Utensili da taglio per la sopravvivenza

UTENSILI DA TAGLIO PER LA SOPRAVVIVENZA
Ci sono un’infinita di coltelli, un coltello per ogni tipo di lavorazione, sport, hobby etc. Anche per ‘’sopravvivere’’ ce un tipo di coltello. Ma se il macellaio a bisogno di un coltello per disosso e lo crea in base alle esigenze particolari per lavorare bene, il coltello nato per sopravvivere e un coltello con il quale puoi fare male un sacco di lavori. Se no c’e il coltello specifico o l’accetta.
E poi la domanda delle domande, chi mi dice che in una situazione di emergenza avrò abbastanza tempo a prendere il coltello per la sopravvivenza e non un altro, oppure l’accetta? Nel mio caso penso che se mi succedesse qualcosa dovrei usare il VIC che ho nello zaino, uguale per uno che fa il muratore dovrà usare un taglierino e cosi via. Poi se vogliamo chiamare un coltello bushcraft per spaccare la legna, lo chiamiamo, e spacchiamo la legna, ma chiamare un coltello ‘’Coltello da sopravvivenza’’ e una esagerazione totale. Non esiste e non può esistere un coltello da sopravvivenza. Il coltello da sopravvivenza sarà il primo pezzo di metallo o pietra tagliente che riuscirai a trovare. (IMHO parlo di sopravvivenza reale)
Diversamente, chiediamo una modifica alla legge per la portabilità dei coltelli da sopravvivenza e cosi ognuno di noi si porterà al collo il suo bel coltello da sopravvivenza per sempre, cosi si che può avere un senso.
Voi cosa pensate?:)
 

personalmente credo che in caso di emergenza vera (come hai scritto) il miglior alleato sia il telefonino o comunque qualsiasi strumento che possa aiutare nella comunicazione.
credo di non aver mai sentito nessuno che in emergenza si è costruito col coltello un riparo nel bosco o cose simili. anche perchè (l'ho sempre detto) non è garantito l'uso delle mani , anzi , probabilmente sono le prime parti del corpo che non saranno utilizzabili.
questo per l'emergenza vera , quella di grado più grave. esistono altre tipologie di emergenza meno gravi , ad esempio sei a 2500 metri lontano 3 ore dalla vettura e ti si rompe l'attacco di una ciaspola , quindi ad ogni passo la gamba ti sprofonda fino all'inguine. in questo caso certamente non chiami i soccorsi perchè non sei in pericolo di vita ma con uno strumento (tipo pinze del victorinox e filo di ferro) ripari momentaneamente la ciaspola.
il coltello è un attrezzo che ci conforta e ci dà sicurezza psicologica per mille motivi (cominciando dalla televisione , dove tutti gli "avventurosi" lo hanno alla cinta) ed è per questo che il forum è pieno di queste discussioni. ma nella gravità di certe situazioni credo proprio che non sia così importante nè utilizzato , anzi...
 

alfredo

Banned
Dipende da cosa intendi per "sopravvivenza".

Se intendi ad es. tagliare una cintura di sicurezza perchè sei finito con la macchina in un fiume, o tagliare una corda che ti sta strangolando, allora sono d'accordo con te, il tuo "coltello da sopravvivenza" sarà il temperino o il Vic che porti sempre in tasca.

Però è anche vero che esiste una categoria di coltelli - detti appunto "da sopravvivenza" - che sono progettati appositamente per aiutare in una situazione "survival", ad es. se ti trovi sperduto in un bosco o su un isola deserta, e che hanno caratteristiche particolari. Alcuni nomi: Bayley S4, Gerber Ultimate Pro, Mitchell Secare, se vuoi anche il mio Lemminkainen, e così via ce ne sono tanti.

