora capitare, come tutte le conseguenze del caso. Poi ovviamente quelle che sono le incognite sono i particolari che si possono solo comprendere e vedere nel momento in cui qualcosa capita. Ma non é un "fulmine a ciel sereno", a meno che non si vive snobbando il passato, snobbando situazioni che chiaramente possono succedere....

Il punto principale dei miei interventi, semplificando... "inutile essere Prepper, con annessi e connessi, comprese le prediche e i discorsi che solitamente si sentono... e poi sentirsi persi, in crisi, ecc..."


(mi scuso se non risponderò subito, sono alle prese con la morosa che stà un pochino male ;) Ma per me rispondere é questione di educazione e per coerenza)
 
Ultima modifica:
Da pendolare ero già abituato a lavarmi le mani, non toccarmi la faccia ecc... (infatti in 20 anni ho fatto l'influenza una volta sola) quindi mi è cambiato poco per quanto riguarda l'igiene...
Per il resto ammetto che non ho in casa ricambi di tutto.
 
Diciamo che per completezza non tutte le persone sono uguali, quindi dire che l'essere umano é un'essere sociale, ma anche asociale, é un'errore... un luogo comune per come veniamo plasmati.
Ognuno sà per se stesso ed é quello che é, nessuno può categorizzare in maniera universale.

Io per esempio sono asociale nel senso che stò benissimo per i cavoli miei anche per lunghi periodi, senza alcun problema. Ma allo stesso tempo riesco stare "bene" con altre persone, se ovviamente compatibili, ecc...

Per me lo svantaggio sarebbe avere una mente ottusa convinta che dove finiscono le mie convinzioni, finiscono tutte le altre. Perché non la vedo così.

Anche la questione "vantaggio" - "svantaggio" é interpretabile e personale, a dipendenza delle proprie filosofie, aspettative, pretese, ecc... ovviamente tenendo conto di tutti i pro e i contro. Ci mancherebbe altro.

Io non sono un Prepper, un survivalista o nulla di tutto ciò,...

Per la questione della prevedibilità, é un dato di fatto. Sono cose che sono già accadute e si sà che possono ancora capitare, come tutte le conseguenze del caso. Poi ovviamente quelle che sono le incognite sono i particolari che si possono solo comprendere e vedere nel momento in cui qualcosa capita. Ma non é un "fulmine a ciel sereno", a meno che non si vive snobbando il passato, snobbando situazioni che chiaramente possono succedere....

Il punto principale dei miei interventi, semplificando... "inutile essere Prepper, con annessi e connessi, comprese le prediche e i discorsi che solitamente si sentono... e poi sentirsi persi, in crisi, ecc..."
Beh no aspetta un attimo, asociale è incompatibile con la storia dell'umanità, in quanto appunto dalla famiglia, alle tribù, popoli fino alle nazioni, l'uomo è un animale sociale. Queste non sono tanto opinioni quanto definizioni. L'asociale è per definizione l'opposto di tutto quello che riguarda i comportamenti e gli obblighi di una società, compresi i problemi sociali . Da quello che tu hai scritto sei più un solitario, che è diverso.

Le epidemie ci sono sempre state, sapere che qualcosa può accadere e invece prevederla con precisione anticipandola e contrastandola sul nascere sono due cose diverse. Mi viene in mente il discorso sui terremoti, o sulle eruzioni, tutti sanno le zone a rischio in Italia, sono addirittura classificate, prevedere con esattezza è difficile, prevenire è molto costoso (costruire case antisismiche, mettere in sicurezza ponti, luoghi e abitazioni storiche, chiese ecc).

Da un punto di vista medico per prevenire una epidemia dovrei costantemente controllare tutti gli accessi di merci e persone nel paese, con screening ecc. con conseguenze disastrose su turismo, economia, commerci, dogana ecc. Vuol dire investire sulla ricerca tantissimo, sapendo che comunque le mutazioni spesso non sono prevedibili, i vaccini e i protocolli si fanno sul campo... avere posti letto in reparti anche ad alta intensità sufficienti ad una fetta più ampia della popolazione anche se al 99% del tempo saranno letti vuoti, vuol dire avere farmaci e presidi in stock in zone nevralgiche del paese, curandomi di avere una rete di distribuzione efficace, sapendo che se scadono dovrò buttarli e sostituirli. In parole povere un dispendio di mezzi, personale e strumentazioni altissimo, un costo insostenibile per qualsiasi paese. Ovviamente il nostro sistema sanitario era già sotto-personale e i posti letto erano già stati tagliati, quindi queste cose vanno implementate per il futuro di sicuro, per tornare ad una situazione più ottimale a vantaggio di tutti i cittadini anche e soprattutto in situazione di normalità.

