Informazione Valle dell'inferno - Matese

Parchi della Campania
  1. Parco Regionale del Matese
Stavo progettando un'escursione sul Matese e cercando un pò in rete sono incappato sul sentiero denominato "vallone dell'inferno o valle dell'inferno".
Il problema è che non sono riuscito a trovare indicazioni precise sul suo inizio e sulla sua fine.
Le uniche indicazioni sono quelle relative a un pdf del CAI http://www.cainapoli.it/site2/docs/esc_no_inferno.pdf, pescato qui sul forum :), e dal sito MilleSentieri
Sarà un'escursione in solitaria e non conoscendo i luoghi in questione chiedo il vostro aiuto per una giusta e oculata preparazione anche in vista di un eventuale pernotto il loco. Qualsiasi informazione/suggerimento/idea/critica sarà utile e ben accetta.
Saluti, Enzo


P.S. è la mia prima discussione qui sul forum qualsiasi errore spero venga capito!
 
Sul sito di Millesentieri trovi tutte le informazioni necessarie, compreso il kml con l'intero percorso da Castello Matese fino alla Valle dell'Inferno. La distanza A/R è poco più di 10 km quindi il pernotto è molto opzionale, in ogni caso credo che il posto migliore sia il Pianoro delle Grassete, più avanti incontreresti parecchia umidità. Inoltre in questo periodo il torrente avrà una buona portata d'acqua per cui, se si dovrà guadare, occhio alle calzature.
Come puoi leggere sul sito, il 1° maggio vi si svolgerà l'annuale raduno di varie associazioni campane e, con ogni probabilità, ci sarò anche io con la mia:D
 
Non avevo proprio visto la questione raduno! Cade a fagiolo!!
Spero di poter partecipare almeno mi faccio un'idea del percorso per riaffrontarlo poi in estate. Grazie mille delle informazioni Mas.
Non ho ben capito, sarai lì con la tua :D = birra??? Se si allora è una birra artigianale. Se si allora tanti cavoli al trekking io ci vengo per la birra! :D
 
c'era meno acqua del previsto ma comunque sono necessarie scarpe alte e impermeabili (eventuali ghette possono essere di ausilio). il torrente c'è solo nella metà interna del canyon, poi improvvisamente si infiltra nel terreno e scompare.
in attesa delle foto di francesco ne metto qui una mia

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in attesa delle foto di francesco ne metto qui una mia
Le tue foto non sono mica da meno a quelle di Francesco....Onore e merito ed entrambe.

Massimo ti rubo un'ultima informazione, a segnaletica come è messo il sentiero? Ho capito nella "teoria" che direzioni prendere ma qualche freccia se c'è non guasta!
 
a segnaletica come è messo il sentiero? Ho capito nella "teoria" che direzioni prendere ma qualche freccia se c'è non guasta!

i segnavia ci sono ma davvero non servono, la direzione è unica e corre nel senso della vallata mantenendosi sempre sul fondo :D
all'inizio c'è uno stradone con qualche variante a destra o sinistra per i prati, utile se vuoi evitare le pozze di fango, poi si fa tutto più stretto e cammini sul letto asciutto del torrente, quindi trovi l'acqua e vai a zig-zag guadando in più punti aiutandoti con le rocce e qualche salto... occhio alle scivolate. infine 2-300 metri prima del termine della gola sei costretto a passare in 30-40cm di acqua, oppure torni indietro per la stessa via. ricorda che attraverserai fondi privati, sul sentiero c'è un cancello che va sempre richiuso per evitare di far scappare i cavalli.
 
ah, dimenticavo la cosa più importante!!! la valle dell'inferno forse si chiama così perché è infestata da piante di aglio selvatico che spuntano da tutte le parti... se non ne sopporti l'odore allora l'escursione non è per te :p
 
Foto di Domenica 1/5/2011

Eccole qui le mie ultime foto del posto (1/5/2011):
Vallone dell'Inferno (Parco del Matese)

Come vedrete ci ha salutato (benchè da molto molto in alto) l'Aquila Reale...

Poi abbiamo trovato moltissime salamandrine dagli occhiali (mai viste, là, le altre volte che ci ero andato), purtroppo nessuna natrix n.