Detto questo, a mio parere chi vuole veramente prepararsi alla "sopravvivenza" dovrebbe allenarsi a realizzare un riparo, fare un fuoco, procurarsi cibo ed acqua, fare segnalazioni di emergenza ecc. prima di tutto con il coltellino che ha sempre addosso e che porta sempre con sè. Questo perchè, ovviamente, una situazione di emergenza spesso capita quando meno te lo aspetti e non hai il tempo di raccogliere l'attrezzatura necessaria, e quindi devi saperti arrangiare con quello che hai. Questo è quello che faccio io, almeno.
 
...
è anche vero che esiste una categoria di coltelli - detti appunto "da sopravvivenza" - che sono progettati appositamente per aiutare in una situazione "survival", ad es. se ti trovi sperduto in un bosco o su un isola deserta...
Premesso che il bello delle opinioni è che ognuno può averne una senza che necessariamente tutte le altre siano sbagliate, io ho seriamente difficoltà a capire come possa riuscire a finire su di un'isola deserta senza nulla e solo con un coltello "da sopravvivenza".

Manuel
 

alfredo

Banned
Premesso che il bello delle opinioni è che ognuno può averne una senza che necessariamente tutte le altre siano sbagliate, io ho seriamente difficoltà a capire come possa riuscire a finire su di un'isola deserta senza nulla e solo con un coltello "da sopravvivenza".

Manuel
Perchè, non potresti essere in barca e per una tempesta o un avaria arenarti su un isola disabitata? O aver dovuto abbandonare la tua barca ed essere su una scialuppa di emergenza che arriva su un isola non abitata? Il mondo è grande, mica finisce a Torvaianica :D E poi magari la radio si è rotta, il cellulare non prende.

Le emergenze sono appunto "emergenze" perchè varie cose vanno male, non capitano tutti i giorni, certo, ma stiamo parlando qui di eventi stra-ordinari, non della nevicata di 10 cm a Roma, giusto?
 
Dipende da cosa intendi per "sopravvivenza"
parlo di sopravvivenza reale, etichettare qualcosa come ''questo e per la sopravvivenza'', senza sapere a priori la situazione secondo me e una assurdita. Potrebbe esistere un coltello tipo hunter o rescue, o altri mile tipi ma non riesco a capire uno per la sopravvivenza.
 
personalmente credo che in caso di emergenza vera (come hai scritto) il miglior alleato sia il telefonino o comunque qualsiasi strumento che possa aiutare nella comunicazione.
credo di non aver mai sentito nessuno che in emergenza si è costruito col coltello un riparo nel bosco o cose simili. anche perchè (l'ho sempre detto) non è garantito l'uso delle mani , anzi , probabilmente sono le prime parti del corpo che non saranno utilizzabili.
questo per l'emergenza vera , quella di grado più grave. esistono altre tipologie di emergenza meno gravi , ad esempio sei a 2500 metri lontano 3 ore dalla vettura e ti si rompe l'attacco di una ciaspola , quindi ad ogni passo la gamba ti sprofonda fino all'inguine. in questo caso certamente non chiami i soccorsi perchè non sei in pericolo di vita ma con uno strumento (tipo pinze del victorinox e filo di ferro) ripari momentaneamente la ciaspola.
il coltello è un attrezzo che ci conforta e ci dà sicurezza psicologica per mille motivi (cominciando dalla televisione , dove tutti gli "avventurosi" lo hanno alla cinta) ed è per questo che il forum è pieno di queste discussioni. ma nella gravità di certe situazioni credo proprio che non sia così importante nè utilizzato , anzi...
Quoto pienamente. :)
Io dell’ mio VIC ho utilizzato di più la pinzetta per togliermi le schegge dalle mani (quando facevo certi lavori col cartongesso) e non la lama del coltello.
 
stiamo entrando in un campo minato :)
comunque alfredo nel passaggio #4 ha espresso il succo del discorso e cioè:
cosa devi farci? se devi perderti nella grande Alaska allora ti serve una tipologia di sopravvivenza, se ti devi perdere nel centro di Roma allora è un'altra...
Se poi, vogliamo riferirci all'immaginario collettivo e cioè, in onore di Aleks (and friends) in piena Carelia, la categoria di lame potrebbe essere una. Ma l'immaginario sig. Rossi, mi chiedo, questa lama la sa usare? oppure rischia di darsela su uno stinco e di morire d'infezione fulminante di tetano o masticato da un orso che ha sentito l'odore di sangue e che in quel momento, reduce da una separazione da sua moglie orsa ha i cogl... girati visto che deve pagare un sacco di alimenti?
 
