Consigli su discesa di piccoli dislivelli con corda a recupero

Ho capito che la tua non è la domanda di una persona imprudente e che per le tue esigenze un corso di arrampicata è eccessivo...

Però, per farmi capire, ti dico che non attaccherei l'imbrago di mio figlio ad un nodo che ho imparato a fare guardando You Tube...
Così come ti invito a considerare come sia facile, scendendo in un fuori sentiero ripido e sconosciuto grazie alla corda, andarsi a mettere in una situazione senza uscita dove diventa difficilissimo e faticoso sia proseguire sia tornare indietro.

Ma sono valutazioni che tu puoi fare in base alle tue esigenze e ai casi concreti che hai in mente.
--- Aggiornamento ---


Sono d'accordo ci mancherebbe...
Ma in fondo "4-6 metri" ripidi e scivolosi si fanno anche con "il sedere in terra"...

Mi preoccupa solo l'ipotesi di persone che si "attaccano a nodi" imparati a fare in casa...
Guarda che su youtube ci sono video realizzati da istruttori del cai che vengono utilizzati pure da aspiranti istruttori cai tanto per dirne una.
Adesso va bene la prudenza ma diamo il giusto peso alle cose, se è vero che a una corda doppia ci appendi la pellaccia è anche vero che il nodo utilizzato per unire (eventualmente) due corde e scendere in doppia è il nodo galleggiante, ovvero un semplicissimo normalissimo nodo (che viene usato pure per chiudere la borsina di plastica della spesa).
 
U

Utente 24852

Guest
Con la differenza che non tutte le corde sono uguali, non tutti i nodi vanno bene su diametri differenti, sul fatto che si voglia o no, che siano video, foto, scritti... non possono essere paragonati alla pratica reale con qualcuno che sà di cosa parla, con esperienza e assistenza. Le etichette, i certificati delle persone... non sono garanzia di nulla... anzi, spesso sono solo o commerciali o per attirare adesioni... seguendo semplicemente schemi e basi.

Sul fatto che qualsiasi attività, in questo caso che riguarda la natura, le corde, escursioni, ecc... non si limitano a quelle determinate e singole cose... ma ci sono un sacco di altre variabili e competenze necessarie, sempre parlando che si voglia fare le cose in sicurezza, per passione per conoscerle veramente e non alla "carlona", per quanto possibile e per saper affrontare eventuali imprevisti, incidenti.

Poi ognuno é libero di snobbare tutto questo se non ha esperienza con situazioni spiacevoli o semplicemente si sente tanto sicuro da non preoccuparsi di certe cose, ci mancherebbe altro, ognuno fà quello che vuole. Ma se si vuole dare il giusto peso alle cose, questo anche nel senso inverso... tenendo conto di tutte le variabili, problemi causati da ragionamenti di un certo tipo.... il giusto peso é tenere presente tutto, poi decidere come procedere. Non la superficialità, da cui attingere cosa??

Quanti recuperi di persone formate, guide, istruttori, come di privati... perché han fatto male un semplice nodo? Perché han fatto una stupidata,... spesso notando dei ragionamenti superficiali, che portano a sottovalutare le cose...? Troppi.
Sempre non fini a se stessi, ma poi vittimizzandosi, urlando alla tragedia, all'imprevisto, ecc...

Oltre al fatto che non comprendo la riluttanza ad impegnarsi concretamente, costantemente nella realtà in qualcosa che appassiona, interessa, ecc... A dedicarcisi... ma si vuole solo "fare e dimostrare",...

Alla fine prevenire é meglio che curare non é fà male a qualcuno, sono conoscenze e competenze in più, in quello che si vuole fare, se poi sfruttarle o meno sono sempre scelte personali. Ma se si ha la passione... non vedo dove sia il problema.
Cavoli... si conoscono i giocatori di calcio, le squadre, moto, macchine, ecc... e poi la passione per le attività all'aria aperta resta così... facendosi problemi nell'approfondire per bene le cose?? Quante persone poi si vittimizzano, perché a loro non sarebbe mai capitato niente, era tutto esagerato e quello che facevano era semplice, solo sentierini con qualche punto esposto... e poi imprecano contro il mondo perché é successa qualche tragedia che poteva essere evitata da un pelo in più di competenza, che riguarda anche la conoscenza delle varie situazioni, dalle più probabili a quelle meno improbabili... ma conoscere qualcosa é sempre meglio che non conoscerla.