Sul punto dell'inutile essere prepper e tutta la filosofia a seguire, se poi non si mette in pratica, si ha paura ecc.. sono perfettamente d'accordo, come dicevo a me il concetto stesso di prepper non piace perchè non lo sento per nulla mio.
 
Premesso che quando parlo di essere consapevoli della vita, prevenire, prepararsi, ecc... intendo a livello della propria economia domestica, della propria cerchia e del proprio piccolo a cui si potrebbe far fronte. Parenti, amici, vicini, ecc... Proprio perché la base dell'indipendenza e del "successo" in certe situazioni, come quella analoga, potrebbe non dipendere più dalla società e da quello che fornisce con il commercio, la globalizzazione, ecc... ma nelle piccole realtà. Quello che stà succedendo, la situazione di molte persone ne é proprio l'esempio.

Per la questione "asociale", sempre a livello personale é una cosa non tanto facile... bazzicando per lavoro negli ambienti medici, in passato, conobbi uno psicologo e chiacchierando ci venne l'idea di sottopormi a qualche seduta... non ufficiale (non sono matto, non più di tanti altri) ed effettivamente non riuscì a categorizzarmi per bene, per dei semplici motivi. Primo tra tutti il fatto che ho una mente estremamente aperta...

Potrei essere sotto ad asociale, solitario, misantropo, altruista, umano, socievole, discreto, ecc...
In quanto nonostante ho tante mie convinzioni, approcci, ecc... sono consapevole del mondo, della società in cui devo vivere e riesco a non anteporre a priori il mio carattere, non pretendo che gli altri debbano avere le mie stesse visioni, convinzioni.

Comunque essere asociali non vuol dire che sia incompatibile con l'umanità, gran parte delle persone vivino e hanno vissuto in certi contesti per obbligo... quindi é praticamente impossibile dire che una cosa é assolutamente così.
Ci sono sempre variabili e diversità.

In ogni caso un dato di fatto é indiscutibile e non mi riferisco per forza di cose a me, ci mancherebbe altro. Ma se ci sono persone, comuni e normali, che da questa situazione non sentono grandi cambiamenti, non sono in crisi di nessun genere, ecc... é perché chì voleva, chì vuole, può aspettarsi certe situazioni ed essere preparati fino ad un certo punto. È chiaro che non esiste la sicurezza al 100%, non ci si può preparare al 100%... ma quì si stà parlando di un mese, per ora,... e certe, molte persone già non ce la fanno più. Per quanto mi riguarda molte realtà di questo momento sono causate dall'ever vissuto dando per scontato che il modello sociale in funzione fino a poco fà era perfetto, quindi basandosi e aspettandosi sempre di essere coperti da quello. Soprattutto quando la risposta é "non mi sarei mai aspettato una situazione del genere", indifferente se ci si é preparati per quanto possibile o no. Come il tuo esempio dei vulcani... non ci si può fare molto, ma si é consapevoli di quello che può accadere. Cioé... io vivo lontano da vulcani... molto lontano, ma ho sempre tenuto presente che un'eruzione di un certo tipo potrebbe coinvolgere anche me... perché é la vita, é la terra....


Per la questione economica a grandi livelli, da quel che ho capito leggendo la tua opinione, la vedo diametralmente opposta. L'economia é principalmente una cosa "fittizia", dei numeri virtuali e quando non lo é si tratta di "materiali, oggetti" chiamati "soldi" i quali non sono il vero motivo per cui ci sono determinate risorse. Quella é la forza lavoro, le persone che si danno da fare per svolgere, trovare e creare qualcosa... il denaro, l'economia ha la sola funzione di categorizzare, creare diversi stati sociali, ecc... Infatti il discorso che sarebbe super, mega difficile farne a meno non é perché non é possibile, ma perché ormai a tutti plasmato su larga scala su quello,... ma di fatto non é quello che potrebbe fare andare avanti il mondo. Le risorse fisiche, vitali, le competenze, le capacità potrebbero tranquillamente esserci ugualmente.

