Varie Walking Francigena Ultramarathon 2022: Siena - San Quirico d'Orcia (55 km)

Dati

Data: 08/10/2022
Regione e provincia: Toscana, Siena
Località di partenza: Siena
Località di arrivo: San Quirico d'Orcia
Tempo di percorrenza: 11h 5m soste comprese
Chilometri: 55.5 km
Grado di difficoltà: T/E
Descrizione delle difficoltà: Lunghezza
Periodo consigliato: Autunno, inverno, primavera
Segnaletica: presente
Dislivello in salita: 867 m per la mia traccia, i dati dell'organizzazione parlano di oltre 1000
Dislivello in discesa: 808 m
Quota massima: 437 m s.l.m.
Accesso stradale:
Traccia GPS:
https://it.wikiloc.com/percorsi-esc...athon-2022-siena-san-quirico-dorcia-115992388


https://www.francigenaultramarathon.com/

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Descrizione

Dopo ben quattro anni torno a partecipare alla madre di tutte le maratone di camminata: la Walking Francigena Ultramarathon che coinvolge un intero territorio con diverse distanze in tutta la Val d'Orcia e fino all'alto Lazio, chiaramente intorno alla via tracciata da Sigerico.
Il mio sogno di partecipare alla prova regina, la 120 km da Siena ad Acquapendente, si infrange in un'estate ricca di impegni che non mi hanno permesso di allenarmi a dovere quindi opto per la più abbordabile, nonché nuova di zecca, 55 km diurna che parte da Siena e giunge a San Quirico d'Orcia dopo il tramonto accorpando le tappe della Via Francigena Siena - Ponte d'Arbia e Ponte d'Arbia - San Quirico d'Orcia.
Vi invito a dare un'occhiata al sito della manifestazione perché sta diventando una realtà veramente eccezionale che coinvolge tantissimi comuni ed un enorme territorio percorrendo la Via Francigena a passo di camminata e con diverse modalità esperienziali: alcune tratte sono notturne, altre a cavallo del tramonto, altre diurne fino alla 120 km che ci accompagna per 2 giorni e una notte consecutivamente. Insomma si punta a fornire diverse esperienze di cammino per tutte le tipologie di camminatori.

Si parte da una Piazza del Campo gremita di partecipanti in un splendida e fresca mattinata autunnale. Usciti da Siena si iniziano a cavalcare le morbide crete senesi con scenari di grande respiro ed enorme fascino su di un percorso, segnalato alla perfezione proprio in occasione della manifestazione, che si svolge quasi interamente su strade bianche, forse più adatte alla percorrenza ciclistica che pedonale ma, in fondo, proprio questa monotonia riesce ad assorbire il camminatore come un viaggiatore che guarda fuori dal finestrino il paesaggio che scorre.
Partito per tenere un ritmo alto capisco subito che oggi desidero altro. Mi godo il paesaggio con relativa calma e, proprio come accade in cammino, finisco per ritrovarmi a camminare con due inaspettati compagni di percorso con i quali finirò per condividere tutta la tratta.
Ristori sia caldi che freddi allietano la percorrenza e alle colline arate si alternano piccoli tratti di bosco e scultorei cipressi fino allo splendido borgo di Buonconvento. Purtroppo l'allenamento condensato in poco tempo mi ha lasciato un'infiammazione al tendine del piede sinistro che mi accompagna fin dal ventesimo chilometro e va peggiorando: l'inaspettata compagnia mi aiuta a non pensarci e a tenere botta. La tratta dopo Buonconvento prevede un passaggio in un podere stupendo con i filari dei vigneti che disegnano trame con diverse giaciture e con la luce del tramonto che inizia ad allungare le ombre e a dorare i colori. Giunti a Torrenieri mettiamo la frontale e la mia prima esperienza di camminata in notturna mi ammalia e mi rapisce nonostante un tratto di asfalto che finisce di devastare il mio piede finché, dopo un'ultima salita tra ulivi che di notte sembrano spettri, arriva d'improvviso lo splendore di San Quirico che proietta nel più puro ed incantevole Medioevo. Le calde e fioche luci e un gradito ristoro caldo con pasta al sugo segnano le ultime chiacchiere con i compagni di viaggio che proseguiranno per altri 65 km. Vorrei continuare con loro ma la mia maratona finisce qui come da programmi iniziali: ci diamo appuntamento al prossimo anno e stavolta i 120 km sono una promessa.
 

Allegati

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Ultima modifica:
Complimenti Alessandro!
Secondo me sono le tappe più belle della Via Francigena, almeno da San Miniato a Roma quelle che ho fatto io.
Prossimo anno ti rifarai con la 120!
(ps: spesso le tendiniti sono causate anche da una scarsa idratazione)
 
Giusto una passegiata per digerire....... un brontosauro e una frittatina leggera fatta con una dozzina di uova di struzzo.