Ci sono video su youtube di dentisti, medici che mostrano mini interventi, professionisti... é il caso di emularli?? O solo per prendere spunto e poi dedicarcisi se appassionano?? Per me é chiara la risposta...

Senza estremismi, esagerazioni, ecc..... ma razionalità e consapevolezza su come siamo fatti e quanto siano fragili.
Alla fine dei conti una passione é passione e poi per più tempo la si può praticare... meglio é.

NB. sono sempre e solo opinioni personali, poi ognuno faccia quello che preferisce in base alle proprie convinzioni. Ma quando leggo, su queste cose, che sono esagerazioni, che non gli si dà il giusto peso... mi vien sempre da pensare che più persone dovrebbero venir sensibilizzare per consapevolezza, magari dovendo andare a raccogliere persone in natura... girandole e ritrovandosele decomposte e con qualche bella Camola...
Persone anche conosciute e che facevano appunto certi discorsi...rinnegandone altri, allo stesso modo.
 
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Con la differenza che non tutte le corde sono uguali, non tutti i nodi vanno bene su diametri differenti, sul fatto che si voglia o no, che siano video, foto, scritti... non possono essere paragonati alla pratica reale con qualcuno che sà di cosa parla, con esperienza e assistenza. Le etichette, i certificati delle persone... non sono garanzia di nulla...

Sul fatto che qualsiasi attività, in questo caso che riguarda la natura, le corde, escursioni, ecc... tutto non si limita a quelle determinate cose... ma ci sono un sacco di altre variabili e competenze necessarie, sempre parlando che si voglia fare le cose in sicurezza, per quanto possibile e saper affrontare eventuali imprevisti, incidenti.

Poi ognuno é libero di snobbare tutto questo se non ha esperienza con situazioni spiacevoli o semplicemente si sente tanto sicuro da non preoccuparsi di certe cose, ci mancherebbe altro, ognuno fà quello che vuole. Ma se si vuole dare il giusto peso alle cose, questo anche nel senso inverso... tenendo conto di tutte le variabili, problemi causati da ragionamenti di un certo tipo.

Quanti recuperi di persone formate, guide, istruttori, come di privati... perché han fatto male un semplice nodo. Perché han fatto una stupidata,... spesso notando dei ragionamenti superficiali, che portano a sottovalutare le cose...

Oltre al fatto che non comprendo la riluttanza ad impegnarsi concretamente, costantemente nella realtà in qualcosa che appassiona, interessa, ecc...
Io ho parlato di nodo per unire due corde e scendere in doppia..... non di altri nodi; e il SOLO nodo per unire due corde e scendere in doppia è il NODO GALLEGGIANTE e non ce ne sono altri. E siccome per scendere in doppia utilizzi due mezze corde o due corde intere (ovvio che se la corda è una non serve unirla) tutti i problemi che poni in verità non si pongono affatto, altrimenti usciamo dal campo del sapere ciò che si fa ed entriamo nel campo dell'inventare..... e allora puoi calarti utilizzando pure un lenzuolo e una salvietta tenuti insieme con una molletta, ma poi i cocci sono tuoi.

Far male un nodo, o fare una cappellata di qualsiasi genere, non significa semplicemente snobbare come tu sostieni, purtroppo talvolta può capitare di sbagliare e guardacaso (e naturalmente qui i nomi anche famosi si sprecano) spesso è proprio chi è formato ed esperto a fare cazzate colossali, come (esempio a caso ma successo più volte) uscire da una doppia perchè non viene fatto il nodo in fondo alla corda oppure calarsi su un ancoraggio che per sfiga salta.... e non stiamo parlando di Lafaille mentre cercava di portar fuori la pelle dall'Annapurna (fermo restando che il suo compagno ben più famoso è morto proprio perchè si è calato su un solo friend che sfiga vuole è saltato).