Senza dimenticare che senza la questione "soldi-economia-fittizzia" tutti avrebbero tutte le risorse necessarie... che ci sono non perché succede un incantesimo che mostrando la banconota si materializzano le risorse stesse, ma perché ci sono dietro persone e macchine a far si che si creino quelle cose. Ovviamente il sistema andrebbe sconvolto e non ci sarebbero classi sociali... motivo per cui é stato creato il denaro, ma semplicemente tutte le persone avrebbero il loro da fare come adesso, senza orari di lavoro, stipendi, ecc... ma semplicemente dividendo tra tutti i lavori da fare , allo stesso tempo ogni persona dovrebbe avere le risorse necessarie alla vita.

Infatti non é questione del "si può o non si può", ma del "perché non vogliono", cosa chiarissima e già esposta.

Sono solo mie opinioni in base alle mie esperienze, non ritengo sia oro colato... ma ci tengo a precisare che fanno semplicemente parte di una scuola di pensiero diversa dal solito... ma non per ignoranza.

Capisco anche che vivendo in una società che ci plasma fin dal primo giorno di asilo, bisogna avere una grande apertura mentale e di ragionamenti, non per supportare... ma per comprendere e contemplare possibilità differenti da quelle che ci vengono mostrate dalle istituzioni.

DETTO CIÒ MI DEFILO DALLA DISCUSSIONE, ANCHE PERCHÈ ALTRIMENTI LA MONOPOLIZZIAMO NOI... E NON CERCO DI FAR CAMBIARE VISIONI AGLI ALTRI, MA ESPONGO LE MIE... E SICURAMENTE NON MI FACCIO INFLUENZARE ;)
OGNUNO DOVREBBE AVERE LE PROPRIE... ALLA SOGLIA DEI 40 HO ABBASTANZA VISSUTO DA SAPERE IL PERCHÈ LA VEDO IN UNA CERTA MANIERA E SONO CONVINTO CHE TU HAI LE TUE RAGIONI PER VEDERLA ALLA TUA.

IL MONDO E LE PERSONE NON È TUTTO UGUALE

Mi defilo... se fosse necessario, puoi scrivere in privato... ma non penso siano questioni vitali ;)
 
Ultima modifica:
Io per esempio sono asociale nel senso che stò benissimo per i cavoli miei anche per lunghi periodi, senza alcun problema. Non sento la necessità, che vedo in molti, di dover socializzare, dover stare con gli altro, ecc...
Ma allo stesso tempo riesco stare "bene" con altre persone, se ovviamente sono compatibili, ecc...
Se siamo su questo forum - IMHO - e sto cercando di sdrammatizzare, siamo tutti un pò asociali e sociopatici, ma, come diceva il buon vecchio padre di Chris Kyle, "esistono pecore, lupi e cani da pastore"...
 
Ho fatto le stesse riflessioni, postandole sulla mia pagina FB "Ti-Woodvivor" quì avevo timore di scatenare come al solito discussioni "litigiose" e non costruttive.

In quanto si nota quanto certi movimenti si siano basati semplicemente su "mode", "status", ecc... per organizzarsi a situazioni d'emergenza. Questa situazione non é assolutamente un "fulmine a ciel sereno", é una cosa che si sapeva poteva capitare, quindi non essere pronti non può essere giustificato con "non me lo sarei aspettato", ma al massimo con un "sono stato superficiale e arrogante" oppure semplicemente e comprensibile "...non mi faccio mille paranoie e quel succede, succede".

Questo l'ho notato moltissimo tra i "Prepper & Co", quelli che sono in crisi, si sono fatti prendere alla sprovvista, ecc... Perché non essendo una situazione realmente imprevedibile e soprattutto da cui non ci vuole molto per potersi proteggere... se quelle categorie non sono pronte, vuol dire che hanno seguito palesemente degli standard per rientrare in quella categoria, per avere quello status, ma senza farlo realisticamente.
In pratica... tanti film apocalittici e soprattutto di zombi e desiderio di far parte di un movimento. Non per se stessi.

Non é possibile avere mille coltelli, mille armi da fuoco, veicoli "off-road" quasi corazzati, bunker, ecc... e non avere tutte quelle cose semplici per una situazione come quella attuale. Che siano materiali o di conoscenza personale, cultura.

