L’avete detto voi che si può str**zeggiare un po’, giusto?
A mio parere, oltre a un discorso (giustissimo) di diffusi oziosi modaioli presissimi da Grylls/dual survivor/rambo, quando si parla di sopravvivenza c’è un generale problema di ottica. La sopravvivenza è emergenza. Punto. Non preventivata, improvvisata, sbrigativa arte di non rimetterci la pelle con metodi a volte drastici e semplicistici ma efficaci.
Lo sappiamo tutti che il coltellone va meglio del coltellino di cui è meglio il seghetto di cui è meglio la scure di cui è meglio la motosega di cui è meglio il sacchetto di legna già tagliata comprata in consorzio di cui è meglio starsene a casa e leggersi un buon libro. Dichiarerei finita la stagione dell’aria fritta, per favore. E’ ovvio che se io preventivo una gita con una sosta mi porto attrezzatura adeguata. Ci son quelli che senza tre torce da 500 lumen, il fornelletto, la tenda, le mappe, i sacchi a pelo polari e cibo e acqua per tre giorni non escono di casa. Se io dovessi portarmi il materiale adatto a tutte le emergenze con cui mi son trovato ad avere a che fare dovrei uscire con uno zaino da 40kg e due trolley, solo per una passeggiata domenicale.
Io non critico gli altri quando mi parlano delle loro esperienze e non penso di sapere com’è composto e qual è lo spirito di un buon kit da arrampicata, trekking su neve, campeggio o kayak. L’errore comune è dire “siccome io me ne intendo di XYZ disciplina, significa che nel kit di sopravvivenza servono assolutamente le cose che io ritengo utili, altrimenti il kit non serve a nulla”.
Non mi porterò la lampadina frontale da 200 lumen sempre con me. Ci sarà una volta che la lascerò a casa pensando non serva. Track, fregato. Se nel mio kit non metto una lampadina minuscola da 60 lumen con 72h di autonomia, io sono al buio. Sarà meglio avere 60 lumen del buio no?
Inoltre qui non passa il concetto che il kit di sopravvivenza è monouso, solo per le emergenze. Va sigillato. Appena lo usi lo ricompatti e risigilli. Useresti un estintore per spegnere un fiammifero? Ecco il kit è come l’estintore: si usa nelle emergenze, deve sempre esserci al punto di dimenticarti di averlo ma appena si rende necessario è lì, sempre affidabile e controllato. Sempre. Così come deve sempre essere funzionante. Non mi raccontate che avete l’accendino bic lanciarazzi che con un colpo innesca un incendio perché è ingombrante, non lo porterò sempre. E i vari fiammiferi e accendini si rompono, si inumidiscono, finiscono e non sai quando. Il firesteel è oggettivamente il più scomodo e laborioso ma affidabile.
Infine, avete mai provato a caricarvi a spalle uno con un’attacco di panico? O gli dai una bella botta in testa, o gli assesti un cartone sulla mandibola e lo fai svenire oppure lui non collabora. E vi assicuro che portarlo per mano di sera nei boschi fitti per 3-4 km con 450-500m di dislivello (non mulattiere pulite e sicure) non è la scelta che fareste. Oppure sì, ma io ero confidente nel mio metodo e l’ho valutata la scelta più sicura.
Poi, vi invito a farvi un corso di sopravvivenza o comunque a informarvi seriamente e approfonditamente in materia e dopo, solo dopo, farmi un resoconto sulle pecche del metodo. Perché da quello che leggo in giro, anche qui seppur più di rado, c’è molta, moltissima disinformazione su questa disciplina, disinformazione che ha forti basi su Grylls/dual survivor/Rambo, specialmente quando leggo le “critiche” o quello che si pensa sia un “kit”.
“Ehi, non ho mai fatto un incidente grave, a cosa servono le cinture di sicurezza? A cosa serve il cric quando a casa ho un muletto sollevatore? Perché portarsi dietro la ruota di scorta quando principalmente non mi allontano mai da un centro abitato?” ecco cosa sembrano certi pensieri dal mio punto di vista.
Poi ognuno tara ciò che gli serve in base a quello che fa. Io non voglio e non dovrei giudicare meno avventurose le gite di altri in base alle mie e questa forse è la mia pecca. Ma vi assicuro che, se fosse stati nei miei panni il kit non lo lascereste nemmeno per dormire all’hilton.
- Stro**zeggiante mode off –
Mi fa piacere confrontarmi con qualcuno che di vera esperienza ne ha vissuta, anche se a volte ho toni leggibili aggressivi. Ho basato alcuni dei miei test sul campo dai dibattiti che ho letto in questo forum e, se a volte assumo posizioni estreme, è anche per incentivare la curiosità e lo sforzo nel cambiare punto di vista in chi legge. Rispetto le vostre posizioni e mi auguro che non abbiate mai bisogno di attrezzature di emergenza.