......secondo te poi guardare video o acquistare manuali e guide non significa impegnarsi concretamente? Un video lo puoi riguardare 100 volte... un istruttore ti farà rivedere un nodo 100 volte?
 
U

Utente 24852

Guest
Non si parla di inventare... ma di vedere più in là delle proprie convinzioni.
L'unico nodo di unire due corde?? Ma, anche no. Tra l'altro in certe situazioni e contesti é pure sconsigliato. Ma vabbé...

Saper affrontare degli imprevisti, anche in calata in corda doppia, su una pendenza nel bosco, può capitare e venir utile.... non serve sapere uno o due nodi, saper mettere la corda e via,...
Cioé... và benissimo, ma se non si vogliono tirare fuori i discorsi di voler fare le cose per bene, con consapevolezza, competenza, sicurezza e completezza... ma solo per fare quella cosa, punto.

Gli errori si commettono anche per mancanza di conoscenza, non intendo dell'esperienza nel fare un'attività... ma di possibili ripercussioni. Anche io sò di cosa parlo, dopo anni e anni nel soccorso alpino, annessi e connessi.

Certamente, infatti non sò più in quale messaggio ho scritto di cercare idealmente qualcuno di appassionato, ecc... e non nei soliti canali... perché una persona competenze, consapevole si rende disponibile non solo per qualche ora, giorno. Non solo per rilasciare certificati, avere adesioni ai club, farsi pagare, ecc...... ma per trasmettere conoscenze e competenze, consapevoli. Poi stà ad entrambi la costanza di continuare a praticare, anche a casa, per non dimenticare, ecc... Anche se poi ogni manovra và ricontrollata prima dell'uso concreto... Come pure di mantenere la razionalità sul campo...

Poi ognuno condivide quello che vuole, secondo te é tutta roba semplice, intuitiva, fine a se stessa...
Per me, non lo é.... può esserlo ma non lo dò per scontato e apprendere qualcosa in più non lo vedo un fastidio e lo reputo meglio che non apprendere qualcosa.

Tra l'altro... "capita di sbagliare" in certe attività non dovrebbe essere un modo di ragionare... si dovrebbe ragionare "...controllo tutto, ho fatto bene, ho dimenticato qualcosa??...". Però appunto o si ritiene essere esagerazioni o perdite di tempo... ma poi in caso di "capita di sbagliare"... gli esiti, non per tutti, sono molto più chiari e limpidi nella propria testa, rispetto al "capita"....


NB: non stò dicendo di non fare quello o quell'altro, di non ragionare in questa o in quella maniera... sono il primo che faccio tante cose contro-corrente.... ma semplicemente con consapevolezza, il più possibile. Prima di tutto di non rinnegare certe cose, non sminuirle e non ritenere tutta un'esagerazione, ciò che riprende il discutere e far prensente altri scenari possibili e non poi così improbabili che possono esserci anche nelle situazioni come da discussione. Poi ognuno fà quello che vuole...

Può anche semplicemente scendere in doppia come si faceva una volta, corda tra le gambe, spalla e via... tanto se di fatto lo riescono a fare anche senza corda... é solo per avere più stabilità... possono farlo,... ognuno decide per se. Tutto il resto sarà poi contorno,...
 
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Non si parla di inventare... ma di vedere più in là delle proprie convinzioni.
L'unico nodo di unire due corde?? Ma, anche no. Tra l'altro in certe situazioni e contesti é pure sconsigliato. Ma vabbé...

Saper affrontare degli imprevisti, anche in calata in corda doppia, su una pendenza nel bosco, può capitare e venir utile.... non serve sapere uno o due nodi, saper mettere la corda e via,...
Cioé... và benissimo, ma se non si vogliono tirare fuori i discorsi di voler fare le cose per bene, con consapevolezza, competenza, sicurezza e completezza... ma solo per fare quella cosa, punto.

Gli errori si commettono anche per mancanza di conoscenza, non intendo dell'esperienza nel fare un'attività... ma di possibili ripercussioni. Anche io sò di cosa parlo, dopo anni e anni nel soccorso alpino, annessi e connessi.