Senza contare la preparazione psicologica, molti di quelle categorie sono "strong-man", "corridori, super sportivi", ma vanno in crisi per la solitudine, per non poter avere dei contatti? Per non assumere le giuste calorie? Per non poter andare dalla mamma, dal papà, a fare l'aperitivo, ecc? C'é qualcosa che non quadra per coloro che ritengono di essere pronti a tutti, ahah

Cioé, nessun problema fino a quando non fanno discorsi di un certo tipo... ma quelle categorie sono famose anche e proprio per quel modo di esporsi alla società.

Ovviamente é una riflessione che riguarda tutti quei gruppi e quelle persone che seguono certi movimenti, predicando a gran voce certe teorie, vantandosi che erano pronti a tutto, ecc... e che poi si rivelano fragili come tutti gli altri. Un pò alla "nudi e crudi" in cui all'inizio tutti dicono di essere esperti, istruttori, ex berretti verdi, atleti di spicco, cacciatori, hanno fatto corsi con X e J, ecc... e poi alle prime difficiltà, dopo 5 giorni sono in crisi esistenziale.

Perché la situazione attuale é ancora di lusso e semplice, poteva e potrebbero sempre accadere cose mille-mila volte più forti e sicuramente meno "sostenibili" dalle persone. Insomma... se ci si vuole ragionare un attimo, ci sono un sacco di cose che possono creare problemi e anche molto peggio di quello attuale.

QUESTA È LA MIA RIFLESSIONE, PONDERATA PER BENE...
Nulla vuole offendere nessuno... ma solo essere realistico e obiettivo, se penso a quello che ho letto negli anni e i confronti, gli insulti che ho preso da tante persone di quei settori... mi sarei aspettato di ritrovarmi nella cacca e di vedere loro tranquilli e felici... ma non sembra proprio.

Infatti ho sempre preferito seguire la teoria dell'economia di sussistenza, visto che ci sono cresciuto e del pensare a tutto quello che realisticamente potrebbe accadere. Pensare alle possibili situazioni spiacevoli, ma realisticamente parlando, non in base a mode o esaltati di certi settori... ma guardando la storia, quello che é la vita, ecc... e organizzandomi nel mio piccolo di conseguenza, partendo dalle basi ;) e non dal materialismo, esibizionismo.

GRAZIE PER AVER CREATO QUESTA BELLA DISCUSSIONE
Ciao sempre democraticamente e discutendo costruttivamente, non mi trovi d'accordo. E so bene di andare controcorrente perchè vedo che molti ti danno ragione.....
mi sembra che tu faccia di tutta l'erba un fascio, invece credo che su 100 persone che si definiscono prepper magari i casi che dici tu siano...non so...il 5%? il 10%? il 20%?
La parte rimanente è comunque gente che studia, che si documenta, magari si esercita anche.
ed io ritengo che questo studiare/documentarsi/addestrarsi sia comunque utile (come diceva il saggio "stip ca trov" :biggrin: oppure "impara l'arte e mettila da parte")!!!! Certo magari ti sei preparato all'apocalisse zombie e come dici tu l'hai fatto per senso di appartenenza (o concordo pienamente con te, per moda) a qualcosa o per finzione scenografica, ma credo che se ti prepari la pasta sul fornelletto perché credi che un domani arriveranno gli alieni, perlomeno col corona virus non muori di fame perché non puoi andare a pranzo da mamma.
Insomma, riassumendo....
1) credo in una sorta di "transfer" delle capacità..........
2) se scoppia il corona virus meglio avere uno zaino preparato per per la fine del mondo piuttosto che non avere nulla. Poi a rimodularlo per esigenze non immediate (come un terremoto) si fa in tempo.
3) Meglio avere delle conoscenze che non averne affatto.

Peraltro non vedo tutti questi prepper che si stanno tagliando le vene e che si sono fatti prendere alla sprovvista come dici tu.

Premetto che non sono un prepper, non voglio difendere la categoria e non ho nemmeno un bob pronto a casa. Ma mi piace leggere e documentarmi anche su questi argomenti. Avevo solo un piccolo borsello EDC che mi è tornato utile in quanto dentro c'era un flacone di amuchina che ormai è introvabile.

Concordo sull'utilità di questa bella discussione!!!!!!!
Ciao!!!
 
