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Walter Bonatti: la leggenda

vorrei lanciare un'indagine tra gli utenti di questo forum,
tra le incredibili imprese di Walter Bonatti secondo voi qual'è la più sbalorditiva?

la prima del Grand Capucin?
la rocambolesca consegna dellel bombole sul K2 con bivacco a 8000?
l'apertura in solitaria di una via impossibile sul petit Dru?
la prima del Gaesherburm IV senza ossigeno?
l'apertura di una nuova via in solitaria sulla perete Nord del Cervino in invernale?

o essersi perso a Roma mentre cerca di trovare il luogo dell'appuntamento con la sua futura compagna Rossana Podestà???

io dico Cervino!

a Voi la parola
 
non ricordo se fece nodi o legò un chiodo, ma il concetto è quello....... trovatosi davanti ad una placca insuperabile, lanciò la corda con la speranza che si incastrasse
 
Bonatti, nei suoi scritti, dava grande importanza alla nuova via sul Cervino..sicuramente Bonatti è stato uno dei più grandi e leggendari alpinisti del dopoguerra a livello mondiale.In questo forum che si occupa anche e non solo di alpinismo vorrei ricordare le sue avventure da esploratore, narrate negli storici reportage di "Epoca" e in molti suoi libri (ad es "In terre lontane").
L'ho già scritto anni addietro, Bonatti non è stato solo il più forte alpinista della sua generazione ma è stato un nuovo Ulisse, curioso e desideroso di conoscere posti, luoghi e gente nuova.
Un avventuroso, insomma.
Cmq tra le imprese alpinistiche ed umane, suggerisco di inserire l'odissea del pilone centrale del Freney
 
Però il @cavaliereyeti proponeva un sondaggio solo tra alcune imprese di Bonatti.Siamo un pò andati in OT...ma ormai! :oops: Bonatti è stato il primo a ampliare la figura dell'alpinista all uomo d'avventura. Tanto che dopo i memorabili reportage,mi pare nel 1971 o 72 vinse il premio dei giganti dell'avventura.Ma poi la sua vis polemica il rigore sportivo...basta!
 
Senz'altro il Petit Dru.
In questo video che è la sua ultima intervista, per i suoi 80 anni appena prima di morire, tra le tante altre cose racconta lui stesso l'impresa.
Andate al minuto 12, per circa 90 secondi l'impresa viene raccontata dal narratore, poi però fino al minuto 16'20" anche da lui stesso e sentirla dalla sua viva voce mette i brividi. "Mi ero tagliato i ponti dietro le spalle, (...) a quel punto non era più una questione di arrivare in vetta, ma di portare a casa la pelle".

Ovviamente già che ci siete ascoltatela tutta, l'ultima parte (gli ultimi minuti) commuovono, c'è davvero "tutto" lui, sembra quasi un bellissimo testamento.

 
Un uomo inarrivabile, ogni sua impresa è un miracolo agli occhi di persone normali. Ognuna di quelle prodezze avrebbe portato alla morte un qualunque altro essere umano! Mito assoluto
 
uh ma che bella discussione è nata!!
Bonatti, nei suoi scritti, dava grande importanza alla nuova via sul Cervino..sicuramente Bonatti è stato uno dei più grandi e leggendari alpinisti del dopoguerra a livello mondiale.In questo forum che si occupa anche e non solo di alpinismo vorrei ricordare le sue avventure da esploratore, narrate negli storici reportage di "Epoca" e in molti suoi libri (ad es "In terre lontane").
L'ho già scritto anni addietro, Bonatti non è stato solo il più forte alpinista della sua generazione ma è stato un nuovo Ulisse, curioso e desideroso di conoscere posti, luoghi e gente nuova.
Un avventuroso, insomma.
Cmq tra le imprese alpinistiche ed umane, suggerisco di inserire l'odissea del pilone centrale del Freney
sono assolutamente d'accordo

aggiungo per sottolineare qualora ce ne fosse ancora bisogno la grandezza di Bonatti alpinista (sul lato umano non mi esprimo ed ognuno avrà la sua idea) che non credo in tutto il mondo esisteva uno in grado di fare quello che lui fece sul K2, non conquistò la cima, ma compì un'impresa degna di Sisifo
 
C'è anche il bel documentario di Sfide su Bonatti, che racconta la scalata in solitario in invernale al Cervino prima e poi sul Dru:


Come dice Messner, il solitario non può dividere la paura, Se hai uno o più compagni dividi la paura con loro, ma se sei solo non la puoi dividere, e hai tutto sulle tue spalle.
Un grande alpinista in solitaria.
 
Per apprezzare meglio le dimensioni delle palle di quell uomo, vorrei farvi vedere un video:


Ora, contestualizzate l'impresa sul k2, immaginando la scalata del video senza scale, corde fisse ecc, senza ossigeno, e con equipaggiamento anni 50.
 
Ho letto con molta passione il libro che racconta l'ascesa al pilone centrale del Freney del '61. Solo uomini inossidabili riescono a ragionare e sopravvivere in tali condizioni, quindi per me è questa la scalata più sbalorditiva.
 
Bonatti ha fatto tante di quelle imprese che, personalmente, non saprei mettere in classifica...
d' accordo, in molte di queste però emerge un dato: piccolo e agile ma era un super-uomo.
Nessuno ha bivaccato a 8000m all' addiaccio senza riportare gravi congelamenti. Solo Bonatti. Ringrazio Dio che l'ha lasciato vivere abbastanza da vedere riconosciuta al 100% la verità storica nel 2004
 
d' accordo, in molte di queste però emerge un dato: piccolo e agile ma era un super-uomo.
Nessuno ha bivaccato a 8000m all' addiaccio senza riportare gravi congelamenti. Solo Bonatti. Ringrazio Dio che l'ha lasciato vivere abbastanza da vedere riconosciuta al 100% la verità storica nel 2004
Sì, era un super-uomo.
La Natura gli aveva donato capacità superiori alla norma.
 

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