Utensili da taglio per la sopravvivenza

ragasss, torno in tema: secondo voi sarebbe possibile fare un thread con le lame adatta ad ogni condizione? es boschi, mare, alta montagna, campagne estese, ecc...
 

ragasss, torno in tema: secondo voi sarebbe possibile fare un thread con le lame adatta ad ogni condizione? es boschi, mare, alta montagna, campagne estese, ecc...
Sinceramente NO ..... ma non per cattiveria, solo perchè ognuno ha un pò la sua idea basta solo vedere chi porta un coltello fisso e chi uno pieghevole. Lama da 4" piuttosto che da 7" o 8", seghettata parzialmente o tutta filo, spessore 2 o 4 o 6 mm (per esempio) ..... e chi ne ha più ne metta.

Infine cosa non meno importante, anzi a mio avviso è la più importante, alla fine uno si abitua ad usare un certo tipo di coltello e lo generalizza per i vari luoghi che incontra.

Probabilmente l'unica cosa che forse sarebbe facilmente condivisa è che in caso di ambienti salini l'acciaio inox è quasi fondamentale rispetto ad un carbonioso ..... ma sicuramente qualcuno ti dirà che i marinai nel 1511 usavano solo coltelli carboniosi ..... :p

Ciao :), Gianluca
 
ragasss, torno in tema: secondo voi sarebbe possibile fare un thread con le lame adatta ad ogni condizione? es boschi, mare, alta montagna, campagne estese, ecc...
e chi ne ha più ne metta.

COLGO AL VOLO questa occasione che NON menziona "sopravvivenza" e NON menziona uccidere altri esseri umani per "protezione" . :)

Do' un tentativo di risposta basato sulle mie poche esperienze che devo confessare NON comprendono la sopravvivenza vera: Cioe', io non vado fuori dalla porta il fine settimana e dico, "Ciao cara, vado volutamente a mettermi in una situazione di fin-di-vita, ci vediamo domenica sera , con una probabilita' del 30%. :)

Allora: Quando vivevo a latitudini meridionali, ho incominciato ad imparare ad usare i machetes, per i quali ci vogliono particolari accorgimenti. Inoltre, nel machete, e' molto rispettata l' ergonomia: siccome si usa molto di slancio, l' interazione dinamica tra braccio, polso, mano e lama e' importante che sia ottimale. Pochi sono i machetes che vengono lasciati intatti, molti si modificano, molti addirittura vengono venduti con le lame senza nessuna affilatura o bisellatura. Un machete si compra o si fa', e poi si modifica, anche in lunghezza, per riuscire ad ottenere quello sweet spot unico a te'.

Tornando al Nord, ho notato che mi piace molto usare un machete un po' piu' pesante del classico, sui 14 pollici. Non e' un coltellone super pesante, non e' un'accetta, non e' un coltello bushcraft per fare intagli, ma una cosa un po' in mezzo. Soprattutto, al contrario del giudizio di molti, mi piace che il manico sia sottile e squadrato: perfetto per come lo slancio io su un pezzo di legno perche' con il pollice e l'indice riesco ad interpretare la direzione della lama.

Eccolo qui', un po' modificato. A me piace. :)

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con questo ed una sega, perche' quella sul dorso della lama e' usabile ma inferiore, mi sento abbastanza bene, e poi mi diverto.

Qui' lo uso per giocare, forse si riescono a vedere le limitazioni ed i vantaggi:


e' facile fare i trucioli e legnetti, basta impalarlo e maneggiare il legno.

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e' chiaro che una lama sottile e' limitata nello spaccare, ma meno di quello che credevo.

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basta arrangiarsi

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Anche se la sega non e' delle migliori, e' utile

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segando il tronchetto a meta', poi lo si batte e si spacca da solo. Buon risparmio di energie.

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Un giorno, per sport, :) ho deciso di mettermi la mano destra in tasca e vedere se riuscivo ad accendere il fuoco con una mano sola.

