What3Words, genialiata o vaccata?

Visionando alcuni video sul recente CES di Las Vegas girati da Marco Romboli alias Overvolt, mi sono imbattutto in What3words, un nuovo sistema di generazione di coordinate GPS.

SPIEGAZIONE:
Gli autori si sono presi la briga di suddividere il globo terrestre in quadrati di 3x3 metri e hanno calcolato che per indicare ognuno di questi in maniera esclusiva erano sufficienti 3 parole di uso comune di qualsiasi idioma terrestre.
Per indicare a voce la propria posizione GPS utilizzando questo sistema, basta pronunicare/scrivere le tre parole che determinano il quadrato 3x3 relativo.

Ad esempio, se andate sul loro sito

https://what3words.com/vasca.amica.ribassi

nella sottosezione maps e scrivete "veicoli.lettore.festosa" vi ritroverete esattamente sulla Madonnina del Duomo di Milano, mentre "rigidi.chiuso.trovata" vi porta all'ingresso dello stesso.

Ho provato sul PC e sono mappate anche zone in pieno oceano o in pieno deserto.

Ho scaricato l'App per IOS (gratuita) e indica immediatamente la poszione e le tre parole che la rilevano quando la si avvia.

A me sembra una genialata perchè semplifica di molto la comunicazione della posizione rispetto alle lunghe cifre che servono ad oggi per indicarla.
Ha però la necessità di espandersi ed essere usata come standard per diventare efficace.

Per questo motivo una recensione completa non la posso fare perchè l'ho scaricato ieri sera, ma lo porto a conoscenza del forum.

Ne approfitto anche per sentire il parere di chi lavora spesso con coordinate GPS, se esiste la remota possibilità che venga usato su larga scala.

Va da sè che ad oggi per poterne usufruire serve un collegamento internet per farsi dire le tre parole, che prevede quindi sistemi più automatici di condivisione anche delle cifre attuali, la mia visione è di un inserimento del sistema in un ambiente offline.
 
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Non so se è una genialità o no ma per me potrebbero esserci problemi di lingua e non so se tutti conoscono l'alfabeto fonetico internazionale o codice ICAO o codice delle comunicazioni o codice NATO (in parole povere fare lo spelling della frase)
In campo radioamatoriale si usa il Locator sono 6 caratteri 2 lettere 2 numeri e 2 lettere. Anche questo è un quadrato ma non ricordo quanto sono lunghi i lati di sicuro molto ma molto di più dalla madonnina alla porta di ingresso.
 
Conosco il sistema, esiste da diversi anni. L'idea è interessante ma come è stata implementata e soprattutto gestita assolutamente no. Cerco di spiegare cosa non mi piace e perché secondo me non dovrebbe essere utilizzato:
  • Per prima cosa What3Words è uno standard chiuso il cui software per la codifica e decodifica è coperto da copyright e l'algoritmo è coperto da brevetto, per cui non è possibile implementare algoritmi compatibili. Chiunque può capire che al giorno d'oggi non è assolutamente ammissibile affidarsi a uno standard di misurazione chiuso, posseduto e controllato da una società privata. What3Words è stato rilasciato nel 2013, non a caso Google l'anno successivo crea l'Open Locator Code che chiama Plus Codes tutt'ora funzionante, open source e basato unicamente su un algoritmo.
  • What3Words non fa uso solamente di un algoritmo ma ha bisogno di un database di parole per ogni idioma supportato, attualmente sono più di 50 lingue. Ovviamente anche il database è protetto da copyright.
  • Proteggere algoritmi e database è normale per qualsiasi software proprietario, ne conosciamo tanti a cominciare da quelli Microsoft e Apple, tuttavia What3Words è abbastanza semplice dal punto di vista del software mentre in realtà il suo è più un tentativo di stabilire uno standard per la ricerca e la condivisione della posizione. Ha e avrà successo solo grazie a chi lo utilizza e se ci riesce, e in parte ci è già riuscito, "bloccherà" gli utenti in questo sistema sul quale l'azienda ha il monopolio esclusivo. E' inconcepibile per me doversi affidare a un software proprietario e inviolabile per sapere dove si trova una coordinata.
  • What3Words punta a ridurre gli errori nel comunicare le coordinate geografiche composte da sequenze non mnemoniche di lettere e numeri, tuttavia sono stati trovati molti indirizzi vicini che differiscono di una sola lettera e quindi facilmente confondibili e interpretabili, oppure che hanno una fonetica simile, ad esempio circle.goal.leader e circle.goal.leaders si trovano a meno di 2 km di distanza mentre stream.rivers.abode and steam.rivers.abode sono a 50km di distanza e così molti altri. E' stato rilevato che ad esempio nell'area di Londra, circa 1 indirizzo su 24 è confondibile con un altro. Quando è morta la regina Elisabetta, il governo ha usato What3words per indirizzare le persone alla fine della lunghissima coda in costante aumento che si era creata per rendere omaggio al feretro. Dei primi cinque codici pubblicati, quattro portavano al posto sbagliato, poi sono passati a un sistema automatizzato per generare gli identificatori quando si sono resi conto che operatori umani generavano errori di battitura.
  • La forza del sistema è avere delle coordinate facilmente ricordabili e comunicabili ma mi chiedo se attualmente questo sia il problema maggiore per chi ad esempio deve comunicare la propria posizione per motivi di emergenza (What3Words viene usato da centinaia di servizi di emergenza nel mondo). Ormai in casi di emergenza le coordinate geografiche nella loro originale e numerica versione si inviano con gli innumerevoli sistemi già ampiamente diffusi in modo automatico, spesso non c'è neanche bisogno di conoscere i due numeri che rappresentano la latitudine e la longitudine. In questo scenario gli errori che si possono commettere sono nulli, con il vantaggio che la coordinata geografica ti fornisce immediatamente l'idea di dove si trova la persona mentre tre parole quasi casuali sono completamente slegate da qualsiasi possibile interpretazione su dove sia la posizione, un modo per renderci ancora più dipendenti dalla tecnologia. Senza contare che posizioni vicine hanno triplette di parole completamente diverse per cui risulta impossibile sapere solo leggendo le tre parole la distanza da altre tre parole o peggio ancora da una coordinata geografica o anche solo se si tratta di un punto che si trova in Italia o in qualsiasi altro stato del mondo, se non utilizzando il loro software blindato.
 
