Kit da escursione no-nonsense

- Cordino: rotolo di circa 10metri. Anche se mi piace lascio stare il paracord, perché ingombra ed è quasi impossibile metterlo in tensione o farlo scorrere a dovere. Come cordino tuttofare molto meglio a mio parere il cordino per palamiti (il preferito da Dave Canterbury, anche se non lo chiama così :)), spesso 3mm. Io l' ho arrotolato in modo che si svolga gradualmente senza aggrovigliarsi e gli ho fatto una tassa d'amante all'estremità (sul canale YouTube Northeastern Bushcraft c'è un tutorial in italiano molto valido ed interessante sulla gestione e l'utilizzo del cordame. Vedo che è da un bel po' che non postano nulla di nuovo, spero non abbiano chiuso i battenti, sarebbe un peccato).
Non conosco il cordino da palamiti. Immagino essendo da 3 mm che occupi meno sazio del paracord da 5 mm a parità di lunghezza, quindi nello stesso spazio ne proto di più. E' anche più pesante? che altre differenze ha? Grazie
 
Non conosco il cordino da palamiti. Immagino essendo da 3 mm che occupi meno sazio del paracord da 5 mm a parità di lunghezza, quindi nello stesso spazio ne proto di più. E' anche più pesante? che altre differenze ha? Grazie
È molto più leggero del paracord, quindi a parità di spazio c'è ne sta molto di più. Inoltre è intecciato e non ibrido come il paracord (che è intrecciato all'esterno ma contiene fibre ritorte all'interno) ed è a bassissimo allungamento. Questo vuol dire che oltre ad essere molto robusto in relazione allo spessore è l'ideale sia per essere messo in tensione che per scorrere, ed esempio per essere reso tra due alberi per fare da sostegno ad un tarp oppure per fare da corda ad un archetto per il fuoco. Il paracord (che ha altri pregi e a me piace) è pessimo per entrambe queste applicazioni.
 
grazie mille
suggerimenti su dive comprarlo, magari in lunghezze non eccessjve (ho letto che nei negozi di pesca non è ovvio trovarlo e ho visto che in rete si trova in matasse da 100-200 mt, quando a me ne basterebbe una decina di metri)?
 
grazie mille
suggerimenti su dive comprarlo, magari in lunghezze non eccessjve (ho letto che nei negozi di pesca non è ovvio trovarlo e ho visto che in rete si trova in matasse da 100-200 mt, quando a me ne basterebbe una decina di metri)?
Io ho comprato direttamente una matassa da 100 m, di meno era difficile da trovare. Comunque il costo è esiguo e lo usi per un sacco di cose.
 
Mi è piaciuto molto il post di @Tyroler81, per il kit proposto ma soprattutto perché negli stessi giorni perseguivo anche io lo stesso obiettivo: razionalizzare il mio kit, precedentemente diviso in tanti micro-kits che cambiavo a seconda del tipo di uscita, trasferendoli da uno zaino all’altro.
ho quindi deciso di cogliere lo spunto di @Tyroler81 per condividere anche io la mia soluzione. Non diversissima nei contenuti ma certamente nelle soluzioni perché credo diversi siano gli usi che ne faccio.

1. Contenitore. Anzitutto come pouch ho scelto una drybag e in particolare la Ultra sul nano della STS da 1 lt: molto piccola (24x13 cm), per poterla adattare sia ad uscite giornaliere che di pochi giorni (i miei percorsi sono molto facili), ma soprattutto impermeabile (voglio poterla tenere nella tasca esterna per bilanciare il peso della borraccia sull’altro lato) e leggerissima (13g), per non “spendere 150g per un contenitore mentre limo all’osso il contenuto. Mi è arrivata oggi ed è perfetta per il kit che avevo composto.

2. Othanizzazione. Dentro ho composto 4 micro-kits medico (primo soccorso), imprevisti, materiale elettrico, torcia. Ciascuno è rinchiuso in unapiccola ziplock trasparente. Avendo una drybag e non una pouch infatti devo poter tirare fuori tutto senza fare un casinò e a questa maniera ci riesco. Ogni kit ha sopra la sua etichetta, per permettere anche a terzi di raccapezzarcisi nel caso. Tra l’altro, le etichette si possono leggere da fuori in quanto il tessuto della drybag è traslucido, quindiè più semplice ancora vedere cosa c’è dentro anche senza aprirlo.

3. Kit medico. All’interno è a sua volta diviso in tre bustine con etichetta: una per la pulizia e disinfezione delle ferite (betadine, salviette disinfettanti, cottonfioc per rimuovere piccoli detriti, guanti in lattice, pinzette), una per il bendaggio (2 compresse di garze, garza orlata, cerotti normali e da sutura, rotolo scotch appiattito, forbicine, spille), una per piccoli medicinali e varie (aspirina, collirio, pinzetta per zecche), più la penna per punture di insetti.

4. Kit imprevisti. Cordino per palamiti (per cui ho copiato @Tyroler81 per alleggerire e restringere rispetto al paracord), fascette, metallina, duct tape (qualche metro arrotolato attorno ad un pezzo di cartone doppio per averlo piatto ma poterlo aprire a rotolo alla bisogna), bic, qualche esca (quelle della SOL tipo cordino giallo).

5. KIT elettrico. Powerbank, spina a muro, cavetto usb X iPhone, cavetto usb generico, cavetto proprietario con base per torcia).

6. Torcia. Skilhunt 04 e fascia frontale.

Peso totale 660 gr. In generale un po’ più abbondante nella parte medica, un po’ meno in quella imprevisti.
Il VIC rangergrip 74 sta fuori perché lo tengo nel taschino dello zaino “a portata”.:)
 

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