Certamente, infatti non sò più in quale messaggio ho scritto di cercare idealmente qualcuno di appassionato, ecc... e non nei soliti canali... perché una persona competenze, consapevole si rende disponibile non solo per qualche ora, giorno. Non solo per rilasciare certificati, avere adesioni ai club, farsi pagare, ecc...... ma per trasmettere conoscenze e competenze, consapevoli. Poi stà ad entrambi la costanza di continuare a praticare, anche a casa, per non dimenticare, ecc... Anche se poi ogni manovra và ricontrollata prima dell'uso concreto... Come pure di mantenere la razionalità sul campo...

Poi ognuno condivide quello che vuole, secondo te é tutta roba semplice, intuitiva, fine a se stessa...
Per me, non lo é.... può esserlo ma non lo dò per scontato e apprendere qualcosa in più non lo vedo un fastidio e lo reputo meglio che non apprendere qualcosa.

Tra l'altro... "capita di sbagliare" in certe attività non dovrebbe essere un modo di ragionare... si dovrebbe ragionare "...controllo tutto, ho fatto bene, ho dimenticato qualcosa??...". Però appunto o si ritiene essere esagerazioni o perdite di tempo... ma poi in caso di "capita di sbagliare"... gli esiti, non per tutti, sono molto più chiari e limpidi nella propria testa, rispetto al "capita"....


NB: non stò dicendo di non fare quello o quell'altro, di non ragionare in questa o in quella maniera... sono il primo che faccio tante cose contro-corrente.... ma semplicemente con consapevolezza, il più possibile. Prima di tutto di non rinnegare certe cose, non sminuirle e non ritenere tutta un'esagerazione, ciò che riprende il discutere e far prensente altri scenari possibili e non poi così improbabili che possono esserci anche nelle situazioni come da discussione. Poi ognuno fà quello che vuole...
Scusami abbi pazienza, io naturalmente non conoscendoti non so chi sei ma mi chiedo seriamente se stai scherzando o se stai dicendo sul serio.
Sostieni che ci si deve affidare a persone esperte ecc ecc.... poi te ne esci che l'unico modo per unire due corde..... ma sai di cosa stai parlando? Visto che sei nel soccorso alpino dovresti saperlo..... bene allora dovresti sapere che -ripeto- per calarsi in doppia "come da manuale" se si ha una corda si usa una corda, se se ne hanno due queste due corde vengono unite con un nodo galleggiante..... e questo lo dicono gli istruttori del cai e i manuali del cai, non è che lo dico io.
La cosa che mi preoccupa però è che non lo dici anche tu..... che dovresti essere l'esperto che consiglia ed insegna..... poi dici a me che sminuisco?
Io non sminuisco nulla, ho solo detto che se entri nell'ordine di idee di attaccare la tua pelle ad una corda allora devi sapere come annodarla quella corda, e siccome la corda si annoda con un nodo che definire "elementare" è già presentarlo come difficile, se non sai fare manco quello forse è meglio se nemmeno vai nel bosco.

Che capita di sbagliare non è che lo dico io, lo dimostrano i fatti.
Personalmente, quando -nel mio piccolo, visto che arrampico su livelli molto bassi- preparo una doppia e mi calo, o faccio qualsiasi altra cosa anche semplicissima come autoassicurarmi alla sosta controllo tutto non una ma due o tre volte..... e questo secondo te automaticamente esclude il fatto che io possa sbagliare?
Hai delle idee un po' strane, ma non voglio certo fartele cambiare.... come ho detto ci sono nomi famosissimi, famosi e meno famosi ma cmq non di imbecilli -come potrei essere io, che non sono proprio nessuno e che oltre ad aver fatto i vari corsi cai mi documento anche su youtube, periodicamente ripasso tutti i nodi più importanti e provo in casa le manovre di corda- che per una distrazione o un errore ci hanno lasciato la pelle..... e questo perchè, con tua buona pace, "può succedere di sbagliare".