Quello che hai descritto mi sembra più un conflitto "commerciale" del prodotto tra chi già distribuisce sevizi di localizzazione e what3words che è un signor nessuno e che sta sbagliando politica.
Non vedo una vera o propria critica al sistema: se le persone digitano una parola sbagliata possono anche digitare una cifra sbagliata che se è l'ultima ti fa sbagliare di poco, se è tra le prime ti porta parecchio fuori strada ed inoltre alcuni limiti si potrebbero affinare per ridurre gli errori.
Comunque non sapevo della sua longevità ed i fatto che non sia stato accolto dal settore, probabilmente indica già la direzione di declino che sta prendendo, dopotutto lo sappiamo benissimo che se non è debitamente supportata, anche un'ottima idea deve lasciare il posto a convenzioni più accettate anche se meno funzionali.
L'ostacolo più grande credevo fosse fornire l'algoritmo e le lingue nel database del satellite che deve rispondere all'apparecchio richiedente, ma probablimente c'è molto altro che non gira come deve.
Concordo con te, infine, nel sostenere che il progresso si sposterà più nel potenziare i sistemi di comunicazione delle coordinate in modo da limitare il meno possibile gli errori di "trascrizione" o "citazione" umana.
 
Beh, la precisione di maps è intorno ai 20 metri ed io mi riferivo a un'utenza non professionale, non alle scavatrici o altre attrezzature che necessitino di un grado elevato di dettaglio per lavorare.
Per il resto, generalizzando, credo che usare dei termini ricordabili sia meglio che ricordare una fila di numeri (prova a comprare un Casio rispetto a un Garmin), ma capisco che ci sono pro e contro in ogni situazione.
 
Un paio di dubbi che ho:
1. anche se il reticolo è di 3x3 metri la precisione dei sistemi gps per uso civile ha un grado di errore più elevato. Posso anche comunicare le 3 parole per i 3x3 metri ma chi deve raggiungere la cella avrà un errore di +-15 m

2. Se deve essere un sistema "tradotto" ci sono vocabolari più ricchi e altri molto poveri di parole. Anche se lo spazio indirizzabile è il numero di parole del vocabolario elevato al cubo (3 parole) alcuni volcabolari non riusciranno a coprire tutto il reticolo.... credo
 
idea simpatica tanto per cazzeggiare :)

