Ventenne aggredita e uccisa da un branco di cani, Catanzaro

Il cartello è quasi sicuramente illegittimo.
Infatti, se la strada è pubblica o privata aperta al pubblico, solo la PA può mettere validamente un divieto di accesso/transito che, evidentemente, non può avere a che fare con un'attività economica di un singolo privato.
Se la strada è privata, allora il proprietario può avvisare che la stessa non può essere usata da nessuno; del resto, potrebbe recintare la sua proprietà o mettere un cancello.
In ogni caso, però, sia che la strada sia privata, sia che la strada sia pubblica, nessuno può creare situazioni di pericolo non vigilate che possano nuocere all'intera collettività.
Grazie della risposta.
 
Che sia l'Amministrazione comunale, l'USL o l'Ente che gestisce un parco in base alle norme nazionali o regionali a occuparsene resta il fatto che questi sono tenuti a fare prevenzione.

Peraltro, se come pare, nel caso in questione si trattasse di cani di un pastore spettava a lui impedire aggressioni a persone.
Il cartello è quasi sicuramente illegittimo.
Infatti, se la strada è pubblica o privata aperta al pubblico, solo la PA può mettere validamente un divieto di accesso/transito che, evidentemente, non può avere a che fare con un'attività economica di un singolo privato.
Se la strada è privata, allora il proprietario può avvisare che la stessa non può essere usata da nessuno; del resto, potrebbe recintare la sua proprietà o mettere un cancello.
In ogni caso, però, sia che la strada sia privata, sia che la strada sia pubblica, nessuno può creare situazioni di pericolo non vigilate che possano nuocere all'intera collettività.
Confermo al 100%.
 
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