Infine, e con questo chiudo il mio intervento, vedo spesso e volentieri guide ed istruttori assicurarsi alla sosta con la longe o la daisy.... "perchè è comodo e si può fare anche così" ....beh! .... se tanto mi da tanto da questi mi sa che è meglio non imparare nulla ed affidarsi ai video su youtube.... :biggrin:
 
U

Utente 24852

Guest
Và bene, hai ragione tu, però invece di portare esempi altrui... dovresti forse portarne di tuoi.

Io ho esposto solo una cosa su quello che avevi detto "unire le corde", se poi si ha una sola corda e si procede in un'altra maniera é tutt'altra storia. Io ho risposto su quello e se sei convinto che esiste solo un nodo per unire due corde, facendo un discorso generale e senza specificare quali corde, materiali, diametri, ecc... và benissimo. Contento te.... evidentemente sei il "guru" e hai imparato questa "regola ufficiale assoluta" da chissà chì. Visto che il nodo di cui parli é utile e sicuro in certi contesti, ma pericoloso e inaffidabile con altri abbinamenti. Possibili e che dipendono da altri fattori. Quindi dire a priori "quel nodo, unico e infallibbile"... mah

NB: ho risposto ma non ho ben capito la tua accusa: "poi te ne esci che l'unico modo per unire due corde", che non ho ben capito a cosa si riferisce. Ho scritto male qualcosa io o non saprei... perché sei tu il primo che ha tirato fuori il discorso di unire due corde... che seppur normalissima pratica su vie d'arrampicata/alpinistiche in cui le corde sono due e vengono unite (soprattutto nelle ultime tendenze,) in questo caso in cui una persona che se vuole é per qualche metro, ecc... un'unica corda per me era scontata, senza tirare in ballo l'unione, ecc....

Io non devo ne insegnare, ne essere un esperto, soprattutto su un forum,... sò solo di cosa parlo per esperienza personale... non per aver letto imprese alpinistiche altrui, aver fatto qualche corso o aver ascoltato istruttori di qualsivoglia scuola. Quindi espongo ciò che ho vissuto sulla mia pelle... per rendere consapevoli coloro che si avvicinano a fare qualcosa... poi da chì attingere informazioni e di chì fidarsi... son scelte loro. Per te sono u ciarlatano che non sà di cosa parla... non ti fiderai e dirai agli altri di non fidarsi... pazienza, il mondo é vario,...

Ma come dicevo... ognuno fà quello che preferisce in base alle sue convinzioni.

Insinui che sparo "cazzate" o che non sò cosa dico?? Nessun problema... la mia coscienza sà benissimo cosa sà fare, il perché e senza nasconderlo... perché ne vado un pò fiero, delle vite che ho contribuito a salvare o il contributo che ho dato per dare pace ai parenti o amici di chì invece non poteva tornare... e ribadisco... non per sentito dire, ma per esperienze, competenze dirette, personali. Tempo dedicato e impegno che ci ho messo per parecchi anni... non facendo le cose per piacere personale e poi confrontandomi con altre persone facendo comunque il "guru".... pensando di conoscere tutte le tecniche ufficiali, sia nel contesto privato, che nel soccorso, ecc... per smentire il dire altrui. Se una cosa non la conosco o ne conosco solo un pò, non ho problemi ad ammetterlo.

Oltre al fatto che sono abbastanza adulto da comprendere che non si conosce mai tutto, nemmeno le cose ufficiali che possono variare da contesto a contesto. Da attività ad attività, da luogo a luogo. Pur mantenendo la loro serietà.

In ogni caso se sì sà qualcosina in più dei manuali... quindi esperienza sul campo, si conoscono molte variabili tecniche, tutte ufficiali... perché le cose non sono sempre tutte perfette, carine e funzionano con quell'unica tecnica che si conosce, appresa durante i due giorni di corso... tutti bello e carino. Soprattutto se l'idea é di fare certe cose un pò così, quando servono e se capita... in maniera relativamente "improvvisata" ... meglio conoscere un pò tutto il mondo di quell'attività e non solo certe cosine. Felici, perfette e che non danno problemi.