Se posso aggiungere la mia opinione a questa interessante e attualissima discussione..... non ho una vera e propria esperienza di prepping, ma una cosa mi sembra evidente: nessuno puó essere mai veramente preparato a tutto, perché il corso degli eventi é in una certa misura imprevedibile. Qualcosa sfugge sempre e ci sará sempre qualcosa che nel tuo arsenale di tool e gadget mancherá. Ció premesso, i video che ho trovato su youTube di preppers, o presunti tali, sono in massima parte di provenienza statunitense e quindi spesso incentrati sullo sfoggio di sterminate quantitá di armi, munizioni, coltelli e affini (pensate ai video di Sootch00\SensiblePrepper, per esempio), o di filtri dell'acqua e pastiglie di purificazione (e poi magari non portano neanche una borraccia giá piena d'acqua...).
Il tutto basato su scenari da fine del mondo dalla plausibilitá quanto meno discutibile e comunque inapplicabili, nell'attuale situazione. Perché la realtá, come solitamente succede, per quanto indubbiamente drammatica, é molto piú prosaica, addirittura banale: ora come ora, l'unica preparazione possibile é starsene in casa, tenersi a distanza e lavarsi spesso le mani. Ora come ora, avere un po' di sapone in casa e una boccetta di gel igienizzante in tasca é molto piú utile di una santabarbara in cantina strapiena di armi e munizioni.
Banalmente, appunto.
Ho idea che piú di un prepper "born in the Usa" dovrá rivedere un po' le sue convinzioni e magari anche il concetto stesso di "Prepping".
 
ma tutto sommato io sono favorevole, e anche in questi giorni ne faccio uso
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--- Aggiornamento ---

(scusate, era giusto per sdrammatizzare un po')
 
Dai... da NON PREPPER, assolutamente... altrimenti mi sarei già rinchiuso quì, AHAH
Ho letto su un articolo di molti che lo hanno fatto... per la situazione attuale che non é così tragica tale da richiudersi ermeticamente da qualche parte...

Questo per me é un altro esempio "predicare bene e razzolare male" da parte del movimento "Prepper/Survivalisti".

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fabtr9

"
mi sembra che tu faccia di tutta l'erba un fascio, invece credo che su 100 persone che si definiscono prepper magari i casi che dici tu siano...non so...il 5%? il 10%? il 20%?"

Posso capire che possa sembrare così, ma non é mia intenzione di fare di tutta l'erba un fascio, semplicemente mi baso sulle mie esperienze personali o semplicemente sulla tendenza che si vede bazzicando su forum, social, incontri, raduni, ecc... che trattano certi argomenti e in cui si "esibiscono" certe categorie. In cui io noto il contrario di quello che dici tu sulle percentuali ;) Ma ovviamente dipende dalle visioni personali. La convinzione con cui portano avanti le loro idee, predicare che loro sono pronti a tutto (gli altri no), che hanno questo, quello e quell'altro... ecc... e poi tanti di questi li vedi, sempre su forum, pagine facebook, ecc... che si vittimizzano, sono in crisi, ecc... non dopo anni, ma dopo un mese o poco più.

Per me é un predicare tanto e bene e razzolare male, calcolando che spesso son persone che vogliono insegnare, smentire o sminuire altri, facendo i "guru". Ammetto che purtroppo sono uno a cui gli si dice una volta "...non devi fare così, serve fare cosà, io sono capace, io sono pronto, ecc..." per far sì che per me quella persona é in grado di fare quelle cose e se si smentisce, ha chiuso con qualsiasi pretesa di affidabilità, ecc... Perché lo "straparlare" o "il vantarsi", ma smentendosi poi... per me non esiste.
Soprattutto perché poi si espongono dicendo "ho fatto corsi, sono istruttore, sono certificato, ecc..." un motivo in più per cui in situazioni reali dovrebbero comportarsi tutte d'un pezzo.
Altrimenti vuol semplicemente dire che erano tutte parole, arroganza, vanità e senza alcuna affidabilità.
Il semplice far parte di un movimento con i propri standard e status.

Non dico che devono tagliarsi le vene ma solo il piangersi addosso perché non possono uscire, il chiudersi nei bunker, il vittimizzarsi per la situazione, l'andare in crisi perché non possono vedere la mamma o il papà, andare a fare l'aperitivo o la grigliata, ecc...... significa che erano solo tante parole. Soprattutto quando dicevano "io sono pronto a tutto", nel "pronto a tutto" una gran fetta é questione di capacità e forza mentale, non solo dei soldi per comprare di tutto e di più ed esibirlo sottoforma di "box", "kit", ecc...