Gli attrezzi

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l'unico materiale

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taglio

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spacco

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fisso il coltello su un ciocco e maneggio il legno per fare trucioli e polvere

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faccio ancora un paio di legnettini

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preparo

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accendo. Il coltello e' a cavallo tra il tronco ed il terreno, lo tengo con il piede e tiro il ferro.

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bene bene...

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si puo' anche usare in tavola: scaldo il te' sul fuoco

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Forchetta e coltello... :)

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Ok, ecco tutto. Lo ho modificato: la lama vicino al manico e' molto piu' affilata del resto, ho fatto un uncino in punta per raccogliere la legna senza dover piegarmi, ho tolto via un po' della sega per fare una superficie con il firesteel. Fino adesso ha retto bene anche al freddo intenso.


Buono per la "sopravvivenza" ? Ancora per fortuna non lo so' :)



Ciao.
 

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Complimenti Crafter...... hai imparato tutti i trucchetti vedo :D.
per fare i lavoretti con le lame molto grandi bisogna piantare la lama e muovere il legno.:si::si::si:
Ecco una dimostrazione pratica di uso proprio del cervello.

inoltre il raggio d' azione del machete e' enorme.
Quando si provano questo genere di attrezzi:
accetta, machete, roncola (fikars x3 e' per me il top), sega e simili ci si rende conto davvero della loro utilita'.



Qualche tempo fa sono andato per boschi ed ho provato un' altra combinazione di lame: Enzo camper e sega Silky pocketboy.
Bene mi sono costruito un rifugio col tronco bello grosso di un ginepro tutto secco. Per tagliare il tronco ci ho messo pochi secondi grazie alla sega..... poi l' ho sezionato ma la perdita di tempo maggiore e' stata pulirlo da i rametti col coltello! E' stato un lavoro scomodo per cui ho dovuto bloccare il tronchetto su un altro tronco e batonare col camper e una mazza improvvisata. Il mio coltello era affilato a rasoio ma questo non bastava...gli mancava il peso. Se avessi avuto almeno un bowie o un Nessmuk sarebbe stato molte piu' semplice ed avrei potuto usare una mano sola, mentre con l' altra avrei trattenuto il tronco.
Sono piccole stupidaggini che pero' in certi contesti fanno la differenza.
Se mi ritrovo in una certa situazione, costruirmi un rifugio in pochi minuti e' fondamentale. Spaccare la legna per fuoco puo' essere vitale, oppure mi e' capitato di dovermi fare largo tra i rovi o tra le abetaie.......
per non parlare di crearsi uno spiazzo per il campo.
Se avessi dietro un machete non dovrei perdere troppo tempo a cercare il rifugio piu' adatto..... potrei crearlo o migliorarne uno naturale preesistente.
Con coltelli di circa 10cm la questione si fa dura.
 
Alfredo, ripeto quello che ho detto:
Qualche test, lo faccio anche io se permetti.
Un coltellino come un puukko non fa il lavoro di una accetta o un macete. Oppure un Leuku ad esempio.... e guarda caso appena ti sei fatto costruire il pukko subito ti sei fatto fare un leuku....perche? idem per coltelli tipo Woodlore o bushlore o cloni etc. a me sembra strano che si voglia fare passare un coltellino per un coltello da sopravvivenza. Assurdo!
hai mai fatto un rifugio con uno dei tuoi coltelli bushcraft? hai notato quanta fatica e quanto tempo ci metti? e quanto rischio si corra nel rompere la lama di uno di questi coltelli? hai mai provato a farlo con strumenti adatti tipo roncola ,accetta o sega o macete o leuku o un "banale" esee 6 o persino con un fox parang di cui proprio tu sei il progettista? ci si mette un decimo del tempo! e un decimo della fatica..... e non e' il mio parere personale ma esperienza di tante persono che vivono all' aria aperta una vita intera.
i coltelli bushcraft sono inadatti per la sopravvivenza se presi in considerazione da soli. Hanno bisogno dei loro fratelli piu' grandi, Accette comprese.
Che poi non serva un super acciaio o una super tempra lo dici anche tu....