Questo é proprio uno dei rischi che derivano dai corsi dei Club Alpini & Co. in cui in qualche giorno e uscita insegnano le basi, gli standard, i principi... facendo uscire persone convinte di sapere tutto a regola d'arte, che quelle sono le uniche tecniche utilizzabili.

Ma visto che sono una persona umile e che quello che espongo é solo per competenze comprovate personalmente sul campo, mi rifaccio a te e alle tue competenze... nella vita si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Anche se di sicuro non elimina quelle già acquisite.

NB: non me ne viene niente di sminuire, offendere, criticare te o altri... non ci si guadagna nulla, soprattutto parlando di attività relativamente pericolose e tecniche varie. Tu hai le tue convinzioni, basate su quello che per te é legge... io lo faccio su quello che lo é per me e sull'esperienza personale facendo determinate cose. Punto. Non ho alcun altro interesse... Infatti non sminuisco o smentisco nulla di tutto ciò che hai scritto.... semplicemente non lo ritengo un discorso completo su tutto quello che riguarda quelle cose. Poi che siamo in disaccorso sul fatto che ritieni quel nodo l'unico esistente e da usare, mentre io no... é un altro discorso. Ognuno ha le proprie ragioni per ragionare come si ragiona. A meno che non si parla a sproposito e senza cognizione di causa... cosa che personalmente non faccio mai. Se mi espongo sono piû che sicuro di conoscere direttamente quella cosa.

Detto, questo per evitare di monopolizzare la discussione, la chiudo quì.
Il diretto interessato, se ha bisogno può decidere di chì fidarsi... o no. Se vuole... ci sono i messaggi privati.
Altrimenti rispetto le scelte personali su chì fidarsi o meno,....

Se poi desideri sminuirmi, smentirmi o magari senti il bisogno di insultarmi, ahah non si sà mai, sul forum capita anche questo, ahahah vedi te se farlo quì, sapendo che non leggerò più... o scrivendomelo in privato.
O tralasciando del tutto... AHAHAH

CARI SALUTI A TUTTI
 
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Và bene, hai ragione tu, però invece di portare esempi altrui... dovresti forse portarne di tuoi.

Io ho esposto solo una cosa su quello che avevi detto "unire le corde", se poi si ha una sola corda e si procede in un'altra maniera é tutt'altra storia. Io ho risposto su quello e se sei convinto che esiste solo un nodo per unire due corde, facendo un discorso generale e senza specificare quali corde, materiali, diametri, ecc... và benissimo. Contento te.... evidentemente sei il "guru" e hai imparato questa "regola ufficiale assoluta" da chissà chì. Visto che il nodo di cui parli é utile e sicuro in certi contesti, ma pericoloso e inaffidabile con altri abbinamenti. Possibili e che dipendono da altri fattori. Quindi dire a priori "quel nodo, unico e infallibbile"... mah
Guarda che su youtube ci sono video realizzati da istruttori del cai che vengono utilizzati pure da aspiranti istruttori cai tanto per dirne una.
Adesso va bene la prudenza ma diamo il giusto peso alle cose, se è vero che a una corda doppia ci appendi la pellaccia è anche vero che il nodo utilizzato per unire (eventualmente) due corde e scendere in doppia è il nodo galleggiante, ovvero un semplicissimo normalissimo nodo (che viene usato pure per chiudere la borsina di plastica della spesa).

Questo è quello che ho scritto e che ribadisco.
SE sai leggere l'italiano bene, se invece hai voglia di andare avanti a discutere di aria fritta allora buon divertimento.
 
