Alpinismo Zufallspitze (Cima Cevedale) 3757m

Lo Zufallspitze è considerato come la vetta “gemella” del Cevedale, di soli 12 metri inferiore e da da cui dista circa 750 metri in linea d’aria. La via di salita normale per dorsale SE è abbastanza facile, anche se non banale, con qualche breve tratto esposto. Nell’ultimo tratto si percorrono delle placconate di roccia inclinate, con passaggi di 1° grado, che richiedono attenzione. Vi descrivo la mia salita "spezzata" in 2 giorni con pernottamento presso il rif. Larcher.

Dati

Data: 14-15/07/2018
Regione e provincia: TRENTINO ALTO ADIGE (TN)
Località di partenza: Malga Mare
Località di arrivo: Cima Cevedale (Zufallspitze)
Tempo di percorrenza: 1° giorno 1,30 h / 2° giorno 4 h (a seconda delle condizioni meteo)
Grado di difficoltà:
Descrizione delle difficoltà: A (F+ / 30° / AR / I°)
Periodo consigliato: luglio - settembre
Segnaletica: sv. 102 + 103 + cresta ovest
Dislivello in salita: 1° giorno: 650m 2° giorno: 970m
Dislivello in discesa: 1620m
Quota massima: 3757m
Accesso stradale: Val di Peio (fino al parcheggio della Centrale Enel m 1950 ).

Descrizione

Con il sentiero 102, per belle balze si raggiunge il Pian Venezia e senza difficoltà il Rifugio Larcher m 2604.
Nel tardo pomeriggio una visita al laghetto delle marmotte è obbligatoria!

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Dopo una bella serata in compagnia tutti a nanna e alle prime luci dell'alba la partenza tra nuvole e nebbia.
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Si imbocca inizialmente il facile sentiero 103 che in circa 1,15 h arriva al Passo Forcola 3032m.
Ora inizia la vera salita: si abbandona il sentiero ufficiale e ci si mantiene sulla cresta verso ovest, segnata con ometti qui e là, cercando il passaggio meno ostico tra rocce e roccioni. In alcuni tratti è necessario affrontare brevi passaggi di 1° grado. Si prosegue per circa 1,5 km, con tratti facili e altri più impegnativi ma comunque con poca pendenza, fino al primo strappo presso una forcella: un costone ripido di circa 200 metri di dislivello, che rimonta la dorsale laddove piega verso nord. Niente di particolarmente impegnativo, basta prestare attenzione agli ometti e trovare la linea di salita più semplice tra sfasciumi e rocce.
A circa 3400 metri la dorsale diventa più ampia e facile, anche se non mancano alcuni brevi passaggi obbligati a ridosso del baratro sulla Vedretta della Forcola. Verso ovest invece ci sono le impressionanti crepacciate delle vedrette a sud del Cevedale. A quota 3500 metri la dorsale rocciosa si interrompe: ora si deve attraversare un piccolo tratto di ghiacciaio in piano, circa 200 metri, senza difficoltà, basta seguire la traccia pianeggiante. Segue un tratto roccioso più ripido che rimonta la dorsale sud est finale, con delle placconate rocciose inclinate verso il ghiacciaio che vanno affrontate con attenzione: questo è forse il tratto più impegnativo, con passaggi di arrampicata di 1° grado e passaggi obbligati per cresta talvolta affilata, con discreti strapiombi ai lati. Nulla di particolarmente difficile però è necessario passo sicuro, attenzione e lucidità che, a queste quote e con la fatica della salita, non sono sempre così scontati.

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Un ultimo tratto roccioso più ripido conduce infine all’angusta cima Zufallspitze m 3757, con grossa croce in ferro.

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Sicuro una bella salita ad una delle cime più alte e panoramiche dell'intero gruppo. A dispetto delle basse difficoltà tecniche l'ambiente circostante è grandioso (putroppo però a causa del meteo, tra nebbie fitte ed improvvise scariche di graupel, a stento son riuscito a vedere la croce di vetta)!

Il video potete vederlo sul mio canale YouTube

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