In un contesto survival, ci vuole un coltello serio e grosso, leggi bene tutte le affermazioni che faccio e non prendere solo pezzetti, grazie, altrimenti diventa facile fraintendere il discorso.
Il peso conta eccome, poiche' deve fare innanzitutto lavori pesanti dallo spaccare dei rami grossi, tagliarli e ripulirli, all uccidere e macellare un animale, etc. Gli intagli a che mi servono? si riesce a farli anche col coltellaccio da cucina se e' per fare due trappole, ma per il resto a che mi serve farmi un cucchiaio o il try stick o il fire stick quando e' in gioco la mia vita? il fire stick lo si fa anche col macete o con l' accetta (ammesso che sia indispensabile!) e se vuoi ti posto qualche foto a dimostrazione. Idem per picchetti o altro.
E quando mi riferisco a coltelli tutto fumo mi riferisco a tutti e non al "tuo" puukko. Busse compreso.
Perché è meglio un coltello grosso? Per costruire ed uccidere.
Poi se a te vengono le vesciche e' un problema insignificante per me visto che di lavori pesanti ne faccio tutti i giorni. Se non ti piace il nastro adesivo metto quello gommato e non mi sembra che la micarta sia più traspirante. Opuure un bel paio di guanti o copri il manico con quello che hai di meglio se il freddo rischia di attaccare il ferro alle mani.
Quando parlo di tempre un minimo decenti intendo fatte bene, anche ad occhio, ma fatte bene. Non importa se alte come hrc, al massimo del potenziale dell acciaio scelto. Datosi che anche se un "po' morbido" offre dei vantaggi comunque.... guarda un po il link postato nell' altro intervento e vedrai un coltello di pietra e un' accetta di rame! toh! sta gente primitiva viveva con attrezzi ignobili...non avevano nemmeno l' acciaio.

spero di essere stato piu esauriente e meno soggetto a incomprensioni.

Infine Alfredo le mie idee nascono in un unico posto: il mio cervello; e sono sempre basate sulla mia esperienza personale.
Vuol dire che quando affronto un argomento nuovo per me, vi ascolto....studio...sperimento...modifico....ascolto...... ecosi' via, fino a quando l' argomento non e' per me sufficientemente sviscerato.

Devo dire che rileggendoti non hai tutti i torti: ANZI! :D A me manca l'esperienza nel costruirmi rifugi e cose del genere, dove c'è bisogno di "spaccare" un bel po' di legni. Quindi provo a dire la mia.
Se parliamo di emergenza (anche a me non piace la parola sopravvivenza) difficilmente avrò addosso più di un victorinox.
Se invece spostiamo il discorso in un contesto boschivo, l'accoppiata accetta e piccolo e affilato coltello credo risolva tanti problemi. Se so di passare la notte nel bosco, se sono furbo e previdente mi porto l'accetta insieme a un piccolo coltello bushcraft.
 
Se so di passare la notte nel bosco, se sono furbo e previdente mi porto l'accetta insieme a un piccolo coltello bushcraft.
Bisogna vedere il contesto: forse in inverno (e se ne fossi davvero costretto), altrimenti preferirei portarmi il tarp accompagnato da un coltello più piccolo (che è come effettivamente come faccio sempre) .... diversamente non sarebbe emergenza ma .... andarsele a cercare :)
 