Io 55km, in giornata, li faccio in macchina, a piedi solo se mia moglie mi insegue incazzata...... TANTO DI CAPPELLO :si:

Ciao :si:, Gianluca
 
Anche io ho partecipato ed ho chiuso a fatica la 55..gli ultimi metri ho davvero arrancato.
Mi sono ripromesso una preparazione più adeguata per godermi davvero questa camminata
l'anno prossimo magari se vuoi la prepariamo insieme cosi' da motivarci a vicenda...
The_Hawk
 
A me già 55km sembrano un viaggio! Luoghi fantastici
Ma infatti lo è stato al di là della distanza.
Esperienza fisica ed emotiva intensa, immagino. A me quelle due tappe (in assetto escursionistico normale) sono piaciute molto.
Sì decisamente: sono luoghi che invogliano alla lunga percorrenza anche perché danno tantissimo a livello emotivo per un impegno fisico tutto sommato modesto (al netto della distanza intendo).
Complimenti Alessandro!
Secondo me sono le tappe più belle della Via Francigena, almeno da San Miniato a Roma quelle che ho fatto io.
Prossimo anno ti rifarai con la 120!
(ps: spesso le tendiniti sono causate anche da una scarsa idratazione)
Grazie Sandro! Molto belle, confermo, anche se non sono un amante delle sterrate e mi sono mancati i passaggi nei boschi non si può rimanere indifferenti di fronte a spazi così sconfinati. Eh infatti secondo me la scarsa idratazione ha contribuito specialmente perché ha coinciso con una serie di "lunghi" ravvicinati che di sicuro mi hanno affaticato.
Sì il prossimo anno vorrei chiudere la 120: non sarà facile.
Giusto una passegiata per digerire....... un brontosauro e una frittatina leggera fatta con una dozzina di uova di struzzo.

Io 55km, in giornata, li faccio in macchina, a piedi solo se mia moglie mi insegue incazzata...... TANTO DI CAPPELLO :si:

Ciao :si:, Gianluca
Ahahaha in realtà era un Brachiosauro.:biggrin:
Grazie!
Anche io ho partecipato ed ho chiuso a fatica la 55..gli ultimi metri ho davvero arrancato.
Mi sono ripromesso una preparazione più adeguata per godermi davvero questa camminata
l'anno prossimo magari se vuoi la prepariamo insieme cosi' da motivarci a vicenda...
The_Hawk
Io devo dire che, tendinite a parte, non avrei avuto problemi a continuare. Che ritmo hai tenuto? Perché io sono andato piano e sicuramente è grazie a quello che sono arrivato relativamente fresco, alla Bolsena ho finito che quasi non riuscivo più a camminare e la distanza era la stessa
Sì certo teniamoci in contatto! Sarà una bella sfida.
 
Ma infatti lo è stato al di là della distanza.

Sì decisamente: sono luoghi che invogliano alla lunga percorrenza anche perché danno tantissimo a livello emotivo per un impegno fisico tutto sommato modesto (al netto della distanza intendo).

Grazie Sandro! Molto belle, confermo, anche se non sono un amante delle sterrate e mi sono mancati i passaggi nei boschi non si può rimanere indifferenti di fronte a spazi così sconfinati. Eh infatti secondo me la scarsa idratazione ha contribuito specialmente perché ha coinciso con una serie di "lunghi" ravvicinati che di sicuro mi hanno affaticato.
Sì il prossimo anno vorrei chiudere la 120: non sarà facile.

Ahahaha in realtà era un Brachiosauro.:biggrin:
Grazie!

Io devo dire che, tendinite a parte, non avrei avuto problemi a continuare. Che ritmo hai tenuto? Perché io sono andato piano e sicuramente è grazie a quello che sono arrivato relativamente fresco, alla Bolsena ho finito che quasi non riuscivo più a camminare e la distanza era la stessa
Sì certo teniamoci in contatto! Sarà una bella sfida.
Volevo stare di poco sopra i 4km/h ma alla fine mi sono ritrovato, trasportato dalla massa, a camminare sopra ritmo e ho tenuto i 5.6 di media finale che per me sono tanti.
L'altro problema da non sottovalutare nella preparazione sarà il dislivello che sui 120 farà certamente la sua parte.
Un saluto
 
Volevo stare di poco sopra i 4km/h ma alla fine mi sono ritrovato, trasportato dalla massa, a camminare sopra ritmo e ho tenuto i 5.6 di media finale che per me sono tanti.
L'altro problema da non sottovalutare nella preparazione sarà il dislivello che sui 120 farà certamente la sua parte.
Un saluto

Il dislivello per me è un sollievo perché ci sono abituato e varia l'appoggio del piede. Per me il problema più grande è proprio l'appoggio costante che alla lunga mi infiamma i tendini e mi fa venire dolori sotto la pianta.
Sì il problema del sopra-ritmo è fondamentale: la Bolsena l'ho fatta ai 6.5 e sono arrivato devastato, questa a 5.5 ed è andata molto meglio. E' importante capire quale sia il passo più adatto da mantenere sul lungo.
 
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