ovvio che se devo affidarci la mia vita, o una cosa ultraimportante... magari anche no :p
Il problema è che viene usato proprio per le operazioni di ricerca e soccorso.
1. anche se il reticolo è di 3x3 metri la precisione dei sistemi gps per uso civile ha un grado di errore più elevato. Posso anche comunicare le 3 parole per i 3x3 metri ma chi deve raggiungere la cella avrà un errore di +-15 m
Certo, è così, ma c'è di più: la conversione delle tre parole nelle rispettive coordinate ha anch'essa un errore, alcuni utenti trovati in rete hanno riportato anche errori di 40-50 metri, oltre all'errore GPS.
Se deve essere un sistema "tradotto" ci sono vocabolari più ricchi e altri molto poveri di parole. Anche se lo spazio indirizzabile è il numero di parole del vocabolario elevato al cubo (3 parole) alcuni volcabolari non riusciranno a coprire tutto il reticolo.... credo
What3words divide il mondo in una griglia di 57 trilioni di quadrati di 3 x 3 metri, ciascuno dei quali ha un indirizzo di tre parole. Gli elenchi di parole sono disponibili in 50 lingue, ciascuna delle quali utilizza 25000 parole (ad eccezione dell'inglese che ne utilizza 40000 per coprire anche gli oceani e i mari). 40000 al cubo fa 64000 miliardi, ovvero 64 trilioni che riesce a coprire abbondantemente i 57 trilioni della griglia.

Mentre una tripletta di parole in una lingua non è la traduzione delle parole di un altra lingua perché in alcune lingue traducendo una parola potresti produrre più parole, quindi in lingue diverse hai parole diverse per la stessa cella. Inoltre per le aree densamente popolate hanno usato stringhe di parole brevi per facilitare un uso più frequente, mentre le aree meno popolate usano parole più lunghe. Comunque se ti interessa qui è riportata una possibile spiegazione dell'algoritmo.
 
@HikeJack
Se scarichi l'App fughi i dubbi dei vocabolari, ce ne sono un'infinità, ovviamente questo comporta avere un "dato" in più che riguarda il tipo di lingua con cui si vogliono ricevere le coordinate tra i dati classici di posizionamento.
Complicazioni, ovvio, ma non credo invalicabili.

@AndreaDB
Non metto in dubbio che ad oggi il sistema sia da migliorare, anche solo il fatto che per accedere all'algoritmo devi essere online è un limite che lo rende praticamente inutile visto gli automatismi già esistenti per trasmettere la geolocalizzazione.
Quello che penso io è che averlo "nel satellite" messo a punto, pulito di possibili doppioni o di parole troppo simili, completo di vocabolari e di tutte le accortezze del caso, alla fine una mano in situazioni "offline", cioè quando c'è solo la voce per indicare la posizione, mi piace.
 
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Beh, la precisione di maps è intorno ai 20 metri ed io mi riferivo a un'utenza non professionale, non alle scavatrici o altre attrezzature che necessitino di un grado elevato di dettaglio per lavorare.
Per il resto, generalizzando, credo che usare dei termini ricordabili sia meglio che ricordare una fila di numeri (prova a comprare un Casio rispetto a un Garmin), ma capisco che ci sono pro e contro in ogni situazione.
Perché dovresti ricordateli? Li vedi sul telefono e li comunichi a chi vuoi.

Con le coordinate numeriche si devono leggere poi 5 numeri nord e 5 est, mi sembra anche più facile che non 3 parole...
N45°48'35" mi sembra più easy di "Gallipoli.gatto.pedologia".

Ed è anche più facile accorgersi di errori, se uno sa un minimo come funzionano le coordinate.
Cioè, se uno dice di essersi perso sul Bolettone, che è N45°50', e come coordinate ti dà N54°50' behh...o in realtà è al confine con la Danimarca o ha sbagliato il punto.
Se invece di "Gallipoli.gatto.pedologia" ti dà "Gallipoli.gatto.podologia" puoi capire che è sbagliato? No.
 
I soccorsi non solo avvengono per salvare un tipo colpito da infarto con la autoambulaza a Piazza di Spagna. In Mare non coi sono punti di riferimento tranne che le coordinate, e il mare e' popolato da equipaggi che parlano le lingue piu' disparate.
Con i numeri, a voce, slla radio, devi impararne dieci cifre piu' le parole "Decimal", Degree" "Minutes" "Second". In Inglese, che usano tutti i servizi di soccorso.

Con le parole succede questo ( Famoso scketch che si burla del fatto che i tedeschi hanno una particolare difficolta' a pronunciare la th anglosassone e la pronunciano "S"). Moltiplicare questo problema per tutte le permutazioni possibili tra la lingua di chi trasmette e quella di chi riceve da' una idea del problema. :)

 
what3words e' una boiata, per tutti i motivi gia' ben spiegati da @AndreaDB piu' vari altri, tipo:

  • come indirizzo urbano e' come minimo insufficiente. In un qualsiasi condominio o parcheggio multipiano nella stessa cella what3words ci stanno N persone o auto.
  • farne davvero uno standard incontrerebbe o creerebbe problemi culturali/politici enormi.
In Alto Adige, Catalogna e mille altri posti del mondo, per dire, c'e' gente che si e' scannata e continua a farlo per anni per avere il diritto di usare il proprio alfabeto, chiamare le vie in cui vive con parole o nomi della propria lingua locale. What3words, di fatto, arriva e dice "basta con 'ste menate, ora ve lo diciamo NOI come si chiama il posto dove VOI abitate da sempre". Buona fortuna a chiunque cerchi di farne uno standard vero, e largamente adottato.