IMHO giusto: Anche questo un fattore molto sottovalutato quando si fa' il campo e comincia a scurire, ci vogliono attrezzi che risparmino tempo. Forse questo ha un riscontro in una situazione di sopravvivenza. Personalmente non saprei.
Esatto.... provato sulla mia pelle e per fortuna non ero in alaska o nel borneo.
Inoltre vorrei raccontare una storiella che mi e' successa a giugno di quest' anno.
Vado in montagna a 1600 mt e mi percorro la dorsale Monte Falco- Monte falterona. Cielo azzurro. Ad un tratto,vento fortissimo.....grandine e pioggia battente. Un freddo polare! mi metto il poncho e sono completamente in balia dei venti. Cerco di rifugiarmi in un bosco di faggi e metto mano al coltello per farmi un riparo.
IMPOSSIBILE! mi servono entrambe le mani per batonare col mio nessmuk, ma sono troppo intorpidite e mi rendo conto che rischierei di bastonarmi una mano facendo solo del casino.
Dopo un paio di minuti non riesco a sbottonarmi nemmeno i pantaloni per urinare.
Capite ora perche' dico che ci vuole un coltellone o roba simile?
la mia mano destra era ancora in condizione di reggere un' accetta ed usarla ma non di fare dei lavori dove il rischi di picchiarsi una mano era alto. Eppoi quanto tempo mi ci sarebbe voluto? la soluzione e' stata di trottare il piu' velocemente possibile ad un rifugio nella zona e farsi fare un caffe'.
figuratevi se mi trovavo in una zona sperduta!
 
Io la faccio molto banale.
Secondo me non è una perdita di tempo stare a discutere su cosa sia meglio ed in quale circostanza, ma voler imporre una propria convinzione perchè le circostanze sono infinite, l'attrezzatura non sempre la si può scegliere e le abitudini sono soggettive.

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Teepee costruito in un oretta e mezza con victorinox farmer.
Con machete e sega ci avrei messo meno? SI
Avrei potuto costruirlo anche senza attrezzi? SI

Allora che ognuno si porti in giro quello che gli pare e lo gratifica di più, poi quando verremo a sapere che è morto perchè non aveva i giusti arnesi potremo dire che ha fallito e la sua scelta non è stata oculata. :biggrin:

Non vuole essere una provocazione, ne un incitamento al disfattismo ed è bene che se ne parli di queste cose, perchè in fondo fa piacere a tutti, ma la mia idea è di non prenderci troppo sul serio :)

Saluti a tutti :)
 

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Mah sbaglierò ma secondo me voi non avete afferrato qual'è il concetto di sopravvivenza. Se vi mettete a costruire la capannina dello zio tom, a segare alberi, choppare tronchi ecc vi state divertendo, state giocando a sopravvivere ma in realtà state giocando e basta.
 
Io si, ma il peso di 700g non mi risulta neanche con 8.









Che cosa vuoi dire che tu sai fare I coltelli meglio di quelli della Busse....I coltelli che fai tu sono più tosti + indistruttibili o senza fumo:rofl:

Guarda che ho un paio di euri da buttare,....Scegli il tuo coltellaio preferito e fatti fare un coltello di 8 pollici.....Chi a meno fumo vince, che ne dici:biggrin:
E il battle mistress spesso 8mm quanto pesa pesa?

Sai che roba fare un coltello "indistruttibile" tipo busse spesso 8mm e affilato tipo accetta che non taglia una sega. Senza contare che nulla è in distruttibile.
 
Sai che roba fare un coltello "indistruttibile" tipo busse spesso 8mm e affilato tipo accetta che non taglia una sega.
Qui c'è qualcuno che ha un'idea diversa dalla tua dei busse. Ha fatto dei test serissimi.
E mi pare sia uno che se ne intende...


 
Ultima modifica di un moderatore:
Sile86
Mah sbaglierò ma secondo me voi non avete afferrato qual'è il concetto di sopravvivenza. Se vi mettete a costruire la capannina dello zio tom, a segare alberi, choppare tronchi ecc vi state divertendo, state giocando a sopravvivere ma in realtà state giocando e basta.
Personalmente, ovvio che sto giocando se costruisco la capannina dello zio Tom e mi reputo abbastanza lontano dai fanatismi per ammetterlo senza problemi.
 
D

Derrick

Guest
Certo che se un coltello si chiama "Special Force Nuclear Meltdown Natural qualcosa" a parte "natural" mi pare che qualcosa da riflettere ci sia.

Ogni strumento ha la sua funzione, la sua utilità, non c'è lama che non sia idonea a fare alcune cose e meno idonea a farne altre, ma a qualsiasi cosa ti serva non ha sicuramente nulla a che fare con le "Forze Speciali" (ti viene fornito) o una Fusione di nocciolo nucleare (Bersani-Crozza direbbe: Ue dico, non è che se scoppia una centrale nucleare te la cavi col coltellaccio! Siam pazzi?!).