Un peccato che più passano gli anni e più cresce il bisogno di andare a fare una ripulita. Non è che ci sia moltissima immondizia, ma sarebbe meglio togliere ciò che nel tempo è stato lasciato dall'uomo perchè rovina il fascino e la magia di un luogo che sembra uscito da un romanzo di Conrad (tipo "Un Mondo Perduto")


Vallone_dell_Inferno-IMG_0863asm.jpg
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Grazie Massimo ed Enzo

peccato che le foto alle salamandre le ho fatte tutte col flash della fotocam (e non avevo neanche un pò di carta per diffondere un pò la luce).

Ritornerò almeno un paio di volte al Vallone, prima di Luglio:
è un paradiso di farfalle, libellule, bisce etc.
Ho intenzione di riprendere con le macro (gli ultimi 2 anni mi sono un pò fermato per altri impegni): è un tipo di foto che mi attRAE quanto quella paesaggistica, e in certi periodi anche di più
 
Purtroppo non ho beccato nemmeno una salamandra ma in compenso ho incontrato lei.
Comunque posto stupendo, ci ritornerò sicuramente a breve.
 

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ciao a tutti volevo chiedervi dato che avete gia fatto questo sentiero se in questo periodo è praticabile e come si fa a raggiungere l'inizio del percorso venendo in auto da napoli
grazie
 
Devi arrivare a Piedimonte Matese (Autostrada fino a Caianello e poi Telesina -ovv. in dir. benevento, uscita Piedimonte // oppure come faccio io da Marano, ci arrivo via Asse mediano - Acerra - Cancello Scalo, Bivio di Maddaloni, Ponti della Valle, Fondovalle Isclero, che s'innesta sulla Telesina, direz. Caianello, uscita Piedimonte)

Quindi da Piedimonte Matese sali a Castello del Matese, e da Castello continui in dir. S. Gregorio Matese. Pochi Km dopo Castello, sulla destra si vede la parete calcarea che costituisce l'accesso della Valle Orsara.

(Questa foto è scattata da più sopra, da S. Gregorio M. che NON bisogna raggiungere:
http://www.francescoraffaele.com/web-y2008/Cammino_Anarchici_IMG_3422-24a.jpg)

Dopo una curva (quindi ripeto pochi Km fuori/sopra Castello), c'è un cartello colorato con l'indicazione dell'Agriturismo "La Pastena" e una discesa che va interamente percorsa per c. 1,5 Km fin giù alla Fontana dei Monaci in Valle Orsara, dove si lascia l'auto.
Si procede poi entrando nella forra seguendo la mulattiera per via obbligata.
Bisogna prestare attenzione una volta giunti (dopo meno di 1h) al Piano delle Grassete, dove bisogna tenersi a sinistra, passando in alcuni punti che possono essere allagati dopo le piogge, per entrare quindi nel vero e pr. Vallone dell'Inferno.

http://www.webalice.it/francescoraffaele/web-y2005/Vallone_Inferno-satellite.jpg
[Al centro in questa f. satell. "Le Grassete". Il Vall. Inferno va verso NE. Poco più a N del burrone che lo delimita, passa la strada che proviene da S. Gregorio e va verso il Passo di Miralago (Prete Morto) al Lago Matese]

Dopo le piogge (quindi in questo periodo) è sconsigliabile recarsi al Vallone dell'Inferno:
non tanto per possibili piene improvvise, quanto per il pericolo della caduta massi dall'alto: spesso l'impatto con la folta vegetazione sovrastante "avvisa" l'escursionista della caduta di pietre, ma non sempre ci si può proteggere in tempo.

Bellissimi i due punti dove le alte pareti del Canyon quasi s'incontrano...
(Pentime Jonte - Rocce congiunte).
La risalita dell'intero Vallone dopo "Acqua Ricciuta" è possibile solo con corde e attrezz. alpinistiche (alcuni salti del torrente sono aggirabili ma molt oscivolosi)

Personalmente trovo il Vallone d inferno (benchè più piccolo e recentemente oggetto di opere di Captazione e di un po' troppa sporcizia -spesso trasportata dall'alto dall'Acqua) più affascinante delle sibilline Gole dell'Infernaccio (che sono però inserite in una "cornice panoramica" assai superiore) e cmq certo non è paragonabile alle abruzzesi Gole di Celano in zona Sirente/Serra di Celano.


PS
Non ho ancora fatto invece la risalita del torr. Torano da Piedimonte M. via il "Malepasso" fin su a Valle Orsara...
 
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