Viaggio VIAGGIO NEL SALENTO

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di Tore R.

Wallace era in partenza per Lecce. Mi chiese se volevo andare con lui per una settimana ed io accettai. Viaggio col solito treno espresso notturno vecchia maniera, ossia dentro un carnaio e coi vagoni molto sporchi.
Dormii malissimo rimanendo in uno stato vegetativo di trance extracorporea poi il caldo intenso del sud mi lasciò annichilito per il resto della giornata.
Una prima cosa della Puglia mi fu subito chiara: agosto significa caldo umido, intenso e sfiancante permanente, con ventilazione calda. Per me era una sadica tortura climatica.

Dal finestrino scorreva la sterminata campagna pugliese arida e coltivata ad ulivi, quà e là erano sparse case elleniche squadrate di colore bianco, simili a piccole fortezze, poi ancora lunghi tratti di lattiginosa costa adriatica....
Arrivammo a Lecce nel primo pomeriggio e ci viene a prendere Amerigo suo padre, portandoci a Veglie il paese natale di sua madre e dove in quel momento tutti i famigli erano impegnati a preparare le conserve di pomodoro per l'inverno.
Andammo in una rosticceria a comprare qualcosa da mangiare, uno spuntino ma giusto ciò che serviva per tenere a bada i morsi della fame. Prendemmo residenza nella casa dei nonni materni del Wallace, un edificio ormai abbandonato da qualche decennio, buio polveroso, tanto da aver dato una ripulita prima di accomodarci.
Il caldo in casa era più forte di quello esterno in quanto come già spiegato le case del Salento sono come dei piccoli parallelepipedi cubici chiusi, delle piccole fortezze per cui l'aria non sempre riesce a circolare nel modo giusto.
La casa si componeva di un ingresso che dava direttamente in strada e dove venne ricavato il garage (o deposito) poi vi era un grande salone ed una stanza collaterale, il bagno non molto grande, poi la cucina ed il giardino con qualche piantagione di limoni. Non esisteva il sottotetto pertanto il terrazzo era direttamente esposto ai raggi solari e questo Non facilitava il refrigerio all'interno della casa.
Come primo giorno visto che eravamo appena arrivati riposammo.
Il giorno dopo fummo invitati a casa della zia di Porto Cesareo una città posta sul mar Ionio e caratteristica per le belle spiagge a sabbia fine ideali per la balneazione di massa che è anche caratteristica per le sue antiche torri di avvistamento quali la più celebre Torre Lapillo.
Nei giorni seguenti oltre a far visita al resto del suo parentato andammo in giro per i paesi e le campagne bruciate dal sole. Quì si profuce un ottimo Primitivo del Salento (lu mieru) ed un olio extravergine di oliva di pregio.
Se non avesse fatto così caldo mi sarei goduto di più il viaggio e magari apprezzato anche altre determinate cose che in condizioni di disagio fisico non si riescono a scoprire.
Il Salento è una terra di confine gli abitanti non amano essere appellati come pugliesi poiché i salentini appartengono ad una etnia propria che poi nel tempo si è andata miscelando con altre quali i Messapi, i greci, gli Albanesi.
Il Salento un tempo landa desolata e spazzata dai venti è oggi e uno fra i principali luoghi di turismo internazionale e molto gettonata dai turisti. Non è quindi un luogo per svolgere una vacanza economica e chi può se la gode nelle numerose ed attrezzate strutture ricettive o gira in camper. I paesi che ho visitato sono stati pochi: Veglie, Porto Cesareo e Guagnano.
Poi, sulla via del ritorno la città di Lecce denominata (non ha torto) la Firenze del Sud Est. Ma una settimana non è molto per poter valutare e comprendere i luoghi, la cultura, la storia e la mentalità delle persone. Molte cose mi sono state riferite allo stesso lo stesso Wallace, però mi sarebbe piaciuto vedere di più del Salento ad esempio Gallipoli, Otranto e Leuca. Sicuramente un giorno tornerò in Salento, ma nella stagione tardo autunnale quando la violenza del sole tipica del meridione sarà attenuata. Il giorno della partenza siamo andati a pranzo da sua nonna a Guagnano il paese di origine e suo padre, trovando quella casa molto tanto che al Wallace dissi che semmai ci dovesse capitare di tornare in estate quello è il luogo dove sarebbe meglio soggiornare. Venimmo riaccompagnato a Lecce dove trascorremmo parte del pomeriggio a visitare il suo bel centro storico, poi in serata il treno per Torino ripartiì sempre sporco ed affollato Come da tradizione ferroviaria italiana.
 
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