Tutti problemi ben noti almeno dal 2019 fra l'altro, vedi ad esempio qui: https://shkspr.mobi/blog/2019/03/why-bother-with-what-three-words/

La soluzione e' rendere sempre piu' facile/automatico scambiarsi indirizzi o coordinate geografiche, a seconda delle situazioni
 
Non credo che what3words voglia sostituire gli indirizzi urbani, l' incongruenza a mio avviso è più sottile: di certo se sto parlando ad un telefono a gettone per comunicare a qualcuno il punto esatto di un appuntamento funziona perfettamente ma....

...ma è "ovvio" che sia io che il mio interlocutore dobbiamo avere un dispositivo connesso - oggi come oggi "di fatto" un telefonino - io per avere le coordinate ed il mio interlocutore per interpretarle.

Ma, allora, se entrambi abbiamo in mano un telefonino connesso ad internet, perché scambiarci una chiamata vocale invece di condividere via whatsapp lo schermo di google maps con evidenziato il punto come si fa normalmente?
 
CUT
In Alto Adige, Catalogna e mille altri posti del mondo, per dire, c'e' gente che si e' scannata e continua a farlo per anni per avere il diritto di usare il proprio alfabeto, chiamare le vie in cui vive con parole o nomi della propria lingua locale. What3words, di fatto, arriva e dice "basta con 'ste menate, ora ve lo diciamo NOI come si chiama il posto dove VOI abitate da sempre". Buona fortuna a chiunque cerchi di farne uno standard vero, e largamente adottato.
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premesso che ho gia' visto qualche altoatesino che nella sua immagine del profilo whatsapp passava da georg klotz al tricolore e viceversa a seconda di come gli facesse comodo, o tricolori apparire e scomparire nei giardini e sui balconi a seconda del momento (nel 2006 era pieno...), IMHO sul discorso linguistico questo discorso non ha senso.

w3w squadretta il mondo in questi quadrati 3*3. ok, assegna ad ogni cella una serie di combinazioni di parole, una per ogni lingua supportata.

ipotizziamo di voler andare alla tomba di antenore, qua a pd (spoiler: non e' sua, ma mi fa comodo nell'esempio perche' e' un sito piuttosto piccolo e che pressapoco sta nel quadrato)

in italiano e' ///retta.eccesso.aprite , in francese ///bouillon.stentor.nouant , in inglese ///internet.remote.exhaled . puoi scegliere la lingua che ti pare, quindi il discorso "scelgo io come si chiama" IMHO non ha molto senso. l'altoatesino o austriaco o tedesco di turno mi dira' che ci troviamo a ///physik.nimmt.mannschaften , io copiaincollo su w3w e vedo che sempre li' finiamo. casomai il limite e' che non ha tutte le lingue del mondo per ovvi motivi, se no diventa un casino, ma il discorso "ti dico io come si chiama" IMHO non regge. EDIT: e neppure ho il bisogno di conoscere la lingua in questione, quindi il buon altoatesino mi puo' inviare tranquillamente le parole in tedesco e io semplicemente le copiaincollo tal quali.

poi, onestamente, e' evidente che la colpa sia degli altri 8 miliardi di bipedi che non hanno ancora capito l'assoluta superiorita' della lingua piu' fine ed elegante del mondo :ka:
 
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A parte il fatto che pure "X non puo' avere tutte le lingue del mondo se no diventa un casino" e' un problema sociopolitico enorme su cui la gente si scanna eccome, ma ci porterebbe troppo fuori tema,

se dici

"in italiano e' ///retta.eccesso.aprite , in francese ///bouillon.stentor.nouant , in inglese ///internet.remote.exhaled . puoi scegliere la lingua che ti pare, quindi il discorso "scelgo io come si chiama" IMHO non ha molto senso."

forse non hai ancora capito a fondo come funziona il sistema, e tutte le sue implicazioni a prescindere dalla sicurezza. Il problema non e' affatto fra quante e quali opzioni in quante lingue puoi scegliere tu.

Il problema e' solo che chi "sceglie come si chiama" in qualsiasi lingua non sei mica tu, e' solo what3words.