Poi ognuno vede le cose con i propri occhi... io guardando appunto i forum, social, youtube, giornali, ecc... in cui ci sono queste categorie che si espongono sulla situazione... non vedo tutta questa stra maggioranza di persone "tranquille".

Poi é ovvio che ci saranno tante persone sia che si definiscono Prepper o altro che sono tranquilli e stanno vivendo questa situazione senza particolari problemi, paranoie, ecc... CHIARISSIMO


NB: in ogni caso non vuole essere un'offesa per nessuno, ognuno di noi vive con le proprie interpretazioni della vita e di quello che la compone. In questi contesti la mia é così, diciamo che sono un tipo molto severo su certe questioni, a causa di un principio mio personale di umiltà che interpreto anche alla mia maniera. Umiltà per me vuol dire che se dico una cosa, quella é, e quella garantisco posso fare nella realtà. Nulla é fine a se stesso del parlare.
Spesso in quegli ambienti e tra quelle persone c'é un fanatismo ben radicato e spesso il motto che viene usato "per essere pronti a tutto", io se una persona dice, supporta una cosa del genere... dopo non avrà alcun modo per giustificarsi quando si ritroverà in difficoltà di fronte a qualcosa. Cosa normalissima e che capita a tutti... ma se l'arroganza porta avanti un "pronti a tutto", per me han detto quello "a tutto". Come pure ho il certificato, sono istruttore, sono ex questo o quello, possiedo di tutto e poi non sanno far fronte a qualcosa... stesso discorso.
Cavoli loro se poi di fatto é chiaro che non sia possibile. Tutto quì, poi ognuno la vede ovviamente come vuole e con i propri occhi.

Poi mia é oro colato... come quello di nessuno... é stata aperta una discussione che a me interessa molto ed espongo i miei punti di vista, rispettando e curiosando quelli altri. Senza alcun problema ;) Il mondo non finisce dove finiscono i miei pensieri ;)
 
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non vedo tutti questi prepper che si stanno tagliando le vene e che si sono fatti prendere alla sprovvista
Esatto. Funziona così, è sempre colpa "loro", sono "loro" il problema, ci vuole sempre qualcuno (reale o immaginario che sia) da additare, su cui scaricare noi stessi.
Che siano zombi, o le persone che fanno gli aperitivi, cosa cambia? Sone sempre "loro", che ci impediscono di emergere.
Infatti il primo film sugli zombi, la saga del grande Romero, era ambientato in un supermercato, perchè "loro", gli zombi, erano l'immagine delle nuove generazioni occidentali, che nulla sanno, lobotomizzati, o "zombificati" dal consumismo (e contro cui non può esserci vittoria, per quanto siano apparentemente facili da beccare).
 
Se siamo su questo forum - IMHO - e sto cercando di sdrammatizzare, siamo tutti un pò asociali e sociopatici, ma, come diceva il buon vecchio padre di Chris Kyle, "esistono pecore, lupi e cani da pastore"...
salute,s'è scordato degli sciacalli ovvero quella razza di menefreghisti che pensano di essere al di sopra di tutto ,razza che in questo periodo difficile per tutti sta dilagando basta guardare youtube tutti fenomeni tutti guadagnano milioni al volo e tutti i bischeri che si fanno raggirare e li finanziano e intanto si va a maggio con le restrizioni che almeno dalle mie parti in pochi rispettano
--- Aggiornamento ---