Perchè, non potresti essere in barca e per una tempesta o un avaria arenarti su un isola disabitata? O aver dovuto abbandonare la tua barca ed essere su una scialuppa di emergenza che arriva su un isola non abitata? Il mondo è grande, mica finisce a Torvaianica :D E poi magari la radio si è rotta, il cellulare non prende.

Le emergenze sono appunto "emergenze" perchè varie cose vanno male, non capitano tutti i giorni, certo, ma stiamo parlando qui di eventi stra-ordinari, non della nevicata di 10 cm a Roma, giusto?
D'accordo, ma come fai a sposare l'emergenza con il coltello? Solo se ti lo porti sempre con te...???????
In barca forse troverai il coltello per i pescatori, o no?:)
 
stiamo entrando in un campo minato :)
comunque alfredo nel passaggio #4 ha espresso il succo del discorso e cioè:
cosa devi farci? se devi perderti nella grande Alaska allora ti serve una tipologia di sopravvivenza, se ti devi perdere nel centro di Roma allora è un'altra...
Se poi, vogliamo riferirci all'immaginario collettivo e cioè, in onore di Aleks (and friends) in piena Carelia, la categoria di lame potrebbe essere una. Ma l'immaginario sig. Rossi, mi chiedo, questa lama la sa usare? oppure rischia di darsela su uno stinco e di morire d'infezione fulminante di tetano o masticato da un orso che ha sentito l'odore di sangue e che in quel momento, reduce da una separazione da sua moglie orsa ha i cogl... girati visto che deve pagare un sacco di alimenti?
Allora per ogni tipologia di sopravvivenza un coltello studiato appositamente? Vuol dire che non può esistere un coltello da sopravivenza unico, cioè bisogna creare un sottogruppo per Alaska e uno per Roma e cosi via all’ infinito?
Cosa riguarda la Carelia mi e venuta in mente la ''figuraccia'' che a fatto Viktor quando a dato a una signora che sfilettava il pesce il suo Opinel per la filettatura, la signora l'a provato e poi a detto che non va bene per sfilettare, ed e andata avanti con il suo coltello da cucina, loro (anche io) tutto fanno con i coltelli da cucina, provate a vedere i video
.:)
 
Perchè, non potresti essere in barca e per una tempesta o un avaria arenarti su un isola disabitata? O aver dovuto abbandonare la tua barca ed essere su una scialuppa di emergenza che arriva su un isola non abitata? Il mondo è grande, mica finisce a Torvaianica :D E poi magari la radio si è rotta, il cellulare non prende.

Le emergenze sono appunto "emergenze" perchè varie cose vanno male, non capitano tutti i giorni, certo, ma stiamo parlando qui di eventi stra-ordinari, non della nevicata di 10 cm a Roma, giusto?
Non credo di essermi spiegato bene; tutto è possibile!

E' solo che se è vero che è possibile un virus che trasformi tutti in zombie o essere rapiti dagli alien, ma è anche vero che tali eventi sono decisamente molto poco probabili; e questo (secondo me) non solo è improbabile che possa accadere alla mia persona, ma anche a qualcun altro.

Ritengo alquanto improbabile che tu possa, in Italia, finire per un'avaria alla tua barca su di un'isola deserta. Ritengo che la cosa sia improbabile al di fuori dell'Italia. Banalmente, avrai con te decisamente molto più probabilmente un telefono cellulare che un coltello.

Manuel
 

alfredo

Banned
Ho detto nel mio primo intervento che il Victorinox o comunque il coltellino che abbiamo sempre in tasca è il coltello ideale per tutte le emergenze, proprio perchè è sempre a disposizione.