E se, facendo l'esempio piu' ovvio, loro e solo loro, ad mentula canis, decidono che "Piazza Caduti della Resistenza" diventa roba altamente significativa come ciccio.scarpa.mento, e' un peggioramento, a essere educati, rispetto a coordinate puramente numeriche, cioe' molto, molto piu' neutre e imparziali per tutti
 
A parte il fatto che pure "X non puo' avere tutte le lingue del mondo se no diventa un casino" e' un problema sociopolitico enorme su cui la gente si scanna eccome, ma ci porterebbe troppo fuori tema,

se dici

"in italiano e' ///retta.eccesso.aprite , in francese ///bouillon.stentor.nouant , in inglese ///internet.remote.exhaled . puoi scegliere la lingua che ti pare, quindi il discorso "scelgo io come si chiama" IMHO non ha molto senso."

forse non hai ancora capito a fondo come funziona il sistema, e tutte le sue implicazioni a prescindere dalla sicurezza. Il problema non e' affatto fra quante e quali opzioni in quante lingue puoi scegliere tu.

Il problema e' solo che chi "sceglie come si chiama" in qualsiasi lingua non sei mica tu, e' solo what3words.

E se, facendo l'esempio piu' ovvio, loro e solo loro, ad mentula canis, decidono che "Piazza Caduti della Resistenza" diventa roba altamente significativa come ciccio.scarpa.mento, e' un peggioramento, a essere educati, rispetto a coordinate puramente numeriche, cioe' molto, molto piu' neutre e imparziali per tutti

beh, non e' che le coordinate numeriche di piazza caduti della resistenza trasmettano una sensazione particolare di per se...

ho capito il concetto, il fatto che qualcuno scelga 3 parole per tutti e' una delle tanti convenzioni di questa societa'. ne abbiamo di piu' inutili, ognuno scelga per se (fosse per me eliminerei brutalmente il buonismo, il non poter ruttare liberamente, il non considerare gli abba e i boney m come suprema forma di arte, e la maledetta ora legale... e, stranamente per un mio post, sono serio e le considero tutte emerite vaccate)

?
A parte che se sai il nome del luogo in cui vai mica usi le coordinate, butti su Google Maps "piazza caduti della resistenza" e ti ci porta easy.

IMHO il punto crucaile e' questo. voglio andare in piazza della resistenza, del condensatore, del transistor e pure del rele', e' mnemonico e lo ricordo subito. ma se voglio andare a motozappa.antani.assodibriscola, oppure a 98 gradi nord e a 473 est mi diventa un attimo piu' caotica la cosa (a meno che uno non stia vicino a rovigo, esattamente sul 45mo parallelo, allora ti basta ricordare la longitudine :p )

E una piazza di solito è più di 3x3 metri, facciamo che sia 60x60, credo che tu possa scegliere tra i nomi che più ti aggradano senza troppe seghe mentali su quale sia il migliore.:)

Il problema è che scelgono loro il nome da dare, ma non è mica un problema perché "ahh quel nome è offensivo per il luogo"...no, il problema è che i nomi li scelgono loro a caso, quindi se ti sposti di 20 metri non puoi fare 75020.0 m +20= sono alle coordinate 750240.0

ammetto che sarei curioso di cercare se qualcuno ha studiato la differenza di accuratezza tra i vari sistemi.

un'accuratezza 3*3 va benissimo per trovare un monumento, ma per un sito naturalistico, geologico o paleo/archeologico puo' essere uno schifo allucinante. se c'e' in ballo la vita di una persona... beh, calma!!!
 
@Orcodeiboschi Che intendi per "averlo nel satellite"?
Che deve funzionare offline e quindi fuori dalla rete internet. (vedi errata corrige sotto).
La sostituzione delle coordinate classiche 45.464098 , 9.191926 (oppure 45° 27' 50.753" N 9° 11' 30.934" E o ancora Zone 32T E: 515004.09 N: 5034525.82) con "veicoli.lettore.festosa" di risposta deve avvenire tra satellite e apparecchio ricevente, e deve comprendere anche l'indicazione del linguaggio a cui è impostato l'apparecchio per rispondere nel giusto idioma e probabilmente l'ora e altre informazioni necessarie, non è semplice.
Ovvio poi che il radicamento degli attuali sistemi risulterà un ostacolo che farà naufragare la cosa, ma resto dell'idea che resti una genialata.

@AndreaDB, scusa, piccola correzione, l'algoritmo potrebbe essere inserito direttamente nel firmware dell'apparecchio ricevente che tradurrebbe in automatico le coordinate ricevute dal satellite, così risulterebbe tutto più facile, fattibile e permetterebbe la scelta di più opzioni.
 
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