Se posso aggiungere la mia opinione a questa interessante e attualissima discussione..... non ho una vera e propria esperienza di prepping, ma una cosa mi sembra evidente: nessuno puó essere mai veramente preparato a tutto, perché il corso degli eventi é in una certa misura imprevedibile. Qualcosa sfugge sempre e ci sará sempre qualcosa che nel tuo arsenale di tool e gadget mancherá. Ció premesso, i video che ho trovato su youTube di preppers, o presunti tali, sono in massima parte di provenienza statunitense e quindi spesso incentrati sullo sfoggio di sterminate quantitá di armi, munizioni, coltelli e affini (pensate ai video di Sootch00\SensiblePrepper, per esempio), o di filtri dell'acqua e pastiglie di purificazione (e poi magari non portano neanche una borraccia giá piena d'acqua...).
Il tutto basato su scenari da fine del mondo dalla plausibilitá quanto meno discutibile e comunque inapplicabili, nell'attuale situazione. Perché la realtá, come solitamente succede, per quanto indubbiamente drammatica, é molto piú prosaica, addirittura banale: ora come ora, l'unica preparazione possibile é starsene in casa, tenersi a distanza e lavarsi spesso le mani. Ora come ora, avere un po' di sapone in casa e una boccetta di gel igienizzante in tasca é molto piú utile di una santabarbara in cantina strapiena di armi e munizioni.
Banalmente, appunto.
Ho idea che piú di un prepper "born in the Usa" dovrá rivedere un po' le sue convinzioni e magari anche il concetto stesso di "Prepping".
salute, perchè quelli italiani sono da meno ? ho visto certi video da mettersi le mani nei capelli ma all fine considero youtube solo intrattenimento , hai pienamente ragione nessuno può essere preparato per tutto è impossibile prevedere quello che accadrà
 
Ultima modifica:
... una cosa c'é ;) e non é un luogo comune e personalmente ritengo che prima lo si accetta, che fà parte del percorso della vita come la nascita, e prima si vive più sereni. Stò parlando della morte e come per tante altre cose non si può prevedere nel dettaglio, ma si sà che accadrà ;) e cosa comporta, a grandi linee ovviamente ;)

D'altra parte ci sono mille-mila cose che quasi tutti han sentito, visto, ecc... che fan si che tante cose siano"prevedibili", ovviamente non si stà parlando nel dettaglio, ma che comunque se si vuole ci si può pensare. Grazie alla storia, ai documentari, ai libri scientifici o più stupidamente ai film, telefilm... che però mostrano determinate cose che non saranno più "imprevedibili".

(insomma, come quando dei genitori ti rispondono "tu non hai figli non puoi capire, non avrei mai pensato che fare figli significasse....". Ecco generalizzazioni che dovrebbe riguardare giustamente solo i dettagli specifici alla pratica. Per il resto si hanno tutte le possibilità di acquisite molta competenza attendibile e affidabile).

Poi dipende dalle persone e dalle loro convinzioni, preferisenze, filosofie.

Esempio: avete sempre tenuto la dispensa rifornita giusta giusta per far fronte ai pasti giornalieri, dando per scontato di avere sempre a disposizione le risorse che vi servono nei negozi che usate solitamente, giorno dopo giorno??
Oppure avete sempre qualcosina in più in caso non potete uscire, i negozi son chiusi, ecc...?

Vi siete dedicati a coltivare qualcosina, piuttosto che a parlare di pesca, caccia, allevamento,...
oppure preferite affidarvi al negozietto del macellaio, pesheria, ecc...?

Avete mai pensato di praticare volontariato in ambulanza, protezione degli animalo, zoo, protezione civile... o altro, adesso stò sparando alla "carlona", ma per far capire che la scelta sull'essere preparati almeno un pochini spetta ad ogni singola persona, perché tante potenziali situazioni fan parte di certi modi di affrontare la vita.
A casa mia mi veniva detto che se volevo diventare un uomo non dovevo dare per scontato nulla...

Questo può essere applicato quasi a tutto, sia materiale che mentale e non dev'essere in malomodo.
Non ritengo siano cose cattive, brutte o insensate da condividere... ma trovo che siano riflessimo molto realistiche su cui é interessante confrontarsi.
 
Ultima modifica:
... una cosa c'é ;) e non é un luogo comune e personalmente ritengo che prima lo si accetta, che fà parte del percorso della vita come la nascita, e prima si vive più sereni. Stò parlando della morte e come per tante altre cose non si può prevedere nel dettaglio, ma si sà che accadrà ;) e cosa comporta, a grandi linee ovviamente ;)
salute , basta essere della scuola" a chi tocca un s'ingrugna " , poi io parlo da fedele della Santa quindi per me non è una cosa negativa
 
salute , significa che quando è giunta l'ora fatidica è inutile arrabbiarsi, poi sei troppo educato sempre con pardon chiedere è sempre lecito e rispondere è cortesia
 
salute , significa che quando è giunta l'ora fatidica è inutile arrabbiarsi
AH, fantastica ;)
GRAZIE MILLE DELLA SPIEGAZIONE... cavoli, potevo arrivarci da solo, ahah Invece no ;)


