Utensili da taglio: sfatiamo qualche mito?

questo si, il mio "con nulla ci fai tutto" è per dire appunto che con nessuno strumento tu abbia è perfetto per fare tutto.


uno se è bravo si arrangia con quello che ha, ma ovviamente non ci potrà fare tutto, ma di certo fare tutto non serve nemmeno a volte.

fare batoning? non è detto che sia indispensabile, poi ci sono alche altri modi per arrivare al cuore della legna
fare chopping? non è detto che sia indispenabile
fare leva con il coltello? mai fatto

ovviamente se si ha uno strumento adatto è normale che si preferisce usarlo invece di adattarsi con uno strumento poco adatto.

io preferisco avere un mora ad un vic, preferisco avere un'accetta ad un coltellone da campo, e preferisco avere anche un segaccio pieghevole per sezionare dei trochetti che choppare, ma se invece di avere la mia triade, avessi solamente un arnese tagliente penso che cmq in qualche modo, magari più faticoso, "ci se la fa"

tutto il resto è marketing, e voglia di comprare cose che ci piacciono ;)
Si può concordare, però ovviamente siccome siamo mortali e magari non tutti malati di coltellite, e non tutti con disponibilità economiche ,si cerca sempre quello che potrebbe essere uno strumento polivalente, per vari motivi primo fra tutti non sempre ci si porta tutta l'atrezzatura ed una passeggiata può trasformarsi in una piccola avventura, quindi avere un coltello dalle molteplici potenzialità non dispiace a nessuno, in genere il batoning o il chopping lo lascio ai video dimostrativi , raramente se ne sente il bisogno, ma potersi costruire un picchetto, oppure tagliare qualche ramo per fare un rifugio di emergenza, o un supporto per cucinare come altri lavori piccoli o medi è cosa indispensabile per chi prova a vivere nella natura da poche ore a qualche notte, e a mio parere la bravura o il testare se stessi è farlo con il minor numero di attrezzi possibile, se mi porto la motosega da casa...... senza contare che gli attrezzi pesano e che quando scatta un'emergenza od una piccola difficoltà/contrattempo è la volta che non li abbiamo dietro, un buon coltello con 10/12 cm di lama invece se si prende l'abitudine a portarselo sempre appresso, lo si ha sempre dietro e ci si può ingegnare in ogni occasione e caso, i trapper o i pionieri non avevano molti strumenti spesso nemmeno l'ascia ma il "coltellone" sempre appresso un motivo lo avranno avuto, è anche vero che se dovevano esplorare qualche nuova area o zona, un'accetta piccola o grande o solo la lama se la portavano appresso. Insomma tutto si può fare ma se hai il coltello che fa per te è di grande aiuto ed in certi frangenti fa veramente la differenza senza se e senza ma a mio parere, se no si rischia di fare come i puristi dell'orientamento e della corsa all'azimut, bravi e molto preparati, ma mediamente quando ti perdi , se a qualcuno succede di perdersi, magari andando per funghi o esplorando una parte di bosco mai percorsa prima, non si ha mai dietro la mappa e difficilmente anche la bussola, quindi è il caso di sapersi orientare anche a spanne ma in modo certo che ti riporti a casa, piuttosto che declinare la differenza tra nord magnetico e quello reale, quindi se si prende l'abitudine di portarsi una piccola bussola in tasca della giacca o nella custodia del coltello, sempre quando si va in montagna, campagna, bosco ecc. sicuramente non arriveremo a quella precisa longitudine e latitudine, ma arriveremo a casa in più o meno tempo, lo stesso con un coltello fisso di media grandezza e di buona qualità come unico strumento sempre dietro, non sarà lo strumento perfetto per ogni occasione, ma ci permetterà di arrangiarci sempre in ogni occasione o difficoltà che ci si presenti davanti. Questo è il mio pensiero opinabilissimo ovviamente e la mia esperienza maturata negli anni, che cominciano a essere tanti sigh.
 
infatti io vado sempre in giro "fornito" nei boschi

se so che non devo fare campo, un fisso "robusto" me lo porto sempre, però non è detto che se mi portassi solo un vic non potrei fare le stesse cose.

a maggior ragione di chi ha poche disponibilità economiche, un hultafors heavy duty ti basta e avanza, quasi, per tutto e costa 10€
 
infatti io vado sempre in giro "fornito" nei boschi

se so che non devo fare campo, un fisso "robusto" me lo porto sempre, però non è detto che se mi portassi solo un vic non potrei fare le stesse cose.

a maggior ragione di chi ha poche disponibilità economiche, un hultafors heavy duty ti basta e avanza, quasi, per tutto e costa 10€
Potresti fare molte cose con un vic, sopratutto se ha la sega, ma mai tutt'e le cose che faresti con un buon fisso.
 
Sulla punta tanto non mi pronuncio, non è nata per gli utilizzi che faccio io delle lame.
Per quanto riguarda l'acciaio carbonioso; in cucina utilizzo vari coltelli vintage in acciaio carbonioso e con una buona manutenzione non lasciano nessun sapore.
La roncola è un attrezzo formidabile, non la panacea per tutte le esigenze; comunque i nostri nonni ci facevano veramente di tutto, dalle doghe in nocciolo per fare i cesti, al decespugliamento dei rovi, gli artigiani itineranti ci facevano le sedie in legno, bisogna anche dire, però che il manico dei nostri nonni, acquisito in anni di lavoro manuale, sopperiva egregiamente alle evidenti lacune di una lama sottile, senza punta e con un peso sbilanciato notevolmente verso la lama, in ogni caso, anche se abilissimi, i nonni avevano sempre un temperino in tasca ed un accetta in legnaia.

Il firesteels rovina il filo dei coltelli, se il coltello è davvero affilato "a rasoio".

Con un Victorinox ci si fa tutto quello che serve, se non abbiamo grosse esigenze; per un campo in tenda, con il fornellino a gas per cucinare o mangiando al sacco, senza esigenze di un fuoco per riscaldarsi e per riscaldarsi intendo in Inverno con temperature prossime se non inferiori allo zero, una piccola lama può bastare.

Per tutto il resto c'è il coltellone e magari anche un seghetto serio ed un accetta ed un vic, per il cavaturaccioli....
 
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