Il buon @Aplidium (che poi mi spiega che vuol dire il nick :lol:) e che mi pare non sia uno sprovveduto, alla fine, avrà capito che una domanda del genere è mooolto pericolosa...
Da praticante "datato" osservo che
- se vai in un sentiero di bosco e non pensi di trovare sezioni di roccia o crepacci, è normale non portare con sè una corda con i relativi accessori/attrezzi (anche perchè vorrebbe dire che il sentiero de quo non è propriamente ben tenuto e quindi andrebbe chiuso e poi manutenuto per evitare quegli inconvenienti, che NON sono propri di un SENTIERO)
- essendo questo un forum di gente che sta sveglia di notte per cercare di essere sempre di più preparata :p sicuramente qualcuno nel BOB o nello zaino ha messo in lista uno spezzone di corda (diciamo dell'8mm o del 9mm, circa 20 mt), un paio di cordini del 7-8mm (diciamo 3mt) e un paio di moschettoni (per favore, non apriamo adesso una discussione se con ghiera o no..:help:.); questa attrezzatura (che anche nell'esercito spesso è dotazione standard della squadra) permette infatti di creare un imbrago di emergenza e di calare una persona, ferita o inabile, per pochi metri, anche nel vuoto, sempre se si è in grado di mettere in pratica le manovre di corda corrette
- il portare nello zaino un kit di materiale del genere anche se non lo si sa usare, non è detto che sia pericoloso, anche perchè molte volte a chi ti viene a soccorrere (non un tecnico perchè ha kg di materiale per tutti) gli potrebbe far piacere avere qualcosina in più da utilizzare, e poi perchè comunque attaccare la corda ad un albero, tenersi ad essa anche solo con le mani, superare l'intoppo (per esempio anche un guado) e poi abbandonarla lì, ci sta e spesso è sufficiente per trarsi d'impiccio
- in altre sezioni del forum altri utenti si sono anche accapigliati sull'uso del paracord per alcune manovre di questo tipo (il paracord, quello vero, all'inizio è stato in dotazione ai corpi speciali proprio per evenienze "speciali" del genere, salvo poi diventare un accessorio universale utilizzato per ogni cosa possibile ed immaginabile)
- toccare l'argomento "corsi" è altrettanto esplosivo: ci sarà sempre quello che li consiglia come quello che li aborre; qui però entriamo nel (molto) tecnico e una manovra sbagliata può causare seri danni (se non irreparabili) quindi per primo sconsiglio l'uso di corda e moschettoni su terreni che non siano il sentiero percorribile con il semplice camminare (su questa delimitazione vi riporto un simpatico thread
https://www.avventurosamente.it/xf/threads/scrambling.11758/ ) se non si è ben preparati, se non si ha provate le manovre qualche volta e se non si è sicuri al 100% di quello che stiamo facendo
Dirò di più: avendo due bimbi, e organizzando spesso attività per famiglie, sempre ho con me uno spezzone di corda singola, un apio di moschettoni ed un cordino, proprio per ogni evenienza (poi qualcuno dirà: eh, va beh, ma tu sei Istruttore, quindi sai come usarli). Allestire una corda fissa o una doppia (che è materia da noi anche per un corso base di escursionismo o ferrate, oltre che standard per i corsi di tutti i tipi di alpinismo) non è impossibile anche a chi non ha basi certificate ma sa usare la testa e le mani, e spesso non c'è bisogno dell'intermediazione di un corso CAI (come poi è succedeva prima degli anni 90, quando le Scuole ufficialmente non esistevano e i corsi avevano ben altra modalità di svolgimento). Inoltre mi risulta che in quasi tutti i corsi di survival messi in calendario dalle Scuola italiane ci sia un momento di manovre di corda, mostrate e provate: questo momento didattico non è di sicuro "certificato" come quelli delle associazioni per legge delegate dal nostro ordinamento a svolgere corsi di escursionismo e di alpinismo, ma di sicuro molta gente ha comunque imparato lì qualcosa che gli può essere utile.
Quindi, in sintesi, se potete imparate da esperti (GG.AA., corsi CAI) e poi provate e riprovate le manovre di corda prima di metterle in pratica in emergenza (i carichi dinamici di certe manovre stupiscono anche noi anno dopo anno nei test fatti con la supervisione del Centro Studi Materiali e Tecniche). Non improvvisate nodi e manovre che non siete assolutamente certi (per prova diretta) che funzionino.
E verificate con le Commissioni sentieri della vostra zona (Sezione CAI) lo stato dei sentieri che andrete a percorrere (fase della pianificazione della gita).
 

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