Se sbacchetterò... scoprirò nel dettaglio la questione, ahahah


*************

L'altro giorno ero in contatto con delle persone con cui avevo fatto un trekking in stile "primitivo" di 10 giorni,
i quali erano appunto di quelli "... pronti a tutto grazie a questo, quello, attività fisica, ecc..." e poi non vi dico.
Io da pistola... avendo X quantità di prodotti utili in questa situazione gli ho chiesto se erano riusciti a prenderli, almeno per quei momenti in cui erano costretti a stare in mezzo alla gente (anche se secondo le loro prediche sulla loro preparazione non ne avrebbero dovuto avere il bisogno, non avrei dovuto sentire il bisogno di chiedere)
e si sono sciolti come bimbi "...sì, sì, grazie... non ne abbiamo, abbiamo sempre l'ansia di uscire, non se ne trovano, o costa tutto un botto...".

Da lì ho iniziato, nel mio piccolo, a cercare altre persone a cui servivano.... e non sò quante ne ho regalate.
Ma devo dire che é molto più soddisfacente con le persone "comuni", insomma che non predicano certe convinzioni... perché posso aspettarmelo che non sono preparate nemmeno un pochino, rispetto a coloro da cui ci si aspetterebbe un minimo di organizzazione. Se non altro per i discorsi che fanno... mh, cioé... spero che "facevano".
Stessa cosa... ordino la spesa a domicilio indirizzandola a quelli che ho constatato essere in difficoltà, ecc,...

Io quello che con contemplo sono i grandi predicatori poco coerenti nei fatti. Tutti lì.
 
Ultima modifica:
Io provengo da URSS, dunque né ho visto delle cose che mi hanno convinto di essere preparato sempre. In poche parole per me vuol dire avere delle scorte di tutto per poter stare in autonomia almeno qualche mese. Ovviamente bisogna essere preparato anche mentalmente.
Capisco tanti di voi che in cucina non tengono di più di 500 gr. di pasta. Ognuno è libero di fare quello che vuole. Io no vado spesso a fare la spesa perché sono apposto. E perché lo sapevo prima che mi dicesse qualche politico se andare o no in giro, se serve o no la mascherina, infatti al inizio erò terrorizzato perché era vietato andare con la mascherina.
Cosa dire, il menefreghismo è uno sport nazionale in Italia. E mi sta bene, solo che vorrei consigliare a tutti di "fare el culaton con il proprio culo".
 
Io no vado spesso a fare la spesa perché sono apposto
Già, mi sono "adeguato" anch'io a non fare la spesa spesso.
Però a me piace (ed è molto salutare) mangiare frutta e verdura fresca, che però sono merci deperibili e bisognerebbe prenderle almeno 2 volte alla settimana.
Scegliendo bene (cioè frutta-verdura che non deperiscono "troppo presto") e usando il congelatore posso arrivare ad andare a fare la spesa una volta ogni 2 settimane.
 
Anche fare l'orto non é male e tantissime cose possono essere coltivate anche in terrazzo... ovviamente ci vogliono contenitori più o meno grandi, ma verdure, frutta, ecc.... si possono coltivare. Ci vuole un pò di manutenzione, cura, ecc... ma rende la vita molto più facile ;) Personalmente trovo che siano anche attività piacevoli e salutari quanto il mangiare i prodotti che ne derivano, ahah

Raccogliere frutti, erbe selvatiche, vedi le semplici Castagne... da essiccare e con cui farci della farina.... che stà molto tempo e può essere usata per fare pane, pasta, ecc...

Le Faggiole da usare più o meno uguale... le Ghiande per fare il caffé, ovviamente una variante ;)

Carne, pesce.... in ogni caso quasi tutto può essere messo sott'olio, sott'aceto, essiccato, ecc...
Eventualmente congelato, anche se significa affidarsi ad un determinato sistema.

Ci sono una miriade di sistemi e attività molto belle e utili proprio quando non sarebbe male essere semplicemente più dipendenti da noi stessi.

Il problema é che sono filosofie, approcci, ragionamenti che difficilmente possono essere applicati da un giorno all'altro perché "BOOM" ci si rende conto di ritrovarsi in determinate situazioni. Purtroppo c'é anche questa realtà.
 

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