Aggiungo però che esistono anche dei coltelli appositamente progettati per il "survival" (riparo, fuoco, cibo e acqua ecc.) che, se uno sta partendo per una spedizione in Alaska, nelle foreste dell'Alberta, in Amazzonia, in Carelia ecc. o più modestamente per una 3 giorni in una zona poco frequentata delle Alpi o dell'Appenino, fa bene a portare con sè (come infatti avviene), perchè se succede qualcosa di serio un coltello siffatto ti darà un grosso aiuto.
 

alfredo

Banned
Non credo di essermi spiegato bene; tutto è possibile!

E' solo che se è vero che è possibile un virus che trasformi tutti in zombie o essere rapiti dagli alien, ma è anche vero che tali eventi sono decisamente molto poco probabili; e questo (secondo me) non solo è improbabile che possa accadere alla mia persona, ma anche a qualcun altro.

Ritengo alquanto improbabile che tu possa, in Italia, finire per un'avaria alla tua barca su di un'isola deserta. Ritengo che la cosa sia improbabile al di fuori dell'Italia. Banalmente, avrai con te decisamente molto più probabilmente un telefono cellulare che un coltello.

Manuel
Allora tu suggerisci di fare un lungo viaggio in barca o un'escursione di più giorni in montagna senza coltello?
 
Alfredo, credo che io e te abbiamo due concetti molto diversi di coltello; secondo me "più del victorinox" non c'è nulla!
Poi è chiaro che se (senza infrangere le leggi e/o i regolamenti dello stato e/o del luogo dove mi trovo) voglio andare a divertirmi creando un rifugio la dove non ce ne sarebbe la reale necessità non c'è alcun problema, ma che non si dica che tale attività è stata dettata dalla necessità.

Per quello che riguarda l'andare in montagna, in barca, o in qualsiasi altro contesto, ritengo che sia d'obbligo portarsi le attrezzature necessarie a quel particolare contesto e/o attività. Io ti ripeto che, secondo me in montagna il coltello al di fuori del contesto puramente alimentare è inutile. Sempre secondo me in barca, al di fuori del coltello da marinaio, altre lame non servono.

Manuel

P.S. Mi è capitato di andare in montagna abbastanza spesso, anche intorno alle alpi, cosi come mi è capitato di fare diverse settimane di vela con un 12 mt.
 
E' una discussione già fatta un pò di tempo fa anche se affrontata in modo leggermente diverso ma concettualmente direi che è poi la stessa cosa http://www.avventurosamente.it/vb/121-utensili-da-taglio/16192-coltelli-bushcraft-coltelli-survival.html

Comunque a prescindere da ciò ...... per me .... un conto è dire sei nei casini e quello che hai in tasca è il tuo "attrezzo" per sopravvivere (se ci riesci e se hai qualcosa) ed un conto è dire vado in giro con quel attrezzo che ritengo ideale (o che posso portare per motivi legati a leggi o portabilità) in un determinato contesto.

Il primo caso non identifica nulla, non identifica un coltello per il semplice fatto che potrei non avere un coltello con me ..... sono in tribunale come teste piuttosto che come spettatore ..... terremoto ..... non ho con me nulla se non la cosa più importante che è il mio "cervello" e la mia "cultura" e se mi va bene il cellulare. Sono in città ed una pinza multitools alla cintura quello sarà il mio "attrezzo per la sopravvivenza" ..... ect. ect.

Il secondo caso, invece, ho la possibilità di "partire" preparato perchè sò che vado in un posto, compierò qualcosa, che mi potrebbe mettere in una condizione di necessità ..... allora sì ..... posso parlare di "coltello da sopravvivenza" e lo sceglierò in base alle mie esigenze specifiche per il caso .... come potrei ritenere che il coltello non mi serva e demandi tutta la mia "sopravvivenza" ad una seconda batteria del telefonino o un telefonino satellitare.

Il primo caso è sinonimo di "adeguarsi", il secondo di "predisporre".