Mi sa che un po' d'"invasamento" nel settore c'è, appena appena ;)
 
E il battle mistress spesso 8mm quanto pesa pesa?
Fai la tua ricerca e avrai la risposta



tipo busse spesso 8mm e affilato tipo accetta che non taglia una sega.
Questo te la detto il dottore o questa conclusione ci sei arrivato da solo?
Mai provato a tagliare una sega con un coltello:biggrin:






Senza contare che nulla è in distruttibile.
La indistruttibilita è un concerto imaginario no fattibile, il punto di forza per arrivare alla distruzione (rottura) è quello che conta.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Ok, visto che di dormire stasera non se ne parla, provo a chiarire il mio pensiero sperando di non urtare la sensibilità di nessuno.
Premetto che cercherò di trattare l'argomento quanto più realisticamente possibile e con "realisticamente" intendo dal punto di vista di chi vive in Italia e pratica escursionismo sia sul territorio che all'estero.
Le situazioni in cui possa scattare il "Survival" possono scaturire in maniera molto diversa.
Disastri naturali: siamo a casa a guardare La Pupa e il Secchione trangugiando noccioline e arriva un terremoto o un'alluvione. Il coltello può anche servire, ma non certo per accendere fuochi o scuoiare uno stambecco. Siamo in Italia, 5 minuti prima che cominciasse l'evento sismico la Protezione Civile e la Croce Rossa erano già inspiegabilmente sul posto :lol:
Stesso evento, terremoto/alluvione ma ci troviamo per strada, che so di ritorno dal lavoro. Ora io non so voi ma quando vado a lavoro o a fare la spesa non mi porto dietro l'ESEE6, al massimo ho il victorinox o, quando mi sento particolarmente sovversivo un pieghevole.
Ma anche qui ci sono i soliti rompiballe della croce rossa che mi vengono a soccorrere prima ancora che sia riuscito ad organizzarmi il campo e a costruire un arco tribale :biggrin:

Cambiamo scenario.
Vado in escursione e finalmente sono libero di portarmi l' ESEE6 e col cavolo che se succede qualcosa mi faccio salvare prima di essermi costruito un rifugio e aver spaccato in 2 mezza foresta!

Torniamo seri, ripeto, vado in escursione... mi perdo. Può capitare, non sarei ne il primo ne l'ultimo. Facciamo anche che mi sono allontanato alcune decine di migliaia di milioni di km dal più vicino insediamento umano, siamo sicuri che mi basti avere un coltello?
Pongo meglio la domanda.
Tutto il tempo che utilizziamo per conoscere i coltelli, tutte le loro tipologie, gli acciai, i manici, i materiali, l'anatomia, potremmo in parte dedicarlo ad altri argomenti che in una situazione di "survival" sono forse perfino più importanti?
Non sarebbe forse più importante sapere quali funghi posso mangiare e quali no? Quali frutti sono velenosi e quali no? Sotto quali piante posso trovare dei tuberi commestibili? Ci sono delle erbe con cui posso all'eventualità curarmi?
Che direzione mi conviene prendere per trovare dell'acqua? ecc ecc ecc....
Con questo non voglio dire che il coltello non sia importante, anzi, lo reputo fondamentale ma cerchiamo di ricordare tutti che, se non ho tutte queste conoscenze, ma solo uno zaino pieno delle migliori lame, migliori accette e migliori seghe, non sono uno costretto al survival, ma UN CARPENTIERE DISPERSO NELLA NATURA :)

(Spero di essere riuscito a chiarire il mio pensiero e se sono riuscito a strappare una risata anche meglio. Io sono il primo a non capirne niente di frutti, tuberi e orientamento. Il punto è: Quando capita, si fa ciò che si può con quel che si ha, che poi forse è anche il vero spirito della sopravvivenza)
:)
 

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