Ciao :), Gianluca
 
Priorita' #1: mantenere la temperatura corporea a 37 C.

Qualsiasi cosa mi aiuti a farlo, NELL' AMBIENTE E NEL CLIMA dove mi trovo, e' il mio preferito arnese di sopravvivenza, non deve essere un coltello. Al di sopra di una certa altitudine potrebbe essere una pala per scavare un buco nella neve.

Stiamo parlando di sopravvivenza o di coltelli?
 
Ritengo alquanto improbabile che tu possa, in Italia, finire per un'avaria alla tua barca su di un'isola deserta. Ritengo che la cosa sia improbabile al di fuori dell'Italia. Banalmente, avrai con te decisamente molto più probabilmente un telefono cellulare che un coltello.
Manuel
Eccomi qua! Io in un'isola deserta ci sono finito, dimenticato da amici dopo una battuta di pesca sub, risparmio i dettagli, fortunatamente in certe situazioni non mi spavento, ma ero solo senza acqua, in costume da bagno uno sten e un coltello sub. Bevuta tanta acqua di mare prima di disidratarmi (avevo preso in consoderazione la possibilità che non sarebbero tornati) e avevo radunato legni e robe varie per fare un fuoco da accendere in qualche maniera. Nell'attesa avevo pure fatto una scorpacciata di patelle e ricci. Comunque ero al sud, estate, zero freddo e di sicuro prima o poi qualche barca sarebbe passata vicino.
 
Allora per ogni tipologia di sopravvivenza un coltello studiato appositamente? Vuol dire che non può esistere un coltello da sopravivenza unico, cioè bisogna creare un sottogruppo per Alaska e uno per Roma e cosi via all’ infinito?
Sì ..... e no.

In Alaska ho delle esigenze che magari a Roma non ho, e viceversa.

In Alaska magari ho a che fare con delle bestie ed un VictorInox magari non è il massimo per affrontarle. A Roma un Ka-Bar USMC da 7" per tagliare il pane per farmi un panino è sovradimensionato, idem se debbo tagliare la cintura di sicurezza in auto in seguito ad un incidente.

In Alaska magari debbo tagliare legna per farmi un fuoco. A Roma il fuoco quando mai lo devo accendere ? ..... se escludiamo cataclismi catastrofici e l'invasione degli Zombie.

A Roma, magari, devo svitare dei dadi o delle viti per accendere ad un pannello elettrico. In Alaska forse è già tanto se ho il fuoco.

Questo cosa vuol dire ? ...... che ogni luogo ha le sue esigenze specifiche, se voglio creare un qualcosa che vada bene in Alaska come a Roma devo affrontare talmente tante ipotesi di necessità che il mio "coltello" è diventato uno zaino, e questo non ha senso poichè quanto è portabile uno zaino (per assurdo), in altre parole quante probabilità avrò che in quel momento ho lo zaino con me ? ..... in Alaska molte ma obbiettivamente a Roma poche per cui se per l'Alaska può starmi bene un qualcosa di "generico" quando sono a Roma no.

Il "trucco" è cercare quegli accorgimenti tali che possa coprire più esigenze possibili, ovviamente entro un certo "range" ma questo potrebbe non necessariamente identificare un "coltello" potrebbe essere, ad esempio, una pinza multitools un pò più robusta e accessoriata .... o una carta di credito :p ..... o una pala e coperta d'emergenza.

Se invece non vogliamo generalizzare allora l'Alaska avrà il suo coltello (o zaino), Roma avrà il suo coltello (o marsupio), la gita al mare avrà il suo ? .... ect. ect.

Ciao :), Gianluca
 
Stiamo parlando di sopravvivenza o di coltelli?
Stiamo parlando dell fatto che secondo me e non solo, non puo esistere un coltello da sopravvivenza, vista l'infinita e la diversita dei casi, caso mai esistera un infinita... (cazzo mi sembra di dimostrare una teorema a scuola, dai ce qualche matematico in giro che mi dia una mano, please?):mumble: :biggrin:
 

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